31 dicembre 2013

Meme 2013

Come ogni fine anno che si rispetti, è tempo di bilanci libreschi!  

Iniziamo con il riepilogo delle mie letture... 

1. Quanti libri hai letto nel 2013?
Calcolando che sicuramente avrò dimenticato qualche ebook, direi all'incirca 130!

2. Quanti erano fiction e quanti no?
Quasi tutti fiction a parte qualche saggio, e qualche libro di viaggi...

3. Quanti scrittori e quante scrittrici?
Domanda troppo difficile, ma mi azzardo a dire che siano di più le scrittrici!

4. Il miglior libro letto?
Come si fa a scegliere un solo libro!? Mah se proprio devo decidere direi che si contendono il primo posto Nord e Sud & Novemila giorni e una sola notte...

5. E il più brutto?
Mmm direi Il bosco dei cuori addormentati di Esther Sanz, che ho trovato davvero banale e noioso...

6. Il libro più vecchio che hai letto?
Probabilmente Il Principe di Machiavelli

7. E il più recente?
Volevo solo averti accanto di Ronald H. Balson, letto in anteprima.

8. Qual è il libro con il titolo più lungo?
I sogni perduti delle sorelle Brontë di Syrie James 

9. E quello col titolo più corto?
Chaos di Lauren Oliver

10. Quanti libri hai riletto?
Circa 20

11. E quali vorresti rileggere?
Mmm vorrei rileggere I Miserabili di Victor Hugo e Anna Karenina di Tolstoj...

12. I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
Da brava Janeite quale sono i libri della cara Zia Jane, come accade praticamente ogni anno!

13. Quanti libri scritti da autori italiani?
Non ricordo ma non sono molti

14. E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?
Solo 2!

15.Dei libri letti quanti erano ebook?
21...Resterò sempre affezionata alla carta!


Ora passiamo al riepilogo delle letture di Rosa...

 1. Quanti libri hai letto nel 2013?
84

2. Quanti erano fiction e quanti no?
Quasi tutti fiction

3. Quanti scrittori e quante scrittrici?
Forse metà e metà!

4. Il miglior libro letto?
Miss Charity di Marie-Aude Murial

5. E il più brutto?
Non ci sono libri brutti a mio parere, tutti hanno un loro perchè!

6. Il libro più vecchio che hai letto?
Al paradiso delle signore di Emile Zolà

7. E il più recente?
Un giorno, forse di Lauren Graham

8. Qual è il libro con il titolo più lungo?
Le brave ragazze sognano l'abito bianco (ma indossano la giarrettiera) di Victoria Dahl

9. E quello col titolo più corto?
Eventi Bizzarri di Luigi Milani e Alexia Bianchini

10. Quanti libri hai riletto?
Non rileggo mai i libri se non "A Christmas Carol" nel periodo natalizio.

11. E quali vorresti rileggere?
Mmmm..."Lady Susan" di Jane Austen

12. I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
Leonardo Patrignani, Federica Bosco, Alexia Bianchini e Alessandro Fusco

13. Quanti libri scritti da autori italiani?
Saranno una cinquantina, adoro gli autori italiani! Ce ne sono di meravigliosi.

14. E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?
ZERO

15.Dei libri letti quanti erano ebook?
Una decina

Se vi fa piacere, saremo molto curiose di conoscere le vostre risposte al Meme!

Un bacio
Ila & Rosa

Recensione: La musica segreta dei ricordi di Alyson Richman

Buon Pomeriggio cari Lettori!
Sono riuscita a finire il libro che avevo in lettura e quindi concludiamo il 2013 con un'ultima recensione...

Tra Cile, Svezia e Finlandia si intrecciano i destini di quattro personaggi travolti dalla Storia, tra la seconda guerra mondiale e il colpo di stato di Pinochet. Ognuno con un passato doloroso con cui fare i conti e la speranza di un futuro migliore da costruire.
Per Salomé la felicità ha il colore delle arance. Quelle che raccoglieva da ragazzina nel giardino del collegio, e in cui Octavio, per conquistarla, le nascondeva versi d'amore. Il dolore, invece, ha il suono di un grammofono, sepolto da tempo in fondo a una scatola. Salomé ha dovuto smettere di ascoltarlo nel tentativo di soffocare un ricordo: quello degli aguzzini di Pinochet e delle loro torture, accompagnate dalle arie di Mozart.
Da allora, ha chiuso dentro di sé anche la verità, credendo di proteggere la sua famiglia, ma finendo per allontanarsi da chi più amava.
Solo un incontro inaspettato all'altro capo del mondo, dove ha trovato rifugio, saprà darle il coraggio di guardare in faccia il passato e raccontarlo. E tornare così a vivere. Un romanzo sui ricordi che ci definiscono, nel bene e nel male; sulla notte che dobbiamo attraversare per ritrovare la luce. 

La musica segreta dei ricordi è un romanzo che narra una storia molto intensa ed emozionante, in cui le storie dei vari personaggi si intersecano nel corso degli anni, creando un romanzo che potrebbe quasi definirsi corale, in cui ognuno di loro ha una parte importante...

Octavio e Salomè vivono in Cile insieme ai tre figli nella bellissima Casa Rosa, ai tempi del governo di Salvador Allende, in quegli anni in cui la situazione politica in Cile si faceva sempre più difficile, tanto che alla fine si arrivò nel 1973 al famigerato golpe di Pinochet e alla morte di Allende...
Pinochet instaurò un governo militare, fondato sulla paura e il timore, in quel periodo moltissime persone, pur non avendo colpe, vennero arrestate, interrogate e brutalmente torturate per aver commesso presunti crimini contro il governo.
Ed è proprio questo che accade a Salomè: a causa della posizione del marito che si rifiuta di appoggiare il governo di Pinochet, per ben due volte Salomè viene arrestata e torturata per settimane.
La donna non si riprenderà mai dalle torture subite, neanche quando insieme alla famiglia si trasferirà in Svezia come rifugiata politica...

Samuel, insieme alla famiglia ebrea, fugge dalla Francia invasa dai nazisti per rifugiarsi in Perù; tormentato dalla vista della madre, caduta in depressione dopo aver perso tutta la famiglia, decide di diventare uno psicologo e riuscirà nel suo obiettivo quando si trasferirà in Svezia e nel suo studio aiuterà tutte quelle persone che come lui hanno subito il trauma di abbandonare la propria patria per colpa di guerre, dittature e così via...
Qui conoscerà Kaija, che da bambina è stata mandata via dai genitori dalla Finlandia, a causa della guerra e adottata da una famiglia svedese.
Le storie di queste persone si incroceranno quando Samuel diventerà il terapista di Salomè, e la aiuterà a superare tutto il dolore che si è sempre tenuta dentro...
Ho trovato questo romanzo ben scritto e molto particolareggiato: uno dei suoi punti di forza è proprio la cura per i particolari, l'accuratezza storica e le descrizioni dei paesaggi che fanno entrare il lettore nella storia!

La storia di Salomè è probabilmente quella che ha maggiore spessore, e il suo personaggio è quello che subisce i maggiori cambiamenti, da ingenua ragazza piena di ideali e innamorata follemente del marito diventa un guscio vuoto e privo di emozioni, piegata dalle indicibili torture subite, fino alla consapevolezza di dover andare avanti, venendo a patti con quello che le è stato fatto e provando a superarlo guardando al futuro.
Il romanzo si legge velocemente, con l'alternarsi dei capitoli tra passato e presente, le parti in cui viene descritta la prigionia di Salomè sono le più difficili da digerire,leggendo di quelle torture mi son venuti i brividi e c'ho messo un po' a decidere di andare avanti con la lettura...
Questo libro mi ha piacevolmente sorpresa, e ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice è riuscita ad evidenziare l'importanza di valori quali l'amore e la famiglia, senza i quali ci sarebbe impossibile andare avanti!

4 Fenici e mezzo

Baci...

30 dicembre 2013

[Awards Fenix] Classifica dei libri più belli (letti) nel 2013

In questa carrellata che vi presenteremo, per questi ultimi giorni dell'anno, abbiamo voluto ricordare i libri più belli ( per noi) di questo 2013. E' stato difficilissimo scegliere e non vi nego che c'abbiamo messo una vita, molti bei libri sono stati letti da noi ma dovevamo pur scegliere e tutto quello che è uscito dai nostri cuori e le nostre menti è questo... Spero gradiate e vi consigliamo vivamente di passare un fine anno meraviglioso e un inizio splendido che sia prospero, sereno per tutti ...fra libri e parole. Vi adoriamo per ogni singolo istante che passate con noi e vi ringraziamo. La nostra classifica comprende 10 libri ( se premete sul titolo sotto la copertina potrete scoprire le nostre recensioni) i nostri premi sono due: UNO SPECIALE ( il romazo che ci ha stupite) e uno CLASSICO( un libro che non riusciremo a dimenticare).
Un abbraccio da Me e Ilaria. Continuate a seguirci ...noi continueremo a dare il meglio di noi stesse, in un mondo che amiamo alla follia!!

Classifica dei primi 10 Libri 2013 di Rosa and AWARDS FENIX
1. Miss Charithy2. Come il vento tra i capelli  3. Multiversum
4. Il cuore selvatico del ginepro  5. Gli inevitabili incontri del destino 6. London Caling: A Tale from Norwich
7. Il sole di Alur  8. Il mio cuore cattivo  9. The selection
10. L'astrologo
Trent'anni e li dimostro - The Cronicles of Wendells
Lady Susan

Classifica dei primi 10 Libri  2013 di Ilaria and AWARDS FENIX
1. Nord e Sud     2. Chaos    3. Novemila giorni e una sola notte

[Recensione] L'arte di cucinare desideri di Erica Bauermeister

Oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha affascinato fin da subito. Molte volte ho messo gli occhi su questo tomo e molte volte non l'ho preso ma proprio l'altro dì, prima di Natale, l'ho intravisto e l'ho dovuto prendere (era come se mi chiamasse) .

La copertina è favolosa, sprigiona dentro l'anima una sorta di sapore e essenza che ti trascina già a pregustare il libro. La storia non è semplice ma allo stesso tempo favolosa e accattivante. Rende gli occhi e il cuore partecipe lasciando un pizzico di malinconia.

L'autrice è abile nel descrivere i sapori della cucina e le storie dei personaggi che si intersecano perfettamente senza mai fermarsi, lasciando un sapore agrodolce nell'aria. Ognuno di loro ha una storia ed ella in parti uguali sa misurare degnamente ognuna di essa . Rendendo merito a tutti e a nessuno. Ogni riga, rende noto l'essenza che gli odori e i sapori sprigionano nell'animo umano, creando la magia che la cucina "in un certo senso" ci da, la serenità che sprigiona viva.

La storia narra del Ristorante di Lillian, un luogo speciale. Un luogo in cui tornare a sorridere e guardare al futuro con occhi diversi. Nella sua cucina Lillian non prepara solo piatti prelibati, ma li arricchisce con un ingrediente segreto in grado di scacciare la malinconia e dare voce alle emozioni più profonde. Intorno a lei, gli allievi della sua scuola di cucina e i suoi aiutanti ricercano quella stessa magia per dare una svolta alle loro vite. Come Chloe che, delusa dall'amore, ha paura dei sentimenti che prova; Finnegan che, fuggendo da un doloroso passato, si rifugia nella scrittura; o Isabelle che ha perso il gusto dei ricordi. Lillian sa che per ogni problema esiste la ricetta perfetta: una crostata di frutta per riassaporare la felicità, una zuppa fumante per farsi sorprendere di nuovo dal destino, un arrosto per avere nuovamente fiducia. Nessuno può tenere chiuso il proprio cuore davanti a un manicaretto preparato dalle sue mani. Nemmeno Al, il misterioso cliente che, dietro un'apparente sicurezza, nasconde una ferita: la crisi del suo matrimonio che ha fatto crollare le sue certezze.


"I desideri sono come gli ingredienti, magici, puri e senza ombra di dubbio buoni. Le dosi perfette rendono questo libro davvero unico."

Recensione: Volevo solo averti accanto di Ronald H. Balson

Buona Giornata cari Lettori!
Oggi vi parlo di un libro che ho letto in anteprima e che mi ha completamente conquistata!

È la sera della prima al grande teatro dell’Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All’improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l’Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. Difendere Ben Solomon sembra un’impresa impossibile, Rosensweig è agli occhi di tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi, deve trovare la verità. Perché nessuno, in questa storia, è quello che sembra.

Noi siamo delle sentinelle, dobbiamo tenere gli occhi aperti rispetto a qualunque indizio che possa assomigliare al germe del genocidio.
I crimini contro l'umanità non dovrebbero più restare impuniti,mai più...

Mai come oggi mi trovo in difficoltà nel trovare le parole per recensire questo libro, sono sicura che non riuscirò a rendergli giustizia e a farvi capire quanto sia meraviglioso!
Volevo solo averti accanto è un libro sull’Olocausto, un libro che parla dell’assurdo progetto di Hitler di uccidere circa 30 milioni di persone in tutta Europa, progetto che fortunatamente gli fu impedito di portare a termine, quando ormai di persone ne aveva fatte uccidere già circa 6 milioni, tra ebrei, prigionieri politici, zingari, testimoni di Geova e così via…

Un libro che descrive attraverso la storia di Ben Solomon la follia di un uomo, il cui solo odio portò al compimento di uno dei più grandi crimini mai commessi nella storia dell’umanità. Ben Solomon è un ebreo polacco sopravvissuto all’Olocausto, che ormai anziano riconosce nel filantropo Elliot Rosenzweig, Otto Piatek, anche detto il macellaio di Zamosc, il nazista responsabile della distruzione della sua famiglia…
Ma nessuno crede all’anziano Ben, nessuno è disposto ad ascoltare la sua storia, tranne Catherine, un avvocato che inizialmente solo per fare un favore al suo amico Liam, decide di prestare ascolto a Ben, senza aspettarsi che quella storia avvenuta tanti anni prima le scenderà nel cuore e non riuscirà più a far finta di niente, accettando di rappresentare Ben Solomon nella sua lotta contro Rosenzweig, alla scoperta di una verità taciuta per troppi anni…

Il libro è diviso in tre parti, di cui la parte centrale, quella in cui viene narrata la storia di Ben, è la più corposa e interessante: l’autore ci riporta nel 1940, in un piccolo paesino della Polonia dove vivono i Solomon, una famiglia ebrea, che sempre disposti ad aiutare il prossimo, decidono di tenere con sé un ragazzo tedesco senza famiglia, Otto. 
Il giovane diventerà parte integrante della loro famiglia, verrà trattato come un figlio, durante gli anni in cui il potere di Hitler iniziava già a farsi sentire. Quando i nazisti e le SS approderanno anche  a Zamosc, Otto, essendo tedesco, verrà arruolato nell’esercito, e inizialmente farà il possibile per aiutare la sua famiglia adottiva, ma la bramosia di potere lo porterà a tradire le uniche persone che lo hanno mai amato e a diventare il macellaio di Zamosc…
Sono abituata a leggere libri ambientati durante il periodo della Guerra e che trattano il tema dell’Olocausto, ma "Volevo solo averti accanto" mi ha letteralmente spezzato il cuore, riducendolo in mille pezzi e emotivamente parlando mi ha distrutta!
L’autore è riuscito a raccontare una storia che cattura il lettore e gli impedisce di abbandonare il libro, fino a che non si arrivi alla scoperta di quella verità a cui si anela durante tutto il corso della storia; la prosa e lo stile mi hanno catturata, le descrizioni dei luoghi sono ben fatte ma non noiose, i personaggi sono caratterizzati alla perfezione e tra questi spicca ovviamente Ben Solomon, vero protagonista del romanzo, un uomo che ha sofferto terribilmente e che cerca la sua rivalsa…
Ma tutti i personaggi sono magnifici e danno un tocco in più a questa bellissima e commovente storia; l’autore trova spazio anche per una dolcissima storia d’amore, che pur non essendo parte principale della trama, è comunque come un faro di luce nel buio, una luce che ha guidato i protagonisti tra orrori e violenza, fino a permettergli di ritrovarsi…

Non lasciarmi mai, aspettami. 
Non importa cosa abbiano in programma per noi questi mostri, io ci sarò sempre. Non ti abbandonerò mai…

Libri come questo sono più unici che rari, perché riescono a farci capire l’importanza di non dimenticare, di ricordare sempre cosa è stato capace di fare l’odio di un solo uomo, di ricordare cosa è capace di fare l’uomo in generale e di tenere gli occhi aperti per evitare che cose del genere accadano ancora…
Ringrazio infinitamente la Garzanti per avermi dato l’opportunità di leggere questa piccola meraviglia in anteprima e voglio concludere, non solo invitandovi a leggere questo meraviglioso romanzo, ma anche citando le parole riportate nella breve lettera che introduce il romanzo, parole che mi hanno toccato e mi hanno indicato la giusta chiave per capire al meglio questa storia…

Bisogna continuare a ricordare, sempre e comunque. 
Perché l’orrore non accada più in nessuna forma. Mai.

5 Fenici

Baci...

29 dicembre 2013

[Anteprima] Soufflé di Asli Perker

pp. 304, 1° ed.
IN LIBRERIA IL 15 GENNAIO 2014
La storia di tre cuori infranti che ritrovano il sorriso in una ricetta e si rendono conto che accettare la sfidadi un perfetto soufflé può bastare per sentirsi vivi.

Da New York a Parigi a Istanbul, un meraviglioso libro di cucina unisce tre persone alla ricerca della ricetta magica per ottenere
un soufflé quantomeno presentabile. Prigioniera di un matrimonio senza amore, Lilia è costretta all'improvviso a prendersi cura del marito colpito da un ictus e ritrova inaspettatamente leggerezza e allegria nel preparare elaborati e gustosi piatti esotici ai suoi
inquilini. Dall'altra parte dell'Oceano, intanto, Marc ha appena perso la moglie ed è incapace di sostenere la vista di una cucina vuota. Eppure, quasi senza rendersene conto, si ritrova a imparare l'inafferrabile arte di cui sua moglie era regina. E Ferda, madre e moglie affettuosa, nonché cuoca appassionata, dedicandosi alle mille ricette della sua città alle porte dell'Oriente cerca di distrarsi da una madre irrimediabilmente
 ipocondriaca. Da ognuna di queste cucine ai tre angoli del mondo giunge un invito seducente, capace di allontanare il dolore e la solitudine e di far ritrovare il sorriso a chi pensava non fosse più possibile. Un richiamo potente che spinge a scoprire come la sfida racchiusa in una ricetta e il piacere del cibo possano bastare per sentirsi di nuovo vivi.

Asli Perker, scrittrice e giornalista, è nata a Smirne e vive tra la Turchia e New York. Soufflé, il suo terzo romanzo, è venduto in diciassette paesi. Il sito: asliperker.com 

25 dicembre 2013

Recensione: L'amore ai tempi della neve di Simon Montefiore

Buon Pomeriggio cari Lettori!
Oggi per voi la Recensione di un libro che ci trasporta nella lontana e freddissima Russia...

Mosca 1945: mentre Stalin si appresta a festeggiare la vittoria sui nazisti insieme ai suoi più stretti collaboratori, poco distante risuonano due spari. Un ragazzo e una ragazza vengono trovati morti su un ponte. Ma i giovani non sono persone qualsiasi, bensì appartengono a due delle famiglie più influenti e più vicine a Stalin e frequentano entrambi il collegio più esclusivo, dove studia tutta la nuova élite politica e intellettuale dell’Unione Sovietica. Si tratta di un omicidio? Di un doppio suicidio? Di una cospirazione contro lo Stato? Le indagini si svolgono sotto il diretto controllo di Stalin, che fa interrogare i compagni di scuola costringendoli a testimoniare contro i loro amici, i loro fratelli e i loro stessi genitori, in una terribile caccia alle streghe che porta alla luce amori illeciti e segreti famigliari e in cui il più piccolo sbaglio può significare una condanna a morte. Emozionante, avvincente, storicamente dettagliato, l’amore ai tempi della neve trasporta il lettore in un mondo e in un’epoca di grandi passioni, amori e tradimenti.

Mosca 1945: la seconda Guerra mondiale è finita con la disfatta della Germania e dei nazisti, e la Russia festeggia la sua vittoria in una grande parata che attraversa tutta Mosca e in cui ospite d'onore è il Compagno Stalin,grazie al quale la vittoria è stata possibile. Ma tra la folla che festeggia improvvisamente si sentono due spari e appare un'agghiacciante visione: i corpi senza vita di due ragazzi sono riversi sull'asfalto tra gli sguardi attoniti delle persone...

Da qui inizia la storia, una storia che ci condurrà all'interno del governo Russo, il Politburo, negli uffici di Stalin e nella temuta prigione della Lubjanka;
Indagando sulla morte dei due ragazzi, Nicolasa e Rosa, si  scoprirà che appartenevano a un gruppo chiamato "Club degli Inguaribili Romantici" in cui insieme ad alcuni compagni di scuola inneggiavano all'amore e alla poesia ispirati dai versi di Puškin...

Ci sentiamo soffocare in un mondo incolto, retto dalla scienza e dall'organizzazione, dominato dalla fredda macchina della storia.
 Vogliamo vivere nell'amore e nel romanticismo.

Quello che era solo un gioco tra ragazzi diventa un vero e proprio incubo quando gli Organi, la polizia investigativa del governo, iniziano ad indagare sul caso, imprigionando tutti gli appartenenti al gruppo e interrogandoli senza pietà.
Con l'avanzare delle indagini il gruppo nato per gioco, si trasformerà addirittura in una cospirazione contro il governo e allora tutti diventeranno colpevoli, non solo i giovani alunni della Scuola 801, ma anche le loro famiglie, perchè sotto il governo Staliniano nessuno è al sicuro...
L'amore ai tempi della neve è un romanzo storico molto accurato, che descrive un periodo non felicissimo per la Russia; l'ambientazione è molto affascinante e descritta minuziosamente...

I personaggi sono molti, ma l'autore ha saputo ben destreggiarsi nel  caratterizzarli tutti e nel renderli reali, la storia che ci racconta è a tratti agghiacciante e cruda e diventa ancora più surreale quando gli Organi nello loro indagini, si abbassano a imprigionare due bambini, di solo 10 e 6 anni e li tengono per settimane lontani dalle famiglie, interrogandoli giorno e notte senza pietà...
Il modo in cui le indagini vengono svolte, si avvicina molto alla realtà del tempo, un periodo nero, fatto di limitazioni e di dittatura in cui ci si spiava a vicenda e non ci si poteva fidare neanche dei propri familiari. 
Nessuno era al sicuro, si correva sempre il rischio di essere accusati e arrestati ingiustamente ed è questo che accade a molti dei personaggi del romanzo, che vedono le loro famiglie distrutte e i loro sogni infrangersi...
L'autore è riuscito a dipingere un quadro perfetto della società russa del Dopoguerra, creando una storia intrigante fatta di amicizia, amore, passioni e tradimenti e sopratutto ha dato il meglio di sè con il personaggio di Stalin, un uomo che nel 1945 ormai non è più nel fiore degli anni, ma che comunque continua ad emanare potere da ogni poro e a tenere sottoposta una nazione intera!
Questo romanzo è consigliatissimo non solo per gli amanti dei romanzi storici, ma anche per chiunque voglia leggere un romanzo affascinante e ricco di pathos!


4 Fenici e mezzo

Baci...


21 dicembre 2013

[Recensione] The Help di Kathryn Stockett


Buona Giornata cari lettori! Dopo un breve periodo di assenza sono tornata e ripartiamo subito con una nuova recensione...

Lunedì sera, stranamente, in tv danno un film degno di questo nome: The Help! Probabilmente era da un'eternità che non passavo una serata davanti al televisore, ma non avendolo ancora visto mi sono gustata questo meraviglioso film...

Martedì mattina, presa dalla solita sindrome da lettrice compulsiva senza speranza di guarigione, la prima cosa che faccio è andare in libreria a comprarmi The Help! Solitamente leggo prima il libro e poi magari guardo il film che ne è stato tratto, in questo caso però già sapevo che un film così bello doveva per forza essere tratto da un romanzo indimenticabile...

The Help è ambientato a Jackson, in Mississippi, negli anni 60, anni in cui già si sentiva aria di cambiamento, in cui iniziano ad esserci le prime marce in cui bianchi e neri protestavano fianco a fianco per porre fine alla segregazione razziale; tutto questo sembra invece non toccare la piccola cittadina di Jackson, dove le persone di colore vengono quotidianamente discriminate e dove vigono ancora regole che impediscono loro di vivere liberamente...


E qui a Jackson, vive Eugenia Phelan, detta Skeeter, appena tornata dall'università, che in questa cittadina cristallizzata nel passato, dove la massima aspirazione per una donna è di sposarsi e avere bambini, si sente fuori posto. Skeeter vuole diventare una scrittrice, vuole parlare di cose di cui normalmente non si parla ed è così,mentre cerca di dare forma alle sue idee, che la sua strada incrocia quella di Aibileen, una domestica di colore, che ha cresciuto 17 bambini bianchi, ma che a causa della discriminazione razziale ha perso il suo...

Aibileen e Minny, un'altra domestica, migliore amica di Aibileen, conosciuta in tutta Jackson come la miglior cuoca di sempre ma anche come una donna dalla lingua lunga, decidono di aiutare Skeeter a realizzare il suo progetto: scrivere un libro, dal punto di vista delle domestiche, che racconti cosa significhi fare la loro vita e stare a servizio di una famiglia bianca. Questo progetto sarà molto rischioso, perchè se qualcuno dovesse scoprirle e denunciarle, in anni in cui le violenze alle persone di colore dilagavano, per Aibileen e Minny la situazione diventerebbe insostenibile. Ma armate di coraggio e di forza di volontà le tre donne uniranno le forze e daranno vita ad un progetto unico, che cambierà le loro vite, dandogli una nuova prospettiva.

The Help è scritto nei tre punti di vista delle sue protagoniste e questo è un aspetto positivo, che rende il romanzo completo! Le 500 e più pagine si leggono tutte d'un fiato, mentre conosciamo Aibileen, che con la sua dolcezza cresce i bambini delle famiglie dove lavora come se fossero i suoi ed è tangibile l'amore che prova per loro, inclusa la piccola Mae Mobley. Conosciamo Minny e il suo caratteraccio, che le causa non pochi problemi, la sua forza e le sue fragilità; e infine c'è Skeeter, a cui Jackson sta strettissima, Skeeter che ha tanti sogni e fra questi c'è anche quello di cambiare le cose e scrivere di problemi che ci sono, che sono reali ma di cui nessuno vuole parlare.

Ognuna di queste donne, così diverse tra loro, impara qualcosa dall'altra: insieme formano un gruppo eterogeneo, in cui tutte hanno gli stessi diritti. Lo stile dell'autrice è semplicemente perfetto: descrittivo quanto basta, mai noioso, brillante e ironico e capace di far pensare il lettore!

La storia è scorrevole e i personaggi, non solo le protagoniste, sono tratteggiati alla perfezione, tanto che la piccola cittadina del Mississippi sembra prendere vita davanti ai nostri occhi, attraverso le parole dell'autrice. The Help è uno di quei libri che ti riscaldano il cuore, che ti fanno brillare gli occhi, emozionare e riflettere! In The Help l'autrice ci racconta di una realtà che ha vissuto, ho molto apprezzato il breve racconto che è stato inserito dopo i ringraziamenti, in cui Kathryn Stockett narra la sua esperienza personale e dedica le ultime pagine a Demetrie, la donna che l'ha cresciuta e a cui avrebbe voluto dimostrare la sua gratitudine.


Leggere della discriminazione di quegli anni, di quelle assurde leggi che addirittura imponevano alle persone di colore di usare bagni diversi da quelli degli altri, che impedivano a quelle persone di andare in una biblioteca pubblica, fa riflettere sul fatto che sono stati fatti molti passi avanti rispetto al passato. Ma pensandoci, sappiamo bene che il razzismo e la discriminazione esistono ancora, anche se magari le persone non vengono più discriminate per il colore della pelle, ce ne sono molte altre che sono vittime del razzismo a causa della religione o semplicemente perchè la pensano in modo diverso dalla maggioranza. Il razzismo è ancora una piaga, che strazia la nostra società e che ci rende poco umani!

Ma il razzismo non ha ragione di esistere e qui è doveroso citare le parole di The Help, "la frase" che riassume tutto:


"Siamo semplicemente due persone, e non sono molte le cose che ci separano. Molte meno di quanto si pensi."

18 dicembre 2013

[Recensione] Lo specchio di Laverna di Claudio Foti

Quattro Fenici
Altra piccola recensione per voi questa sera, altro libro davvero molto carino che consiglio per una lettura veloce e dal sapore orientale è "Lo specchio di Laverna".

La Mela Avvelenata ha pubblicato un piccolo gioiellino in questo caso. Qualcosa di diverso dai soliti romanzi, intricato e interessante.

La storia narra di Aziz un grosso cacciatore di taglie o qualcosa del genere che per raccimolare qualche spicciolo accetta lavoretti improbabili tra cui uccidere un uomo (per una matrona) dai lineamenti e le fattezze abbastanza ambigue. Uno, cento,mille...quanti ce ne saranno?!

Una favola orientale davvero molto carina, piena di quesiti e dai toni singolari. La descrizione dei luoghi è stata molto leggera e intrigante. Ho trovato il personaggio dai mille volti davvero curioso. Anche se, io avrei  prolungato la storia a mio parere un pò troppo corta ma ben bilanciata e strutturata. BUONA LETTURA!!