30 settembre 2013

[Uscita del Giorno] Amori a metà di Antonietta Agostini

Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 136 Prezzo: 11,00 €
A Trastevere, in una bella casa dalle pareti color arancio, Chiara, affermata speaker radiofonica, vive la sua quotidianità col marito Filippo e con la piccola Nicole. La loro vita sembra perfetta ma, dietro l’apparenza, si cela un terribile inganno: Nicole non è figlia di Filippo bensì di Francesco, l’unico uomo che Chiara abbia mai amato col cuore, col corpo, con l’anima. Disposta a tutto pur di salvaguardare le briciole del suo rapporto con Francesco, sposato anch’egli, Chiara acconsente a vivere una vita di menzogne, a rinnegare se stessa, ad accontentarsi di un amore a metà. Ma è davvero questo ciò che vuole? Sua figlia, l’unico vero amore, non merita forse la verità e l’abbraccio di un vero padre?
In un crescendo di emozioni, Antonietta Agostini ci presenta un’antieroina dei nostri tempi, sposata ad un uomo che non ama e innamorata di un uomo sposato, e la guida attraverso le insidie di un amore malato per condurla, infine, alla coraggiosa affermazione della propria indipendenza.

 Antonietta Agostini nasce a Roma, nel 1982. Scrittrice per passione e mamma a tempo pieno. I suoi romanzi: “L’amore… che gran casino” e “L’amore… all’improvviso.” Con Butterfly Edizioni ha pubblicato il suo terzo romanzo: “Amori a metà”.

[Anteprima] L'amore ai tempi della neve di Simon Sebag Montefiore

Prezzo: 16,60€ Casa Ed.: Corbaccio Pag.: 448
Uscita: 10 Ottobre 2013
 La tua famiglia è in pericolo, la tua vita è in gioco, hai seguito l'amore ed è questa la tua colpa.


Se i vostri figli fossero costretti a testimoniare contro di voi, quali terribili segreti potrebbero rivelare?
Basato su una storia vera, un romanzo epico e commovente di intrighi, passioni, tradimenti e lealtà, ambientato nel cuore nero della Russia degli anni Quaranta


Mosca 1945: mentre Stalin si appresta a festeggiare la vittoria sui nazisti insieme ai suoi più stretti collaboratori, poco distante risuonano due spari. Un ragazzo e una ragazza vengono trovati morti su un ponte. Ma i giovani non sono persone qualsiasi, bensì appartengono a due delle famiglie più influenti e più vicine a Stalin e frequentano entrambi il collegio più esclusivo, dove studia tutta la nuova élite politica e intellettuale dell’Unione Sovietica. Si tratta di un omicidio? Di un doppio suicidio? Di una cospirazione contro lo Stato? Le indagini si svolgono sotto il diretto controllo di Stalin, che fa interrogare i compagni di scuola costringendoli a testimoniare contro i loro amici, i loro fratelli e i loro stessi genitori, in una terribile caccia alle streghe che porta alla luce amori illeciti e segreti famigliari e in cui il più piccolo sbaglio può significare una condanna a morte… Emozionante, avvincente, storicamente dettagliato, L’amore ai tempi della neve trasporta il lettore in un mondo e in un’epoca di grandi passioni, amori e tradimenti.

[Anteprima] I segreti di kane town di Sara Di Furia

Casa Ed.: Edizioni Domino Uscita: Novembre 2013
Evelyn è solo una bambina quando viene strappata dal luogo in cui è nata. Il richiamo della foresta di Kane Town, in cui affonda le sue radici, non tarda però ad arrivare e presto dovrà fare i conti con una realtà del tutto sconvolgente. Nel cuore della Pennsylvania, infatti, un’antica leggenda vive attraverso le creature che la animano e si scontra violentemente con le certezze razionali di Evelyn. In una foresta incantata dove tutto è possibile e la notte sembra non avere mai fine, ha luogo una lotta senza tempo in cui il nemico, il mostro da sconfiggere, è dentro se stessi, radicato nell’istinto. Attraverso le avventure dei personaggi che rendono il bosco uno scenario magico, Evelyn in realtà compie un viaggio interiore.
Una storia che prende il volo su ali di fenice e atterra nella coscienza del lettore.

Sara Di Furia è nata a Brescia nel 1978. Diplomatasi in studi classici nel 1997, ha conseguito la laurea in Scienze della Formazione nel 2002 e in Scienze Religiose nel 2009. Nel 2010 con “Spes ultima dea. La spiritualità nera nel canto gospel”, edito da Marco Serra Tarantola, si classifica al secondo posto nella categoria “saggistica” al Concorso Internazionale “G. Sciacca”. Nell’agosto 2010 per il medesimo editore esce il suo primo romanzo urban-fantasy “Il mondo di Eva”. Nel 2011, “Niccolò Spirito – Quando le ombre svelano chi sei”, altro suo romanzo urban-fantasy, si rivela vincitore (ex aequo) del Premio Nazionale “Magia Urbana prèt-a-porter 2012”, unico concorso in Italia dedicato interamente all’urban-fantasy e finalista al Concorso Internazionale “Vinceremo le malattie gravi 2013” atto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso le malattie rare.
È insegnante di Religione Cattolica nella scuola secondaria di secondo grado.

Recensione: Il canto dei Maori di Sarah Lark

Buona Giornata cari Lettori!
La settimana si apre con un bel temporale e con una nuova Recensione...


Nuova Zelanda. Queenstown, 1893. L'arrivo del giovane forestiero alla locanda desta in Elaine un'insolita curiosità. Con quell'aria sgualcita, sporco e un paio di stivali robusti, William Martyn a prima vista sembra uno dei tanti cercatori d'oro decisi a far fortuna in quel luogo sperduto tra fiumi e montagne. Eppure la sua eleganza e lo sguardo che sbuca da sotto lo Stetson con finiture di cavallino rivelano un'agiatezza non comune. Basterà questo a far innamorare Elaine, dal temperamento vivace quanto la lucentezza dei suoi boccoli rossi. L'uomo sembra ricambiare, almeno finché in città non arriverà Kura, la cugina maori di Elaine, il cui fascino esotico e libertà dei costumi metteranno in subbuglio l'anima e il corpo di William, ribelle irlandese in fuga. Ma Kura detesta la vita dei magnati della lana che l'attende nella tenuta della nonna Gwyneira sulla Piana di Canterbury; lei vuole diventare una diva dell'opera nei teatri d'Europa. Il suo sogno finirà per rovesciare la scacchiera dei destini di ciascuno, in una terra vergine percorsa da antiche melodie capaci di risvegliare poteri misteriosi e sovrannaturali. Che solo la saggezza maori sa donare. In un mondo in rapida trasformazione per l'arrivo delle prime ferrovie, del lavoro nelle miniere, della macchina da cucire, si snoda l'abile intreccio romanzesco che continua la fortunata saga "neozelandese" che ha conquistato i lettori di mezza Europa. Helen e Gwyneira, le protagoniste del precedente Nella terra della nuvola bianca, sono diventate nonne e tocca alle loro giovani nipoti, Elaine e Kura, occupare il centro della scena. E tramandare alle generazioni future i segreti delle due famiglie indissolubilmente legate fino agli antipodi del mondo.

Il canto dei Maori è il secondo volume della saga ambientata in Nuova Zelanda, in bilico tra la modernizzazione e la tradizione della cultura Maori.
Il romanzo ha, come accadeva nel primo volume due protagoniste: Elaine e Kura, cugine e nipoti delle precedenti protagoniste, diverse come il Sole e la Luna...
Elaine è abituata a lavorare e a vivere una vita più semplice, mentre Kura è viziata, ottiene sempre quello che vuole e sogna di diventare una famosa cantante d'opera nelle capitali europee. Entrambe inizialmente faranno scelte diverse che le porteranno allo stesso finale: alla fuga e all'abbandono delle loro vite precedenti, alla ricerca della felicità...
Il romanzo di Sarah Lark, nonostante le 500 e più pagine si legge facilmente, grazie all'affascinante ambientazione e alla storia appassionante!
Lo stile dell'autrice è molto evocativo, riesce a far trasparire tutta la bellezza di una terra meravigliosa come la Nuova Zelanda, immersa nella natura ma ricca di storia e di tradizioni...
I personaggi sono ben caratterizzati, ho apprezzato particolarmente Elaine, un personaggio molto positivo e dolce rispetto a Kura, e inoltre mi è piaciuto che nel secondo libro siano presenti Helen e Gwyneira, stavolta nel ruolo di nonne e consigliere...
Il romanzo ci racconta una storia appassionante, fatta di conquiste e rinascite, la storia di due donne forti, che riescono, nonostante tutto, a trovare il loro posto nel mondo...

4 Fenici

Baci...

28 settembre 2013

Recensione: Quota 33 di Roberta Gallego

Buon fine settimana!

Oksana Leykova era bella, bella da morire. Sua nonna glielo diceva sempre: "La tua bellezza non ha prezzo, perciò la sconterai sempre e dovunque". Ma non avrebbe mai pensato di doverla pagare con la sua stessa vita, e proprio quando finalmente aveva incontrato l'amore, quello vero. Alvise Guarnieri, quarantenne e separato, è il sostituto procuratore di turno della cittadina di provincia di Ardese la sera in cui Oksana Leykova viene trovata morta. Il caso è suo. Ma appena inizia a indagare con l'aiuto del maresciallo Alfano, suo filosofico braccio destro, scopre dietro l'omicidio della ragazza un intreccio di rapporti economici e politici, tra poteri locali, mafie ed esponenti istituzionali. Le pressioni sul magistrato sono forti e contrastanti: chi vorrebbe l'insabbiamento dell'indagine, chi si gioverebbe del processo spettacolo... Sebbene le interferenze arrivino anche a minacciare la sua vita privata, Guarnieri andrà avanti, fin dove possibile, sino a quando i meccanismi della Giustizia glielo consentiranno. Ma coprotagonista del romanzo è proprio la Procura, con i suoi personaggi ai quali ci si affeziona subito, tanto da voler seguire ciascuno di loro: il magistrato furbo che scarica sui colleghi, l'autista tuttofare, il vecchio pazzo che si costituisce almeno una volta alla settimana, gli amanti del bagno del quinto piano, gli spacciatori di mozzarelle fresche nei garage...

In Quota 33 l'autrice ci porta in una Procura del Nord Italia e ci racconta delle normali mansioni che vi si svolgono.
La narrazione si svolge su vari livelli, infatti oltre alla storia principale, di cui si parla nella quarta di copertina, parallelamente ci vengono raccontate tante altre piccole storie, probabilmente proprio allo scopo di farci conoscere meglio la vita di questura...
La parte diciamo "gialla" del libro non viene molto approfondita come mi aspettavo, ma più che altro l'autrice si concentra sui vari personaggi: magistrati, marescialli, carabinieri e tanti altri, descritti nello svolgimento del loro lavoro.
Forse è proprio questo il motivo per cui non ho apprezzato particolarmente il romanzo, ma l'ho trovato noioso e ripetitivo, avrei preferito che la risoluzione dei vari casi, specialmente di quello iniziale riguardo alla giovane Oksana fosse al centro della narrazione e non lasciato un po' al caso.
Lo stile dell'autrice invece mi è piaciuto molto, l'ho trovato raffinato ma allo stesso tempo semplice e lineare!
Non mi sento di sconsigliarne la lettura, perchè in fondo la lettura è bella proprio perchè è varia, quindi ad ognuno i suoi gusti! 



Baci...

27 settembre 2013

[Recensione] Io che amo solo te di Luca Bianchini


Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di un romanzo ambientato al SUD...

Avete mai partecipato ad un matrimonio al Sud? Uno di quei matrimoni con più di 200 invitati, in cui si mangia a volontà, uno di quei matrimoni festosi, rumorosi e affollatissimi? Se non avete mai avuto quest'opportunità, "Io che amo solo te" potrebbe fare al caso vostro!

Nel suo romanzo Luca Bianchini ci racconta la storia del matrimonio di Chiara e Damiano, a Polignano a Mare, un meraviglioso paesino della Puglia, in provincia di Bari, dove questo matrimonio è attesissimo, è quasi considerato il matrimonio dell'anno...

Il racconto inizia durante i preparativi della festa e qui conosciamo, oltre agli sposi, i familiari , gli amici e tutti gli altri che si preparano a partecipare alla cerimonia. Ogni capitolo è raccontato dal punto di vista di un personaggio e questo è un ottimo espediente per avere una visione di insieme della storia...

La lettura di questo libro è stata interessante, a tratti divertente, ma in parte mi ha un po' annoiata in alcune sue descrizioni e in alcuni dialoghi ed è per questo che non l'ho apprezzato interamente...

Resta comunque un buon romanzo che ci mostra un interessante spaccato di vita del Sud Italia molto caratteristico!

24 settembre 2013

[Recensione] The chronicles of Wendell di Alessandra Paoloni

Quattro Fenici e mezzo
Pochi giorni fa è uscito The chronicles of Wendell -L'esilio del Re un prologo che aprirà le porte a una nuova e avvincente saga. Piena di passione, lealtà e rispetto.

La prima cosa che mi ha attirata di questo libro è stata la copertina creata da una bravissima Elisabetta Baldan, in formato digitale. Elegante e sofisticata.

La saga dei Wendell all'inizio sarà solo digitale. Saranno una serie di brevi o lunghe puntate attraverso le quali conosceremo la casata dei Wendell e gli intrighi che avverranno in questa medievale corte immaginaria. È il  primo romance/erotico dell'autrice che si è destreggiata, per ora, in maniera eccellente!

Il prologo l'ho letto in mezz'ora ma è talmente affascinante che può essere concluso anche in minor tempo. La scrittura è fluida, ardente, par quasi infiammarti il sangue nelle vene. Il cuore che batte e la nebbia che scende sembra pervaderti il corpo mentre sfiori con gli occhi le righe che si susseguono veloci e infiammate di passione.

Alessandra Paoloni ha saputo ricreare perfettamente i dettami di quell'epoca ed è riuscita a catapultarmi nella corte dei Wendell, facendomi adorare i personaggi e soprattutto la cugina Meribeth.

La giovane donna sembra mantenere quella purezza che poche donne a quei tempi possedevano. Vissuta sempre sotto una campana di vetro e protetta come sfera di cristallo ha un carattere forte e compito che saprebbe sottomettere qualunque uomo.

La bramosia che si dinoccola nelle righe mi è piaciuta e mi ha fatta rimanere senza parole, lasciandomi piacevolemtne colpita. Certo si da bollino rosso ma l'ho adorato ugualmente, perchè la finezza delle parole è davvero sublime.

La storia si apre con la dipartita del Re. Re Saul, il sovrano del regno del Wendell (che porta il nome della casata nobile che lo governa) abdica senza dare spiegazioni al suo Consiglio né tanto meno al suo giovane figlio, Luther. Giovane forte e ambizioso, destinato non si sa a quale destino.

Sono rimasta piacevolmente colpita da questo scritto, non conoscevo la penna di Alessandra ma devo dire che attenderò con ansia il seguito, che pare già essere previsto a breve. Sono ansiosa di scoprire che fine faranno i Wendell. Buona Lettura! 

[Recensione] Incantesimo tra le righe di Jodi Picoult e Samantha Van Leer

Quattro Fenici
Incantesimo tra le righe è un romanzo affascinante. Ben scritto. Una favola senza tempo, ne misura.

La copertina è deliziosa, con sfumature violacee. Qui si nota la vera essenza della giovane ragazza, al contrario di quella originale ove la ragazza in copertina sembra più grande. La bacchetta magica che ha, mi piace, intuitiva e originale.

La storia è incantevole, di carta si potrebbe definire. Narra di Delilah una ragazza piuttosto solitaria che preferisce passare i pomeriggi in biblioteca, persa nei libri. Proprio uno di questi libri la porterà nella storia e nel sogno.

Rilassante, veloce e leggero si legge in una sola notte, come è successo a me. All'una ero ancora attaccata a esso e ho chiuso l'ultima pagina, sentendomi una bambina .

Il romanzo è stato scritto a più mani da una nota autrice e dalla figlia che ha avuto quest'idea carina e geniale. Lo scopo è tirare fuori il personaggio di un libro, innamorarsi, capire e riuscire a estrapolare i sentimenti, non confondere la realtà e il sogno ma tutto ciò sembra coinvolgere così emotivamente la protagonista, da farla sembrare pazza ma il tempo le darà ragione.

La scrittura è leggermente immatura ma la struttura di base si può ben denotare. Un piccolo appunto va anche alla Casa Ed. che ha lasciato alcuni piccoli refusi. Lo scorrere delle righe ti immerge sempre più nella storia, si suddivide fra storia vera e propria e realtà se così si può definire.

Chi di noi non ha sperato almeno una volta di estrarre dalle proprie favole, il bel principe azzurro? Chiunque credo!... perchè come diceva Ilaria, nella realtà non ce ne sono e allora questo libro ci prova davvero, ma non starò qui a svelarvi oltre.

Io lo consiglio perchè è una favola moderna, scorrevole e tranquilla. Può essere letta facilmente e in brevissimo tempo. Uno scritto da tenere ben conservato e leggere ai vostri figli o nipoti.

Una favola come non ne avevo , ormai, letto da tempo.Una giostra che ormai arruginita ci fa sognare, questo racconto mi ha fatta ritornare di nuovo bambina. Quella piccola bambina che ero e che credeva fermamente nei sogni e nelle fiabe, la realtà era solo un accessorio. BUONA LETTURA!!

[Giveaway] La Promessa del Leone

Buonagiornatafelice FeniLettori!!
Cosa leggete in questi giorni? Il tempo per fortuna ancor è tiepido e noi siamo in procinto di regalarvi nuovi libri!! Ormai son tre anni che siamo in corsa e molte cose son cambiate, altre son scomparse e altre ancora son rimaste. Voi siete la linfa vitale che mantiene attivo il BLOG e di questo vi ringrazio, senza voi lettori noi saremmo nulla! Quindi seguiteci sempre e non scordate mai di dare una bella sbirciata al nostro BLOG ogni mattina...d'altronde "come dice il telegiornale" i libri stanno avendo una vera decadenza ma per noi appassionati non decadranno MAI! Dopo le due RECENSIONI di ieri e una bella ANTEPRIMA, iniziamo la settimana con un bel dono per voi.

 
Chiara Cilli autrice dell'E-BOOK "La Promessa del Leone" ci ha dato l'occasione di concedere una copia dell'e-book a voi...spero ne siate felici. Pochi mesi fa abbiamo messo la nostra anteprima con grande successo e vi consigliamo caldamente di partecipare, potreste essere uno dei fortunati vincitori. Inoltre un buon motivo per partecipare sarebbe vincere il minibook associato al libro ricreato direttamente da Chocolate Rose.
Per partecipare basta poco..seguite le regole del form sottostante e sarete in lista per essere uno dei vincitori. BUONA FORTUNA!! P.s. Mi raccomando tenete d'occhio questo post che il giorno 15 Ottobre 2013 sarà proclamato il vincitore proprio in questo FORM.

a Rafflecopter giveaway

23 settembre 2013

[Amteprima] La Perfezione del male di David Morrell

Titolo originale: Murder as a Fine Art
traduzione:  Roberta Zuppet
categoria: Narrativa
pagine: 384 - prezzo: € 14,90
In libreria: 26 settembre 2013
Uccidere è la mia missione
Uccidere è la mia vita
Uccidere è la mia arte

Londra, 1811. Nel giro di alcuni giorni, due famiglie vengono trucidate nelle loro case. La popolazione è terrorizzata e chiede a gran voce alla polizia di chiudere il caso. Sebbene le prove siano controverse e indiziarie, viene arrestato un certo John Williams, che s’impicca in prigione prima del processo. Nessuno scoprirà mai se fosse davvero lui il colpevole…

Londra, 1854. Thomas De Quincey è tornato in città. È passato molto tempo da quando, nei salotti dell’aristocrazia e della ricca borghesia, il suo nome era sulla bocca di tutti, a causa dello scandaloso pamphlet L’assassinio come una delle belle arti, in cui lo scrittore aveva avuto l’ardire di lodare la perizia omicida di John Williams. Eppure proprio quel libro provocatorio, che all’epoca lo aveva reso una celebrità, rischia adesso di costargli molto caro. Perché qualcuno ha sterminato un’intera famiglia, replicando fin nei minimi dettagli gli omicidi di quarantatré anni prima. È inevitabile che De Quincey diventi subito il principale indiziato, non solo della polizia, ma soprattutto dell’opinione pubblica, ansiosa di sfogare la propria rabbia contro di lui. Aiutato dalla giovane nipote e da un investigatore di Scotland Yard, De Quincey ha un’unica possibilità per dimostrare di essere innocente: scoprire chi è il vero assassino. Un assassino colto e raffinato che ha consacrato la sua vita all’arte del delitto, un assassino sfuggente come la nebbia notturna che striscia lungo le strade della città, un assassino che ha già pianificato ogni mossa per colpire la sua prossima vittima: Thomas De Quincey…

David Morrell è nato in Canada, ma vive da molti anni negli Stati Uniti, dove ha insegnato Letteratura presso l’University of Iowa. Nel corso della sua carriera, ha vinto numerosi premi – tra cui il prestigioso Thriller Master Award – e i suoi romanzi sono stati tradotti in 26 lingue, vendendo milioni di copie in tutto il mondo. Il suo sito internet è davidmorrell.net

AMATO DAI LETTORI E CONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO:
DAVID MORRELL È L’IDEATORE DELLA SAGA DI RAMBO


[Recensione] Io non sono Mara Dyer di Michelle Hodkin

Due Fenici e mezzo
Io sono rimasta leggermente sconvolta. Paura, ossessione e fobia questo mi ha trasmesso il testo. Credo che sia un libro di passaggio e se nel primo ero arrivata a una certa conclusione ...con questo mi sono persa completamente.

Secondo il mio modesto parere, nel primo libro avevo trovato eccitante la novità e la frenesia che si celava dentro lo scritto ma con questo secondo volume mi sono dispersa, completamente, nei meandri della pazzia di Mara che poi lei non è.

Si può definire un Horror a tratti fantasy ma io l'ho trovato confuso e delirante. Mi ha trasmetto un' ansia incredibile. Alla fine, ci sono alcuni colpi di scena fondamentali e si scoprirà se Mara è veramente pazza o no!

La scrittura è fluida e scorrevole, la scrittrice ha saputo mantenere bene la rotta ma non mi è piaciuto l'andazzo della protagonista. Forse sarebbe stato meglio concludere con questi due tomi come fu deciso all'inizio, invece che allungare la saga inutilmente. La trama si vede che è stata proporzionatamente annacquata, per diluire meglio il brodo ma a lungo andare risulta paranoico e ossessivo, ti porta quasi alla pazzia .

La storia si conclude nel primo romanzo con la vista del fidanzato Jude, morto nell'incidente provocato da lei, con la sola forza del pensiero. Sarà tutto un susseguirsi di eventi, catastrofici e alla ricerca della verità.

L'unica parte che a me è piaciuta molto è la vicinanza della famiglia , che anche se la figlia sembra una pazza delirante è al suo fianco in ogni momento. Il fratello Daniel, il più saggio l'aiuterà in ogni istante e questo mi ha aperto il cuore. Senza l'amore della famiglia non si va da nessuna parte.

In conclusione se siete in cerca di qualcosa di pazzo, delirante e che vi confonda la mente vi consiglio questo libro. La copertina come quella precedente è molto bella e anche se l'originale è leggermente diversa, questa la trovo affascinante. Spero che il terzo volume sia all'altezza e si concluda in un "esploit" che mi inondi e mi travolga, facendomi capire infine la vera natura di questa trama!

[Recensione] Tutto il mare tra di noi di Dina Nayeri


Buongiorno cari Lettori! Come avete passato il week-end? La mia è stata una domenica di lettura compulsiva, tanto per cambiare!

La mamma e Mahtab sono emigrate negli Stati Uniti: è così che Saba, a undici anni, si spiega la loro improvvisa scomparsa. Lei è rimasta a vivere con il padre, in un villaggio dell'Iran travolto dalla rivoluzione islamica. Ma perché nessuno vuole darle notizie della madre e della sorella gemella? E perché, tra le due figlie, non è stata destinata lei a una vita migliore? Saba cresce tra questi interrogativi, sospesa tra la vana speranza di una lettera e il sospetto di una verità troppo dolorosa da accettare. Si chiede quanti cucchiaini di terra e di mare le servirebbero per coprire la distanza che la separa dalla sorella perduta, e cerca di colmare quel vuoto con tesori di contrabbando: riviste, musica e videocassette americane, illegali in Iran, comprate e consumate di nascosto come piaceri proibiti. Eppure, con l'approssimarsi dell'età adulta, Saba si rende conto che nemmeno un nuovo album di Madonna o una puntata di "Genitori in blue jeans" possono metterla al riparo dalla vita vera, quella fatta di chador neri e matrimoni combinati. Nulla, però, le impedisce di sognare, immaginandosi nei panni di Mahtab e delle sue infinite opportunità. Allora, inventarsi la vita di Mahtab sarà un po' come fuggire, raccontarla sarà un po' come esserne protagonista, pur restando in Iran. Dove realtà e finzione convivono da sempre nell'arte millenaria dei cantastorie.


"Ecco l'unica cosa che sa fare questo regime. Rinchiudere le cose belle in luoghi oscuri, affinchè nessuno possa più vederle..."

Questa frase mi ha colpita profondamente, è una delle espressioni più forti utilizzate nel romanzo, che ci fanno comprendere quanto la Donna sia ancora maltrattata e umiliata in alcuni Paesi, nonostante la cosiddetta "modernizzazione".

Il romanzo ci racconta la storia di Saba e Mahtab, due gemelle iraniane che si trovano  a vivere la loro adolescenza durante il periodo della Rivoluzione Khomeinista.

Ma in realtà solo Saba delle due continuerà a vivere in Iran, perchè sua sorella è partita per l'America, insieme alla madre alla ricerca di una vita migliore e libera dalle catene dell'oppressione. O almeno è questo che pensa Saba, anche se nessuno vuole dirle dove sono sua madre e sua sorella e così Saba inventa storie per chiunque sia disposto ad ascoltarla, storie che parlano della vita di Mahtab negli Stati Uniti, della sua carriera universitaria ad Harvard, dei primi amori e di come riesca a realizzare il suo sogno di diventare giornalista, tutte cose che forse la stessa Saba vorrebbe realizzare, ma che purtroppo in Iran non le sarà mai permesso fare...

E così passano gli anni e Saba continua a sentire la mancanza di sua sorella come se le avessero tolto parte di se stessa, e si trova sola a fare i conti con la realtà del posto in cui vive, si trova costretta  a scendere a compromessi.

L'unico modo in cui può evadere da quella vita che non le piace, oltre a creare storie su Mahtab, è quello di comprare libri proibiti, musica americana e film che le permettono di sognare; in questo modo Saba inizia a sognare ascoltando i Beatles e i Pink Floyd e guardando il famosissimo Love Story, inizia a sognare per se stessa la vita che ha immaginato per sua sorella...

Il romanzo di Dina Nayeri, ci parla di una realtà dura da affrontare, sopratutto per le donne, una realtà in cui tutto ciò che c'era di bello, veniva definito proibito e la libertà veniva calpestata come se nulla fosse.

Lo stile e il modo in cui è scritto il romanzo mi è piaciuto moltissimo, e anche il fatto che vi siano alternati alcuni capitoli che narrano il punto di vista di altri personaggi.
Attraverso le parole dell'autrice riusciamo ad immagine il villaggio dove vive Saba, a sentire gli odori orientali e a vedere quello che lei vede: un Paese in cui sta diventando sempre più difficile sopravvivere e Saba si rifugia nella fantasia e fino alla fine non riusciamo a capire se le storie che racconta corrispondano alla realtà o se siano solo frutto della mente di una ragazzina a cui hanno strappato la gemella...
Poi leggiamo il finale e il groppo in gola si fa sempre più difficile da sopportare, perchè la Nayeri è riuscita a farci immedesimare perfettamente in Saba, a farci sentire tutte le sue emozioni, a farci capire quello che può provare una ragazza che viene accusata della colpa di desiderare una vita migliore!

Leggere alcune parti di questo romanzo è come ricevere un pugno nello stomaco, perchè noi Occidentali non potremmo mai sapere realmente che cosa significa non essere liberi di scegliere il proprio futuro, non sapremmo mai cosa significa non poter leggere i libri che vorremmo o ascoltare la musica che amiamo...


L'autrice ci trasporta in un Iran che sta cambiando, ma non in meglio, e ci racconta una storia commovente, meravigliosa, che mi ha emozionata moltissimo e mi ha lasciato addosso una certa tristezza...



22 settembre 2013

[Recensioni] Giallo Zafferano di Sonia Peronaci

Buonagiornatafelice miei cari FeniLettori!!

Cucinare è raccontare una storia: quella della ricetta, delle infinite versioni elaborate in luoghi diversi e in momenti lontani, dei passaggi attraverso i quali è arrivata fino a chi la prepara. È una storia nella quale non credo ci debbano essere segreti, altrimenti si rischia che non ci sia più nessuno in grado di continuarla. GialloZafferano è il mio modo di raccontare quella storia: ho raccolto 130 ricette inedite e non, pescandole dal grande archivio che è diventato il mio blog e dalla mia creatività. Ci sono le mie preferite, i miei cavalli di battaglia, una decina di piatti "insospettabili" per stupire, tantissime idee per suscitare meraviglia e per preparare piatti espresso (ma da urlo), quelle che proprio non si può non cucinare una volta nella vita, le più ricercate dagli utenti e quelle che faranno impazzire i vostri bambini. E ancora: sofà food, finger food, Street food, piatti adatti a banchetti luculliani, a cenette tra innamorati, a serate con gli amici... Oltre, naturalmente, ai miei "segreti": da madre di tre figlie posso dire senza incertezze che la cucina è bella se è condivisa, se il tavolo sul quale si mangia può accogliere tante persone, se è occasione di confronto e di ascolto. Tutto, con un paio di doverose eccezioni, è rigorosamente italiano: perché la nostra è la cucina più appassionante al mondo e perché vale la pena essere consapevoli dell'infinita varietà di possibilità, incroci e sapori che possiamo creare con gli ingredienti della nostra terra.

Il libro è stuzzicante e ben fatto. Ha una copertina sfiziosa e ironica. "Giallo Zafferano" da principio era un blog, molto seguito . L'autrice essendo abile e preparata è riuscita a catturare il pubblico ed ecco che ne è uscito anche questo delizioso manuale di cucina.

Le ricette al suo interno sono molto interessanti e semplici da fare. Ho da sempre adorato questo libro, perchè oltre all'elencazione specifica degli ingredienti, vi è anche un introduzione per ogni ricetta. La vita della potagronista ci mostra come ella ha sfruttato la stessa.

La semplicità con cui vengono esaminate e svolte, rende il tutto semplice quasi spontaneo. Anche una neofita come me, è riuscita a fare svariati dolci. Al fianco di ogni preparazione c'è la relativa foto che invita il lettore a gustare con gli occhi questi splendidi manicaretti. Consigliato per chi si sente in vena di creare, ottimi piatti con poco lavoro.

Dall'ispirazione che mi ha fornito questo libro, ho aggiunto qualche "piccolezza" a questa ricetta che ho cucinato e ora vi mostrerò...

Recensione: Non volare via di Sara Rattaro

Buona Domenica!

  • Per essere straordinari non è necessario nascere perfetti. Matteo ama la pioggia, adora avvertire quel tocco leggero sulla pelle.  È l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri, in cui smette di sentirsi diverso. 
Perché Matteo è nato sordo. 
Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita.  Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, dice: «Pecché vola via?». 
Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. 
Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. 
È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità. 
All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. 
Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: restare uniti grazie all'amore. Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolgono la vita quando meno te l'aspetti.  Lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere.  E poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni. 
Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. 
Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare: «Papà, non volare via».

Non volare via è il primo libro che leggo di Sara Rattaro, un autrice molto apprezzata sia nel panorama letterario italiano che fuori dai nostri confini.
La storia raccontata potrebbe essere una storia comune a molti, la storia di una famiglia, la storia di Alberto e Sandra, del loro matrimonio, la storia di Alice e della sua forza d'animo e la storia di Matteo, un bambino audioleso, ma la cui forza e dolcezza schizzano fuori dalla pagina scritta e commuovono il lettore...
Alberto e Sandra sono all'apparenza una coppia forte, o forse sono stati costretti ad essere più forti degli altri dopo la nascita di Matteo: dopo aver scoperto che il loro bambino era sordo, Alberto e Sandra si sono sentiti cadere il mondo addosso, tutto quello che avevano sperato per il futuro, tutti i piani che avevano fatto si sono dissolti improvvisamente...
Ma Sandra, probabilmente il personaggio più forte del romanzo, la regina della famiglia, quella che come una colla tiene insieme la sua famiglia, ha deciso di non arrendersi e ha lottato affinchè il suo bambino avesse la possibilità di vivere una vita normale!
Ma all'improvviso Sandra viene a conoscenza del tradimento di Alberto e il suo mondo si sgretola ancora una volta...
La voce narrante del romanzo è Alberto, scelta che ho apprezzato moltissimo, perchè attraverso le sue parole possiamo arrivare a comprenderlo o quantomeno ad evitare di giudicarlo...
L'autrice riesce a narrare una storia drammatica e commovente, in cui ogni personaggio ha un ruolo importantissimo nella vita del piccolo Matteo, come Alice, sua sorella, che diventa la vera protettrice di Matteo!
Le pagine scorrono veloci e il romanzo è ricco di frasi meravigliose che mi hanno colpito profondamente.
Una volta arrivati alla fine dopo mille peripezie, la famiglia di Matteo è ancora unita, a dimostrazione del fatto che "l'amore non viene mai meno"...

Arrecare un danno, ferire, provocare dolore, ecco di cosa siamo capaci.
E dopo per quanto cerchiamo di stare attenti, per quanta sia la cautela che ci imponiamo di usare, ci aspetta sempre e solo un'unica via: trovare un modo per riparare alle ferite che abbiamo inferto...


4 Fenici e mezzo



Baci...              

20 settembre 2013

Recensione: Il segreto dei Porporati di Piero degli Antoni

Buon Pomeriggio cari Lettori!
Ecco una nuova Recensione...

In un monastero sulla cima delle Alpi sta per aprirsi il Concilio Vaticano III. Papa Bonifacio IX l’ha indetto all'improvviso senza apparente ragione. Il mattino dell’inizio, però, il Papa non arriva. Ben presto, viene scoperto in un lago di sangue nella sua stanza. Morto. I cinque cardinali che lo trovano decidono di tenere segreta la cosa, mentre si diffondono voci di ogni genere sul mancato inizio del Concilio. A indagare sarà Maddalena, la concertista privata del Papa, una donna cieca. Sarà lei a scoprire che dietro la morte del Papa e la reticenza dei cardinali si cela un segreto sconvolgente. Una nuova verità sulla figura storica di Cristo, che potrebbe contraddire clamorosamente ciò che è raccontato nei Vangeli.

Il segreto dei Porporati è uno di quei libri che sulla scia di Angeli e Demoni e di Dan Brown, va a tentare di esplicare l'intricato mondo della Chiesa Cattolica, in particolare della abitudini del Vaticano e dei Cardinali...
La storia si svolge in una vecchia costruzione ai piedi delle Alpi, dove il Papa ha deciso di convocare il Concilio Vaticano: un evento importantissimo, dato che l'ultimo Concilio si è tenuto nel lontano 1962.
Questo Concilio però è stato inspiegabilmente convocato dal Papa improvvisamente e senza alcun preavviso, attirando ancor di più l'attenzione dei media di tutto il mondo e dei fedeli che si aspettano di venire a conoscenza di informazioni che potrebbero cambiare il corso della religione cattolica...
Ma quando tutti i Cardinali sono già riuniti e attendono l'arrivo del Pontefice, il suo segretario personale, Tadeusz Wolinski, scopre che il Papa è stato brutalmente assassinato.
A questo punto, aiutato da Maddalena, una ex- poliziotta divenuta cieca e ora concertista privata del Papa, tenteranno di scoprire chi ha commesso il brutale omicidio e sopratutto perchè il Papa è stato ucciso proprio quando era sul punto di rivelare ai suoi fedeli e ai Cardinali nuove informazioni sulla vita del Cristo...
Il libro è scritto molto bene, è scorrevole, accurato rispetto alle informazioni storiche e a quelle riguardanti la Chiesa Cattolica e riesce a tenere il lettore sulle spine e a confonderlo riguardo ai vari sospettati dell'omicidio.
Lo schema che però l'autore segue e il susseguirsi delle indagini mi hanno ricordato in parte il ben più famoso "Angeli  e Demoni", forse anche per il tema comune.
Ciò non toglie che "Il segreto dei porporati" sia una lettura piacevole, inoltre l'autore riesce a sorprendere il lettore con un finale inaspettato e ricco di colpi di scena!
Nonostante alcune somiglianze consiglio comunque la lettura di questo romanzo a tutti coloro che amano i romanzi ricchi di misteri!

3 Fenici e mezzo

Baci...

Books in the World: Crown of Midnight di Sarah J. Maas

Eccoci ad un nuovo appuntamento con Books in the World...


Oggi voglio parlarvi del secondo libro di una Trilogia molto apprezzata all'estero e di cui da poco abbiamo potuto leggere il primo libro in Italia: il Trono di Ghiaccio di Sarah J. Maas...


Crown of Midnight
Autrice: Sarah J. Maas
Editore: Bloomsbury USA Childrens
Pagine: 420
Data di uscita in America: 27 Agosto 2013

Plot
An assassin’s loyalties are always in doubt.
But her heart never wavers.

After a year of hard labor in the Salt Mines of Endovier, eighteen-year-old assassin Celaena Sardothien has won the king's contest to become the new royal assassin. 
Yet Celaena is far from loyal to the crown , a secret she hides from even her most intimate confidantes.Keeping up the deadly charade, while pretending to do the king's bidding, will test her in frightening new ways, especially when she's given a task that could jeopardize everything she's come to care for. And there are far more dangerous forces gathering on the horizon, forces that threaten to destroy her entire world, and will surely force Celaena to make a choice. 
Where do the assassin’s loyalties lie, and who is she most willing to fight for?

Trama
La lealtà di un'assassina è sempre in dubbio.
Ma il suo cuore non vacilla mai.

Dopo un anno di lavoro forzato nelle miniere di sale di Endovier, la diciottenne assassina Celaena Sardothien ha vinto il Torneo del Re per diventare il nuovo assassino reale. Eppure Celaena è tutt'altro che fedele alla Corona, un segreto questo, che nasconde anche ai suoi più intimi confidenti.
Stare al gioco di questa micidiale farsa, fingendo di eseguire gli ordini del Re, testerà la tempra di Celaena in nuovi spaventosi modi, specialmente quando le verrà affidato un compito che potrebbe mettere a repentaglio tutto ciò che ha imparato ad avere a cuore.
E ci sono forze molto più pericolose che si profilano all'orizzonte, forze che minacciano di distruggere il suo mondo e che costringeranno Celaena a fare una scelta...
Fin dove arriva la lealtà dell'assassina e per chi sarà più disposta a lottare?

Dopo aver letto Il Trono di Ghiaccio, non vedo l'ora di avere tra le mani questo libro, che dalle Recensioni d'oltreoceano si preannuncia essere ancor più avvincente e intrigante del primo!
Anche voi come me aspettate e sperate che venga pubblicato al più presto?


Baci...