[Segnalazione Ultra Novel] Affocolento. Dissertazioni agrodolci di una cuoca ribelle di Elena Chiattelli


Buongiorno cari #FeniLettori! Il cibo nei libri.... chi non ha trovato Biscotti, Frittelle e Cupcake nei libri? Credo un pò tutti voi avete scovato o letto qualche libro che toccasse il tema cibo anche solo per la copertina, il titolo o la trama in sè. Ebbene da oggi ci sarà la nostra #foodispirationinthebooks ! Non so che cadenza avrà ma vi assicuro che ci divertiremo un mondo a farla. Oggi parliamo di un libro particolare che ha attirato la mia attenzione, AFFOCOLENTO, Dissertazioni agrodolci di una cuoca ribelle...
Pagine: 187 Prezzo: 16,00€
Editore: Ultra Novel
Uscita: 1 Ottobre 2015
Nina è una ragazza minuta e testarda, ma all’occorrenza sa calarsi nei panni di una cuoca tenera e opulenta oppure di una scrittrice arguta e spigolosa. La sua vita corre su due binari paralleli: in uno impasta, insaporisce, frigge, bolle e mescola, nell’altra si danna l’anima inventando storie e personaggi bizzarri, ma con uno spesso fondo di realtà. Nina, però, prima di tutto è una donna, e la femminilità è l’ingrediente principale, il sapore predominante nella sua cucina e nella sua scrittura, la causa dei suoi mali e il motore della sua vita. Alla frenesia e all’inflessibilità dei mille Gordon Ramsay che dominano le cucine dei ristoranti più quotati, Nina contrappone la lentezza e la fantasia, la comprensione e l’accoglienza, e soprattutto il piacere della condivisione. E così cucina e scrive, scrive e cucina finché non è più possibile distinguere una cosa dall’altra. Nina racconta la vita dietro ai fornelli e dentro quelle cucine abitate da maschi rampanti e crea, con sapienza e ironia, un pastiche letterario che affascina, suggestiona e ispira: le parole sono pietanze da assaporare con attenzione, le storie ricette di vita autentica.
Elena Chiattelli, nasce a Roma da genitori etruschi. Fin da piccolissima scopre che stare in cucina le piace più di ogni altra cosa, così, da grande, diventa chef di professione. La sua vita è fatta di ragù, incontri speziati, amori soffritti, gavette in cucine malate di misoginia, partenze improvvise e parole. In una mano il mestolo e nell’altra la penna, non riesce a fare a meno di scrivere e cucinare. Da più di un anno la trovate spesso da Ninotchka, laboratorio sociale di convivialità urbana, dove succedono un sacco di cose belle.

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