30 luglio 2015

[Recensione] Ti prego perdonami di Melissa Hill


Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di un delizioso romanzo che ho letto in quattro e quattr'otto...

Ti prego perdonami è una storia di seconde occasioni e nuovi inizi.
Leonie sta scappando, ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle, di abbandonare Dublino per trasferirsi in America a San Francisco. La sua decisione è stata improvvisa,ha voluto dare un taglio netto a tutto e provare a ricominciare lontano dal posto che le ricorda momenti belli e brutti.
Arrivata a San Francisco, Leonie si sentirà immediatamente a casa, complice anche un lavoro da un fioraio che le permetterà di conoscere la sua stramba datrice di lavoro e la conoscenza della sua vicina di casa, Alex, una donna in carriera con cui si sentirà subito in sintonia.
Trasferitasi in un delizioso appartamento in un quartiere storico a Green Hill, Leonie trova in un armadio una scatola piena di lettere indirizzate a una certa Helena Abbott da parte di un uomo di nome Nathan. Spinta dalla curiosità Leonie leggerà alcune delle lettere scoprendo che sono tutte lettere di scuse che probabilmente Helena non ha mai letto; decide allora di mettersi alla ricerca della misteriosa Helena Abbott, decisa a scoprire chi è quell'uomo che sta cercando in tutti i modi di farsi perdonare...

La storia di Melissa Hill è una storia semplice ma molto carina, divertente, romantica e condita da un pizzico di mistero!
Leonie è una protagonista fantastica,è una romanticona ma ha subito una battuta d'arresto dovuta a una delusione d'amore che in parte è stata lei stessa a provocare. Nonostante questo cerca in tutti i modi di trovare Helena e farle sapere che Nathan la ama ancora e, qualsiasi cosa abbia fatto, è pentito e chiede il suo perdono. Ad aiutarla nella sua strampalata missione ci sarà Alex, la sua frizzante vicina di casa con alle spalle un matrimonio disastroso e un marito che cerca in tutti i modi di evitare di firmare le carte del divorzio.


La storia si svolge dal punto di vista sia di Leonie che di Alex e allo stesso tempo, man mano che la narrazione procede,conosciamo per gradi anche la storia di Leonie e il motivo reale che l'ha spinta a partire per San Francisco. I personaggi sono estremamente realistici e alcuni di loro sono davvero spassosi come Grace, l'amica di Leonie, che arriva a San Francisco portando il suo brio ovunque.
Nonostante la storia sia piuttosto semplice, l'ho trovata ben scritta, divertente e ideale per passare delle ore piacevoli!

Lo stile dell'autrice è molto scorrevole, descrittivo al punto giusto e spesso esilarante. La storia d'amore, anzi le storie, sono romantiche ma non stucchevoli. Il romanzo è ricco di episodi divertenti che vi strapperanno più di un sorriso, inoltre il mistero relativo alle lettere di Nathan ed Helena è molto intrigante e fino alla fine si spera, insieme a Leonie, che trovino il loro lieto fine!
Un romanzo rilassante, il cui fulcro sono i sentimenti come l'amore,l'amicizia e il perdono che vi farà trascorrere delle ore piacevoli! Buona lettura!

Non mi interessa quanto tempo ci hanno messo le lettere a trovarti. L'essenziale è che siano arrivate a destinazione e che tu sia qui...


29 luglio 2015

[Rubrica: Se Fosse#2] Intervista a Barbara Bracci

E se un libro o un autore fossero musica...e se un libro o autore fossero un film, un colore, una città ...Ognuno di noi nel nostro immaginario crea mille mondi, mille volti e mille ideologie. Da oggi Barbara (la nostra contributors) invece di inserire le solite recensioni e le solite interviste assocerà questa meravigliosa idea di immaginare se un Autore fosse...o un libro ...a seconda dei casi. Sotto dopo la relativa intervista o recensione troverete i suoi se fosse...Buona Lettura e In bocca al lupo per la sua nuova rubrica!


INTERVISTA A BARBARA BRACCI

Barbara è la poesia fatta persona. Nasce e vive nelle campagne umbre, terra che ama e a cui dedica spesso parole d'amore. Ha pubblicato una silloge, Libra (Albatros Il Filo, 2008). La sua vita è colorata, ricca di parole che prendono il volo. Per la poesia e la letteratura fa qualsiasi cosa: scrittrice, lettrice, organizzatrice e giurata. Prende spesso parte a concorsi. Ha collaborato con il sito “Vir-Us” e “La Biblioteca d'oro”. Collabora con “Collettivo Idra”, per il quale cura la rubrica “VersiEletti”. E cura la rubrica “ I luoghi della poesia” per il portale Umbriatouring.

Barbara, riesci a ricordare il momento esatto in cui è sbocciato l'amore per la poesia?

Non ricordo un momento esatto, ricordo però di avere avuto, da sempre, una qualche affinità con la parola poetica e una certa predisposizione per le composizioni in rima, più che per la prosa… amavo molto le filastrocche di Rodari  e le  poesie, per esempio, di Garcia Lorca che ogni tanto si leggevano nei libri di scuola. Il mio primo esperimento da scrittrice di poesia l’ho fatto proprio da piccolissima: mi sono seduta sull’altalena e ho iniziato a fantasticare – in rima – su una quercia che vedevo lontana, in mezzo al campo davanti casa. Ma era un amore ancora inconsapevole. La consapevolezza di questa passione che – evidentemente – non mi ha mai abbandonato è tornata in un’estate calda e desolata di qualche anno fa, durante gli anni dell’Università. Mia nonna era malata e in quei giorni ho cominciato a scrivere così, con naturalezza, come se la penna avesse preso la mia mano per riportarmi indietro nel tempo, a quell’infanzia bellissima, alle guance rosse della nonna, alla sua energia. Ne è nata una raccolta, Libra, che è dedicata a lei: “Alle lunghe estati calde di qualche anno fa, ai giorni spensierati e a te, cara nonnina”.
      
Come' è nata la prima? E ce ne vuoi fare dono?

Come ti dicevo la prima poesia è nata per caso, d’estate, molti anni fa. Ricordo di avere preso un quaderno di carta riciclata e di essermi seduta sull’altalena bianca a guardare il campo di fronte ( le mie colline, che continuano a essere fonte terrena d’ispirazione). C’era una quercia, maestosa e silenziosa in mezzo al grano che ha fatto nascere in me una vaga idea di malinconia. E allora ho iniziato a scrivere… non ho più trovato quel quadernino ma spero ancora di vederlo riaffiorare da qualche scaffale della soffitta. Tutte le pagine, a parte la prima, sono vuote. Sarebbe bello continuare a scriverci.

Conosciamo il tuo amore per la poesia. Ma sappiamo  che ami molto il caffè. In egual modo? [Sorrido]

…in un certo senso è una relazione a tre. O forse il caffè, ogni volta, prima di mettermi a scrivere, celebra il mio matrimonio con la poesia! Oppure, ancora, il caffè è il mio “rivelatore di poesia”… certo l’amore per la parola è più profondo e radicato, ma il bacio del caffè mi fa entrare nella dimensione giusta, prima di scrivere un verso. Non a caso il mio blog, il PoesiaBar, è una sorta di caffè virtuale… e una delle sue rubriche si chiama proprio “Ti verso due versi”.

Partecipi spesso a concorsi e possiamo trovare le tue poesie in diverse antologie. E' un modo di pubblicare che ti piace?

Devo dire che mi piace molto questo modo di pubblicare, soprattutto se la pubblicazione prevede una selezione in base a un criterio di qualità. Credo che sia un bel modo per mettersi alla prova, ma anche per condividere un tetto di carta con altri amici, oltretutto senza pagare per esserci. Immagino che le antologie possano essere anche un bel dono di coralità poetica al futuro, a chi verrà.

Cosa pensi dell'autopubblicazione?

Non posso dire di essere contraria a priori ma credo, per diretta esperienza, che sia meglio evitarla. All’inizio è forte il desiderio di vedere il proprio libro tra le mani e, un po’ per fretta, un po’ per ingenuità, si ricorre all’autopubblicazione o alla pubblicazione a pagamento. Forse è meglio aspettare, perfezionarsi, cercare un editore capace di investire sul proprio lavoro, o quantomeno, di in grado di operare una selezione in termini di qualità. Per questo ho aspettato tanto prima di pubblicare ancora (Libra risale al 2011), per questo sto seguendo la via dei concorsi e delle antologie. Proprio ieri durante un evento mi sono trovata a leggere gli aforismi dell’artista umbro Umberto Raponi. Voglio citarne uno: “ci sono più poeti che poesie”. Ecco, credo che la poesia abbia davvero bisogno di una scrematura. Ma anche di pazienza, dedizione, ricerca.

Barbara bambina, Barbara donna.  Cosa è rimasto e cosa si è perso per strada. Raccontaci di te. Sogni, passioni, progetti...

Io sono una donna tartaruga. Porto con me tutto, sempre. E procedo lentamente. Ma godo (e perché no, soffro) di ogni centimetro. I miei sogni sono piccoli orizzonti vicinissimi… credo che questo sia l’unico modo per vivere bene e provare ad andare lontano. In cantiere c’è un nuovo libro di poesie che uscirà a dicembre, scritto a quattro mani (e due cuori, come dico sempre) con la poetessa Costanza Lindi.  E altre idee, sempre intorno alla poesia. Vorrei che la sua luce benefica, piano piano, riuscisse a conquistare tutti.

SE FOSSI...
Come avrete notato la rubrica si chiama “Se fosse...”  e si riferisce proprio a quello che state pensando. Ora lascio spazio di nuovo alla nostra scrittrice con i suoi “se fosse... una città, un colore, un film e una canzone.

 
La città di Smeraldo. Irraggiungibile, di color verde speranza.


Il rosso dell'inchiostro che mi viaggia in corpo.


Lorelei, dei Cocteau Twins. Non so perché ma una persona a me vicinissima mi ha associato a quella canzone. Da sola non saprei ridurmi in “note”


Strade Perdute, del maestro Lynch. Nella speranza di ritrovarle, anche fuori da questo film chiamato vita. 

[Recensione] Questo non è un romanzo fantasy! di Roberto Gerilli


Salve allegra ciurma! E salve non lettori! Si! Vivo nella pia illusione che le recensioni di ognuno di noi vengano lette anche da chi non legge, non è esser megalomani, credetemi, ma è il desiderio di condividere la meraviglia che il libro ha offerto ai nostri occhi e donarla. Ma sto divagando, avete ragione, chiedo venia. Di cosa vi parlerà oggi questa nanetta da giardino? Bella domanda! No, so bene di che si tratta, è un fantasy, ma assolutamente sui generis.

Si, niente vampiri, demoni, morte e distruzione, forse è solo la rinascita che ha in comune con il fantasy propriamente detto.

Il registro ironico e giocoso di questo dialogo con voi, è dovuto proprio allo stile dinamico, leggero, ironico ed è con quella stessa ironia e leggerezza che voglio parlarvene, perché vi arrivi tutta la particolarità e la bellezza di questo libro.

Bene! C'è un narratore ironico e severo con il protagonista, Filippo Mangarelli, che è un giovane scrittore senza arte né parte, un nerd appassionato di fantasy e giochi di ruolo, che ha trasformato i pg, che sta per "personaggio" quando si gioca di ruolo, di un gioco in personaggi di un libro, che è stato un flop assoluto.

Ma cosa succede se dal romanzo saltano fuori i personaggi materializzandosi nella tua realtà chiedendoti aiuto per salvare il loro mondo? Filippo passa dell'incredulità allo spaesamento, dalla paura alla piena presa di coscienza che è responsabile per personaggi da lui creati.


Il lettore sarà piacevolmente coinvolto da questo romanzo che tiene desta l'attenzione di chi legge, la disperazione e il senso di impotenza, la paura di non farcela, sono tutti sentimenti che abbiamo conosciuto e vissuto sulla nostra pelle e nei confronti di Filippo saremo solidali, saremo guidati dall'ironia del narratore in una storia al limite fra follia e ragione, fra dimensione fantastica e dimensione reale.

Filippo, i suoi personaggi e Alessandra, la sua amica buffa, che ha curato le immagini del suo libro, correranno tra Lucca, dove si svolge il famoso Lucca Comics & Game, e Roma. L'obbiettivo è sconfiggere i cattivi e salvare Falcograd, il mondo fantastico creato dal nostro abbozzo acerbo di scrittore nerd.

E noi saremo spettatori partecipi di questa storia folle, sorrideremo, tratteremo il fiato, faremo il tifo per i personaggi che vivono questo libro, ci troveremo, a volte, in accordo, a volte in disaccordo con i severi giudizi del narratore, ma sotto il nostri occhi Filippo arriverà ad una consapevolezza e ad una maturità nuova.

Ok! Direte voi, ma alla fine salva Falcograd? Lo scoprirete solo leggendo! Questo libro è un buon compagno di viaggio! A presto ciurma!


28 luglio 2015

[Recensione] Love is red di Sophie Jaff


Buon pomeriggio cari Lettori! 
Sono reduce da un fine settimana in Costiera che è stato fantastico,ma davvero troppo breve.
Si torna alla normale routine e riprendiamo con la recensione di un libro che mi ha confusa parecchio...

Love is red è un romanzo che nasconde molto più di quel che sembra,addirittura fin troppo.
La protagonista è Katherine,una donna che vive a New York e che conosciamo mentre la città e i suoi abitanti sono sconvolti da una serie di efferati omicidi ai danni di giovani donne da parte di un serial killer conosciuto come Il Mietitore. Contemporaneamente a questi eventi Katherine conosce David e Sael e si ritrova senza volerlo a frequentare entrambi, l'uno estroverso,aperto e gentile, l'altro cupo e misterioso.
Man mano che i fatti si sviluppano Katherine sarà coinvolta in un gioco che si rivelerà molto più pericoloso di quel che credeva...

Credo che l'aggettivo perfetto per descrivere questo libro sia confusionario! L'autrice ha scritto una storia che non ha nulla di ordinario ma credo che si sia spinta fin troppo oltre, inserendo elementi che prendono spunto da troppi filoni narrativi e che hanno reso la storia poco chiara e difficile da seguire.

Questo è solo il primo libro di una trilogia e se da un parte è normale che molte cose siano poco chiare, credo che in questo caso siano fin troppe a non quadrare!
La protagonista è una donna normale che si trova improvvisamente a ricevere le attenzioni di due uomini diversi come la luna e il sole: Sael è misterioso, brutale nei modi e poco aperto, mentre David sembra l'uomo perfetto per quanto è socievole e cordiale. Sullo sfondo la storia del serial killer che sta terrorizzando New York e che in questo romanzo ha un proprio Pov che in teoria dovrebbe farci capire cosa si nasconde nella sua mente malata.

Dico in teoria perchè tra il Pov di Katherine, quello del serial killer e un'ulteriore storia inserita qua e là di cui non ho ben capito il fine, la storia diventa estremamente complicata da seguire!
La vicenda trattata poteva essere interessante se l'autrice si fosse limitata all'aspetto thriller del romanzo, invece ha deciso di inserire anche degli elementi paranormali come visioni, eventi strani e altre cose che a mio parere non hanno dato nulla alla storia,se non renderla confusionaria.


Inoltre ho trovato che la maggior parte delle svolte che dovevano essere inaspettate erano molto banali, figuratevi che ho capito piuttosto in fretta l'identità del serial killer, nonostante sia risaputo che solitamente non ho occhio per queste cose!
Ho faticato a entrare nel ritmo della storia e a portare avanti la lettura, perchè come ho detto l'ho trovata troppo complicata, ci sono troppi elementi che sembrano messi lì a caso ma che alla fine non servono poi a molto,inoltre lo stile dell'autrice non aiuta perchè è molto descrittivo, a tratti noioso e poco scorrevole.

Un thriller che partiva con ottimi presupposti ma che si perde dietro a troppi elementi! Buona lettura! 

[Anteprime DeAgostini YA] Liv, Forever - Prendimi per mano - Deathdate - Il primo amore sei tu

Editore: De Agostini Young Adult
Uscita: 1 settembre 2015
Prezzo: € 14,90
Ci sono segreti che non dovrebbero essere mai rivelati. E maledizioni che non dovrebbero essere mai risvegliate.

Liv Bloom è ossessionata dall’arte. Ecco perché, quando vince una borsa di studio per la prestigiosa accademia di Wichkam Hall, è al settimo cielo. Ora ha finalmente tutto ciò che ha sempre desiderato. Compreso Malcolm, il ragazzo d’oro della scuola. Ma quello che Liv non sa è che tradizioni secolari e crudeli abitano i tetri corridoi di Wickham Hall. E che lei potrebbe essere la prossima, innocente vittima in una lunga scia di sangue…
Editore: De Agostini Young Adult
Uscita: 1 settembre 2015
Prezzo: € 14,90
Una storia d’amore impossibile e di seconde occasioni. Perfetta per le lettrici che hanno amato i romanzi di Jamie McGuire e Jessica Sorensen.
Corey Callahan non avrebbe mai immaginato di iniziare il college su una sedia a rotelle. È bastato un attimo, un maledetto attimo, per infrangere i sogni di una vita e rovinare una promettente carriera sportiva. Corey è convinta che nessuno al mondo possa capire come si senta. Nessuno tranne Adam, il ragazzo che abita nell’appartamento di fronte al suo. Adam è bello, simpatico, premuroso. E non gioca più a hockey a causa di un grave infortunio. Insieme a lui, Corey riesce a essere di nuovo felice. Ma c’è un piccolo problema: Adam è fidanzato. Con una ragazza assolutamente perfetta.
Editore: De Agostini Young Adult
Uscita: 22 settembre 2015
Prezzo: € 14,90
Non prendere impegni per domani hai un appuntamento con la morte.

Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo in cui tutti conoscono la data precisa della propria morte? Un mondo in cui nessuno ha più niente da vincere o da perdere? Questo è il mondo di Denton Little, diciassette anni e un’unica certezza. Morirà la notte del ballo scolastico. La sua vita è sempre stata piuttosto normale, ma - ora che mancano solo due giorni alla fine - Denton sente di non avere più tempo da sprecare. In meno di quarantotto ore vuole collezionare più esperienze possibili, come la prima sbronza o la prima volta. Ma le cose si complicano quando Denton incontra uno strano tizio che dice di avere un messaggio da parte della madre, morta ormai da molti anni. All’improvviso le ultime ore di Denton si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità, e forse di una via di uscita.
Editore: De Agostini Young Adult
Uscita: 15 settembre 2015
Prezzo: € 14,90
Dall’autrice del bestseller internazionale Il primo bacio a Parigi, una nuova romanticissima storia d’amore e amicizia.
 
Lola Nolan ha diciassette anni, un talento innato per la moda e grandi progetti per il futuro. E ha anche un fidanzato che la adora. La sua vita è perfetta, che cosa potrebbe volere di più? Un giorno, però, spunta come un fantasma dal passato, Cricket, il suo primo amore. E tutto cambia. Cricket si trasferisce proprio nell’appartamento di fronte a quello di Lola. Lei è sicura di averlo dimenticato, ma allora perché sente il cuore batterle all’impazzata ogni volta che lo incontra? Forse perché il primo amore non si scorda mai?

[Segnalazioni] Parigi mon amour - Scommettiamo che ti amo? - Una storia tra noi

Una città: Parigi. Un sentimento: l'amore. Una minaccia: la gelosia.

Quale donna, prima o poi, non si ritrova a fare i conti con una ex scomoda? Ad Alice capita proprio durante il suo primo viaggio con Leonardo in una delle città più romantiche al mondo. I due sono fidanzati da poche settimane e Leonardo ha parlato sempre poco ad Alice della sua passata e fallimentare relazione. Ma ora, quel vago accenno assume le sembianze di Bianca, donna volitiva e attraente, volata a Parigi per riprendersi con decisione ciò che prima era suo.

Alice si ritrova così a dover fare i conti con il veleno delle insicurezze e della gelosia. Il suo sogno rischia di diventare un incubo, e dovrà tirare fuori tutta la sua grinta e le sue armi segrete per non lasciarsi soffiare il fidanzato, grazie anche all’aiuto dell’insostituibile Anita, badante russa di professione, e confidente di Alice per necessità, pronta a sollevare una seconda guerra fredda pur di salvaguardare la felicità della ragazza.

Dopo il successo di Mi piaci, ti sposo, Simona Fruzzetti torna con la dolce e strampalata Alice e il suo irresistibile Leonardo, in un nuovo romanzo breve romantico, ironico e frizzante, capace di farci ridere, commuovere, emozionare.
Simona Fruzzetti è una giovane mamma e giovane moglie. Il fatto che sia anche bugiarda è solo un dettaglio. Scrive fin dalla tenera età, ma solo alla soglia dei quarant'anni riesce ad affermarsi come autrice selfpublisher, con due romanzi di successo, Il male minore e Chiudi gli occhi. Ama scrivere gli appunti su qualsiasi cosa le capiti a tiro, viaggiare in auto ma solo come passeggero, il cioccolato fondente e il tè agli agrumi. Con un passato da articolista per un portale sulla cura e la bellezza della donna, l’autrice ha un blog dove riversa i suoi deliri. Quando non è su Facebook vive a San Giuliano Terme, una ridente cittadina in provincia di Pisa, in una casa abitata da un marito che aspira alla santità, una figlia probabilmente non sua, visto l'ottimo andamento scolastico, e un gatto obeso che crede di essere un cane. Da riporto. Per Piemme ha pubblicato l’ebook Mi piaci, ti sposo.
Charlotte Roy gestisce con amore il ristorante che le ha lasciato il padre. Ha un’amica del cuore, una madre algida con cui azzuffarsi e un ex fidanzato, che lavora per lei, ma che non la rispetta. Nel suo mondo, fatto di piccole certezze, sono le emozioni a mancare.

Ma la vita è fatta di imprevisti, così quando una sera incrocia Alec, un uomo affascinante e dai modi sicuri, la passione è palpabile e tra loro si accende subito la scintilla che li porta a vivere una notte di coinvolgente passione. Al mattino, però, un biglietto sbrigativo saluta Charlotte al posto di Alec, fornendole la prova scientifica della sua convinzione profonda: gli uomini sono tutti stronzi.

Per uno strano scherzo del destino, tuttavia, i due si rincontreranno poco dopo e scopriranno che i rispettivi genitori hanno deciso di sposarsi. Che cosa succederà? Riusciranno Alec e Charlotte, entrambi contrari alle nozze, a coalizzarsi nonostante sembrino detestarsi? In un racconto romantico e appassionante, una storia d’amore intrigante e dal finale inaspettato, dove nulla si può dare per scontato.
Sara Pratesi nasce a Pistoia il 19 novembre del 1984. Oggi vive in un paese a pochi chilometri da Firenze, con due cani e cinque gatti. Ha lavorato come arredatrice d’interni e, negli ultimi anni, come grafica, realizzando cover per libri, illustrazioni e locandine promozionali. Scrive per passione da quando era piccola e il suo sogno è di trasformare questa vocazione in professione. Conosciuta autrice selfpublisher, ha già pubblicato Come mi vuoi (Apple Pie 1), Così come sei (Apple Pie 2) a quattro mani con Claudia Tansini, E adesso (s)vestimi, Alla scoperta di te, Come ti spaccio il fidanzato (Love Match 1) con Fabiana Andreozzi.
Morena, Salvatore, Francesca, Matteo. Quattro amici, due coppie, tanti momenti vissuti assieme, la confidenza, l’amicizia delle cose condivise. E poi: quello che funziona e quello che non va più. E tante, tantissime domande: cosa tiene assieme le coppie? Cosa le fa incontrare? Come nasce l’amore, come finisce? E come ricomincia? La risposta, certe volte, si nasconde in piccoli segnali, come la scia che un aereo lascia nel cielo e che risuona nel cuore come una premonizione. Perché le cose, semplicemente, accadono: una cena tutti assieme – una maledetta cena – e un ospite arrivato da lontano, ed ecco che d’improvviso il destino si diverte a rimescolare le carte. Mostrando che l’amore talvolta può colpire come un fulmine, mentre in altri casi arriva bussando, come quando uno cerca per ore le chiavi di casa nella borsa, sulla mensola, nella giacca, e solo alla fine si accorge di averle già da tempo messe in tasca.

Una storia così vera, dolce e romantica, che sembra di averla sentita raccontare da un’amica.
Veronica Passi si occupa di relazioni umane da sempre: scrivere è il modo per raccontare tutte le storie che ha vissuto o in cui è stata coinvolta. Vive in una piccola città del centro Italia, insegna e adora viaggiare.

27 luglio 2015

[Rubrica: TeenReview#13] Niente di Janne Teller


Salve a tutti lettori! Buon Lunedì e buon inizio settimana. Negli ultimi giorni ho letto un libro abbastanza singolare. “Niente” dell’autrice danese Janne Teller pubblicato nel 2004 dalla Fanucci con il titolo “L’innocenza di Sophie” e successivamente nel 2012 dalla Feltrinelli con il suo attuale nome è un libro che ha suscitato infinito dibattiti. Vi starete chiedendo il motivo… beh, ho deciso di tenervi un po sulle spine ( v.v ).

“Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa”  dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All'inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l'indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un'escalation d'orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione. Il romanzo mette in scena follia e fanatismo, perversione e fragilità, paura e speranza. Ma soprattutto sfida il lettore adulto a ritrovare in sé l'innocente crudeltà dell'adolescenza, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità.”

Ho deciso di dargli 5 soffioni. L’ho trovato "disturbante". Molte persone con cui ho parlato sono rimaste confuse, non perché il libro non fosse completo ma perché dopo averlo letto alcune delle loro certezze sono crollate.

Pierre Anthon di punto in bianco sale su un albero e inizia a divulgare i suoi pensieri sulla vita. Per lui non ha senso, non ha senso trovare un lavoro e sforzarsi così tanto se poi morirai e verrai dimenticato. Questi suoi pensieri iniziano ad insinuare il seme del dubbio nei suoi compagni di classe, che per convincerlo che la vita abbia un senso iniziano a raccogliere degli oggetti speciali. Una specie di gioco, un bambino deposita l’oggetto più significativo su questa specie di catasta e sceglie cosa far consegnare al prossimo. All’inizio è tutto normale, consegnano sandali, libri, canne da pesca… successivamente i bambini iniziano a chiedere cose sempre più prezione, specialmente se odiano quel bambino…

A molte persone, appunto, sono crollate le certezze che avevano sulla loro vita. Perché, diciamocelo, se una persona, soprattutto se insicura o incerta, legge le cose dette da quel bambino diventerà ancora più insicura.

Personalmente, questo libro non mi ha sconvolto da quel punto di vista. Ho sempre pensato che la vita non abbia senso, alla fine non sappiamo perché siamo nati, cosa dovremmo fare e se faremo la cosa giusta in futuro. Però, penso che noi diamo un senso alla nostra vita, secondo me il senso cambia da persona a persona.

La cosa che mi è rimasta di questo libro,dunque, non è stata confusione, ma orrore. Questi ragazzi hanno 13/14 anni, io avendone 15 mi sono sentita vicina a loro  e speravo che quelle cose non sarebbero mai successe a me.

Considero l’autrice veramente brava, perché è riuscita a far provare emozioni molto forti al lettore. Vorrei leggere altri libri così.

“Non c’è niente che abbia senso, è tanto tempo che lo so. Perciò non vale la pena far niente, lo vedo solo adesso.”

25 luglio 2015

[Recensione] Dov'è finita Audrey? di Sophie Kinsella


Buon pomeriggio #FeniLettori! Oggi parliamo di un libro a cui tenevo molto. Sophie Kinsella, per genere, è una delle mie scrittrici preferite, il suo modo di scrivere pulito, lineare e semplice mi ha da sempre colpito, ma ....si ma...questo approccio Young Adult verso il mondo giovanile, NON MI è PIACIUTO!

Il tema fondamentale è il bullismo, o almeno così pare di intravedere fra le righe. La protagonista sembra fin troppo fragile, la storia è carina ma nulla di più. Non oserei dire che è meravigliosa ma passabile.

Oltre al tema fondamentale c'è un tema velato nascosto tra le righe, la difficoltà dei genitori di educare i propri figli. Ogni genitore vuole il meglio per il proprio bambino e qui in questo romanzo si denota altamente la madre chioccia che viene a crearsi. L'amore che ha per i propri figli e soprattutto per Audrey la protagonista che ha avuto un problema e ora soffre di crisi/dapanico di folla se così lo vogliamo chiamare.  Non guarda negli occhi nessuno, porta degli occhiali da sole, è a suo agio solo nei luoghi in cui si riconosce e non riesce più ad uscire di casa. 
 
L'argomento viene affrontato in maniera blanda e la storia è raccontata dalla stessa Audrey (come se fosse un diario). La copertina, non credo sia in tema con il racconto che sembra glamour e molto fashion! Tutto ciò che la protagonista non è....anzi...si veste di nero e porta occhiali scuri. 

Lo stile pulito e semplice qui si ridimensiona contorcendo le frasi a un pubblico più giovane e al mondo che gli adolescenti hanno, un mondo ormai fatto di computer, giochi online e cellulari.

I personaggi sono molto carini, non disdegnano di iniziative e tutti vorremmo conoscere un ragazzo come Linus che ci aiuta a superare gli ostacoli. La Kinsella, supporta la spensieratezza dei bambini, come il fratellino Felix che è sempre di buon umore non pensando minimamente alle paranoie che si fanno i grandi. Un romanzo da leggere sotto l'ombrellone senza troppe pretese! Buona Lettura....

[Anteprime Sonzogno] E' la vita, Joy - Florence Gordon - Sette riti di bellezza Gipponese - La casa di Parigi - Miss Jerusalem

Uscita: 10 Settembre 2015
Bittersweet riscopre il romanzo cult della Swinging London: i sogni di una ragazza madre tutta rossetto fucsia, minigonna e canzoni anni ’60.

Londra, anni Sessanta. Joy, detta Fiorellino, porta una finta coda di cavallo bionda, ha gambe magre su scarpe di camoscio dai tacchi alti, il corpo esile, i seni grossi. Non esce di casa senza le sue ciglia finte e i riccioli alla Cleopatra sistemati dietro le orecchie. A vederla passeggiare per strada guardando le vetrine, scherzando con le amiche, facendo battute sugli uomini, non si direbbe che la sua è una vita di stenti, costellata di guai. Si è sposata presto, Joy, con un rapinatore, attratta dall'avventura e dai soldi facili. Invece i soldi un giorno ci sono e quello dopo no. E quando suo marito finisce in prigione lei, rimasta incinta del piccolo Jonny, è costretta a crescerlo da sola. Eppure Joy non si arrende, anche perché a ventidue anni è ancora troppo giovane per rinunciare all'amore. Allora arriva Dave, di nuovo un poco di buono, così più affettuoso e divertente del marito da farla sentire una regina anche quando se ne stanno soli tra quattro mura a fumare, suonare la chitarra o ascoltare le hit preferite alla radio. D'altra parte, poco importa che sia Dave il vero amore: quando le cose si mettono male anche per lui, povero cristo, ancora una volta Joy non intende rassegnarsi. E ora, più di prima, dovrà imparare ad arrangiarsi da sola, tra lavoretti precari, storie di una notte, sogni a occhi aperti, scelte difficili, ma anche la forza e la testardaggine di imparare.
Uscita: 17 Settembre 2015
Una commedia newyorchese, dolce e amara, in tipico stile Woody Allen.

Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan, ma non è certo una vecchia signora. È una femminista ebrea divorziata, una scrittrice scorbutica, un’attivista testarda e orgogliosa. Detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Anche la famiglia è per lei un fastidio più che una rete di affetti. Florence sta lavorando alla sua settima fatica, un libro di memorie, e desidera solo restarsene a casa tranquilla, quando un importante articolo del New York Times la definisce “patrimonio nazionale”. Di colpo viene catapultata sotto le luci della ribalta e la sua vita prende un’accelerazione definitiva, obbligando Florence a uscire da quel filo spinato che aveva costruito attorno a sé. La situazione precipita appena i suoi “cari”, dalla lontana Seattle, si trasferiscono a New York: il figlio Daniel (che ha scelto di snobbare le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una storia con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Florence si sente sotto assedio e sarà costretta ad avere molti più contatti con il prossimo di quanti ne vorrebbe. Ma Florence è soprattutto una donna ironica e brillante e quindi, giorno dopo giorno, tra i quattro si intreccerà una commedia irresistibile e di raro divertimento, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e a non poter più fare a meno della sua voce.
Uscita: 1 Ottobre 2015
Arriva dal Giappone un nuovo metodo semplice e naturale per essere subito belle.

Le donne giapponesi di solito dimostrano dieci anni in meno della loro età effettiva. Come fanno ad avere una pelle così radiosa? Certamente la genetica gioca un ruolo importante. Ma è davvero l’unica cosa che distingue noi occidentali dai freschi fiori del Sol Levante? Elodie-Joy Jaubert, grazie alla sua passione per il Giappone, è andata a scoprire il segreto di quei visi di porcellana, dall’aspetto sano e pieno e dalla carnagione liscia e soda come il mochi, il cremoso dolce di riso la cui consistenza richiama una pelle levigata e in salute. Le giapponesi, infatti, hanno elaborato un sistema di cure tradizionali, che si trasmette di generazione in generazione. Si tratta di un rituale quotidiano di trattamenti chiamato layering, un termine inglese che significa a strati, e consiste in un minuzioso ordine di gesti di bellezza e di cure specifiche, dalla pulizia alla tonificazione, dall’idratazione alla protezione e al nutrimento, da ripetere mattino e sera. Non vi preoccupate: non si tratta di trascorrere ore davanti allo specchio né di spendere in prodotti molto costosi. Questo metodo è adatto a tutti e a tutti i portafogli, e l’autrice ha scelto di presentarlo in sette facili tappe, con illustrazioni pratiche, consigliando prodotti naturali, biologici ed etici, molti dei quali potrete già trovarli nelle vostre cucine. Poiché, come dicono le giapponesi, bellezza significa soprattutto «essere in armonia con gli elementi».

(collana Bittersweet)
Uscita: 8 Ottobre 2015
Un gioiello della letteratura femminile inglese che indaga sulla scoperta del sesso, sull’identità e sulla perdita dell’innocenza.

Siamo a Parigi, in inverno, la Grande guerra è finita da poco, aleggia sulla città un’atmosfera cupa e vischiosa. Alla Gare du Nord scende Henrietta, undici anni, con in mano la sua scimmietta di pezza. Viene a prenderla la signorina Fisher, un’amica di famiglia che la ospiterà per una intera giornata in un elegante appartamento, in attesa di farla ripartire per il Sud della Francia. In quella casa borghese, dal confortevole odore di pulito, Henrietta si imbatte in una gradita sorpresa: c’è un suo coetaneo, il fragile Leopold, avviato verso un futuro incerto. Tra i due bambini, estremamente sensibili e inquieti, dopo l’iniziale diffidenza, si accende la curiosità: di ciascuno nei confronti dell’altro, e di entrambi verso il misterioso mondo degli adulti. I due fanciulli, grazie agli indizi disseminati attorno a loro, rivivono, tra immaginazione e realtà, le tormentate storie d’amore dei grandi, in particolare quella scandalosa tra la madre di Leopold e il suo padre naturale. Acclamato come un classico al momento della pubblicazione (1935), La casa di Parigi, oltre a mettere in scena una rovente passione sentimentale, è un acuto studio psicologico e un esercizio di finezza letteraria sulla prima irruzione del dolore, sulla scoperta del sesso e sulla perdita dell’innocenza.  
Uscita: 15 ottobre 2015
Il bestseller più letto in Israele nell’ultimo decennio

Chioma rossa, incarnato candido e delicato, Miss Jerusalem, la ragazza più bella di Gerusalemme, è nata in una notte tersa, illuminata da una splendida luna, di cui ha preso il nome. Figlia di Gabriel Hermosa e di Rosa, si è sempre sentita diversa da tutte le altre: fi n da ragazzina voleva vivere dentro un fi lm e, come una diva di Hollywood, essere circondata da ammiratori, frequentare i locali dove si balla il tango e si sorseggia caffè dentro tazzine di porcellana. Agli inizi del Novecento, durante il mandato britannico, Luna cresce allegra, viziata e vezzeggiata dalle sorelle e da tutta la famiglia, discendente di un’antica stirpe di ebrei sefarditi. Papà Gabriel ha ereditato un delicatessen e, nonostante le bizze di Luna - che di stare in bottega proprio non ne vuole sapere -, lo ha trasformato in fonte di ricchezza per sé e le tre adorate fi glie. Ma l’epoca non asseconda la spensieratezza. Finita la Seconda guerra mondiale, in Palestina divampano i conflitti che condurranno alla nascita dello stato di Israele: prima la lotta contro gli inglesi, poi la guerra contro gli arabi impegnano le passioni e la vita dei giovani più ardenti. La situazione precipita velocemente, trascinando con sé la fortuna degli Hermosa e i sogni della bella Luna. Negli anni Settanta, sarà la giovane e ribelle Gabriela a raccontare vicissitudini, segreti e menzogne degli Hermosa, facendo rivivere la leggenda della madre, la fascinosa Miss Jerusalem, contesa da tutti gli uomini della città e costretta a sposare un uomo che non la ama. Sullo sfondo delle tragiche vicende del secolo scorso, una saga ricca di passione, colore e sentimento, che raccoglie quattro generazioni di donne coraggiose e instancabili, ma anche chiassose e melodrammatiche, tipicamente sefardite, il volto forse meno noto del popolo ebraico.