31 agosto 2015

[Anteprima] Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro

Dopo 10 anni di silenzio torna l'autore di Non lasciarmi con un romanzo che ha le sue radici nel fantasy classico...  



Pagine: 350 Prezzo: € 20,00
Editore: Einaudi
Data di uscita: 8 Settembre 2015
Il leggendario re Artù è morto ormai da qualche tempo ma la pace che egli ha imposto sulla futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra sassoni e britanni, seppure incerta, perdura. Nella dimora buia e angusta di Axl e Beatrice, tuttavia, non vi è pace possibile. La coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge in- distintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a di- spetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l’origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre. Lungo il cammino si uniscono ad altri viandanti – il giovane Edwin, che porta il marchio di un demone, e il valoroso guerriero sassone Wistan, in missione per conto del suo re – e con essi affrontano ogni genere di prodigio: la violenza cieca degli orchi e le insidie di un antico monastero, lo scrutinio di un oscuro barcaiolo e l’aggressione di maligni folletti, il vetusto cavaliere di Artù Galvano e il potente drago Querig. Giungono infine in vi- sta della meta, e qui li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore.Per il suo settimo romanzo Ishiguro torna ai temi a lui da sempre cari – la fallibilità e il ruolo della memoria, la dimensione onirica e quella nostalgica dell’ esistenza, il dolore della vecchiaia e della perdita – ma lo fa qui scegliendo una forma inedita e quanto mai sorprendente. Calando la sua storia sul terreno del fantastico e attingendo a una varietà di suggestioni storiche e letterarie diverse, dal Beowulf della tradizione anglosassone al Caronte di quella classica, dal Lear shakespeariano fino alla missione di Tolkien, Ishiguro imprime tanta più forza al suo dilemma: se i nostri eroi sapranno debellare la nebbia della dimenticanza riappropriandosi dei preziosi ricordi; se insieme a loro ogni britanno e ogni sassone, ogni umano di ogni tempo, recupererà contezza dei torti subiti e inflitti; se il gigante sepolto della storia sarà rianimato, e riarmato, e restituito alla sua integrità, come giustizia vuole, che ne potrà mai essere della pacifica convivenza fra gli individui e i popoli?
Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki nel 1954 e si è trasferito con la famiglia in Inghilterra nel 1960. Tutti i suoi romanzi sono tradotti in italia da Einaudi: Un pallido orizzonte di colline (1982), Un artista del mondo fluttuante (1986), Quel che resta del giorno (1989 e 2011), Gli inconsolabili(1995 e 2012), Quando eravamo orfani (2000) e Non lasciarmi (2006). DaQuel che resta del giorno (Booker Prize 1989) è stato tratto un famoso film con Anthony Hopkins ed Emma Thompson. Per Einaudi ha pubblicato anche la raccolta di racconti Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo (2009 e 2010)

[Segnalazioni] Mi vuoi sposare? Una wedding planner alla ricerca del marito perfetto di Elisabetta Belotti - Non voglio essere famosa! di Elena Depaoli - Cocktail di Cuori di Chiara Santoianni

Si chiama “A cuor leggero”, perché coniuga un tema sempre caro al pubblico di lettrici − quello delle storie d'amore − con l'ironia e l'umorismo che caratterizzano il genere letterario della chick lit. È la nuova collana rivolta al pubblico femminile della casa editrice Cento Autori, che esordisce con il divertente romanzo di Elisabetta Belotti (già autrice de Il manuale del Perfetto Marito), Mi vuoi sposare? Una wedding planner alla ricerca del marito perfetto. Se nelle (dis)avventure di Lisa, organizzatrice di matrimoni altrui a caccia dell'uomo giusto da sposare, la protagonista si muove tra spose kitsch e aspiranti fidanzati in un'ambientazione tutta italiana, con un breve passaggio in Slovenia, nel secondo romanzo della collana, Non voglio essere famosa!, Elena Depaoli offre al suo personaggio una sfavillante vita nel jet set londinese. Victoria Sanders, detta Tori, da redattrice “sull’ultimo gradino sociale del giornalismo” balza improvvisamente agli onori delle cronache grazie a un casuale incidente in un ascensore, che la vede coinvolta con il divo del momento. Ma non è tutto oro ciò che luccica… È ambientato a Londra, tra le stradine di Soho e St. James’s Park, anche il terzo romanzo della collana: Cocktail di Cuori di Chiara Santoianni, già autrice di saggi, manuali e romanzi di chick lit e curatrice del progetto letterario. Qui la protagonista, Penelope Pinto, dovrà cavarsela con un grosso problema: come nascondere ai tradizionalissimi genitori, che la credono fidanzata con un bravo ragazzo di origini italiane e quasi laureata in Medicina, che lei, in Inghilterra, ha condotto ben altra vita? 

Lisa, trentenne wedding planner, ha tutto ciò che aveva sempre desiderato: il lavoro dei suoi sogni, un fidanzato bello e ricco con cui convive, delle amiche fidate. Ma, quando scopre per caso che il fidanzato l’ha tradita, e per giunta con una ragazza dell’Est che, più che una bellezza da copertina, ricorda una Yoko Ono in parrucca bionda, deve rimettere in discussione la sua  vita. Affittato un minuscolo monolocale e incitata dalla socia Bea, a sua volta vittima di un amore impossibile, Lisa si immerge nel folle mondo delle single di ritorno, con l’obiettivo di trovare un nuovo fidanzato e, naturalmente, di sposarlo. Solo per scoprire, a sue spese, che gli uomini sul mercato non sono così appetibili come sembrano! Tra primi appuntamenti disastrosi, incontri inattesi, week-end snervanti e un massiccio uso dei social network, Lisa si adatta alla nuova realtà.

Riuscirà a ritrovare l'amore? Lisa, organizzatrice di matrimoni altrui, è a caccia dell'uomo giusto da sposare. Tra spose kitsch e aspiranti fidanzati, riuscirà la protagonista a coronare il suo sogno d'amore?
Elisabetta Belotti è nata e risiede in provincia di Bergamo. Laureata in Lettere alla Cattolica di Milano,  insegnante per passione da molti anni, blogger per caso, su La Bionda Prof. racconta le sue avventure quotidiane di professoressa e mamma della piccola Biondina. Cerca sempre di cogliere il lato ironico della vita; a volte sogna di ritirarsi in una baita di montagna, assecondando così la metà ladina della sua origine. Ha pubblicato Il Manuale del perfetto marito (Sesat Edizioni, 2012); un suo racconto è stato inserito nell’antologia Volevo fare la casalinga… (Albus Edizioni, 2012). Nel 2013 il suo racconto Diario di una professoressa è stato selezionato dalla Scuola Holden per il progetto #wehaveadream e pubblicato nell’omonimo e-book.
Il grande momento di Victoria è arrivato. Dopo anni di gavetta, ha ricevuto finalmente l’occasione giornalistica della sua vita: l’intervista a Mike LoSanto, suo idolo e amatissimo divo di telenovele. Ma, invece che nel sognato tête-àtête in una stanza d’hotel, l’incontro si trasforma in un disastro: un imprevisto rivela a sorpresa alla giornalista che Mike, in realtà, è ben diverso da come lo conoscono le fan! Grazie a uno scatto fotografico di troppo, Victoria viene suo malgrado coinvolta nella vita privata del fascinoso attore e si ritrova proiettata, all’improvviso, nell’olimpo dorato delle celebrità. E allora,  non resta che cavalcare l’onda del successo, mantenendosi in bilico tra aspirazioni professionali nel difficile mondo editoriale e fantasie da jet-set. Che, a quanto pare, è ormai possibile realizzare. Condurre un’esistenza da star, però, è più impegnativo di come sembri! Soprattutto quando influenza la propria vita personale, trascinandola in direzioni inaspettate e non sempre gradite. Ma Victoria saprà come far girare le cose in suo favore… 

Con lo stile brillante che la contraddistingue, Elena Depaoli tratteggia una storia senza esclusione di colpi (di scena), in cui nulla è ciò che sembra, tranne il crudo iperrealismo dello star-system…
Elena Depaoli è nata e risiede in provincia di Pavia. Laureata in Lettere, blogger su Fantastiche Avventure, ha collaborato con i periodici al femminile Ragazza Moderna e Cioè e con il quotidiano digitale per i professionisti della Rete DailyNet. Per Neftasia Editore ha pubblicato il romanzo di chick lit Come posso farcela (2010).

Trasferitasi a Londra dal Sud Italia per studiare nel prestigioso University College e conseguire la tanto desiderata (dai suoi familiari) laurea in Medicina, Penelope si è trasformata in una instancabile socialite e, invece di presenziare alle lezioni, sbarca il lunario preparando cocktail in un locale notturno del West End. Di giorno, però, nell’appartamento a Soho che divide con l’amica Gelsomina e l’alternativa ereditiera Olivia Parker-Kensington, coltiva il suo sogno: quello di diventare una scrittrice di successo. Proprio una mattina in cui è intenta a scrivere il suo romanzo, Penny riceve una telefonata imprevista: mamma,
papà e la sorella Carmela sono in arrivo, per assistere alla sua cerimonia di… Laurea! E a Penelope tocca ospitarli! Ma il peggio deve ancora venire. I suoi sono in trepida attesa di conoscere il mitico Angelo: il giovane medico di origini italiane di cui Penny parla da anni e a cui è legata da un serio, e platonico, fidanzamento. Peccato che Angelo non sia mai esistito! Come cavarsela? Penelope è disperata: verrà scoperta e dovrà rinunciare ai suoi sogni di scrittrice. Meglio confessare tutto e affrontarne le conseguenze. A meno che…

Avvincenti come una trama di Sophie Kinsella, le avventure di una scrittrice italiana tra nightlife londinese e tradizioni patriarcali. Come trasformare una perfetta vita ‘virtuale’ in quella che Penny desidera veramente?
Chiara Santoianni si è laureata in Lettere all'Università di Napoli con una tesi sulle comunicazioni di massa. iovanissima, ha iniziato a pubblicare come giornalista e scrittrice. È autrice di un saggio sulla popular music, di anuali di sicurezza informatica e di guide turistiche, oltre che di alcuni racconti e del libro per ragazzi Preso nella Rete. I suoi romanzi di chick lit Il Diario di Lara e Provaci ancora, Lara! sono stati selezionati al concorso ChickCult; è autrice e curatrice della raccolta di racconti di chick lit Volevo fare la casalinga (e invece sono una donna in carriera). Con Cento Autori, ha pubblicato Il lavoro più (in)adatto a una donna. Attualmente scrive per il magazine Dols.it e lavora nella scuola; cura inoltre il sito internet per le donne Chiara's Angels. La sua passione, nsieme alla scrittura, è la tecnologia in tutte le sue forme.

[Rubrica: Se Fosse#12] Intervista a Pierpaolo Mandetta

 
INTERVISTA A PIERPAOLO MANDETTA

Buongiorno amici miei, l'estate ha deciso di non bruciare più i miei due neuroni e io non posso che gioirne, aspettando l'arrivo del mio amato inverno, vi presento uno scrittore sorprendente, sto parlando di Pierpaolo Mandetta autore di “Cuore satellite” trovate la mia recensione qui.

Intanto "Ciao Pierpaolo e benvenuto tra gli amici de La Fenice Book "
Ciao a te Barbara e ciao alla Fenice Book, grazie per questa ospitata.

Il tuo romanzo, a differenza di molti altri,  pur affrontando un argomento serio e importante, lo fa in modo leggero e a tratti divertente, andando comunque a scavare in profondità. Come mai questa scelta stilistica? E come nasce la storia di Paolo?

Direi che in linea di massima, l’omosessualità è trattata o in maniera assolutamente esilarante come nei film Priscilla (per me, divinità del cinema lgbt) o nel telefilm Will & Grace, oppure con la massima gravità, quasi soffocante, quasi fosse un mondo oscuro fatto di gente buttata fuori casa dai genitori o malata di hiv. Io son solo abituato a parlare di vita, che è uguale per etero o per gay, e la vita è fatta di lati assurdi e di momenti drammatici. Poi adoro fare umorismo su tutto, sdrammatizzare. Adoro le commedie, come Mambo Italiano. Paolo, il protagonista, nasce dalla mia voglia di raccontare un po’ di bello e un po’ di brutto della vita banale ma vera della provincia. Di creare un personaggio gay con dei problemi non legati alla sua condizione, ma a motivi più ampi, fatti di tanti legami. E poi, certo, l’idea è nata dal mio bisogno di parlare di famiglia, che per il mondo inebetito dalla Tv di oggi e dalla Chiesa è una parola bella e dolce, ma in realtà spesso è la causa di tanti problemi personali. La famiglia ti costringe a sposarti, ti fa finire dallo psicologo, ti fa allontanare da casa, ti influenza su scelte lavorative e accademiche, ti fa torcere lo stomaco per tutti i no che vorresti urlare ma ti tieni dentro. Poi, naturalmente, per chi è fortunato, è il punto fermo da cui tornare ogni volta.

“Cuore satellite” mi ha proprio lasciato un senso di buono e giusto. Di cose vere e belle. Hai voglia di raccontarci un po' della tua vita?

È una vita tranquilla. Sono un tipo che molti definirebbero noioso. Lavoro nel bar di famiglia, ho la passione del giardinaggio, ho un cane che ho allevato instillandogli tutte le mie ansie e che ora sembra un nevrotico. Scrivo sperando di poter scrivere sempre, ho pochi amici perché vivo in un paesello, se mi capita di uscire di sera mi viene sonno alle undici, mentre in casa ascolto musica fino alle tre del mattino. Divoro pizza e pasta.

Leggevo il tuo romanzo e certe scene le immaginavo sul grande schermo. Molti autori fantasticano e sognano di vedere il proprio romanzo diventare film. Anche per te è così? Se sì, a quale attore ti piacerebbe affidare la parte di Paolo? E quella di Caterina e Leo? E chi vorresti come regista?

Ammetto di scrivere in maniera molto scenografica, quasi poco letteraria. E ammetto di amare il cinema più dei libri. Ho sempre pensato di studiare sceneggiatura, ma poi penso che siamo in Italia e qui il massimo della commedia ce l’ha in mano Siani, ormai. Sarò banalissimo, ma sognerei Almodovar come regista, o magari Woody Allen. Per gli attori, essendo parti giovani, non ne ho idea. So solo che ho scritto di Caterina pensando a Cher nel film Stregata dalla luna.

Mi pare di aver capito che non hai seguito l'iter classico per far vivere e conoscere il tuo romanzo. Ci spieghi la tua idea? La tua scelta.

Dopo tre anni di piccola editoria, dopo aver proposto il mio ultimo romanzo a un agente che lo ha definito inadatto ai tempi che corrono, e di situazioni in cui mi rendevo conto che a nessuno importava di valorizzare i miei lavori, mi son detto “ma che ne sto facendo della mia scrittura? Sto scrivendo le storie che sento o le storie che potrebbero piacere a un editore?” Ho aperto gli occhi e ho capito che stavo elemosinando un’occasione dal mondo. Mi è venuto in mente il film Il ladro di orchidee e ho accettato finalmente l’idea dello scrivere come un’avventura, debellando l’attesa di qualcuno che se ne facesse carico. Insomma, prendere in mano la vita. Ho archiviato il sogno di un grande editore e ho ricominciato da capo, tuffandomi nel tanto criticato self. Ho pagato un illustratore, ho fatto fare editing al romanzo, un booktrailer da un amico, ho usato il potere social. Era il mio obiettivo: far conoscere Cuore Satellite e lasciarlo giudicare alle persone.

Hai un consiglio da dare agli autori emergenti? E ai tanti Paolo che ci leggono?

Agli autori emergenti di guardare meno gli altri, perché ciò che vediamo è spesso illusorio, fatto di niente che brilla, e di non aver paura di tentare nuove strade e mezzi inusuali. Non sono più gli anni novanta, è ora di svecchiarsi e di cambiare sogni. E soprattutto di non scrivere per rincorrere il successo. Ai tanti Paolo… che dire? Siate sempre sinceri con voi stessi. Non c’è cosa più bella al mondo dell’aver risolto i problemi del cuore, che siano legati agli amanti, ai genitori o al passato.

Un segreto, un sogno, un viaggio ancora da fare.

Non amo viaggiare. Son molto legato alla casa. Ma il mio sogno è avere una bella villetta di mattoni a due passi dalla montagna, possibilmente piena di ruscelli e mucche al pascolo, su cui poter passeggiare ogni weekend. Ho pochissime pretese, e il verde è una di queste.

SE FOSSI...
Se un libro o un autore fossero musica...fossero un film, un colore, una città ...Ognuno di noi nel nostro immaginario crea mille mondi, mille volti e mille ideologie. Invece di inserire le solite recensioni e le solite interviste assocerò questa meravigliosa idea di immaginare se un autore fosse...o un libro ...a seconda dei casi...

Stars Hollow, perché per me è l’idea perfetta di paesello bucolico e caloroso, in cui tutti sono un po’ la tua famiglia, e ogni settimana c’è una festicciola che coinvolge la comunità nella piccola piazza.



Verde acqua, che mi ricorda tanto la libertà.


Powerless di Nelly Furtado, perché quando andavo alle superiori, che per me son state terribili, pensavo al volto gioioso della cantante e mi dicevo è così che voglio il mio sorriso, un giorno.


Nightmare before Christmas, perché è il riassunto della mia infanzia, fatta di mostri affettuosi, di ombre rassicuranti, di lieto fine.

30 agosto 2015

[Rubrica: TeenReview#16] Recensione -Topi di Gordon Reece

Salve lettori! Buon Lunedì e buon inizio settimana!
Vorrei chiudere il mese di Agosto con la recensione di un Thriller che mi è piaciuto molto.
Topi è un Romanzo d’esordio dell’autore Britannico Gordon Reece,pubblicato in Italia dalla Giunti.

“Nella casa isolata in cui si sono trasferite, Shelley e sua madre devono dimenticare le feroci molestie delle compagne di classe che hanno sfregiato il volto di Shelley,l’egoismo di un uomo che le ha abbandonate,il terrore di mettersi alla prova. In fondo sono topi e i topi hanno bisogno di un nascondiglio per sottrarsi agli artigli di gatti. Tutto sembra tornare alla normalità,ma una notte Shelley si sveglia di soprassalto e si rende conto che qualcuno è entrato in casa. Nelle scioccanti ore che seguono, il mondo di Shelley e di sua madre viene capovolto e per la prima volta le due donne si ribellano al proprio istinto. Ma se adesso non sono più topi,cosa sono diventate?”

A questo romanzo do 5 soffioni.
Il romanzo si apre con una breve spiegazione di Shelley su dove abita con la madre e come avevano comprato quella casa.  Non è un racconto al presente, ma al passato. E’ come se lei stesse ricordando quell’episodio o lo stesse raccontando proprio a noi,come se glielo avessimo chiesto.

Nei capitoli seguenti spiega tutta la sua situazione: cose le è successo,perché si sono trasferite e perché studia a casa.  Si può dire che il libro vero e proprio inizi dopo pagina 100.
Mi è piaciuto molto il fatto che si alternino momenti di armonia a momenti di ansia.
Esempio: ad inizio libro c’è la descrizione della casa, che suscita nel lettore un senso di pace. Questo senso di pace viene spazzato via dal batticuore e dall’orrore di quello che le compagne di classe   fanno a Shelley. Ma,questa sensazione d’orrore viene calmata dalla quotidianità di Shelley e sua madre nella loro nuova casa.

I personaggi, come si capisce già dalla trama, sono dinamici.
All’inizio del libro sono deboli da far spavento. Shelley all’inizio del libro ha la mia età,ma non si comporta come una normale 15enne. Ha paura del mondo,si rifugia in casa senza provare a scoprirlo. Ammette anche di essere un topo,una persona debole,però pensa che non si possa cambiare.  E la madre,debole anche lei,di certo non l’aiuta. Anzi,sembra più forte la figlia della madre.
Sono rimasta senza parole quando,alla fine del libro,mi sono ritrovata una madre completamente diversa.

Questo romanzo mi ha fatto capire che iniziare ad uccidere  non è poi così diverso dall’iniziare a fumare o a bere. Sai che non si uccide, ma se lo fai una volta,non hai più il terrore di rifarlo di nuovo,perché ormai la prima volta è passata. Non sono proprio appassionata di Thriller, ma questo mi è piaciuto molto.
Considero Gordon Reece un autore da tenere d’occhio in futuro.

PS: se siete abituati ad ascoltare la musica quando leggete, vi consiglio di ascoltare “Intro” degli XX all’inizio del libro,quando Shelley descrive la casa, e “Una mattina” di Ludovico Einaudi verso la fine del libro.

"Indipendentemente da quanto siamo vicini a qualcuno,ci sono dei limiti,dei confini invalicabili tra di noi,delle cose che ci toccano così in profondità che non possono essere condivise con nessuno. Forse,pensai,è quello che non possiamo condividere con gli altri che definisce chi siamo davvero.

[Recensione] Il Golem di Gustav Meyrink


Buona domenica cari Lettori! Il mio fine settimana è stato faticoso, tra lavori in casa e pulizie senza sosta oggi sono stanchissima! Stanchezza a parte, parliamo di un libro un po' datato...

Il Golem è un romanzo che potrebbe definirsi antico, è stato pubblicato per la prima volta a puntate su una rivista nel 1913 e nel corso del tempo è stato più volte ristampato e riproposto.
La storia raccontata è quella di un uomo, Athanasius Pernath. Un giorno scambia il suo cappello con quello di un altro uomo che si ritrova a vivere in una sorta di visione la vita di Pernath a Praga.
Questa lunga visione in cui ci viene raccontata la vita di questo strano uomo è la parte principale del romanzo che si arricchisce poi della leggenda del Golem, questo essere misterioso e oscuro che si aggira per le vie del ghetto di Praga e le cui vicende si intrecciano con quelle di Pernath...

Questo è uno di quei romanzi con cui si fa fatica a entrare in sintonia, la storia è lenta e risulta difficile farne una lettura scorrevole.


L'atmosfera è cupa, oscura e fatta di sogni e visioni spesso raccapriccianti e poco chiari. La storia è quasi ostica, molti particolari e caratteristiche del romanzo sono poco chiari e a volte anche di difficile comprensione. Il romanzo tratta di argomenti esoterici e misteriosi, io non ne sono nè una grande conoscitrice nè un'appassionata e credo che questo contribuisca molto all'opinione che mi sono fatta del libro.
La storia poteva essere interessante, ma credo che si perda troppo dietro a particolari che io ho trovato poco interessanti.

Inoltre ho avuto difficoltà con i personaggi, sia il protagonista che Pernath sono dei personaggi poco incisivi, inoltre ho trovato il modo di pensare e di agire di Pernath cattivo all'inverosimile.
Mi aspettavo di leggere molto di più riguardo al Golem, ma in realtà esso si limita ad essere una figura marginale, in ombra rispetto alla vicenda principale.
Questo romanzo viene definito un horror, ma in realtà solo le atmosfere danno quella sensazione, mentre il resto della storia resta poco incisivo e difficile da seguire.

Una lode va alla cura di questa nuova edizione del romanzo e alle bellissime illustrazioni che arricchiscono la storia. Se amate le storie misteriose in cui si respira un'atmosfera cupa dategli una possibilità! Buona lettura!



[Recensione] Rocket Girl (Rocket Girl#1) di Brandon Montclair e Amy Reeder


Buona Domenica cari #FeniLettori! Come state? Noi siamo ritornati con un ritmo serrato e graduale. Le ferie sono finite e la stagione va scemando piano piano. Abbiamo inserito tante nuove rubriche e ben quattro nuovi collaboratori ci fanno compagnia. Una di queste nuove rubriche è soprattutto quella riguardante i fumetti. Li ho sempre adorati e recensire uno di loro è davvero un piacere per me. La difficoltà nel non avere una copia cartacea è stata dura ma anche con il tablet ce l'ho fatta.

Il libro che andiamo ad analizzare oggi è uscito da pochissimo per la Bao Publishing una delle più importanti Case Editrici di fumetti d'Italia. Rocket Girl scritto da Brandon Montclair e disegnato da Amy Reeder.

La protagonista Dayoung Johansson di questo cyberpunk/futuristico fumetto è davvero eccezionale, pur essendo solo un adolescente ha saputo conquistare il cuore e la mente. A un primo impatto la storia appare compatta, complicata e di sicuro impatto. Colpi di scena, azione e caos impregnano le pagine di questo volume tutt'altro che frivolo. 

 La storia che ha montato l'autore Brandon Montclair è  davvero ardua e di difficile comprensione se non si seguono tutti i passaggi correttamente. Tutto ha inizio nel 2013, un futuro diverso e molto all'avanguardia, da questa giovane ragazzina di nome Dayoung una quindicenne che lavora presso il New York Teen Police, una forza di polizia formata da adolescenti creata in questo futuro alternativo e moderno.

Dayoung dopo aver ricevuto dei dati sensibili da un suo informatore, avvenuti nel passato, decide di convincere il suo capo a ritornare indietro nel tempo e modificare ciò che non andava fatto, cioè scoprire quanto è marcia la Quintum Mechanics. Così piomberà nel lontano 1986 quando la Quintum Mechanics ha inventato il Motore Q che ha sensibilmente sconvolto la città di New York, facendola divenire quella cinica, meccanica e moderna metropoli dove vive ora la ragazza.

Così ci ritroviamo su due spazi temporali differenti, due storie diverse che vanno ad intrecciarsi e coagularsi rendendo la scrittura fluida e distensiva. Pregna di particolari avvincenti e surreali. La giovane Dayoung colma dei suoi buoni propositi e un ampio senso del dovere piomba così nell'arcaico 1986 dove nulla di tutto ciò che conosce è così, dove la tecnologia è inesistente e la Quintum Mechanics è alle prime armi con la creazione del Motore Q. Sconvolgerà il mondo con la sua verve forte e decisa.


Molti punti rimangono sospesi, essendo questo il primo volume di una serie. Soprattutto la storia che prevede naturalmente un seguito più specifico e ampio. Siamo solo all'inizio di questa avventura rocambolesca e pazzesca, colma di azione e movimento!

Tutti i personaggi, a mio avviso, sono ben caratterizzati e i disegni perfetti aiutano ancora di più ad immaginare ogni singolo particolare studiato a dovere. Colori intensi, incisivi e particolari elaborati secondo un crisma ben preciso portano queszt'opera ad elevarsi ancora di più. Mi è piaciuto lo stile e la grafica. Semplicemente unici e irripetibili e non vedo l'ora di leggere il seguito, vedremo se riusciremo a uscire da questa matassa di eventi futuristici. Buona Lettura! 

Un futuro distopico che ci lascia sospesi nel vuoto ma che ci porta sempre più su con i propulsori di ultima generazione.

29 agosto 2015

[Recensione] Il candidato ideale di Paolo Ferrara



Cari Fenilettori/rici, ben trovati. La recensione che oggi condivido con voi riguarda “Il candidato ideale” di Paolo Ferrara.

Protagonisti principali del libro sono Giulio e Cecilia. Entrambi hanno deciso di presentarsi ad un colloquio di lavoro, lo stesso. Entrambi hanno bisogno di quel lavoro e sperano vivamente che la risposta non sia per loro il classico “Le faremo sapere”. Ma non ci sono soltanto loro: per un solo posto di lavoro c’è un nutrito gruppo di candidati e ognuno ce la metterà tutta per essere il prescelto, “il candidato ideale” anche se questo significherà sottoporsi ad una selezione fino all’ultimo sangue.

La descrizione del luogo, alquanto isolato, in cui il colloquio si terrà e i pensieri dei due protagonisti anticipano già al lettore che quella non sarà una normale selezione.

Ė una giornata di gran caldo, i candidati sono arrivati tutti, compresi Giulio e Cecilia: i loro occhi si incrociano e i due si scambiano un sorriso appena accennato quale forma di saluto. I candidati vanno crescendo in numero, ma nessuno tra essi abbandona la postazione occupata al loro arrivo. C’è attesa, ansia ma soprattutto agitazione. Delle ombre dall’alto di una finestra li osservano e li scrutano attentamente: ma cosa si aspettano esattamente che facciano?

Quello che succede dopo è una vera e propria corsa o meglio una vera e propria battaglia, fino all’ultimo sangue, per la conquista dell’agognato lavoro.

Ho letto questo racconto (a tratti noir a tratti un po’ giallo) per la curiosità di approcciarmi ad un genere che non è tra i miei preferiti e purtroppo non posso dire che mi abbia particolarmente colpito: interessante è l’idea centrale (la sanguinosa lotta tra i candidati per dimostrarsi il migliore) ma penso sarebbe stato preferibile porre una maggiore attenzione sull’ambiente sociale di riferimento in luogo di alcune sequenze narrative che mi sono apparse come artificiose; non sempre la narrazione mi è parsa fluente né il lessico appropriato.

E se mi è concesso, un piccolo richiamo lo farei anche alla casa editrice per la correzione di bozze alquanto lacunosa!

[Anteprima Leggereditore] L'incastro (im)perfetto di Colleen Hoover

Pagine: 296
E-Book: 27 Agosto 2015
Cartaceo: Settembre 2015
I cuori si spezzeranno, le promesse saranno rotte, le regole infrante...

Quando Tate Collins trova il pilota Miles Archer svenuto davanti alla sua porta di casa, non è decisamente amore a prima vista. Non si considerano neanche amici. Ciò che loro hanno, però, è un’innegabile reciproca attrazione.

Lui non cerca l’amore e lei non ha tempo per una relazione, ma la chimica tra loro non può essere ignorata. Una volta messi in chiaro i propri desideri, i due si rendono conto di aver trovato un accordo, almeno finchè Tate rispetterà due semplici regole: mai fare domande sul passato e non aspettarsi un futuro.

Tate cerca di convincersi che va tutto bene, ma presto si rende conto che è più difficile di quanto pensasse. Sarà in grado di dire di no a quel sexy pilota che abita proprio accanto a lei?
Colleren Hoover è autrice bestseller del New York Times con i due romanzi Tutto ciò che sappiamo dell’amore e il suo seguito Point of Retreat . Vive in Texas con il marito e tre figli maschi.

28 agosto 2015

[Anteprime Harlequin Mondadori] Dopo di lei - Firebird - Fiat 1100 - La figlia dell'ambasciatore - Una serata con Audrey Hepburn

Prezzo: 16,00€
Uscita: 8 Settembre 2015
È l'estate del 1979 a Marin, California. Rachel e la sorellina Patty esplorano indisturbate la montagna dietro casa, lasciate un po' a loro stesse da un padre detective di polizia, affascinante e molto impegnato, e da una madre triste e depressa, che si occupa di loro un po' da lontano. Possono sperimentare la libertà, i giochi di un'infanzia senza confini, inventarsi le giornate senza seguire alcuna regola in particolare. Finché un giorno delle giovani donne iniziano a essere uccise su quella montagna. Il padre di Rachel viene incaricato del caso, il più importante e difficile che gli sia mai stato affidato. Ma la sua grande occasione si trasforma presto in un fallimento, quando tarda a trovare il Killer de Tramonto. Per aiutarlo Rachel e Patty decidono allora di lanciarsi nel gioco più pericoloso che abbiano mai azzardato: iniziano a investigare, mettendo a rischio se stesse e compromettendo per sempre la carriera del padre.

Sono passati trent'anni da quell'estate, e Rachel, ora affermata scrittrice, non è ancora riuscita a dimenticarla ed è per liberarsene per sempre che decide di raccontarla.
Prezzo: 16,00€
Uscita: 8 Settembre 2015
Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri.

Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.
Prezzo: 12,90€
Uscita: 8 Settembre 2015
Milano, anni Sessanta. Al Camparino, un bar storico del centro, Anna si trova con il fidanzato Guido.

Dalle due uscite del locale, però, si dipartono due percorsi che corrono in parallelo, in bilico tra il reale e l'immaginario. Due vite, scelte diverse, che partono entrambe da quel giorno, da quel bar. A compierle la stessa donna.

Due storie d'amore molto diverse, con snodi in comune. Come due dimensioni parallele del reale, dove i sentimenti si incrociano per dare vita a esistenze opposte, eppure così simili.

Una sola donna e due uomini completamente diversi. Uno la conduce a una vita prevalentemente milanese e rappresenta un perfetto esempio di vita borghese. L'altro la invita alla ribellione agli schemi fissi e alle convenzioni, portandola dalla Francia agli Stati Uniti, in ambienti frequentati da artisti e intellettuali.

Due vite, una donna. Due possibilità, ma forse due di un milione.
Prezzo: 12,90€
Uscita: 8 Settembre 2015
Parigi, 1919. A Margot Rosenthal, giovane e bella ragazza tedesca, la vita parigina sta decisamente un po' stretta. Ha accompagnato il padre diplomatico alla conferenza di pace che si tiene nella capitale francese e non le piace affatto essere guardata ancora come un nemico. Quando però inizia ad accarezzare l'idea di tornare a Berlino e a una vita con Stefan, il fidanzato ferito, reduce di guerra, che ormai stenta a riconoscere, arriva alla conclusione che in fondo stare a Parigi non è poi così male.

Annoiata e contesa tra ciò che il dovere le impone e il desiderio di essere libera, Margot stringe amicizie improbabili: con Krysia, un abile musicista con conoscenze radicali e un segreto da nascondere e con Georg, affascinante ufficiale che non solo le trova un lavoro, ma riesce a far vacillare tutto quello che Margot credeva di sapere di se stessa e del proprio senso di lealtà.

Sullo sfondo di uno dei più importanti avvenimenti del secolo, una rete delicata di bugie offusca la linea tra le ferite di guerra e quelle del cuore, rendendo la fiducia un lusso che nessuno può davvero permettersi.

Prezzo: 12,90€
Uscita: 8 Settembre 2015
Libby Lomax vive da sempre all'ombra della sorella, con la quale è stata introdotta fin da piccola dalla madre al mondo della recitazione, tra provini estenuanti e confronti insopportabili. Non ha molto successo, forse anche perché non è esattamente la strada che avrebbe scelto, se non ne fosse stata costretta. Una passione per il cinema, però, ce l'ha: è una fan accanita della famosissima attrice Audrey Hepburn. La venera così tanto che più di una volta si è trovata a desiderare di poterla avere come amica. E sarà per lo stress di una giornata tutta storta che l'ha vista cacciata dal set e umiliata di fronte al divo del momento, Dillon O'Hara ma arrivando nel suo nuovo e minuscolo appartamento, sommersa da scatoloni che non sa dove mettere e assediata da un divano troppo grande, Libby vede comparire alle sue spalle niente meno che la protagonista di Colazione da Tiffany in persona, con tanto di tubino nero, Ray-Ban e collana di perle. Deve essere un'allucinazione. Forse sta impazzendo. Be', a ogni modo, tanto vale approfittare dei suoi preziosi consigli su questioni di moda, di cuore e di vita.

27 agosto 2015

[Recensione] So che ci sei di Elisa Gioia


Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi parliamo di un romanzo romantico di un'autrice nostrana...

So che ci sei racconta la storia di Gioia,una giovane donna reduce dalla fine di una storia d'amore durata anni e finita malissimo. Dopo sei mesi di stage a Londra, Gioia aspettava solo di rivedere Matteo, il suo fidanzato, ma all'aeroporto l'unica cosa che trova è un foglio tramite il quale Matteo la lascia. Come se ciò non bastasse, Gioia scopre che Matteo la tradiva. Delusa, con il cuore spezzato e il morale a pezzi, Gioia viene aiutata dalla sua strampalata famiglia e dalle sue amiche di sempre che la trascinano in un viaggio a Barcellona, il cui scopo è proprio quello di distrarla.
Durante il viaggio Gioia si trova immischiata in una crisi di lavoro che tenta disperatamente di risolvere mentre le sue amiche si danno al karaoke. L'aiuto arriva inaspettato da Christian Kelly, presidente di una casa discografica, che vedendo Gioia in difficoltà l'aiuta.
L'incontro tra i due è esilarante e subito si accorgono dell'alchimia tra di loro, ma dopo una sola serata Gioia riparte convinta che non lo rivedrà più. Ma a volte la vita ci fa delle sorprese e Gioia lo scopre quando ritrova Christian nell'ufficio in cui lavora...

Ho letto questo romanzo in poco tempo e ho affrontato la lettura con qualche dubbio perchè solitamente romanzi del genere non rientrano tra le mie letture preferite, ma stavolta mi sono dovuta ricredere!


La storia di Gioia e Christian non è una storia convenzionale, sia il modo in cui si rapportano che lo sviluppo della loro storia sono stati affrontati in maniera abbastanza originale e quantomeno un po' diversa dal solito. Credo che il punto di forza principale del romanzo sia la sua protagonista, Gioia è una di noi, è una donna come tante, non è una femme fatale anzi è piuttosto imbranata, è insicura, dopo il duro tradimento di cui è stata vittima, non riesce più a fidarsi. Quando incontra Christian la situazione si complica, ma lui riesce a conquistarla pian piano.

Lo stile dell'autrice è fresco, scorrevole e frizzante, l'ho trovato perfetto per la storia narrata e rende la lettura molto più semplice e interessante! Ho apprezzato moltissimo il modo in cui la storia è stata sviluppata, è vero che la parte romantica occupa la maggior parte del romanzo ma ciò non significa che tutto il resto debba essere annullato, infatti nonostante la storia di Gioia e Christian sia la parte principale, tutto il resto inclusi i personaggi secondari sono ben caratterizzati e non oscurati.

Il romanticismo c'è ma non è stucchevole, ci sono tante situazioni divertenti che rendono la storia frizzante e la stessa Gioia è davvero uno spasso, una protagonista di cui non ci si stanca mai di leggere! Anche Christian è un bel personaggio, non è il solito protagonista maschile anzi mi è piaciuto molto il modo in cui si rapporta a Gioia. Infine ci sono le amiche di Gioia e la sua famiglia che danno un bel contributo alla storia rendendola più completa.
Una storia d'amore anticonvenzionale e una protagonista sopra le righe per un romanzo che vi saprà conquistare! Buona lettura!  

Non ero io l'uragano. Era lui. Si era insinuato nella mia vita in punta di piedi,aumentando l'intensità giorno dopo giorno. Mi aveva travolta. Sconvolta. Spiazzata.