[Rubrica] TeenReview#12


Salve a tutti lettori! Buon Giovedì! Cosa state leggendo? Io ho appena finito il secondo libro della trilogia  dell’autrice Britannica Sally Green. Si, sto parlando di Half Wild. 

Serie Half Life:


0.5 Half Lies
1. Half Bad (Recensione - 2014)
2. Half Wild (Recensione - 2015)
3. Half Lost

 “Il mondo sta cambiando. I capi degli Incanti Bianchi mirano a sterminare i Neri. Per contrastarli nasce un’Alleanza in cui Neri, Bianchi e Mezzo Sangue combattono fianco a fianco. Nathan viene invitato a farne parte, ma prima deve ritrovare Annalise che è prigioniera, perché liberarla gli sta più a cuore di tutto il resto. Annalise, il grande amore di Nathan, appartiene a una famiglia di Bianchi che lo odia. Nathan è convinto di potersi fidare di lei, ma ha ragione di farlo, oppure dovrebbe ascoltare i dubbi dell’amico Gabriel? Conteso tra Annalise e Gabriel, Nathan lo è anche tra la sua natura bianca e quella nera, tra il desiderio di vedere Marcus, suo padre, e il timore. L’Alleanza sarà il pretesto per ritrovare il suo temibile genitore. Scoprire quell’uomo che nella sua vita è sempre stato assente sarà la grande sfida personale di Nathan.


Circa due mesi fa lessi Half Bad, il primo della trilogia, e ne rimasi colpita. Per fortuna, Half Wild è uscito a fine giugno e non ho dovuto aspettare molto per tuffarmi di nuovo nelle avventure di Nathan.


Avevo aspettative molto alte per questo libro e non sono state deluse, infatti gli do cinque soffioni.
 

La storia riprende da dove l’avevamo lasciata in Half Bad: Gabriel scomparso e Annalise prigioniera. Da lì succederanno delle cose che il lettore non riuscirà mai ad immaginarsi. Io, ho l’abitudine di  aspettare l’uscita del seguito di  un libro fantasticando  su cosa accadrà, certe volte indovino, certe volte no. In Half Wild tutto ciò che mi ero immaginata và in fumo già verso la 50esima pagina. E’ una specie di scatola chiusa dove non saprai mai cosa succederà finchè non giri la pagina; esempio: a pagina 50 potrebbero star bevendo tranquillamente un the mentre a pagina 51 potrebbe esplodere tutto da un momento all’altro (niente spoiler tranquilli hahaha, non sono così malvagia).

Amo la Green, è riuscita a farmi provare emozioni che difficilmente provo quando leggo. Ho avuto seriamente paura per i personaggi quando combattevano, mi ci sono affezionata moltissimo: ho sofferto con Gabriel, provato ansia con Nathan e ho riso con Nesbitt.


Nathan è qualcosa di indescrivibile, in Half Bad avevamo lasciato un ragazzo di 17 anni, appena compiuti, spaesato e confuso e lo ritroviamo in Half Wild sicuro di sé e più maturo. Gabriel era il mio preferito in Half Bad e lo è rimasto in Half Wild. Se avessi avuto un fratello, lo avrei voluto esattamente come lui. Annalise mi stava antipatica prima e mi sta antipatica adesso (ops). Non è un brutto personaggio, ma penso che se ama veramente Nathan deve accettare di lui anche la parte nera, non solo quella bianca.
 

E’ fantastico, originale e ben strutturato. Credo sia una trilogia spesso sottovalutata  che, secondo me, merita molto. Un bacio lettori!



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