30 settembre 2012

Recensione: Starters di Lissa price

Stamattina davanti ad una bella tazza di caffè ho finito di leggere Starters, un libro che attendevo da tempo e che non mi ha deluso!


Trama:
Los Angeles, tra qualche anno. Callie ha visto morire i suoi genitori quando una terribile pandemia globale ha decimato la popolazione tra i venti e i sessant'anni, lasciando in vita solo i giovani e i vecchi. Si ritrova così a lottare per la sopravvivenza in un mondo devastato dalla guerra e dalla fame, in cui gli adolescenti combattono per un futuro che non esiste più e gli anziani sognano un passato che non tornerà mai. Con lei, in questa battaglia disperata, solo il fratellino malato Tyler e l'amico di sempre Michael. Determinata a non arrendersi, Callie si rivolge alla Prime Destinations, un'ambigua società di Beverly Hills, che promette facili guadagni ai ragazzi rimasti soli, come lei. Callie sa che dietro la facciata di assoluta rispettabilità della Prime Destinations si nasconde un terribile segreto: la società affitta il corpo degli adolescenti ad anziani desiderosi di rivivere emozioni ormai dimenticate. Ma Callie ha bisogno di soldi , per sé, per Michael e soprattutto per il piccolo Tyler, che è sempre più malato ,e accetta. Firma un accordo con la Prime Destinations e si lascia impiantare un neurochip nella testa. Qualcosa però va storto. Callie si risveglia prima del previsto, nel bel mezzo di una vita che non le appartiene. Quella della donna che ha affittato il suo corpo. All'improvviso, è ricca, immensamente ricca. E felice. Possiede una casa in riva al mare, guida un'auto costosissima ed è fidanzata con l'affascinante nipote del senatore. Che cosa potrebbe volere di più? A Callie sembra di vivere in un sogno. Almeno fino al momento in cui scopre di essere intrappolata in un gioco molto più pericoloso di quanto avrebbe mai immaginato...

La mia opinione:
Starters è il primo libro di una duologia distopica che è stato definito il degno successore di Hunger Games. Con queste premesse e avendo amato la saga degli Hunger Games ho iniziato la lettura...
L'autrice ci trasporta nel futuro, dove a causa di una guerra e alla diffusione delle Spore, tutti gli esseri umani tra i 20 e i 60 anni sono morti. Gli unici sopravvissuti sono gli ultra sessantenni, gli Ender e i giovanissimi chiamati Starters. La protagonista Callie, è una Starter che vive in strada insieme al fratellino Tyler in condizioni estremamente povere. Per racimolare dei soldi Callie si rivolge alla Prime Destinations ,società che utilizza barbaramente i corpi di giovani Starters, affittandoli agli anziani Ender, per permettergli di rivivere la loro gioventù...
Ma durante uno di questi noleggi Callie entra in contatto con la donna che ha affittato il suo corpo, Helena e si ritrova coinvolta in un complotto che potrebbe costarle la vita...
L'ambientazione futuristica e la società in cui Callie vive sono magistralmente descritte, e le stesse condizioni in cui vivono i giovani Starters fanno venire i brividi. Inoltre la trama è ben strutturata e ricca di colpi di scena, che tengono il lettore incollato alle pagine!
La protagonista, Callie è una ragazza forte e determinata, e il rapporto che suo malgrado instaura con Helena è molto bello e intenso.
Le pagine scorrono veloci mentre si tenta di venire a capo dei segreti che circondano la protagonista e alla fine quando sembra che quasi ogni questione sia stata risolta e si arriva all'ultima frase, invece ci si rende conto che tutto è ancora possibile e se ne vorrebbe ancora...Questo libro mi ha completamente catturata, è davvero bellissimo e non vedo l'ora di leggere il prossimo libro che concluderà la Duologia!
Se come me amate la Distopia, dovete assolutamente leggere Starters e anche se non lo siete vi consiglio di leggerlo ugualmente!


Votazione:
5 Fenici

Consigliamo di accompagnare la lettura con dei Tartufi al Cioccolato,e leggendo capirete perchè!



Baci...
Ilaria

Letture dal Passato: Amleto

Buona Domenica!
Eccoci arrivati all'appuntamento finale con la Rubrica Letture dal Passato! Questa settimana ci siamo dedicati ad Amleto di William Shakespeare...






William Shakespeare nacque a Stratford-upon-Avon il 26 Aprile 1564.  
E' stato un drammaturgo e poeta inglese, considerato il più importante scrittore in lingua inglese e generalmente ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale
Spesso considerato il poeta più rappresentativo del popolo inglese e soprannominato il "Bardo dell'Avon", delle sue opere ci sono pervenuti, incluse alcune collaborazioni, 37 testi teatrali, 154 sonetti e una serie di altri poemi
Le sue rappresentazioni sono state tradotte in tutte le maggiori lingue del mondo e sono state inscenate più spesso di qualsiasi altra opera; inoltre è lo scrittore maggiormente citato nella storia della letteratura inglese e molte delle sue espressioni linguistiche sono entrate nell'inglese quotidiano.
I lavori di Shakespeare hanno avuto una profonda influenza sul teatro e sulla letteratura successiva. 

Morì a Stratford-upon-Avon il 23 Aprile 1616.




Amleto (The Tragical History of Hamlet, Prince of Denmark) è una delle tragedie shakespeariane più conosciute e citate. Fu scritta probabilmente tra il 1600 e l'estate del 1602. È tra le opere più frequentemente rappresentate in quasi ogni paese occidentale, ed è considerata un testo cruciale per attori maturi. 
Il soliloquio di Amleto "essere o non essere" (Atto III, scena I), il passaggio più famoso del dramma, vanta un'immensa gamma di interpretazioni sui palcoscenici di tutto il mondo, anche se spesso questo soliloquio viene erroneamente citato accanto all'immagine di Amleto che tiene in mano un teschio: in realtà la scena del teschio è nella parte finale del dramma (Atto V, Scena I) e non ha niente a che vedere con "Essere o non essere" che si trova nella parte centrale (Atto III, Scena I).
Amleto è una delle opere drammaturgiche più conosciute al mondo, ed è stata tradotta in quasi tutte le lingue. Come altre opere di Shakespeare, anche di Amleto sono state fatte numerose trasposizioni, sia cinematografiche che teatrali.
Il più apprezzato interprete dell'Amleto al cinema del secondo dopoguerra, fu Laurence Olivier, che si cimentò con Amleto nel 1948.



Citazioni

"To be. or not to be, that is the question: Wether 'tis nobler in the mind to suffer. The slings and arrows of outrageous fortune, or to take arms against a sea of troubles, and, by opposing, end them."

"Essere o non essere, questo è il dilemma: se sia più nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi dell'oltraggiosa fortuna o prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine."

"Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore."


"Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere."

"Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero."


La settimana prossima ci occuperemo di...


Baci...
Ilaria




28 settembre 2012

Anteprima: Vanish di Sophie Jordan

Dal 23 Ottobre in Libreria


Vanish
La Traditrice
Autrice: Sophie Jordan
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 288
Prezzo: € 16,50

Trama:
Jacinda ha tradito il suo clan draki per amore di un cacciatore. Ha rivelato la sua natura trasformandosi in drago proprio davanti agli avversari di sempre, uomini capaci di ogni malvagità. Era l'unica cosa da fare per salvare la vita a Will, il suo amore, il suo nemico. Senza l'intervento di Cassian, il principe ereditario, Jacinda sarebbe finita peggio che morta, e di fronte a un gesto simile, nessuna ragazza può restare indifferente. Il compromesso è stato abbandonare Will e tornare a vivere nel clan, ma non più come futura regina. Nessuno parla a una traditrice, nessuno vuole avere a che fare con lei, nessuno la capisce. Nemmeno la sorella gemella, perdutamente innamorata di Cassian. Tutto si complica quando Will supera le barriere protettive del clan per ritrovare Jacinda e, senza saperlo, si porta dietro la sua famiglia. Tutti cacciatori, dal primo all'ultimo. Il secondo capitolo di una trilogia YA dedicata a creature misteriose ed affascinanti.

Sophie Jordan, pseudonimo di Sharie Kohler, ex-insegnante di inglese, già autrice di molti romanzi d'amore. Con il suo vero nome ha pubblicato per Simon&Schuster una trilogia paranormal romance con protagonisti dei licantropi, mentre per Piemme Freeway ha già pubblicato Firelight. La ribelle, primo titolo della trilogia draki.




Recensione: La lista dei desideri dimenticati di Robin Gold

Continuiamo la giornata con una nuova Recensione...

Trama:
Ricordi i tuoi sogni di bambina? Clara da piccola ha scritto una lista per non dimenticarne nessuno. Nuotare con i delfini, trovare una cura per gli attacchi cardiaci, diventare insegnante, prendere un cucciolo, imparare l'alfabeto Morse, trovare il vero amore… Una lista dimenticata che Clara credeva di aver perso, ma che adesso stringe tra le mani per la prima volta dopo anni. Gliel'ha spedita la sua maestra delle elementari, è stata lei a custodirla per tutto questo tempo. Adesso che Clara ha perduto tutto, quei piccoli sogni sono l'unica ancora a cui aggrapparsi anche se sembrano impossibili. Eppure sono l'unico modo per farle ritornare il sorriso. Clara decide impulsivamente di realizzare tutti i suoi desideri di bambina, uno dopo l'altro, perché dentro di sé sa che non ha alternative per guarire le ferite del suo cuore. Molti sogni sembrano irrealizzabili o semplicemente inconcepibili. Come può rimpiazzare il vaso rotto della madre del suo vecchio amico Lincoln, se si è trasferito con la sua famiglia da più di vent'anni senza che se ne sapesse più nulla? Per non parlare del trovare il vero amore: dopo tutto quello che è successo, è impensabile. Ma a ogni traguardo raggiunto Clara scopre un pezzo in più della vera sé stessa. E in una girandola di imprevisti e incontri inaspettati, capisce anche che cercare la donna che avrebbe voluto essere da piccola potrebbe riservarle dolci sorprese...

La mia opinione:
Mi aspettavo molto da questo libro, la trama mi era piaciuta subito, ma in realtà mi ha un pò deluso...
La storia ruota attorno a Clara Black, che dopo aver affrontato un grave lutto cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita. A quel punto riceve dalla sua maestra delle elementari una lista di desideri che aveva scritto quando era solo una bambina. Poco per volta, riesce a realizzare tutti i desideri scritti nella lista e a riprendersi la sua vita...
La lettura è stata molto veloce però non c'è stato nulla che mi ha conquistata, mi è sembrato di aver fra le mani qualcosa di già letto, di già sentito...
Probabilmente questo è successo anche per via delle mie troppo alte aspettative nei confronti di questo libro, oppure perchè non amo particolarmente i romanzi d'amore in cui ritroviamo i soliti clichè, anche se sarà quasi sicuramente apprezzato dalle amanti del genere...


Votazione:
2 Fenici e mezzo

Consigliamo di accompagnare la lettura con dei Brownies al Cioccolato...


Baci...
Ilaria

Anteprima: Across the Universe di Beth Revis

Buona Giornata!
Oggi sono felicissima di mostrarvi l'Anteprima di Across the Universe, libro che non vedo l'ora di leggere!

Dal 9 Ottobre in Libreria


Across the Universe
Autrice: Beth Revis
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 
Prezzo: € 17,00

Un thriller costruito in maniera travolgente…una lettura
irresistibile che conquisterà il pubblico. 
Booklist


Trama:
Una travolgente storia di amore, crimine e follia a bordo di un’enorme navicella spaziale, lanciata a gran velocità in un oscuro futuro. 

Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale 
Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra 
ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca 
Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare,Centauri. Ma 
qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla,risvegliandola senza cautele dal suo 
sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant'anni
sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde 
un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che 
sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e 
che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal 
resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E 
quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?



Beth Revis vive nel Nord Carolina con il marito e il cane. Across the Universe è il suo primo 
romanzo e il primo titolo di una trilogia fantascientifica.


Sono molto contenta che la Piemme abbia mantenuto la copertina originale, che è bellissima!
Baci...
Ilaria


Anteprima: La strada di casa di George Pelecanos

In Libreria


La strada di casa
Autore: George Pelecanos
Editore: Piemme
Pagine: 320
Prezzo: € 16,50

Trama:
Una storia che si svolge fedelmente ancora a Washington, ma questa volta non – o almeno non originariamente – nei suoi suburbs. Chris Flynn è un ragazzino di buona famiglia della upper middle class, figlio di genitori di origine irlandese, gente per bene che tanto tiene al suo piccolo sogno americano. Con Chris, però, qualcosa va storto e il ragazzo – per piccoli giri di droga, auto rubate, violenza di strada – finisce nel riformatorio di Pine Ridge, piccola rappresentanza bianca in mezzo a una maggioranza di ragazzi neri per cui resterà sempre “the white boy”. Per Amanda e Thomas Flynn è il dramma triste di due genitori che non capiscono dove hanno sbagliato. 
Da qui, Pelecanos ci porta in avanti di dieci anni: Chris si è rimesso in carreggiata e lavora con il padre nella piccola azienda di famiglia, la Flynn’s Floors. Rivestimenti per pavimenti. Ha una casa, una fidanzata, si concede una birra il sabato sera e ben poche ambizioni. Con lui lavora anche Ben, un vecchio compagno dei tempi del riformatorio. Tutto fila liscio, la redenzione sembra funzionare, fino a quando Chris e Ben trovano sotto il pavimento di una casa da ristrutturare un borsone con 50mila dollari. Chris convince Ben a rimetterlo dove era. “Non ci sono scorciatoie. Bisogna solo lavorare, ogni giorno. È così per tutti”, gli dice. E così fanno. Ma Ben una sera si ubriaca e racconta tutto alla persona sbagliata. La violenza ritorna, ritorna il passato. E il genio letterario di Pelecanos si scatena nella sua capacità di studio dei personaggi, di escavazione dei sentimenti di uomini normali di fronte a piccole, banalissime azioni che muovono grandi cambiamenti e, per sempre, il corso delle loro vite. 

Sono le piccole cose che contano ne La strada di casa, adorato da Barack Obama (Slate). Il fine sceneggiatore della superba serie della HBO, “The Wire”, “esplora qui il crimine, la punizione e la redenzione non in modo grandioso, ma attraverso il prisma dei piccoli momenti della vita”. “È affascinato – scrive il Washington Post – dalle decisioni minori che nel lungo corso fanno la differenza e fanno oscillare gli esiti quando persone buone ma imperfette cercano di fare la cosa giusta, anche se non sanno quale sia veramente”. 
Il macrotema composito della scelta, della volontà e del destino contiene una distillazione del tema preferito di Pelecanos: il difficile rapporto tra padri e figli. Thomas Flynn ha vissuto il sogno americano dell’aspirazione ma vede suo figlio uscire dai binari, pagare per quello che ha fatto e tornare a una vita migliore, fino a quando, come in un eterno ritorno, le loro vite, unitamente alle loro tensioni si ritrovano al punto di partenza. Chris, il figlio, è tutti i demoni del padre. Ma i perché restano senza risposta. “Il mondo compromesso e incasinato dei personaggi di Pelecanos è realizzato con l’abilità che ci si aspetta da lui. Le strade di Washington fanno da fondale a un dramma che, talvolta, è evocativo di una tragedia greca dei giorni nostri. I temi sono trattati oltre i parametri di una classica crime novel: quali sono i limiti della relazione tra padre e figlio? Come ce la caviamo di fronte a scelte inevitabili? Non ci sono conclusioni reali. Ma Pelecanos non è mai stato bravo con le risposte facili. Porre le domande è abbastanza per lui”, osserva The Independent in una sublime analisi del romanzo.


George Pelecanos, produttore di film indipendenti, giornalista, sceneggiatore della celebre serie tv della HBO The Wire, ha scritto numerosi thriller ambientati a Washington, la città in cui è nato e cresciuto. Romanzi che gli hanno valso premi internazionali e un posto da autore bestseller nelle classifiche americane. Osannato dalla critica, è anche uno degli scrittori più amati dal presidente Obama. Con Piemme ha pubblicato Vendetta, Angeli neri, Strade di sangue, Il circo delle anime, Fuoco nero, Il guardano del buio, Il Giardiniere Notturno e Il Sognatore. 




Letture dal Passato: Amleto & Chocolate Rose

La nostra rubrica Letture dal Passato ha come obiettivo quello di farci scoprire i Classici, libri che tutti dovrebbero leggere...
Ogni settimana ci dedicheremo ad un libro diverso, con vari post settimanali e infine un post riassuntivo finale la domenica!
Molti critici, hanno formulato l’ipotesi che Shakespeare abbia descritto nell’Amleto la sua profonda esperienza emotiva. In un preciso momento della sua vita di autore-attore Shakespeare ha trovato nel repertorio teatrale il tema e l’intrigo di Amleto.
Questo incontro tra autore in preda al lutto per la morte del padre, il tradimento da parte di una donna e un intrigo appartenente alla storia e alla leggenda insieme, in cui il tema del parricidio si congiunge a quello dell’incesto è diventata l’occasione di una tragedia sublime e misteriosa.
(fonte: Shakespeareweb)


Questa Rubrica è dedicata a delle piccole creazioni fatte da me, si tratta di piccoli libri, riprodotti, in scala 1/12(miniatura).

27 settembre 2012

Letture dal Passato: Intervista ad Amleto


Oggi per la nostra Rubrica Letture dal Passato vi proponiamo un'Intervista con Amleto in persona!
A cura della nostra Maria Grazia...






“Fa i salamelecchi alla mammella prima di succhiarla. Tutti così quelli della sua covata, per i quali questa età immonda sdilinquisce; hanno acquisito il tono dei tempi, l’abito esterno della conversazione: un amalgama feccioso che li solleva alla più sciocca e leziosa presunzione; ma solo che tu li spinga alla prova, queste vesciche si sgonfiano”.*1

Siamo fuori nella notte. Le parole giungono ancor prima di chi le pronuncia. Un’ombra sottile e scura si stacca dalle nere torri (quelle stesse torri infestate dallo spettro) e si fa avanti lentamente verso di noi.

“Il freddo taglia. Che aria gelata”.*2 

Concordiamo pienamente. E proprio per questo non riusciamo a comprendere perché dobbiamo rimanere qui fuori!
Il Principe Amleto è impazzito! Lo dicono in molti…

“Sono pazzo soltanto fra tramontana e maestro; quando il vento spira dal sud, distinguo un airone da un falco” *3

Perbacco, ci legge nel pensiero! Di certo non ci aspettavamo una normale intervista, ma questo ci lascia, come dire, interdetti.
La strana pazzia di cui si parla, serpeggia nelle profondità scure dei piccoli globi che ci si avvicinano, lì dove riecheggiano sagacia e intelligenza; e qualcos’altro oltre al dubbio; quell’insano e tormentato dubbio che lo fa esitare.
E lui esita, nel vendicarsi del padre, nell’uccidere lo zio usurpatore, nel prendersi ‘giusta vendetta’!

“Essere … o non essere …”*4 sospira in un piccolo sbuffo d’alito che si condensa nell’aria di fronte a noi. Siamo ad un passo.  
La nostra espressione si fa interrogativa, nonché perplessa.    

“Non fate quella faccia! - ci dice, scrutandoci - il caro William*5 ha dato di che nutrirsi ad attori e saltimbanchi, per secoli …”

Facciamo qualche passo indietro, quasi a voler trovare un ‘posto’ adatto a questa strana conversazione. La luna fa capolino tra le nuvole, dense eppur vergognose. I suoi raggi ci illuminano e vediamo il suo volto. Affilato eppur delicato, dolente eppur scanzonato, oltre la sottile barba che ne traccia i contorni.

 “Ebbene, - prosegue davanti al nostro stupore - volete forse che ve la reciti con un teschio in mano? …”


Non vorremo questo ma … ci ricomponiamo.
“Gentile signore, vorremmo solo capire …”

“Capire dite?” - ci interrompe subito. Quindi ci volta le spalle e prende a misurare a passi brevi e lenti il pavimento di pietre.
Restiamo in attesa. Si volta.

“Dunque, sia. Ma prima vorrei corregger certe licenze che vi prendete, oh, non voi, s’intenda bene, ma chi del teatro ha fatto mestiere, nel mettere in mano a chicchessia (non voglia essere un’offesa!) un teschio e farlo andar su e giù (in vece mia!) di tanta gravità intriso, declamando Essere o … non essere …”*6

Possiamo di certo farcene portavoce. “Di sicuro lo diremo!”. Il nostro tono è chiaro e fermo.
Ci viene nuovamente incontro con passo deciso e sorridente.

“Orbene Signori, siate benvenuti a Elsinore!” *7 prende la nostra mano e la stringe calorosamente.
“Chiedete, chiedete pure, dunque. Non abbiate timore e riserva alcuna e io vi racconterò dell’infido traditore, dell’infelice madre e della povera Ofelia …”

Il freddo si fa più pungente, ma è ormai chiaro che condurremo la nostra conversazione fuori. Sospiriamo appena, rassegnati. Ofelia. “L’amavate?” gli chiediamo d’impeto.
Abbassa gli occhi.
“Come posso rispondervi? Secondo la mia o la volontà di William?”

“La vostra”. Vogliamo che sia Amleto di Danimarca a parlare. Lui che insinua il dubbio in Ofelia, “dubita che anche il vero sia bugiardo …”* 8

“Ebbene, vi risponderò come mi conviene. Se non mi fosse stata destinata morte, l’avrei cercata io, dopo che la bella Ofelia ho visto coprire di terra davanti ai miei occhi … nemmeno l’amore di quarantamila fratelli farebbe tornare il conto del mio amore. * 9
I suoi occhi restano fissi nei nostri per tutto il tempo. Incrocia le braccia sul petto. Attende. Poi improvviso e repentino sbotta: “Non è stata forse una magnifica trovata quella della messinscena de l’Assassinio di Gonzago? Ah, far confessar quel ribaldo davanti alla sua stessa colpa!!”. Assume un’espressione compiaciuta.

Annuiamo. “Ma perché esitare, perché dubitare del vostro stesso padre, perché davanti alle prove, non cedere subito alla ‘giusta vendetta’?”
Per un attimo il silenzio diviene assordante e si accende di mille risposte. Emette una specie di gemito.

“Perché forse sono un codardo! – sussurra con voce grave – perché attendo, esito, tentenno, quando il sangue è lì, e macchia il nome di mio padre, suggella il tradimento di mia madre …”.
Si volta di nuovo. Di scatto. Temiamo di aver fatto la domanda sbagliata. Ci succede sempre così, la smania di sapere e …“Ora lasciatemi vi prego, lasciatemi al mio tormento e alla mia pazzia … chiedetelo a William, chiedete a lui …”. Si ferma, quasi a ripensarci, poi si allontana.

Le stesse parole sussurrate accompagnano la sua uscita di scena nelle ombre notturne. Ci lascia muti e sorpresi. Vorremo dire qualcosa, ma non sappiamo che dire! Restiamo così, in sospeso, nemmeno a metà della nostra intervista. Senza risposta alcuna e … nel dubbio!!!
Di certo, ne riparleremo con Shakespeare!

Nota 1: Amleto V. II
Nota 2: Amleto I. IV
Nota 3: Amleto II. II
Nota 4: Amleto III. I
Nota 5: William Shakespeare
Nota 6: il soliloquio di Amleto (atto III, scena I) viene spesso erroneamente citato accanto alla sua immagine che tiene in mano un teschio, scena che è in realtà nella parte finale del dramma.
nelle diverse rappresentazioni dell’Amleto si fa recitare tale scena la licenza è di alcuni autori che fdanno recitare la scena con il teschio in mano quando in verità Amleto prenderà il teschio solo nell’ultima scena ..
Nota 7: Elsinore è la capitale della Danimarca
Nota 8: II. II.
Nota 9: V. I.  

 Baci...
Ilaria

Anteprima: Sherlock Holmes in Italia

Buongiorno!
Oggi una nuova Anteprima della Delos Books...

Dal 26 Ottobre in Libreria


Sherlock Holmes in Italia
Antologia di Racconti
Autore: Luigi Pachì 
Editore: Delos Books
Pagine: 444
Prezzo: € 16,50

Trama:

La passione per il grande detective londinese rivive in questa antologia con grande intensità, permettendo al lettore di tuffarsi ancora una volta nel grande universo letterario creato da Sir Arthur Conan Doyle.

Sherlock Holmes, la creazione letteraria di Sir Arthur Conan Doyle, fin dal suo primo racconto nel 1891 intitolato Uno scandalo in Boemia, pubblicato su The Strand Magazine, ha ipnotizzato centinaia di migliaia di appassionati in ogni paese del mondo e oggi, a distanza di oltre centoventi anni dalla sua nascita, il detective inglese della Londra vittoriana è sempre vivo nell'immaginario collettivo. Questa antologia, intitolata Sherlock Holmes in Italia, è l'ultima iniziativa in ordine cronologico di Luigi Pachì a favore degli appassionati del grande detective e presenta una selezionata lista di autori nazionali che si muovono all'interno delle rigide regole del Canone sherlockiano, attraverso trame e situazioni in grado di coinvolgere anche il lettore più attento e curioso. Alcuni dei racconti qui presenti hanno vinto, nelle varie edizioni, lo Sherlock Magazine Award.


Baci...
Ilaria



26 settembre 2012

Recensione: Kayla 6982 di Karen Sandler

Buonasera!
Questo è un periodo ricco di letture e quindi di nuove Recensioni, come questa...

Trama:
Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.

La mia opinione:
Kayla 6982 è stato una vera rivelazione, non mi aspettavo che questo libro mi catturasse tanto e invece così è stato!
Perchè non si limita solo ad essere uno Young Adult ben scritto, scorrevole e con una trama intrigante, ma è molto di più...
La protagonista della storia è Kayla 6982, una NGM, non umana geneticamente modificata, che vive sul Pianeta Loka, pianeta dove vige una severa gerarchia composta al vertice dai Puri, poi dagli Impuri e alla base, in fondo a questa gerarchia ci sono gli NGM, trattati alla stregua di schiavi costretti a lavorare per i Puri. Kayla ha 15 anni ed è pronta per ottenere il suo incarico di lavoro, che la porterà lontano dalla sua famiglia, dalla sua migliore amica Mishalla e da tutto ciò che ha sempre conosciuto, per condurla in un posto nuovo dove sarà costretta a lavorare per i Puri, fino a quando vivrà...Ma l'incarico che Kayla riceve è molto più di quello che si aspetta, e proprio grazie a questo incarico conoscerà Devak, un Puro di alto lignaggio, che gradualmente conquisterà la sua fiducia e il suo cuore!
Ma nella società in cui vivono non possono permettersi di esternare i loro sentimenti, almeno fino a quando le cose non iniziano a cambiare e tra segreti e verità troppo a lungo taciute, Kayla scoprirà di essere molto più di quella che credeva...
I temi trattati nel romanzo sono profondi: la divisione in gerarchie, l'avidità incontrollata, il razzismo, il disprezzo verso chi è diverso da noi, sono tutte cose che in un modo o nell'altro conosciamo bene e con cui molti hanno dovuto imparare a convivere...
Ma come Kayla ben presto capisce, chi disprezza gli altri in realtà è vuoto dentro!
Mi sento di consigliare la lettura di questo libro a tutti, ma visti i temi trattati,che sono così attuali, specialmente ai più giovani...
Io da parte mia non vedo l'ora di leggere il continuo della storia!

Votazione:
4 Fenici


Consigliamo di accompagnare la lettura con una fetta di Torta al Grano Saraceno e Mirtilli


Baci...
Ilaria

Speciale & Recensione: La profezia del lupo "I figli del caos" di Marilù’ Monda

The WINNER  is:

ottimo! bellissima notizia che mi date!ho già il primo libro! mi piace molto la nuova cover scelta! mail saya85@msn.com
sono follower Saya ma non ho fb, condivido sul blog www.vivereinunlibro.blogspot.com
grazie dell'opportunità!baci

Ogni volta cerchiamo di premiare la costanza di chi ci segue sempre, partecipa al blog e alle nostre iniziative, rubriche e recensioni. GRAZIE di cuore, piano piano vi premieremo tutti.
Saya mandaci il tuo indirizzo!!
Ed ora vi lascio alla nostra OPINIONE!!BUONA LETTURA!!
 
 
 
 
TRAMA

In una terra buia e fredda, funestata da neve e grandine, il Clan dell’Ombra ha prosperato. L’esercito del Male ha ingrossato le sue fila di Efferati e ha stretto accordi con feroci alleati. Ora il Senzanome è pronto a sferrare l’attacco finale.
Faloan, Aidan, Derry e Kyla, i quattro giovani indicati da un’antica profezia druidica per combattere il male, hanno trovato il guerriero dagli occhi verdi, la Ragazza Lupo Morgas, che li aiuterà nel loro compito. Devono ora proseguire il viaggio, esplorando il Regno dell’Acqua e quello del Fuoco, nemici da sempre. Qui incontreranno gelosie e invidie e saranno messi in pericolo da spie e assassini, ma troveranno anche nuovi alleati. Purtroppo però su di loro incombe la visione di Morgas: qualcuno dovrà sacrificarsi …
 
L' Opinione
 
 
Non ci convince del tutto il secondo episodio della saga di Marilù Monda.
 
La Profezia del Lupo - I Figli del Caos conserva la penna ‘ispirata’, ma è molto più evidente l’ingenuità letteraria, dovuta alla giovane età in cui la Monda ha cominciato a scriverla, e che avevamo volutamente messo da parte la volta scorsa.
 
In questo nuovo romanzo si narra l’epica battaglia tra le forze del Bene (con L’Altissimo in prima fila nella difesa del suo esercito) e quelle del Male (con il Maligno e le sue creature del buio).
 
La narrazione è un po’ troppo affrettata e la battaglia non è descritta in maniera così epica come ci si aspetterebbe, ma restano lo stile immediato e scorrevole, con quadri e descrizioni apprezzabili.
 
Affascinanti i continui e diversificati ricorsi mitologici.
La ferocia di alcune descrizioni contrasta con gli intervalli ‘fiabeschi’ che questa volta l’autrice non è riuscita ad amalgamare in maniera densa ed efficace come nel precedente episodio.  
 
Gustatelo con un bel bignè alla crema, ripieno di cioccolato.

 
Un assaggio per i nostri lettori
Ed ebbe inizio.
Gli eserciti si scagliarono l’uno contro l’altro, fra i fischi del metallo e della magia.
Le frecce volavano a conficcarsi nella carne dei nemici. Le spade cozzavano contro il metallo, la carne e le ossa. Il boato dei cannoni, delle catapulte e di altre armi terribili riempiva l’aria immobile della notte. Il fuoco accendeva l’oscurità di lampi rossastri e il fumo si sollevava lento in volute grigie. Un mare tumultuoso di persone invadeva la zona e dove si creava un vuoto, lasciato dai feriti, dai moribondi e dai morti, subito un altro gruppo di guerrieri lo riempiva.