31 marzo 2015

[Anteprima] Qualcosa che somiglia al vero amore di Cristina Petit

GLI IRRESISTIBILI ABITANTI DI RUE LE MONDE 14

CLÉMENTINE La ragazza allegra e spensierata che aiuta i bambini problematici con il potere terapeutico dei libri e delle parole.
HECTOR Il saggio portinaio che coltiva con amore il suo giardino ma anche le amicizie.
ADELAIDE VALENTINE La pianista che incanta i condomini con le sue affascinanti melodie.
RÉMY Il bambino che ha inventato il rito del loro palazzo: il tè del mercoledì.
DELPHINE La sorella adolescente di Rémy che resta sempre chiusa nella propria stanza per paura del contatto con gli altri.

Pagine: 256 Prezzo: 14,90 Euro
In libreria: 23 aprile 2015
Clémentine vive a Parigi, al numero 14 di Rue le Monde, in uno splendido appartamento che si affaccia suitetti della  città.  Ė  una ragazza  allegra e spensierata,  e  fa  un lavoro che ama moltissimo:  legge libri  aibambini in difficoltà, cercando di aiutarli a superare le loro paure con la terapia delle parole. Albert è un giovane scrittore che, dopo aver visto Clémentine per strada, ne è rimasto folgorato al punto da scrivere  un  romanzo  scegliendola  come  protagonista.  Una  volta  pubblicato,  Favola  d’amore  a  Parigi conquista il pubblico francese, che si innamora di quel libro scritto con il cuore. Anche Clémentine lo legge,e ha uno strano presentimento. C’è qualcosa di speciale in quel libro, qualcosa che le appartiene… Nel frattempo Thomas, ex inquilino dell’appartamento di Clémentine, le telefona chiedendo di un libro cheha dimenticato lì prima di cambiare casa. Quella copia di  Hansel & Gretel è l’unico ricordo che aveva delnonno, sopravvissuto all’eccidio nazista del Velodromo di Parigi. Clémentine non crede alle sue orecchie: si tratta del libro più importante della sua infanzia, lo stesso che sua nonna leggeva sempre a lei e al suo fratellino, Tobias... Ma c’è ancora qualcosa che la lega a Thomas, questo ragazzo che neppure conosce, senon per telefono. D’altra parte, nei romanzi come nella vita reale, il più grande dono dei libri è quello diunire le persone…
Cristina Petit è nata e scresciuta a Bologna dove ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere e dove insegna in una scuola primaria. Ha viaggiato molto, sia per piacere che per cause umanitarie, e ha vissuto a lungo all’estero. Sposata, ha tre bambini che le hanno spalancato orizzonti nuovi e inimmaginabili. È molto conosciuta in rete grazie al suo blog maestrapiccola; hha scritto numerosi libri per bambini e con questo romanzo esordisce nella narrativa femminile.

[Recensione] Il miniaturista di Jessie Burton


Buon Martedì cari #FeniLettori! Dopo uno sfogo personale, sul mio profilo privato, eccomi qui a mettere un altra recensione. 

 Il libro di cui parliamo oggi è un libro molto controverso, a mio modesto parere potrebbe piacere e non piacere. Il miniaturista di Jessie Burton è uno scritto difficile, complicato per alcuni versi, con tempi e modi tutti suoi, come la protagonista Petronella Oortman e come la miniaturista, invisibile agli occhi.

 Il libro è una grossa metafora, anzi in esso sono comprese tante piccole massime che ognuno di noi dovrebbe imprimere nel cuore e nell'anima. E' ambientato nel XVII secolo ad Amsterdam, una città di mercanti, di monete e di benessere, fervida di apparenze (come in tutti i paesi ancora oggi) ma corrotta all'interno, una corrosione, un marciume che si annusa mille miglia lontano.

Soldi e bellezza si fondono in questo scritto sublime a volte confuso e disarmante ma completamente attraente. Che spinge a leggere oltre e concludere in un batter di ciglia le pagine. Una storia, dentro la storia. Una casa, dentro una casa. La miniaturista ci vede? O è solo ciò che noi vogliamo vedere? Amore negato, amore strano, amore traviato sono gli elementi che si confondono in questa storia. Nessun romanzo d'amore, nessuna dolcezza in questa crudeltà che si parerà dinanzi ai nostri occhi.

Petronella è la protagonista del romanzo, una giovane donna di campagna che va in sposa a un ricco mercante Johannes Brandt di Amsterdam; un uomo fondamentalmente buono ma che purtroppo con altri interessi. Petronella rimane sconvolta al suo arrivo, e vari scenari le si presenteranno dinanzi, tra cui uno stipetto raffigurante la loro casa in miniatura, composta da nove stanze, regalatele dal marito per il loro matrimonio. Un gesto che cambierà le vite di tutti o quasi. Quella di Marin la cognata che non si è mai sposata, quella di Cornelia la domestica impudente e quella di Otto domestico di carnagione scura che susciterà molte ilarità.

L'Amsterdam di quei tempi non è come ce la raffiguriamo oggi ma una città corrotta e traviata. Un crogiolo di perbenismo surreale che lascia senza fiato. I mercanti sono coloro che salvano la città ma al tempo stesso sono i primi a pagare se commettono atti che non dovrebbero, tutto si fonda sul commercio e tutti vogliono sempre più, l'avidità è un arma a doppio taglio.

Tutti i personaggi sono descritti in maniera snella, delicata e perfetta; ogni singolo personaggio ha il suo spazio, la sua parte di paura, di ossessione e di guadagno. Ognuno di essi è delineato perfettamente nel suo angolo e descritto in maniera precisa. Tutto si racchiude in una città che sembra essere perfetta.


L'unica cosa che ho odiato è stato il verbo al presente che molte volte l'autrice ha usato per la protagonista, personalmente non amo, quando usano questo verbo nei romanzi ma la storia è così prorompente e incisiva che è impossibile non affezionarsi a essa, a ogni singolo personaggio che la contraddistingue, tutti indistintamente son importanti in questo gioco della parti, ognuno ha il suo ruolo nella vita di un altro; molte volte siamo ciechi nel non vedere alcuni particolari che sono tangibili e che se solo ci soffermassimo un briciolo in più sarebbe tutto più chiaro. Così la storia si snoda tra trasgressioni, segreti e paure.

 Una storia che potrebbe essere dettata dall'animo e credo che sia quello che ha portato l'autrice ad avere così tanto successo. Una storia "simil" vera che si fonda con un tempo in cui molte cose erano negate e nascoste, cose che ora sono urlate, forse un pò troppo al mondo. Un libro da leggere e ascoltare, un libro da tenere con sè. Buona Lettura!


"La pietà, a differenza dell'odio, può essere chiusa in una cassa e messa da parte."

[Recensione] Suite francese di Irène Nèmirovsky


Buona giornata cari Lettori!Oggi parliamo di un altro meraviglioso classico... 

Suite francese è uno di quei libri che ogni lettore, almeno una volta nella vita, dovrebbe leggere.
Piccolo avvertimento: il romanzo è incompleto, sarebbe dovuto essere composto di cinque parti, invece ne possiamo leggere solo due, perchè la Nèmirovsky fu deportata nel campo di concentramento di Birkenau e lì venne uccisa.

Le parti che possiamo leggere sono Temporale di Giugno e Dolce, i due movimenti di quello che sarebbe dovuto diventare un Poema sinfonico di cinque parti. Le altre tre parti, Captivitè, Batailles e La Paix, furono solo abbozzate ma mai completate. Fu pubblicato postumo dalle figlie della Nèmirovsky che avevano conservato il quaderno con gli appunti della madre.

La prima parte Temporale di Giugno narra dell'arrivo delle truppe naziste in Francia e del conseguente esodo di massa dei francesi che prendono gli oggetti di valore e partono per l'ignoto. Attraverso la narrazione seguiamo vari gruppi che lasciano Parigi per dirigersi nelle campagne. Tra questi vi sono la famiglia Pèricand, appartenente all'alta borghesia parigina che tentano di raggiungere Nîmes dove si trova il resto della famiglia. Poi c'è l'accademico e scrittore famoso Gabriel Corte, che viene letteralmente travolto da mille disavventure durante il percorso, disavventure che lo spingono addirittura a  pensare di lasciare la Francia. Charlie Langelet, vecchio scapolo collezionista di porcellane, che non esita a ingannare e mentire per mettersi in salvo. Infine ci sono i Michaud, marito e moglie della piccola borghesia, un esempio di valori, educazione e gentilezza, nonostante soffrano per la mancanza del figlio Jean-Marie, partito per la guerra e del quale non hanno avuto più notizie.

"Ma allora cos'è che ti conforta?" "La certezza della mia libertà interiore, questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscono poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano, e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò, prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno, attendere, sperare..."

In Dolce invece la narrazione si sposta nella piccola cittadina di campagna di Bussy, dove la popolazione si prepara a dover accogliere l'occupazione tedesca. In una delle case della tranquilla cittadina vivono la vedova Angellier e sua nuora Lucille, rimaste sole dopo che il marito di Lucille è stato fatto prigioniero dei tedeschi. Anche loro, come tutti gli altri, dovranno fare i conti con l'arrivo dei nazisti, anche perchè saranno costrette a ospitare un ufficiale tedesco, Bruno Von Falk. Per la vecchia vedova avere un tedesco in casa è un supplizio, specialmente pensando che il figlio è in mani tedesche, Lucille invece prova una certa curiosità nei confronti del giovane ufficiale, che di sera si siede al pianoforte e suona melodie bellissime.


Bisognerà comunque uscirne... Tirarsi fuori da tutto, da questo sangue, da questo fango che ci sommerge...Bisogna aggrapparsi...aggrapparsi...aggrapparsi...

Questo romanzo è di una bellezza struggente! La storia, il modo in cui l'autrice descrive la guerra, l'abbandono della propria casa, la convivenza forzata con i tedeschi, nulla è lasciato al caso in questo libro che, se fosse stato completato, sarebbe diventato un meraviglioso tomo da più di 1000 pagine! Le due parti, pur divise e trattanti aspetti diversi dell'esodo parigino, sono unite da piccoli dettagli. La seconda parte è quella che ho apprezzato di più, perchè in questo caso l'autrice si concentra su pochi personaggi, tratteggiandoli perfettamente.

Lucille è una giovane donna che il padre ha costretto a sposare un uomo che non amava. Non apprezzata dalla suocera che la trova troppo pensierosa e poco preoccupata per le sorti del marito prigioniero, trova in Bruno un'anima affine. Bruno è l'esempio di come la guerra costringe le persone a diventare soldati,anche assassini. Musicista di grande talento, ha dovuto abbandonare il suo sogno fatto di musica, per partire in guerra. La storia tra Lucille e Bruno è delicata, appena accennata ma allo stesso tempo è forte, buca le pagine e arriva al cuore del lettore!

Io la prego, in mia memoria, di aver cura per quanto possibile della sua vita. Perchè significa qualcosa per lei?  Si. Perchè significa qualcosa per me.

Vorrei tanto che la Nèmirovsky avesse potuto terminare il suo libro, vorrei tanto sapere cosa ne sarebbe stato dei Michaud, di Jean-Marie, di Lucille e Bruno e di tutti gli altri. Ma purtroppo non è possibile e anche se so che probabilmente il finale della loro storia non sarebbe stato questo, io me li immagino così...


Signora,dopo la guerra tornerò. Mi permetta di tornare. Tutti questi problemi tra Francia e Germania saranno vecchi...superati...per quindici anni almeno. Una sera suonerò alla porta. Lei mi aprirà e non mi riconoscerà,perchè sarò in borghese. Allora dirò: "Sono l'ufficiale tedesco,ricorda? Adesso c'è la pace,la felicità,la libertà. La porto via con me. Venga,partiamo insieme." Le farò visitare molti paesi. Io sarò un compositore famoso,naturalmente,e lei sarà bella come adesso...


29 marzo 2015

[Recensione] Chemical Games di Miriam Ciraolo


Buona Domenica miei cari #FeniLettori! Ieri è stata una giornata piena di impegni. Siamo volate a Milano e in un paesino Campano. Abbiamo incontrato, a Milano, la dolcissima #JenniferNiven di cui il suo libro uscirà il 31 Marzo in Italia "Raccontami di un giorno Perfetto". Inoltre abbiamo incontrato qui la simpaticissima #AngelicaElisaMoranelli autrice di "Armonia di Pietragrigia" è stato favoloso ma questo ve lo racconteremo in altro post, con foto dell'evento! Ora parliamo di un libro che ho letto in un paio di giorni.

Il libro di cui andiamo a parlare oggi è uscito pochi giorni fa in e-book e l'ho letto con molto piacere, perchè parla di qualcosa di nuovo e diverso, ed in effetti il libro è stato un piacevole diversivo dalla solita routine!

Il romanzo è scritto molto bene. Sono rimasta estasiata e affascinata da tutti quei simboli chimici, si perché è di chimica che si parla. Grace una giovane ragazza si ritrova in una storia molto intricata e capisce di essere uno dei tasselli mancanti di tutta la sua vita, la RAGAZZA RAME (CU, il simbolo alchemico).

Grace questo non lo credeva possibile, o meglio, credeva che tutto ciò che riguardasse suo padre, il celebre scienziato Fernando Flores, dovesse essere censurato dalla sua esistenza. Ma quando tu stessa sei la chimica, non puoi nasconderti per sempre. Condurre elettricità è pericoloso, sopratutto se ignori le proprietà chimico fisiche dell'elemento di cui sei guardiana. Il racconto si alterna ed è suddiviso fra due principali protagonisti: Grace e Andrea. Andrea Casale, un ragazzo di vent'anni, guardiano dell'ossigeno che non comprende (come Grace) fino in fondo l'importanza della sua natura, fin quando capisce che la chiave per sconfiggere la morte, risiede proprio in lui, nelle sue molecole di O2.

La storia è avvincente, stravolgente e piena di azione. Favoloso il paragone con gli elementi chimici, non l'avevo mai ritrovato in nessuno scritto, quindi mi ha lasciata un alone metallico nel cuore. Tutto scorre veloce e ho quasi divorato le pagine, che si susseguono piene di suspence, per conoscerne la conclusione. La scrittura è curata, leggera e veloce.

L'autrice ha dosato bene i suoi elementi e li ha fatti combaciare perfettamente, spiegando ampiamente in maniera chiara e precisa ogni singolo personaggio e il loro simbolo. Io che non capisco un "H" di chimica ho trovato il tutto molto semplice e scorrevole. La facilità con cui la nostra autrice narra questa particolare storia è davvero sublime. 

Un idea geniale mescolare i vari elementi chimici e farli impazzire, facendogli ritrovare poi il giusto posto nella scala che li contraddistingue. Particolare, surreale e dai toni caldi sembra essere perfetto se si vuole leggere qualcosa di diverso e fuori dalle regole. Finalmente qualcosa di nuovo che lascia perfettamente la voglia di leggere oltre. A quando un seguito?! Rame, Oro e Ossigeno tutto racchiuso in poche righe ma state attenti a come li mescolate! Buona Lettura..

"Conducevo elettricità, perchè ero il rame. La febbre estiva era provocata dal caldo, il gelo raffreddava il mio corpo d'inverno. Ero diversa, perchè ero un conduttore termico e elettrico"

28 marzo 2015

[Anteprima] Tutta colpa del tè di Marta Savarino

Ma se a bussare alla porta è l’amore, quello vero, 
potrà la ragione farsi da parte e il passato essere cancellato? 

Genere: rosa contemporaneo
Prezzo: 1,50€ Pagine: 187
Uscita: 1 Aprile 2015
Credere nell’amore, avere fiducia in questo sentimento pare non essere più possibile per Luisa, innamorata e ingenua, vittima di una situazione e un uomo che le spezzano il cuore. Ma la forza motrice che anima ogni donna, l’amore per un figlio, sarà il suo punto di partenza, e la piccola che darà alla luce, riporterà lei stessa alla vita. Luisa, sedotta e abbandonata, lascerà l’Italia con la piccola Viola al seguito e raggiungerà la sua famiglia, tornando a occuparsi della sua più grande passione: la cucina, lavorando presso l’albergo che i genitori gestiscono in Scozia. In un ambito familiare meraviglioso, protetta e sostenuta dai suoi cari, Luisa piano piano risorgerà dalle sue ceneri, ritrovando anche se a fatica, la tranquillità perduta. Le sue giornate, incentrate totalmente sul lavoro e sulla crescita della figlia, non lasciano spazio all’amore, a un uomo e a sentimenti con i quali sembra aver chiuso per sempre, barricandosi in un dolore che il tempo ha lenito, ma non ha cancellato. Fino a quando… Beh lo sappiamo, al destino piacciono i colpi di scena. Galeotto fu l’albergo di famiglia, sua oasi di pace, ma anche culla silenziosa di grandi novità. Con l’arrivo di un nuovo membro dello staff, David Alexander Hamilton, per Luisa sarà tempo di cambiamenti e di pulsioni dimenticate. Così come le stagioni si accavallano, quando la pioggia lascia spazio al sole che tutto rinnova, anche per Luisa inizierà un percorso di rinascita, in cui l’amore farà capolino prima, per sfociare poi in una passione incontenibile. Ma le ombre del passato, non solo quelle di Luisa, non saranno facili da arginare: David Hamilton nasconde un passato turbolento e un drammatico segreto. Così come un temporale impazzito, la tempesta minaccerà i conquistati equilibri, minerà le ritrovate certezze e metterà ancora una volta tutto in discussione.

Marta Savarino nasce  a Torino nel 1981, è sposata e ha due bambine. Lavora come impiegata in banca e da quando è ragazzina ha la passione per la lettura, in particolare romanzi storici. Ama viaggiare, la storia francese e i romanzi che ha scritto testimoniano il suo amore per la Francia e la Scozia, paesi che ha avuto la fortuna di visitare. Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo, un romanzo storico dal titolo Fuga da Versailles, ripubblicato poi nel 2013 con in titolo La vendetta di Isabelle a cui è seguito nel 2014 La promessa di Jeanne. Nello stesso anno pubblica arigi, amore e altri disastri, un chick lit ambientato tra la Francia e l'Italia, e un racconto urban fantasy ambientato in Scozia, la Strega di Skye. Il 2015 si apre con la ubblicazione di una novella storica dal titolo La maschera rossa. Tutta colpa del tè è il suo quarto romanzo.

27 marzo 2015

[Segnalazione] FLAMEFROST: Due cuori in gioco - Insieme contro corrente - l'ultimo respiro di Virginia Rainbow

Una miscela di avventura e romanticismo che stupirà
 il lettore per la sua carica di dolcezza e adrenalina, 
immergendolo in un mondo tanto fantastico quanto reale. 


Genere: romance-fantascienza
Uscita: Giugno 2014
356 pagine 16,90€
Gli abitanti del pianeta Luxor, guidati dal re Thor sono scampati alla distruzione del loro mondo e vagano nello spazio alla ricerca di una nuova terra. I principi alieni Nardos e Gered vengono incaricati di compiere una missione misteriosa sul pianeta Terra. È in questo contesto che si inserisce il rapporto particolare tra Gered e una ragazza terrestre, Sarah, che abita in un paesino delle montagne valdostane. Gered cerca di avvicinarla in tutti i modi, usando i poteri straordinari di cui dispone, ma lei rifiuta qualsiasi tipo di relazione, nonostante si senta molto attratta da lui.Un mistero aleggia su tutta la storia e verso la fine cominciano a scoprirsi alcuni tasselli. In cosa consiste la missione dei principi? Chi sono le “soggiogate”? In un intreccio via via più articolato, si delinea la delicata psicologia dei personaggi, che si cercano e si respingono, si incontrano e si allontanano, mentre la società aliena, che fa da sfondo alla storia, prende sempre più piede con le sue regole e i suoi riti peculiari. Un mix di contrasti, dolcezza, passione e mistero, che tiene incollato il lettore alla pagina riga dopo riga in un ritmo intenso e coinvolgente.
Genere: romance-fantascienza
Uscita: Agosto 2014
Pagine: 292 Prezzo: 15,90
Il rapporto tra Sarah e Gered è arrivato a rottura, ma nessuno può prevedere gli eventi che li porteranno ad avvicinarsi di nuovo. Una serie imprevista di difficoltà cambierà per sempre la vita di Sarah e porterà Gered ad affrontare il biasimo e il contrasto della famiglia. In una escalation di fughe rocambolesche e momenti di suspense, si dipana il destino dei due protagonisti, che nel frattempo maturano e imparano a rapportarsi fra di loro. Li accompagnano amici fidati disposti a tutto per servirli e proteggerli da chi li ha traditi nel modo più vile.  Dalle montagne innevate dell’Everest alle foreste dell’Amazzonia, dalle strade di Roma alle segrete della navicella madre, infine la loro strada sarà posta davanti a un bivio dal quale non è possibile fuggire. I misteri e le verità nascoste lasciate in sospeso nel primo volume saranno svelati? Appassionante e travolgente, questo secondo capitolo della trilogia ci farà conoscere gli aspetti più profondi dei protagonisti, mettendo in luce desideri e sentimenti sempre più forti.

Genere: romance-fantascienza
Uscita: Ottobre 2014
Pagine: 414 Prezzo: 17,90
Gered e Sarah si trovano in una situazione drammatica e nessuno può aiutarli. Rinchiusi nelle segrete dell’astronave madre con un peso enorme sul cuore, sembra che per loro sia perduta ogni speranza. Il Principe Nero affronta con coraggio ciò che il destino pare avergli riservato e non si dà per vinto, mentre Sarah si affida con fiducia a lui. Nel frattempo alcuni personaggi inquietanti tramano nell’ombra per preparare una vendetta da tempo bramata e altri si svelano pian piano per ciò che sono davvero. Le scene si spostano nello spazio, concentrandosi all’interno della Ghindar nei suoi corridoi bui così come nelle sale enormi e lussuose. Il crudele Nardos, l’ambigua principessa Christin, il saggio maestro Fouler e l’amico Rain assumeranno un ruolo decisivo all’interno della storia, determinando con le loro azioni le sorti dei protagonisti. Capitolo conclusivo della trilogia Flamefrost, “L’ultimo respiro” contiene tutti gli ingredienti per una lettura irresistibile e avvincente, svelando finalmente i molti segreti contenuti nei precedenti volumi. Il lettore sarà portato a sorprendersi, a commuoversi, a vivere assieme ai personaggi le loro incredibili vicende momento per momento fino all’epilogo tragico e bellissimo.
Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora passa il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è “The black mask”; segue “Flamefrost Due cuori in gioco”, primo capitolo della trilogia Flamefrost.


[Recensione] Un uomo di Oriana Fallaci


Buon pomeriggio cari Lettori!Oggi doppia recensione,mi sento dell'umore giusto per parlarvi finalmente di questo libro...

Un uomo è il mio secondo approccio con la Fallaci, un po' di tempo fa ho letto "Lettere a un bambino mai nato", e già ero rimasta molto colpita da quello che avevo letto, ma poi avevo abbandonato l'idea di leggere altro dell'autrice. Poco tempo fa, complice anche la visione di una serie tv ispirata alla vita della Fallaci, ho deciso di leggere quello che viene considerato un po' il Romanzo, la storia di quell'uomo che Oriana amò follemente e che troppo presto le fu portato via...

La solita tragedia dell'individuo che non si adegua,che non si rassegna,che pensa con la propria testa,e che per questo muore ucciso da tutti.Eccola,e tu mio unico interlocutore possibile,laggiù sottoterra,mentre l'orologio senza lancette segna il cammino della memoria...

Inizia così la Fallaci, rivolgendosi ad Alekos, che ormai non può più sentirla, ma a cui ha promesso che avrebbe raccontato la sua storia al mondo. E lo fa, dopo il prologo veniamo subito portati ad Atene, mentre un uomo dai baffi neri organizza l'attentato all'allora Primo Ministro greco Papadopoulos. L'attentato fallisce e Alekos viene arrestato e portato all'Esa, dove viene torturato atrocemente e senza pietà per molto tempo. Le pagine delle torture che la Fallaci descrive sono difficili da mandare giù, a volte non crediamo, o forse non vogliamo credere, a quello che gli uomini sono capaci di fare ai loro simili. Successivamente Panagulis viene processato e condannato a morte, ma grazie all'intervento internazionale, che per il suo caso mobilita mezzo mondo, la pena viene ridotta al carcere a vita.

Passerà anni tra un carcere e l'altro, provando più volte ad evadere ma venendo sempre catturato. Riuscì a non impazzire, continuando a scrivere, infatti risalgono proprio a quegli anni in prigione alcune delle sue poesie più belle. Verrà liberato il 21 Agosto del 1974 e proprio in quei giorni frenetici conoscerà per la prima volta Oriana, volata ad Atene per intervistarlo. Non si lasceranno più, diventeranno compagni di vita condividendo tutto, fino alla fine...Ma chi era Alekos Panagulis? Lasciamo rispondere la Fallaci...

Il poeta ribelle,l'eroe solitario...Egli muove le acque dello stagno che tace,incrina le dighe del conformismo che frena,disturba il potere che opprime. Qualsiasi cosa egli dica o intraprenda,perfino una frase interrotta,un'impresa fallita,diventa un seme destinato a fiorire,un profumo che resta nell'aria,un esempio per le altre piante del bosco,per noi che non abbiamo il suo coraggio e la sua veggenza e il suo genio.E lo stagno lo sa,il Potere lo sa che il vero nemico è Lui, il vero pericolo da liquidare. Sa addirittura che egli non può essere rimpiazzato o copiato: morto un poeta, eliminato un eroe,si forma un vuoto incolmabile e bisogna attendere che gli dèi lo facciano resuscitare. Chissà dove,chissà quando.

La figura che emerge dal libro è quella di un uomo, un uomo non bello, non affascinante, ma capace di grandi imprese, capace di dire no quando tutti dicevano si. Capace di dissentire a costo di dover pagare con la sua stessa vita. Capace di ribellarsi e di lottare, quando nessuno sembrava avere la forza per farlo. Il simbolo della resistenza ai regimi autoritari ma in fondo un uomo, semplicemente.

"Alekos,cosa significa essere un uomo?"
"Significa avere coraggio,avere dignità. Significa credere nell'umanità. Significa amare senza permettere a un amore di diventare un'ancora. Significa lottare. E vincere."
Da Intervista con la storia.


Insieme a quell'uomo, emerge anche il ritratto della donna che gli copriva le spalle, di quella donna che nonostante tutto lo amò sempre, lo sostenne sempre, per un periodo della sua vita annullò sè stessa e fece di lui il Sole intorno a cui gravitava la sua esistenza. Leggiamo la storia di un amore talmente forte, talmente potente da superare qualsiasi ostacolo, ma che alla fine non riesce a proteggerli, quell'amore che la Fallaci descrisse come un cancro...

Ormai non potevo più concepire la mia vita senza di te. Ne facevi parte quanto il mio respiro, le mie mani, il mio cervello, e rinunciare a te era rinunciare a me stessa, ai miei sogni che erano i tuoi sogni, alle tue illusioni che erano le mie illusioni, alle tue speranze che erano le mie speranze, alla vita! E l'amore esisteva, non era un imbroglio, era piuttosto una malattia, e di tale malattia potevo elencare tutti i segni, i fenomeni. Se parlavo di te con gente che non ti conosceva o alla quale non interessavi, mi affannavo a spiegare quanto tu fossi straordinario e geniale e grande...Ma un amore simile non era neanche una malattia, era un cancro!

Per tentare di cambiare la sua patria che amava follemente, si candidò alle elezioni, credendo che il popolo l'avrebbe acclamato. Non fu così: la sua storia, quello che aveva fatto per la Grecia, gli anni che aveva sacrificato, non erano valsi a nulla. Iniziò un periodo difficile, in cui di nuovo fu solo, solamente Oriana al suo fianco, a sostenerlo. Intraprese una lotta con il Ministro greco, cercando prove schiaccianti a carico degli ex-membri del vecchio regime per mostrare al popolo che nessuno era stato punito, che tutti facevano ancora la bella vita. Quella lotta lo portò alla morte, perchè era solo, nessun partito a sostenerlo, nessuno che lo ascoltava. Fu semplice per i suoi nemici trovare il modo di eliminarlo in quella notte tra il 30 Aprile e il 1 Maggio del 1976,quando morì o sarebbe più giusto dire fu ucciso in un incidente automobilistico. Al funerale parteciparono circa un milione e mezzo di persone, sicuramente molte di più di quelle che lo sostennero e gli offrirono aiuto e amicizia.

Non posso dir altro se non che ho amato follemente questo libro! La Fallaci ha saputo riscrivere e rendere in maniera memorabile la storia di un uomo che è tuttora un simbolo. A tratti leggere quelle pagine è stato come ricevere un pugno nello stomaco, molte parti mi hanno spezzato il cuore, ho pianto, ho sofferto con Alekos e Oriana! Ormai è forse un mese da che l'ho finito di leggere, ma non avevo parole per descriverlo, come non ne ho oggi. Non si può rendere giustizia alla bellezza di questo libro, alla bravura e alla forza di Oriana, nè al coraggio di Alekos. Non è possibile. L'unica cosa che possiamo fare è non dimenticare, quindi se non lo avete fatto, leggete la storia di quell'uomo che da solo, sostenuto spesso solo dall'Oriana, voleva cambiare il mondo, ma era semplicemente un Uomo...


Difendetelo il vostro Io,nocciolo di ogni libertà,la libertà è un dovere,prima che un diritto è un dovere.



[Recensione in Anteprima] La figlia della vendetta di Giada Bafanelli


Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo del romanzo d'esordio di un'autrice italiana...

La figlia della vendetta è un romanzo ispirato alla Mitologia norrena. La storia parte con il ritorno ad Asgard di Idun, la custode delle mele d'oro che donano agli Asgardiani longevità ed eterna giovinezza.

Idun viene condotta insieme alla figlia al cospetto di Odino, che le chiede di coltivare nuovamente le sue mele in modo da ridonare agli Æsir la potenza di un tempo. Una profezia è stato pronunciata, secondo cui un tradimento sta per avvenire; Odino cerca di prendere precauzioni inviando Loki, il Dio dell'inganno, in vari regni dove spera incontrerà la morte, in quanto il Padre di tutti gli Dei è certo che il tradimento verrà proprio da Loki. Intanto le Valchirie, stanche della vita da serve che conducono, decidono di tentare la fuga per sfuggire al dominio di Odino. In questa fuga saranno aiutate da un inaspettato alleato che potrebbe diventare il vero traditore della profezia e cambiare per sempre il futuro degli Æsir...

Ho letto questo romanzo in brevissimo tempo, innanzitutto perchè sono appassionata di mitologia nordica e poi perchè la storia è davvero ben scritta e appassionante! La trama trae spunto dalle storie della mitologia classica, ma al contempo se ne allontana creando una nuova storia, particolarmente originale e ben studiata, che tiene il lettore incollato alle pagine.


Nel romanzo ritroviamo quasi tutti i personaggi della mitologia norrena, quali Odino, Freyja, Heimdall, Thor, Sif e ovviamente Loki. Ogni capitolo è narrato dal punto di vista di un personaggio diverso, il che rende il romanzo completo. Quello che ho apprezzato maggiormente è la storia che ruota attorno a Sif e Loki.


Nella storia che Giada Bafanelli ha creato, Sif, anche se sin da bambina vive ad Asgard insieme agli Æsir, non ha mai dimenticato la sua terra d'origine, Vanaheim e la devastazione che gli Æsir vi hanno portato. Trova nelle Valchirie, specialmente in Brunilde e in Loki degli alleati per mettere a punto la sua vendetta.

Mi è piaciuto moltissimo il modo in cui l'autrice ha reso i personaggi, la loro caratterizzazione. Spero che questo sia solo il primo capitolo della storia, perchè nonostante il finale abbia chiuso le questioni lasciate in sospeso, sono comunque molto curiosa di saperne di più!

Un appassionante e convincente esordio per Giada Bafanelli,di cui sono sicura sentiremo ancora parlare!

26 marzo 2015

[Recensione] I Watson di Jane Austen


Buon Pomeriggio #FeniLettori di vecchi classici. Oggi ci troviamo a parlare di un libro che ha impegnato pochissime ore della mia giornata...

Il libro di cui vi parlo è della mia amatissima "Jane Austen" una delle mie scrittrici preferite ma credo che per molti di voi, questo non sia un mistero, ne ho parlato molte volte e molte altre ne parlerò. Non sono di parte ma vi basti leggere uno dei suoi scritti per rimanere affascinati dal modo di scrittura di questa autrice; dall'amore che c'era e dai modi garbati e scomparsi che si susseguono, si combattono e si velano, da eroine che lasciano davvero il segno, misteriose, dolci, accattivanti e spontanee. Un misto di eleganze e cortesia, quello che dovrebbe esserci in ogni scritto, surreale o veriterio che sia.

I Watson non è un vero è proprio romanzo ma forse l'inizio di tutto. E' un opera interrotta che si presuppone avesse cominciato a scrivere intorno al  1803 e probabilmente abbandonata dopo la morte del padre, nel 1805. Fu pubblicata dopo, dal nipote James-Edward Austen-Leigh, nella seconda edizione della biografia di Jane: "A Memoir of Jane Austen, 1871". Il titolo e la sua suddivisione sono stati scelti dallo stesso. Forse questa era solo una bozza di quello che sarebbe venuto dopo. I suoi magnifici romanzi. Nei quali ritroviamo molti dei personaggi che vi sono menzionati qui, alcune caratteristiche sono molto vicine, tra cui il nome Emma che verrà ripreso nell'omonimo romanzo.

Ci ritroviamo a seguire le vicende di Mr. Watson che è un sacerdote vedovo con due figli e quattro figlie. La figlia più giovane, Emma, ​​è stata allevata da una zia ricca e di conseguenza è più istruita e più raffinata rispetto le sue sorelle, ma quando ha l’obbligo di tornare a casa di suo padre si trova in seria difficoltà. Si ritroverà ad affrontare i volti, gli abiti e tutto ciò che appare schiacciando così la sua intelligenza. A quei tempi un matrimonio era il fulcro della vita di ogni famiglia benestante.  Le altre sorelle invece si contenderanno con maestria i rari scapoli abbienti del posto. Emma, compare come un personaggio forte e deciso, un pò come tutti i personaggi di Jane ma con quell'insicurezza d'amore che si basa su strutture eleganti e sofisticate. La scrittura appare lineare e decisa, come sempre la nostra Jane cancella la bellezza dell'uomo amato da tutte ma non dall'esimia protagonista, ribelle e intelligente.

Purtroppo però il romanzo si blocca drasticamente e non potremmo mai sapere cosa succederà dopo...solo nella sua lettera a Cassandra c'è un pensiero che si rifà al Romanzo e che il nipote sottolinea nella sua Memoria (Memoir of Jane Austen) del 1871: “Mr. Watson già gravemente malato nei capitoli di apertura sarebbe morto presto e Emma costretta a dipendere per una casa dalla meschinità del fratello e della cognata. Avrebbe rifiutato la proposta di matrimonio di Lord Osborne, e molto dell’interesse del racconto sarebbe derivato dall’amore di Lady Osborne per Mr. Howard, innamorato invece di Emma, che alla fine avrebbe sposato.” 

Peccato che sia stato interrotto così bruscamente ma chissà cosa aveva in serbo la nostra Jane. Un piccolo racconto da tenere a mente e da inserire anche questo nella grande raccolta della nostra amata Jane AUSTEN! Buona Lettura nel tempo...

"Il giovanotto che è stato qui ieri sera e che tornerà oggi, mia cara Emma, mi interessa molto di più di quanto forse tu possa immaginare..." ma Emma, fingendo di non vedere nulla di straordinario in quelle parole, rispose in modo molto generico e, alzandosi di scatto, sfuggì a un argomento che le ripugnava."

[Anteprima] The Program di Suzanne Young

Una grande storia d’amore in un’inquietante cornice distopica: il primo, indimenticabile
 capitolo di una nuova serie bestseller del «New York Times». 

Editore: De Agostini
Collana: Le Gemme
Pagine: 448 Prezzo: € 14,90
Uscita:  21 Aprile 2015
Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta internata, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti.
Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare, per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.
Suzanne Young vive in Arizona e insegna inglese nelle scuole superiori. Quando non è impegnata a scrivere romanzi, colleziona ricordi da cui trarre ispirazione per le sue storie. The Program è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

25 marzo 2015

[BlogTour & Recensione] Apostasia di Marie Albes


Buon Pomeriggio #FeniLettori! Oggi parliamo di un autrice di cui fin'ora non avevo letto alcunché, l'ho scoperta da poco più di un mese e sono rimasta avvolta dalla sua scrittura dolce e particolare.

Il libro di cui andiamo a parlare oggi è "Apostasia" di Marie Albes. Già la copertina ci lascia senza parole, delicata e dalle tonalità calde che lasciano intuire la dolcezza del romanzo.  Lo scritto è talmente lieve che sembra volare su ali di piume dorate.
 
Il termine "Apostasia" significa letteralmente "stare lontano da", un ritiro, un venir meno da un impegno, da una fede, abbandonare il gruppo, un "naufragare dalla fede".
La protagonista è Chiara, una giovane suora, che affronta la sua vita con il sorriso e accetta le sue scelte in buona fede: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine dove il tempo pare essersi fermato, e la fede che l'ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore in primavera. Ma un giorno arriva José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia da anni – e per la prima volta Chiara sente qualcosa palpitarle dentro al petto, un sentimento profondamente sbagliato per una ragazza che indossa un velo come il suo. Così tutta la sua vita viene messa in discussione. 

Lo scritto affronta argomenti importanti e fra l'altro l'amore per Dio che può rivelarsi in vari modi, la fede, la promessa e la paura sono tutti sentimenti umani che molte volte vincolano l'uomo e la sua natura. In queste pagine vengono gridati a gran voce, affrontanti in maniera consona e elegante. La scrittura è fluida e articolata, il modo di scrivere di Marie Albes è davvero accurato. La voglia che si intravede fra le righe è velata ma si sente forte e chiara. Amabile, indissolubile e sentita come un ragno che tesse la sua tela, lentamente.

Una storia dai lineamenti delicati, che batte forte e si risveglia quando meno te lo aspetti. Un amore indistruttibile  che nulla può fermare. I personaggi sono descritti abilmente e a tutti viene dato il giusto spazio. Un romanzo nuovo, diverso, che lascia il segno.  Un segno che molte volte vorremmo cancellare ma altre volte accogliamo e lasciamo perpetuare fino a che non diviene una cicatrice perenne! Buona Lettura.

"Era un tiepido pomeriggio di Maggio, Chiara non ricordava se fosse martedì o mercoledì, ma rammentava la sua lunga passeggiata pomeridiana, che aveva deciso di fare dopo la lettura di un ulteriore testo liturgico. Ne aveva letti tanti Chiara in quei dieci anni di convento e non si stufava mai di vedere le differenti sfaccettature della fede, che ogni autore riportava con parole e pensieri propri. Certo, ogni tanto la sua curiosità l'aveva spinta a leggere di nascosto anche testi non inerenti alla fede – ben attenta che nessuno la vedesse, perché difficilmente la lettura poteva essere fonte di diletto negli istituti religiosi – ma per fortuna quando insegnava nelle prime classi della scuola cattolica del paese, aveva modo di svariare la sua cultura con la storia e la geografia senza doversi sentire colpevole. Ed era sicura che la Badessa le avesse affidato l'educazione di quei bambini proprio per la sua passione ai testi di ogni genere lecito, ovviamente. Tornando a quella giornata di Maggio, Chiara era di ritorno al convento e camminava ammirando l'ambiente intorno sé. I prati erano fioriti e le api ronzavano da un fiore all'altro trasportando polline accompagnate dal suono del ruscello che costeggiava quella strada non asfaltata. Gli olivi secolari – da cui i contadini ogni novembre raccoglievano le olive per fare l'olio – erano adesso tutti fioriti con minuscoli puntini gialli e bianchi, quasi fossero fatti della stessa materia di cui è composta la neve. E poi ecco le frivole cicale, che iniziavano a sentire il caldo e che non perdevano un attimo per mettersi a cantare. Tutto era così bello, così puro e profumato che la giovane suora non poteva fare altro che provare felicità. Ed era anche in quei momenti che Chiara si sentiva più che mai vicina a Dio, perché – ne era certa – tutto quello splendore non poteva provenire solamente da una stoica esplosione chiamata Big Bang. Ad un certo punto si fermò e si chinò vicino a un cespuglio di rose selvatiche per sentirne l'odore delicato, benché elettrizzante, mentre il suo velo nero le scivolava di lato come un manto di capelli. Fu in quel momento che provò – forse per la prima volta in vita sua – quella sensazione che tutte le ragazze normali chiamavano imbarazzo.
«¿Son perfumadas?»
Chiara sussultò dallo spavento quando udì una voce pronunciare tali parole, non aspettandosi alcun indivi- duo nelle vicinanze. "


[Giveaway Tris di Libri] La casa di tutte le guerre - Buonanotte amore mio - Le sette sorelle

Buona Giornata Uggiosa. Oggi vogliamo regalarvi UN LIBRO per ringraziarvi del sostegno e aiuto che ci date. Speriamo che arrivi sempre il nostro amore per la lettura; ci mettiamo tutte noi stesse e come ben sapete senza un minimo di guadagno. La nostra gioia più grande è trasmettervi la passione che ci lega, la gioia che proviamo nello sfogliare le pagine di un libro. Vi mostrerò tre libri, due autrici italiane e una straniera, voi potrete sceglierne uno. Le istruzioni sono semplici. Dopo aver compilato il form sottostante, dovrete lasciare un commento e scrivere quale avete scelto e perchè! Il VINCITORE sarà solo uno. Il  libro naturalmente è donato da noi e arriverà direttamente a casa del vincitore.
  Per partecipare basta poco..seguite le regole del form sottostante e sarete in lista per essere uno dei vincitori. BUONA FORTUNA!! P.s. Mi raccomando tenete d'occhio questo post che il giorno 8 Aprile 2015 sarà proclamato il vincitore proprio qui.

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[Recensione] L'accademia del bene e del male di Soman Chainani


Buona giornata cari Lettori!Oggi parliamo di un libro, la cui trama sembra uscita direttamente da una delle fiabe dei fratelli Grimm..

L'accademia del bene e del male è quella che si può tranquillamente definire una magica favola moderna!

Le protagoniste della storia sono Agatha e Sophie, due ragazzine che vivono a Gavaldon, un piccolo villaggio circondato dalla foresta, dove ogni quattro anni due bambini vengono scelti dal Gran Maestro per studiare all'Accademia del bene e del male. Sono moltissime le leggende riguardo questa presunta accademia che dovrebbe trovarsi oltre il bosco, ma che nessuno ha mai visto. Sophie e Agatha sono come il giorno e la notte: Sophie è una vera principessa, con la sua chioma bionda e il portamento principesco è convinta che sarà lei la prescelta del Gran Maestro e che finalmente potrà studiare alla Scuola del bene, il posto a cui sente di appartenere. Agatha invece è una ragazzina timida, a cui non piace particolarmente la compagnia degli altri, anche perchè viene costantemente presa in giro per il suo aspetto non proprio convenzionale. L'unica sua amica è Sophie, anche se a differenza sua Agatha non ha alcuna intenzione di essere rapita per essere portata in un posto che non conosce... Quando il Gran Maestro arriva e rapisce proprio le due amiche, Sophie non potrebbe essere più felice, almeno fin quando non viene lasciata nella Scuola del Male, mentre Agatha viene assegnata a quella del Bene. A nulla serviranno gli strepiti e le proteste di Sophie che è convinta di essere stata assegnata alla scuola sbagliata e vorrebbe scambiare il suo posto con quello di Agatha, che secondo lei è una strega fatta e finita e non ha nulla di principesco.Tra lezioni di bellezza e portamento principesco e qualche lezione di Storia della cattiveria, Sophie e Agatha scopriranno che non sempre tutto quello che sembra buono o cattivo lo è davvero...

Questo romanzo è una boccata d'aria fresca nel panorama letterario. E' una lettura sicuramente adatta ad un pubblico di giovani lettori, ma gli insegnamenti che contiene lo rendono adatto a tutti! La storia raccontata trae chiaramente spunto dalle favole classiche che tutti conosciamo, che vengono riprese e modificate al fine di renderle moderne e adatte alla storia. L'accademia del bene e del male è composta da due scuole distinte: la Scuola del Bene, dove i buoni, chiamati Sempre, studiano per divenire principi, principesse o comunque qualsiasi personaggio delle favole che abbia a che fare con il mondo del bene; dall'altro lato abbiamo la Scuola del Male, dove i cattivi, i Mai, studiano trappole, storia dei cattivi che li hanno preceduti e imbruttimento, per diventare i nuovi Tremotino, Grimilde, i nuovi e le nuove streghe,orchi,troll e quant'altro...

Sophie e Agatha si sentono immediatamente a disagio, non credono che quello sia il loro posto, almeno all'inizio, almeno fin quando non si rendono conto che l'essere Sempre o Mai non dipende dall'aspetto, bensì da quello che si ha nel cuore...

Attraverso una prosa elegante, fantasiosa e descrittiva al punto giusto l'autore crea una storia originalissima, accattivante e ricca di carattere! L'ambientazione è descritta in maniera magistrale, ogni aspetto è spiegato minuziosamente, e oltre ad una bella storia ci sono anche dei personaggi ben caratterizzati e che nel corso del romanzo fanno un percorso ben definito. Il volume è arricchito da delle illustrazioni meravigliose che aiutano il lettore a entrare ancora più in sintonia con la storia.

Ma uno dei punti di forza del libro è sicuramente il messaggio che l'autore vuole far arrivare ai suoi lettori: l'importanza di non fermarsi all'apparenza, di non giudicare senza prima conoscere davvero. Mai credere di conoscere qualcuno solo per il suo aspetto, perchè molto spesso il cuore nasconde ben altro, e la storia di Agatha e Sophie lo dimostra egregiamente.
Una storia che ha le atmosfere di una favola,e che come ogni favola che si rispetti ha una morale ben precisa che vi resterà nel cuore! Una lettura imperdibile!

"Non importa ciò che siamo,
ma ciò che facciamo..."