30 novembre 2012

Letture dal Passato

Siamo arrivati anche questa settimana al momento della nostra intervista dal Passato, e oggi Maria Grazia ha intervistato per noi Jo March...





Piccole donne: un tè a casa Bhaer con Jo March e la sua famiglia  

Impulsiva, ribelle, inquieta, contraria al matrimonio e al romanticismo in generale.
Quando ce la ritroviamo di fronte, con un marito, due splendidi bambini e una tazza di tè fumante tra le mani, ci rendiamo conto, che molto è cambiato.
Del ‘maschiaccio’ che era, sembrerebbe essere rimasto ben poco. Poi, ci accorgiamo della macchia di inchiostro sulla guancia candida, degli occhi accesi da una scintilla sbarazzina mentre ha appena finito di rincorrere il piccolo di casa … e pensiamo che Jo March, in fondo, è rimasta la stessa, nonostante gli anni e le vicissitudini.
E’ felice. Ce l’ha detto lei stessa, poco prima, riponendo la lettera della sorella Amy, di ritorno dal suo lungo viaggio in Europa …
Le piccole donne di casa March si sarebbero finalmente ritrovate tutte insieme!

Josephine, o meglio Jo March, è ormai diventata una scrittrice famosa e ricercata, ha una bella famiglia e un marito che ama e la ricambia nel suo affetto. E stanno pensando di arricchire quel già perfetto quadretto familiare, con un cucciolo. I bambini lo avrebbero adorato!
“Se qualcuno mi avesse detto che mi sarei sposata e avrei avuto dei figli, beh, gli avrei dato di sicuro del folle!” ci dice, sorseggiando il liquido ambrato dalla tazza deliziosamente disegnata.
Siamo nel salottino di casa Bhaer. Approfittiamo di uno di quei rari momenti di tranquillità che marito e moglie si concedono dalle mille incombenze legate alla gestione del collegio.
I bambini stanno andando a giocare in giardino, con il loro papà, e noi possiamo quindi continuare a chiacchierare senza interruzioni. Nel momento in cui le abbiamo proposto un’intervista, sapendo che sta per ultimare il suo ultimo romanzo, ha accettato entusiasta.
… 
Abbiamo tra le mani il manoscritto. La storia è quella di quattro sorelle e della loro madre, ai tempi della Guerra Civile … 
“Devo scriverlo di notte - ci confida con fare cospiratorio. Il tempo fugge via così rapidamente con i bambini, il collegio e Dio solo sa cos’altro. Quindi - sorride al di sopra del bordo della tazza - l’unico momento in cui riesco a scrivere e ad avere un po’ di pace è la notte, oppure – ammicca in direzione della finestra da dove scruta orgogliosa la sua famiglia – devo approfittare di momenti come questo!”.
Ha ripreso una storia di diversi anni fa. Un racconto che aveva cominciato a scrivere per Beth.
“Ti manca molto …” constatiamo, notando il velo di sottile malinconia che attraversa i suoi occhi.
“Il dolore è sempre lì, anche a diversi anni di distanza”. Poggia la tazza sul tavolino dinanzi a lei e prosegue. “Non riesco ancora ad accettare che la piccola Beth non ci sia più. Era così dolce e gentile …”.
Non riesce ancora ad accettare di averla persa così giovane. “La sua morte è stata un’ingiustizia.”
Annuiamo.
“La dolce e sensibile Beth. Era inorridita da alcuni miei comportamenti …” sorride alla volta del ritratto poggiato sul caminetto alle nostre spalle – Mi rimproverava di essere un ‘maschiaccio’. Irruenta, impulsiva, scontrosa, ma sempre con buone intenzioni!”
“Allora - sbotta improvvisa, cambiando argomento – ti stavo raccontando del mio matrimonio con Fritz!”.
Si, proprio alcuni momenti prima avevamo finito di guardare le foto di famiglia e del matrimonio. “Tutti si aspettavano sposassi Laurie ma, in quel momento non avevo davvero intenzione di sposarmi!” chiosa convinta.
E poi? - chiediamo sospettando si aspetti un nostro intervento.
“Poi ho incontrato Fritz e ho capito che si è decisi a non sposarsi finché non si incontra chi ci fa cambiare idea. Beh, sono ancora poco romantica e smancerosa ma …”
Ci guardiamo negli occhi. Lei lascia la frase in sospeso e scoppiamo entrambe a ridere.
Contraria al matrimonio in generale, al suo in particolare. Antiromantica per eccellenza. E poi, la ritroviamo con un marito, due figli e che pensa di prendere un cucciolo!
Ti saresti mai aspettata tutto questo?
“Tutta questa felicità intendi?”
Beh si, forse anche questo ma …
Lei ci comprende in pieno.
“Credo volessi essere diversa a tutti i costi. E lo ero, come lo sono ancora. Un maschiaccio ribelle, innamorato della letteratura. Ma poi mi sono accorta, quando ho incontrato Fritz, che mi mancava qualcosa … e forse mi era sempre mancata, anche se non lo sapevo … Pensavo che scrivere fosse tutto. E’ tutto. Ma ora so di essere veramente completa!”
Confidenza per confidenza. E sapendo della sua schiettezza. Quindi non eri innamorata di Laurie?
“Lui era come un fratello per me. E … no, non ne ero innamorata. Ma adesso basta parlare di ‘romanticherie varie’, mi sembra quasi di essere Meg …”scherza rimuovendosi la macchia d’inchiostro dal viso.
Che pensano i bambini della loro mamma scrittrice?
“Oh, sono ancora troppo piccoli e spesso non apprezzano che stia rinchiusa nella stanza invece di giocare con loro, ma crescendo capiranno ,o almeno così dice Fritz. Ma spesso penso lo faccia per non farmi sentire una mamma ‘distratta’ …”.
Stai insegnando loro ad andare a cavallo?
“Si. Abbiamo dei pony. Teddy e Robert li adorano”.
E ora che anche Amy torna dall’Europa, finalmente avrai le tue sorelle tutte qui…
“Sono fuori di me dalla gioia! Spero che anche Amy si sposi e sia felice come lo sono io ora, in questo momento.”
Le urla infantili invadono i corridoi della casa e scoppiano nella stanza, quando, di corsa, fanno il loro ingresso i piccoli di casa. Sono sudati e sporchi di terra e le loro grida gioiose si mescolano ai tiepidi rimproveri della mamma.
Ci rendiamo conto che è ora di andare. Ma ritorneremo. Jo ci aspetta e ha detto che la prossima volta ci saranno anche Amy e Meg!

Baci...
Ilaria

29 novembre 2012

[Intervista #16] Coffee Time with Chiara Maggioni

Buongiorno #FeniLettori!!  Qui il tempo è uggioso...Dopo molto tempo ho il piacere di inserire una nuova intervista. Quest'oggi abbiamo con noi...Chiara Maggioni , giovane scrittrice, grazie per averci concesso la tua intervista.


F.B. Parlaci un po’ di Te e descrivi te stessa in 3 pregi e difetti.
C.M. Innanzitutto grazie per avermi gentilmente ospitato a prendere il tè nel vostro bellissimo Blog. Io mi chiamo Chiara, ho 21 anni e trovo più facile raccontare le vite degli altri che descrivere me, ma ci provo! Di difetti, ne ho un’infinità ma quello che più mi caratterizza direi che è la timidezza ed è il mio più grande problema. Sono anche forse un po’ troppo lunatica e una cosa di cui mi rammarico è che troppo spessa inizio qualcosa entusiasticamente senza riuscire a portarla a termine quindi sono forse troppo poco costante in quel senso. Per quanto riguarda i pregi, sono una buona ascoltatrice, non perdo mai la speranza e sono una sognatrice allo stato puro, se può essere considerato un pregio e a me piace pensare di si.
 
F.B. Raccontaci “una” tua giornata da scrittrice…
C.M. In realtà una giornata tipo da scrittrice non c’è, anche perché non riesco a considerarmi una scrittrice a tutti gli effetti, anzi sono ancora molto lontana dall’esserlo. Non ho un momento preciso in cui scrivo, dipende molto dall’ispirazione quindi può essere la mattina presto come anche la sera. Cerco comunque di seguire il più possibile le mie pagine su Facebook e di rimanere anche aggiornata su tutte le ultime uscite in campo letterario.
 
F.B. Dove ti piace scrivere di solito, c’è un posto particolare?
C.M. Sicuramente la mia cameretta è dove le idee vengono messe giù più spesso e poi tagliate, corrette e modificate (lo dimostrano la quantità industriale di fogli sparsi in giro per la stanza!). Il mio cellulare però, è anch’esso uno strumento indispensabile quando spesso ho dei “raptus di ispirazione” e sono in giro e quindi non ho modo di scrivere su carta.

F.B. Questo è il tuo primo libro? 
Come è nato e quanto tempo ci hai messo?
C.M. Questo è assolutamente il mio primo libro finito e pubblicato. Negli anni passati mi sono spesso impegnata a scrivere vari racconti ma poi tra scuola e impegni vari non sono mai riuscita a portarli a termine (ecco il mio difetto dell’essere poco costante!). L’idea per questo romanzo mi balenava per la testa già da un po’, ma effettivamente l’ho iniziato a scrivere a marzo di quest’anno e a fine settembre sono riuscita ad avere la prima copia fatta e finita del libro.
 
F.B. Oltre alla scrittura, hai altre passioni?
C.M. Certo, a parte l’amore per la lettura che mi porto dietro da quando sono piccola, amo andare al cinema e mi divoro valanghe di telefilm. Poi ovviamente c’è la musica che è la mia passione più grande, fulcro del mio libro e della pagina su Facebook “Diario di una fan” che ha appunto ispirato il titolo e l’idea del libro.
F.B. Come nascono i tuoi personaggi? 
Ti ispiri alla realtà o lavori più di fantasia?
C.M. Dipende dalle storie. Per questo mio libro mi sono ispirata abbastanza alla realtà, si parla di scuola, di musica, di amore, di giovani quindi una realtà a me vicina. In altri racconti invece gioco più di fantasia.

F.B. Nel tuo romanzo hai amato qualche personaggio in particolare ?
C.M. E’ scontato lo so, ma sono affezionata alla protagonista perché sono molto vicina a lei. Quando lei parla di ciò che prova e di quanto la musica sia importante nella sua vita, sono io al 100%. Ammiro come riesce a buttare tutto ciò che le capita, cose belle e cose brutte, sulla carta, senza rimuginarci troppo sopra, imparando ad accettarsi così com’è.
 
F.B. Ultima domanda per te. 
Stai scrivendo qualcosa in questo momento?
Hai piani per il futuro?
C.M. Al momento sono alle prese con quello che spero diventerà il mio prossimo romanzo, si tratta di una sorta di fantasy, un genere che mi piace molto, ma sarà un po’ particolare. Attualmente sto anche frequentando un corso di scrittura creativa perché voglio imparare e migliorarmi sempre di più. Ho un baule pieno di idee al momento, spero solo di riuscire a metterle giù tutte e di riuscire sempre a dedicarmi alle mie più grandi passioni, visto che la vita è una sola, se la passiamo a fare tutte cose che non ci piacciono, è inutile!

Diario di una fan
Emma ha 18 anni, è una ragazza come tante che frequenta la quinta superiore e si ritrova persa di fronte le mille vie che potrebbe prendere la sua vita una volta finita la scuola, scalta che spetta solo a lei fare. Confida al suo diario i problemi con i coetanei, le difficoltà di affermare se stessa e le proprie idee quando la timidezza sembra un macigno sulla testa, l'importanza che la musica ha per lei e l'amore travolgente che prova per un ragazzo che sembra lontano anni luce. Green Day e Finley, i suoi gruppi preferiti diventano la dose massiccia di forza che ha bisogno per affrontare ogni nuova giornata, e le loro non sono solo semplici canzoni, ma pezzi di vita in cui lei si ritrova a capire che forse le risposte che cerca stanno tutte lì. Tra quei testi, basta scavare più a fondo per trovare il modo giusto per diventare grande, senza abbandonare però, tutti i sogni che si porta tra le dita.

Letture dal Passato



"Natale non sarà Natale senza regali", borbottò Jo, stesa sul tappeto.
"Che cosa tremenda esser poveri!", sospirò Meg, lanciando un'occhiata al suo vecchio vestito.
"Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla", aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
"Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse", disse Beth, col tono di chi s'accontenta, dal suo cantuccio.

I quattro giovani visi, illuminati dalla vampa del caminetto, s'accesero alle consolanti parole, ma tornarono a oscurarsi quando Jo aggiunse tristemente: "Papà non l'abbiamo e non l'avremo per un bel pezzo". Non disse "forse mai più", ma ognuna, in cuor suo, lo pensò, andando con la mente al padre lontano sui campi di battaglia."
Piccole Donne
L. May Alcott


28 novembre 2012

Recensione: Lilium di Mariapia Messina

Buonasera, oggi qui da noi ha piovuto praticamente tutto il giorno...
Questa sera una nuova Recensione...

Trama:
Nel linguaggio dei fiori il lilium significa purezza. Il fresco vento estivo degli anni più dolci lascia presto il posto al vento più freddo e tagliente della realtà. Dall’alto di una torre ricoperta di canditi fiori una ragazza guardava le bianche nuvole e sperava di riuscire a toccare finalmente la soffice terra. Di lei Sara scrive e scrive perché forse quello è l’unico modo per cancellare il suo tormento, il suo amore segreto, suo fratello. Ma anche un candido fiore appassisce se viene immerso in un’acqua torbida e presto muore. E muore tutto, ne più gioia ne speranza abitano le stanze sempre silenziose di una bella casa. E se per troppo tempo si indossa una maschera questa si consumerà e si infrangerà. Solo quando resterai completamente indifeso davanti a quella realtà ti renderai conto di quanto sia inutile cercare di scappare da li, eppure ci provi. Ci provi perché preferisci cadere e farti male piuttosto che lasciarti morire senza almeno provare.

La mia opinione:
Lilium è un libro particolare, la protagonista è Sara, una ragazza all'apparenza normale  e felice, ma che in realtà nasconde un segreto che la turba...
Sara è innamorata di Emanuele, e fin qui non ci sarebbe alcun problema, se non fosse che Emanuele è suo fratello.
Sara sa che quello che prova non è un sentimento giusto e tenta in tutti i modi di reprimerlo,invano...
Il libro è scorrevole, breve,e ci troviamo presto a leggere di un finale che non ci si aspetterebbe e che lascia una sensazione amara...
Ho apprezzato il libro, mi sono piaciuti i momenti di riflessione di Sara, ma devo dire che sono presenti molti refusi, che un pò guastano la lettura...
In definitiva una lettura carina che piacerà a tutti coloro che amano le storie d'amore struggenti e impossibili!

Votazione:
3 Foglie

Baci...
Ilaria

27 novembre 2012

Anteprima: La svolta di Michael Connelly

Da Novembre in Libreria

La svolta
Autore: Michael Connelly
Editore: Piemme
Pagine: 372
Prezzo: € 19,90

Trama:
Mickey Haller, avvocato della difesa da vent’anni, riceve dal procuratore della contea di Los Angeles l’insolita richiesta di guidare l’accusa in un caso di omicidio. Jason Jessap, dopo ventiquattro anni trascorsi in carcere per il brutale assassinio di una ragazzina, sta per essere scagionato grazie a un recente esame del DNA. Un caso che scuote l’opinione pubblica, abilmente manovrata da Clyve Royce, difensore di Jessap, che cerca di far passare il suo cliente per una vittima del sistema. Convinto invece della sua colpevolezza, Haller accetta l’incarico, ma vuole accanto a sé il detective Harry Bosch, per scovare le prove che consegnino definitivamente alla giustizia il criminale. Insieme, i due tenteranno di far luce su un caso dai complessi risvolti politici e personali. Perché entrambi, al momento, hanno una sola certezza: il killer ucciderà ancora.

Michael Connelly ,negli Stati Uniti è una star, tanto che il New York Times gli tributa sempre il massimo degli onori, con il primo posto in classifica a ogni suo nuovo thriller. L’Italia lo ha accolto con grande entusiasmo fin dal primo libro, La memoria del topo, dove fa la sua comparsa il detective Harry Bosch, indimenticabile protagonista di 15 dei suoi romanzi, tra cui Il ragno, vincitore nel 2000 del premio Bancarella. Avvocato di difesa e La lista invece ruotano intorno a un nuovo, riuscitissimo protagonista, l’avvocato Mickey Haller, che nel film The Lyncoln Lawyer ha il volto di Matthew McConaughey.
Tra le presenze eccellenti di due edizioni del Festivaletteratura di Mantova, nel 2010 Connelly è stato ospite d’onore al Noir in Festival di Courmayeur, dove ha ricevuto il Raymond Chandler Award. Quest’anno è tornato in Italia per partecipare a Letterature, il festival internazionale di Roma. La svolta è il suo 22° thriller.


Teaser Tuesday

Eccoci ad un nuovo appuntamento con Teaser Tuesday...


Le regole sono:
- Prendete il libro che state leggendo e apritelo in una pagina a caso.
- Condividete un breve estratto di quella pagina senza fare spoiler.

Il Teaser di Maria Grazia è preso da "Le relazioni pericolose"
Il Visconte di Valmont alla marchesa di Marteuil 

A Parigi
I vostri ordini sono incantevoli; il modo in cui li date è ancora più amabile; rendereste desiderabile il dispotismo. Non è la prima volta, come sapete, che rimpiango di non essere più vostro schiavo; e per quanto voi diciate che sono un mostro, ricordo sempre con piacere il tempo in cui mi onoravate con nomi più dolci. Spesso anzi desidero di meritarlo nuovamente, finendo col dare, insieme a voi, un esempio di costanza alla società. Ma interessi della più grande importanza ci chiamano; il nostro destino è la conquista; dobbiamo seguirlo: forse ci incontreremo ancora alla fine della carriera; perché, non infuriatevi bellissima marchesa, mi seguite con un passo almeno uguale; e da quando, separandoci per il bene di tutti, predichiamo la fede ciascuno per conto proprio, mi sembra che in questa missione d’amore voi abbiate fatto più proseliti di me.
Pagina 23
Il Teaser di Rosa è preso da " Il Giardino delle pesche e delle rose"

 Non torno spesso nei posti che ho lasciato. Trovo troppo scomodo avere a che fare con tutte le cose che sono cambiate: caffè chiusi, sentieri invasi dalla vegetazione, amici trasferiti altrove, o sistemati in maniera troppo permanente in cimiteri o case per anziani. 
Certi posti cambiano tanto radicalmente che quasi non riesco a crederci di esserci stata. In un certo senso questa è la cosa migliore: mi risparmia il solito crepacuore di luoghi e tempi già familiari ridotti a riflessi di sè stessi in specchi che abbiamo rotto quando ce ne siamo andate. Alcuni cambiano solo un pò, il che a volte è più duro da sopportare. Ma non ho mai fatto ritorno in un posto dove nulla sembrava essere cambiato affatto...

Pag. 30
Quali sono i vostri Teaser?
Baci...
Ilaria

26 novembre 2012

Giveaway Garzanti


Vinci il taccuino firmato da Andrea Vitali!
Partecipa gratis entro il 3 dicembre al Giveaway su facebook, Qui...


Recensione: Lady Susan - I Watson - Sanditon di Jane Austen

Buona Giornata!
In questi giorni sono tornata con la testa tra gli scritti della Austen e mi sono accorta che non avevo ancora letto i suoi romanzi incompiuti...
Pensando che per una Janeite  come me sia vergognoso, ho provveduto immediatamente!

Trama:
La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni 
dell’universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di Lady Susan, frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i  sentimenti degli uomini. Ne I Watson Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall’orgoglio. Infine Sanditon, ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti – arguzia, bon ton, ironia –, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. L’incredibile varietà di sfumature psicologiche e i rapporti sociali scandagliati con maestria ci consegnano tre deliziosi racconti di grande fascino e assolutamente attuali.


La mia opinione:
Lady Susan, I Watson e Sanditon sono tre brevi racconti scritti dalla Austen, di cui due incompleti,che se terminati, si sarebbero aggiunti alla lista dei meravigliosi romanzi della scrittrice... 

Lady Susan è un romanzo epistolare, che Jane Austen scrisse probabilmente al'inizio della sua carriera, quando era ancora molto giovane e che poi venne pubblicato postumo. Il breve romanzo attraverso 41 lettere, racconta la storia di Lady Susan, forse l'unica protagonista "cattiva" dei romanzi della Austen, una vedova meschina e opportunista, che tenta di combinare un matrimonio vantaggioso per se stessa e per la figlia Frederica.
Nonostante sia un romanzo scritto in giovane età, già si può riconoscere l'inconfondibile stile della Austen, elegante e ironico.

I Watson racconta invece della giovane Emma che dopo avere vissuto anni con la zia benestante, è costretta a tornare presso i suoi parenti, perchè sua zia decide di risposarsi.
Da una condizione benestante, Emma si ritrova a tornare a vivere con dei parenti che ormai quasi non conosce più e in una condizione economica molto precaria.
Emma è una bella protagonista, nel perfetto stile delle eroine Austeniane.
Purtroppo Jane Austen non terminò la stesura di questo romanzo, quindi dobbiamo rassegnarci a non sapere cosa accadrà ad Emma...

Sanditon è un romanzo che la Austen iniziò a scrivere quando era già molto malata, e proprio a causa della malattia, l'autrice dovette smettere di scriverlo.
Il romanzo inizia con Mr e Mrs Parker in viaggio per tornare a casa. Ma durante il viaggio i due hanno un incidente nei pressi di Willingden, dove fanno la conoscenza della famiglia Heywood; tra le due famiglie nasce un'amicizia che spingerà i Parker ad invitare la giovane Charlotte a Sanditon. La vera protagonista del romanzo è proprio la cittadina balneare di Sanditon, che Mr Parker sta tentando di far diventare sempre più famosa!
Tra situazioni divertenti, personaggi ipocondriaci, una protagonista sensibile e riflessiva e la solita ironia Austeniana, Sanditon sarebbe stato un altro successo della Austen!
Ma proprio quando il personaggio maschile, Sidney Parker che probabilmente sarebbe diventato un nuovo Mr Darcy, fa la sua comparsa in scena, il romanzo finisce e ci lascia a fantasticare su quello che sarebbe potuto accadere...

Questi tre brevi romanzi sono la prova che se la Austen non fosse morta prematuramente e  avesse avuto la possibilità di continuare a scrivere, ci avrebbe lasciato molte altre perle da leggere e amare...

Votazione:

5 Foglie


Consigliamo di accompagnare la lettura con una tazza di Tè e pasticcini...



Baci...
Ilaria


24 novembre 2012

Letture dal Passato: I Miserabili di Victor Hugo

Anche questa settimana siamo arrivati al post conclusivo di "Letture dal Passato"...













Victor-Marie Hugo ,nato a Besancon il 26 Febbraio 1802, è stato un poeta, drammaturgo, saggista, scrittore, aforista, artista visivo, statista e attivista per i diritti umani francese, considerato il padre del Romanticismo in Francia. 
I suoi scritti giunsero a ricoprire tutti i generi letterari, dalla poesia lirica al dramma, dalla satira politica al romanzo storico e sociale, suscitando consensi in tutta Europa.
Il 12 ottobre del 1822 sposa, nella chiesa di Saint-Sulpice di Parigi, Adèle Foucher, una sua amica d'infanzia; nasceranno cinque figli
La scoperta, dopo qualche anno, del tradimento della moglie con l'amico di famiglia Sainte-Beuve lo porterà a condurre una vita di libertinaggio; sua amante per circa cinquant'anni sarà Juliette Drouet, attrice teatrale conosciuta durante le prove di Lucrezia Borgia, nel 1833. 
A, causa delle sue posizioni politiche, dopo il 2 dicembre 1851, Hugo deve lasciare la Francia e  partire per l'esilio.
Il suo rientro in patria avviene il 5 settembre 1870, dopo la caduta di Napoleone III e l'instaurazione della Terza Repubblica francese: Hugo è accolto da una folla acclamante ed entusiastica e la sua casa diventa nuovamente luogo di incontro tra letterati; fino alla sua morte rimarrà nume tutelare della repubblica restaurata.
Nel 1878 è colpito da congestione cerebrale. Muore il 22 maggio 1885, e la sua salma viene esposta per una notte sotto l'Arco di Trionfo e vegliata da dodici poeti.
La sua tomba si trova al Pantheon di Parigi, accanto a quella degli altri due grandi scrittori francesi del XIX secolo, Alexandre Dumas ed Émile Zola.

I miserabili (Les Misérables) è un romanzo di Victor Hugo pubblicato nel 1862. Opera colossale, è considerato uno dei romanzi cardine del XIX secolo europeo, fra i più popolari e letti della sua epoca.
Narra le vicende di vari personaggi nella Parigi post Restaurazione, in un arco di tempo di circa 20 anni . I suoi personaggi appartengono agli strati più bassi della società, i cosiddetti "miserabili": persone cadute in miseria, ex forzati, prostitute, monelli di strada, studenti in povertà. È una storia di cadute e di risalite, di peccati e di redenzione. 
Hugo racconta a 360° i suoi personaggi e aggiunge al racconto capitoli di grande rilevanza storica che permettono al lettore di collocare i personaggi in un determinato contesto storico-sociale.
Il romanzo è suddiviso in cinque parti, o "tomi", a loro volta suddivisi in più libri e ancora in capitoli. In essi, oltre ovviamente al dipanarsi delle vicende narrate, trovano posto delle ampie digressioni di carattere storico, sociale, filosofico o semplicemente lirico, che vanno a costituire una grande panoramica delle idee e delle opinioni dell'autore su un'ampia varietà di temi, dai più pratici come quelli politici e sociali, alle meditazioni sull'animo umano e sull'amore.
Citazioni:
"...non vi sono né cattive erbe né cattivi uomini: vi sono soltanto cattivi coltivatori..."
"La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna."
"Il riso è il sole, che scaccia l'inverno dal volto umano."
"...l'unico pericolo sociale è l'ignoranza."

E la prossima settimana...

Baci...
Ilaria



23 novembre 2012

Recensione: I Regni di Nashira - Le spade dei ribelli di Licia Troisi

Buonasera!
Nuova Recensione per il Blog...

Trama:
Suo padre Megassa, conte del Regno dell'Estate, l'aveva rinchiusa in un monastero, ma Talitha è fuggita con il fedele schiavo Saiph per far luce su un terribile mistero: i due soli che illuminano il cielo, nascosti dagli immensi alberi che ricoprono Nashira, stanno per subire una trasformazione che porterà il pianeta alla morte. Le sacerdotesse del monastero sono a conoscenza dell'imminente catastrofe, ma proteggono il segreto per non mettere in discussione i fondamenti della loro religione. Talitha e Saiph dovranno combattere da soli fuggendo dalle milizie inviate da Megassa e dalle sacerdotesse, mentre in ogni città e villaggio si moltiplicano le ribellioni degli schiavi, incoraggiati dal loro gesto. Solo un eroe mitico, emerso dalle profondità della terra, potrà aiutarli a cercare una strada per salvare il mondo dalla distruzione... 



La mia opinione:
Le spade dei Ribelli è il secondo volume della nuova serie di Licia Troisi ambientata a Nashira, il nuovo mondo creato dalla Troisi dopo i numerosi libri ambientati nel Mondo Emerso. A Nashira la società è divisa in caste molto severe: Talariti, che sono la casta privilegiata della società e Femtiti, che vengono invece trattati peggio di schiavi. 
Talitha ribellandosi alla volontà del crudele padre, è scappata insieme a Saiph, il suo schiavo, ma sopratutto amico,alla ricerca dell'immortale Verba, probabilmente l'unico essere in grado di aiutarli a evitare la distruzione di Nashira per mano di uno dei due soli, Cetus...
Nel secondo libro seguiamo Talitha e Saiph nella loro fuga, durante la quale si imbatteranno nei gruppi di ribelli Femtiti, decisi a liberarsi finalmente dalla schiavitù dei loro padroni, i Talariti. A questo punto Talitha e Saiph prenderanno decisioni diverse che li porteranno per la prima volta a dividersi e a prendere strade separate...
Già quando lessi il primo libro sella serie, non fui molto entusiasta, perchè trovai molte analogie con le altre serie scritte dalla Troisi, specialmente con le Cronache del Mondo Emerso; purtroppo anche leggendo questo secondo volume, questa sensazione è rimasta, infatti ancor di più trovo che Talitha e Saiph,i due protagonisti, somiglino molto a Nihal e Sennar, per esempio la sete di vendetta di Talitha e il suo atteggiamento sono molto simili a Nihal e anche il viaggio intrapreso da Saiph, mi ricorda quello fatto da Sennar nelle Cronache...
Il libro è comunque ben scritto e scorrevole, ma per adesso resta troppo simile alle saghe precedenti e con pochi elementi originali e innovativi.
Ma visto che ci saranno altri libri a seguire, la serie ha tutte le carte in regola per poter migliorare e diventare più personale!


Votazione:
3 Foglie e mezzo


Consigliamo di accompagnare la lettura con una fetta di Crostata alle More...


Baci...
Ilaria

Letture dal Passato

Ecco una nuova intervista della nostra Maria Grazia per "Letture dal Passato"...










La ‘Iena’ Giovanni Verga intervista Victor Hugo

Dimenticatevi I Malavoglia, Mastro Don Gesualdo, Nedda, il pessimismo legato al ciclo dei Vinti e Mazzarò.
Dimenticate l’autorevole esponente del Verismo italiano che conoscete, e pensate, per la legge del contrappasso, a un Giovanni Verga travestito da ‘Iena’, che intervista Victor Hugo in un faccia a faccia al limite del paradossale …   

Ecco a voi l’intervista … quasi doppia di SL & La Fenice (per semplificare renderemo i nomi dei due autori con GV (Giovanni Verga) e VH (Victor Hugo)).
  
GV: Nome! 
VH: Victor-Marie Hugo
GV: Due nomi …
VH: Anche tu ne hai due.
GV: Si … Giovanni Carmelo … (leggera smorfia di disappunto). Forse sarei dovuto nascere in Francia anch’io!
GV: Il tuo autore preferito?
VH: Sono due, visto che condivido l’eternità nel Pantheon di Parigi con Alexandre Dumas padre ed Emile Zola.
GV: Cosa pensi de: … I Malavoglia? … (nota 1)
VH: (sorrisino di condiscendenza)
GV: …  I due moschettieri? (nota 2)
VH: (sospiro di impazienza)
GV: … L’idiota? (nota 3)
VH: …??
GV: Cime tempestose? (nota 4)
VH: (leggero sorriso)
…PAUSA …
GV: … Cinquanta sfumature di grigio? (nota 5)
VH: !!!!!!
GV: La cosa che non rifaresti?
VH: Sposare mia moglie! (nota 6)
GV: Perché?
VH: Mi ha tradito con un amico di famiglia!
GV: E’ vero che il tuo cervello è più grande della media?
VH: Si, beh, lo hanno studiato. Dicono avesse un volume di 2000 cm cubici (la media nell’uomo è di circa 1500 cm cubici)  …
GV: L’attrice teatrale Juliette Drouet è stata la tua amante per circa 50 anni?
VH: Si.
GV: Si può essere fedeli ad un’amante per 50 anni nonostante le sue infedeltà?
VH (vago): Le ho dedicato diversi poemi … e le ho anche perdonato di essere morta il giorno del mio ottantesimo compleanno…
GV (scettico): Poeta, drammaturgo, saggista, scrittore, aforista, artista visivo, statista e attivista per i diritti umani …
VH: Hai dimenticato Padre del Romanticismo Francese.
GV: Ah si, … Com’è stata la tua vita?
VH: Un dramma!
GV: Parliamo dei Miserabili … Ti è piaciuto il film?
VH: Quale tra i tanti?
GV: Scegline uno, no!
VH: Quello con Asia Argento … non credevo di aver creato un personaggio così inquietante! (nota 7)
GV: Ti senti più Jean Valjean o Javert?
VH: … (silenzio)
GV: Ok, finiamo alla grande! Una tua citazione.
VH: Riposa: benché la sorte fosse per lui ben strana, pure vivea: ma privo dell'angel suo morì: La cosa avvenne da sé naturalmente come si fa la notte quando il giorno dilegua. (nota 8)



Nota 1: romanzo di Giovanni Verga
Nota 2: romanzo di Dumas (padre)
Nota 3: romanzo di Dostoevskij
Nota 4: romanzo di Emily Bronte
Nota 5: romanzo di E.L. James 
Nota 6: Il 12 ottobre del 1822 sposa, nella chiesa di Saint-Sulpice di Parigi, Adèle Foucher, una sua amica d'infanzia. Dal matrimonio nasceranno cinque figli
Nota 7: si allude alla miniserie televisiva del 2000 con Gerard Depardieu e John Malkovich
Nota 8: (I Miserabili, Tomo V libro nono, traduzione italiana di Marisa Zini (Arnoldo Mondadori Editore)

Baci...
Ilaria

21 novembre 2012

Anteprima: Babbo Natale e il furto dei regali di Claudio Comini


In Libreria

Babbo Natale e il furto dei regali
Autore: Claudio Comini
Editore: Fanucci
Pagine: 100 
Prezzo: € 7,90

CARI RAGAZZI, MA POTREBBE MAI ESSERCI UN NATALE SENZA I REGALI DI BABBO NATALE? DIREI PROPRIO DI NO... MA SE IL NOSTRO AMATO UOMO DELLE RENNE VENISSE FERMATO PER ECCESSO DI VELOCITÀ IN ALTO NEI CIELI E TUTTO VENISSE SEQUESTRATO? E SE IL DESTINO DEI REGALI FOSSE IN MANO A UNA STREGA CONDANNATA A ESSERE UNA DONNA BELLISSIMA E AD AIUTARLA CI FOSSERO ANIMALI PARLANTI, SCOPE VOLANTI E TANTE, TANTE RISATE...? ECCO QUI LA SOLUZIONE DEL VOSTRO PROBLEMA: UN LIBRO CHE RACCONTA DI UN NATALE DIVERSO
MA PIENO DI AMORE, DIVERTENTE E RICCO DI AVVENTURE... PERCHÉ NATALE NON È MAI UN GIORNO COME UN ALTRO.
 
Babbo Natale è nei guai e rischia di non riuscire a consegnare i regali. È stato arrestato per eccesso di velocità mentre sorvolava i cieli del Messico con la sua slitta. Lo aiutano a risolvere la faccenda degli amici improbabili e soprattutto un’amica-nemica molto particolare: la strega Orabella Fubrutta. Il piano per salvare la consegna dei regali di Natale prevede il rischiosissimo coinvolgimento di un’altra vecchia conoscenza di Babbo Natale: il terribile Wolfango detto Babbo Mortale. È proprio di lui e della sua temibile armata anti Natale che Orabella cercherà di servirsi per portare a termine la consegna dei regali. Ma il suo piano andrà a buon fine? E Babbo Natale sarà liberato in tempo per consegnare tutti regali? Un’esilarante e ironica favola di Natale che sorprenderà lettori grandi e piccoli!
 
Claudio Comini è un apprezzato scrittore umoristico per ragazzi. Nel 2002 ha vinto il premio Bancarellino con il romanzo Le ventisette valige di Ennesimo Quaranta. I suoi libri, editi in Italia da Giunti, Lapis, De Agostini, Curci Young, Disney Italia, sono tradotti in spagnolo, polacco e portoghese. È autore della prima parodia italiana di Harry Potter. Ha ideato e scritto Le fiabe del jazz, una serie di audiolibri scritti a quattro mani con Roberto Piumini. Con lo spettacolo, tratto da questa serie, ha partecipato a MITO (2009), Veneto Jazz (2010) e a Festivaletteratura (2011).