31 dicembre 2015

[I suggest you a TV Series #9] And then there were none

Buon pomeriggio cari Lettori e benvenuti al nono appuntamento con "I suggest you a TV Series"! Questa settimana parliamo di una miniserie che ho visto in questi giorni...


And then there were none è una miniserie televisiva in tre parti della BBC ONE andata in onda i giorni scorsi, precisamente dal 26 al 28 Dicembre. Prodotta da Sarah Phelps e diretta da Craig Viveiros, la serie è tratta dal famosissimo romanzo di Agatha Christie "Dieci piccoli indiani".

Ci troviamo negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale, in questo clima teso assistiamo all'arrivo di dieci persone a Soldier Island, una piccola isola che si trova al largo della costa del Devon. I dieci sconosciuti sono: Lawrence Wargrave, famoso giudice in pensione, Vera Claythorne, giovane insegnante di ginnastica, Philip Lombard, personaggio misterioso e dal passato poco chiaro, Emily Brent, una donna anziana, John Macarthur, un veterano della guerra, il dottor Armstrong, un chirurgo, Anthony Marston, giovane rampollo di una ricca famiglia inglese, William Blore, ex agente di polizia, e infine Thomas e Ethel Rogers, il maggiordomo e sua moglie incaricati di occuparsi della casa e degli ospiti.

L'invito sull'isola proviene dai coniugi Owen, proprietari dell'isola che hanno invitato ognuno degli ospiti per motivi diversi. All'arrivo sull'isola gli Owen non ci sono, e durante la cena una voce misteriosa accusa ognuno dei presenti di un terribile crimine per il quale non sono stati puniti...


Questa miniserie è un piccolo gioiellino, un bel regalo di fine anno della BBC che come sempre produce degli ottimi e validi prodotti!
Avevo già letto "Dieci piccoli indiani" un po' di tempo fa, quindi sommariamente ricordavo la storia anche se non in tutti i suoi particolari.
Rispetto al libro ci sono delle variazioni ma non eccessive e che comunque non vanno a sconvolgere la storia a cui la serie si ispira.
Ho trovato ogni puntata perfettamente calibrata e dall'atmosfera inquietante al punto giusto, tanto che spesso mi sono ritrovata a sussultare per la sorpresa!

Gli attori sono stati perfetti, ognuno perfettamente calato nel proprio ruolo. Ho apprezzato particolarmente Aidan Turner che interpreta Lombard, Maeve Dermody nei panni di Vera e Burn Gorman e Toby Stephens rispettivamente nei panni di Blore e Armstrong.


Ho apprezzato moltissimo questa trasposizione che riporta in luce il genio della Christie, attraverso tre episodi in cui l'inquietudine sale alle stelle fino ad arrivare ad un finale che sono sicura vi stupirà!
Approfittate di questi giorni per godervi questa meravigliosa miniserie! 



Alla prossima!

[Anteprima Neri Pozza] I frutti del vento di Tracy Chevalier

Romanzo che si iscrive nella tradizione della grande narrativa americana di frontiera, I frutti del vento è un’opera in cui Tracy Chevalier penetra nel cuore arido, selvaggio e inaccessibile della natura e degli uomini, là dove crescono i frutti più ambiti e più dolci che sia dato cogliere.

«Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare un’epoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti».
The New York Times

Pagine: 320  Prezzo: € 17,00
Data di uscita: 28 Gennaio 2016
Nella prima metà del XIX secolo James e Sadie Goodenough giungono nella Palude Nera dell’Ohio dopo aver abbandonato la fattoria dei Goodenough nel Connecticut. Il padre di James, un vecchio scorbutico cui Sadie non è mai andata a genio, ha parlato chiaro un giorno: meglio che il suo secondogenito, e la sua giovane e troppo prolifica consorte, andassero a cercare fortuna altrove, all’ovest, magari, dove la terra abbonda. La Palude Nera è una landa desolata: l’acqua puzza di marcio, il fango scuro si appiccica alla pelle e ai vestiti e la malaria d’estate si porta via sempre qualcuno. Anziché spingersi nella prateria dove la terra è buona e solida sotto i piedi, James Goodenough decide però di costruire la sua casa di legno proprio nella Palude Nera, in riva al fiume Portage. La legge dell’Ohio prevede che un colono possa fare sua la terra se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James Goodenough che ama gli alberi più di ogni altra cosa, poiché gli alberi durano e tutte le altre creature invece attraversano il mondo e se ne vanno in fretta. In quella terra perciò, dove gli acquitrini si alternano alla selva più fitta, James pianta e cura poi con dedizione i suoi meli: un magnifico frutteto di cinque file di alberi col piccolo vivaio in disparte. Un frutteto che diventa la sua ossessione; la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia della terra, con il suo groviglio di boschi e pantani, si può domare. La malaria si porta via cinque dei dieci figli dei Goodenough, ma James non piange, scava la fossa e li seppellisce. Si fa invece cupo e silenzioso quando deve buttare giù un albero. La moglie, Sadie, beve troppa acquavite e diventa troppo ciarliera quando John Chapman, l’uomo che procura i semi delle piante alle fattorie lungo il Portage, si ferma a cena. In quelle occasioni, James la vede con altri occhi: scorge il turgore dei seni sotto il vestito azzurro, i fianchi rotondi e sodi nonostante i dieci figli. Ma poi non se ne cura. Finché, un giorno, la natura selvaggia non della terra, ma di Sadie esplode e segna irrimediabilmente il destino dei Goodenough nella Palude Nera, in primo luogo quello di Robert, il figlio dagli occhi d’ambra quieti e intelligenti, e della dolce e irresoluta Martha.
Tracy Chevalier è nata a Washington. Nel 1984 si è trasferita in Inghilterra, dove ha lavorato a lungo come editor. Il suo primo romanzo è La Vergine azzurra (Neri Pozza, 2004, BEAT 2011, 2015). Con La ragazza con l’orecchino di perla (Neri Pozza, 2000, 2013) ha ottenuto, nei numerosi paesi in cui il libro è apparso, un grandissimo successo di pubblico e di critica. Bestseller internazionali sono stati anche i suoi romanzi successivi: Quando cadono gli angeli (Neri Pozza, 2002, BEAT 2012), La dama e l’unicorno (Neri Pozza, 2003, BEAT 2014), L’innocenza (Neri Pozza 2007, 2015), Strane creature (Neri Pozza, 2009, 2014) e L’ultima fuggitiva (Neri Pozza, 2013, 2014).

30 dicembre 2015

[BlogTour] Inganno di Sagara Lux

Blitz Release Sagara Lux
Cover Sagara Lux
Editore: Selfpublishing
Pagine: 204 (versione cartacea)
Data di pubblicazione: 23 Dicembre 2015
Prezzo eBook: € 2.99 (esclusiva KU amazon)
Prezzo cartaceo: € 9,11
Tutto ha un prezzo.
Iryna non ha altra alternativa che crederlo quando si ritrova con una pistola puntata alla tempia e l’uomo che ha tradito davanti agli occhi. È per questo che si presta a un gioco terribile, perché sa di avere un unico modo per salvarsi: non pensare a quello che le verrà chiesto in cambio.

Ogni gioco ha le sue regole.
Genz non ha dubbi: qualsiasi cosa accadrà tra di loro, Iryna morirà.
Lei, però, non è la donna che crede. Il suo nome e le sue labbra nascondono il più dolce dei desideri e il più crudele degli inganni. È così che riesce a insinuarsi nell’ultimo posto in cui sarebbe dovuta arrivare: dentro di lui.
Nella mente, nel sangue.

Lei possiede la sua anima, lui possiede la sua vita.
Salvare se stessi significa distruggere l’altro. In un mondo senza giustizia e senza perdono scegliere cosa fare appare fin troppo semplice, ma quando si gioca con la morte non esistono certezze e non esiste regola che non possa essere infranta.
amazon goodreads

BOOKTRAILER

La sua voce era bassa. Era il tipo di uomo che non aveva bisogno di gridare per farsi ascoltare; che quando diceva qualcosa te lo sentivi addosso, sulla pelle e nella gola. Tentai di rispondergli, ma all’ultimo non riuscii a farlo. Le sue dita mi avevano raggiunto. Erano penetrate tra i miei capelli, fino a sfiorarmi la cute. Era lì, alle mie spalle. Incombeva su di me come il peggiore degli incubi. Potevo sentire l’odore che aveva addosso – sangue, polvere da sparo – oltre che il suono profondo del suo respiro e la sensazione opprimente dettata dalle sue ginocchia sulla mia schiena.
Anche se avevo paura, non riuscii a fare a meno di alzare la testa e guardarlo. I capelli lunghi e scuri avvolgevano un viso sottile e irregolare. Ora che era più vicino i suoi occhi apparivano ancora più chiari e terribili. Nessun uomo poteva possedere un tale sguardo. Ma forse lui non era un uomo. Non più, almeno. Ad un tratto provai una sensazione strana. Bruciante. Mi sentii cedere, anche se era l’ultima cosa che volevo.
Devi resistere.
Mi sforzai di respirare. Non era la prima volta che mi ritrovavo in ginocchio davanti ad un uomo, in bilico tra la vita e la morte. E mai, mai, mi era capitato di dubitare del fatto che sarei riuscita a salvarmi.
Tranne che allora.
«Dimmi: cosa posso darti in cambio del nome che voglio?»
Fu crudele. Mi sfidò. Giocò con me e con le mie paure.
Sapevamo entrambi che avrebbe ottenuto comunque ciò che voleva; che esistevano decine di modi per farmi parlare e successivamente sparire. Serrai le labbra, allontanando il pensiero di quello che avrebbe potuto farmi. Cose terribili, certo. Cose che mi avrebbero senza alcun dubbio fatto gridare.
«Allora?»
«Cosa accadrà agli uomini che ti hanno tradito?» domandai cauta.
Avevo la voce strozzata. Ero agitata. Genz era dietro di me. La sua figura slanciata sovrastava la mia. Non potevo vederlo, ma potevo sentirlo. Il suo respiro si era fatto appena più intenso. La mia domanda aveva solleticato la sua curiosità. Dovevo essere la prima a non averlo supplicato di lasciarmi andare, ma il punto era che temevo – sapevo – che chiedergli di liberarmi non sarebbe comunque servito. Lo conoscevo, così come lo conoscevano tutti: per nome, per fama, per paura. Chi entrava nella sua villa da traditore non ne usciva vivo e una puttana come me, che non aveva esitato a concedersi ai suoi uomini per poterlo spiare, non avrebbe fatto alcuna differenza.
Le sue dita mi lasciarono. Il gesto con cui si allontanò da me fu così improvviso da sorprendermi.
«Perché vuoi sapere cosa faccio ai traditori?»
Perché so che finirò come loro.

TEASER

Teaser1

Teaser2

GIVEAWEY

LA SERIE BROKEN SOULS

#1 Di carne e di piombo, autoconclusivo (23 settembre 2015)
#2 Inganno (23 dicembre 2015)
#3 Riscatto (inedito)
#4 Vendetta (inedito)

IN OCCASIONE DELL'USCITA IN TUTTI GLI STORE, DI CARNE E DI PIOMBO SARÀ IN OFFERTA A 0,99 FINO AL 31 DICEMBRE!

Sagara Lux crede nelle seconde occasioni, benché la vita non gliene abbia mai concesse. Non ama parlare di sé, ma ama scrivere e dare a vita a personaggi capaci di colpire stomaco e cuore insieme. Se volete, potete trovarla qui.


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[Recensione] Chanbara. La via del samurai di Roberto Recchioni & Andrea Accardi


Buon Pomeriggio cari #FeniLettori! In questi giorni ho concluso un libro diverso dal solito e con temi che non ho mai affrontato ma che mi hanno da sempre affascinato. In questo volume edito Bao Publishing si parla di Samurai, la loro forza e il loro coraggio, qui vengono riproposti in un'edizione prestigiosa a colori, in un volume di grandi dimensioni, con bozzetti inediti e una sovraccoperta in pergamena per rispettare lo stile orientale.

Chambara o Chanbara significa letteralmente combattimento con la spada e, indica il filone creativo dei film di cappa e spada giapponesi. E proprio di questo che parliamo, combattimenti violenti allo stato puro, in entrambe le storie.

La prima "La redenzione del Samurai" parla proprio di un Samurai che deve redimersi e con disegni suggestivi e spuntati ci lascia capire tutto l'onore che hanno questi cavalieri. Combattono per l'onore e non hanno paura di morire se mancano ai loro doveri. Il tutto accompagnato da un adorabile vecchietto Ichi, che nasconde molti buoni propositi. Una cultura molto più ossequiosa della nostra, docile, gentile e elegante.

Nella seconda storia "I fiori del massacro" tutto appare nella versione femminile e una donna giapponese sull'orlo del suicidio dopo aver perso il padre  e la madre viene salvata dal nostro Ichi, che la porta dove lei desidera...

Il nostro anziano e saggio uomo lo ritroviamo in entrambe i racconti, a lasciare un'impronta fondamentale e che  la saggezza si dipani lentamente; la giustizia e la libertà sono carte che vuol giocare ed essendo un uomo di tanti anni sa come farlo.



Due storie abbastanza forti e sanguinolente ma che hanno ben oltre, sono ambientate nel Giappone del XVII Secolo, un secolo d'altri tempi e altri modi. I disegni sono articolati e con colori unici rendono la storia molto dinamica e cruda. Ci sono momenti forti e tagli di teste e braccia ma tutto ricade nel puro stile giapponese a mio modo di vedere. Due storie eleganti e in perfetto stile con l'anima dei più nobili guerrieri"i Samurai".


Nessuno è più pericoloso di chi sa di non avere più onore da perdere.

[Anteprime Edizioni e/o Gennaio] La strega nera di Teheran di Gina B. Nahai - Sotto un sole diverso di Ernst Lothar - Vita degli elfi di Muriel Barbery - Tutti i giorni di tua vita di Lia Levi


Pagine: 544  Prezzo: € 19,50
Data di uscita: 14 Gennaio 2016
Una saga familiare fra Los Angeles e Teheran, fra l’Iran più misterioso ed esoterico e un’America che sempre meno appare come una terra promessa
Una storia nera di vendetta e superstizione che ci trasporta dai vicoli del bazar e dai palazzi orientali di Teheran alle autostrade e alle ville hollywoodiane di Los Angeles.
Il romanzo è la saga famigliare dei Suleyman, una famiglia di ricchi commercianti ebrei di Teheran costretta a emigrare in America dopo la rivoluzione khomeinista. È soprattutto la storia di una incredibile persecuzione della famiglia da parte di una donna, la Strega nera, decisa a far riconoscere il proprio figlio bastardo come erede del ricco patrimonio dei Suleyman. La Strega nera appare improvvisamente un giorno nella villa dei Suleyman proveniente dai sobborghi più miseri di Teheran e sostiene che il suo bambino è frutto della sua relazione con il primogenito dei Suleyman, Raphael, un uomo con problemi di salute mentale. Proprio per questa incapacità di Raphael, il patriarca dei Suleyman aveva già affidato le redini della florida attività economica famigliare al suo secondogenito. Manda dunque via di casa la donna senza ascoltarla. Inizia a questo punto una lotta feroce tra la Strega nera e poi suo figlio da una parte e il resto dei Suleyman dall’altra, una battaglia che s’incrocerà con gli scontri della rivoluzione khomeinista e le persecuzioni dei fondamentalisti e proseguirà fino in America, dove i sopravvissuti della famiglia Suleyman si ritroveranno a scontrarsi. Il “figlio di Raphael” (e della Strega nera) diventerà un potente finanziere che attraverso truffe e raggiri proseguirà la sua feroce vendetta contro le donne della famiglia Suleyman, le uniche sopravvissute della dinastia. Un’avvincente saga tra due continenti e due universi culturalmente opposti.
Gina B. Nahai è nata nel 1961. Scrittrice e giornalista, insegna Scrittura creativa alla USC (University of Southern California). I suoi libri sono stati tradotti in 18 lingue e selezionati per importanti riconoscimenti come il premio Pulitzer per la narrativa, l’Orange Prize e l’IMPAC Award. Tra i suoi titoli più importanti: Cry of the Peacock, Moonlight on the Avenue of Faith, Caspian Rain. È inoltre una rinomata studiosa della storia del popolo persiano
Pagine: 368  Prezzo: € 18,00
Data di uscita: 14 Gennaio 2016
Bolzano, fine degli anni Trenta. Con l’avvento del fascismo la popolazione di lingua tedesca del
Sudtirolo subisce continui tentativi di italianizzazione forzata. Le scuole di lingua tedesca vengono soppresse, la stampa germanofona viene censurata, i nomi e i cognomi delle persone italianizzati. I Mumelter, antica famiglia bolzanina orgogliosamente tirolese, vive uno dei momenti più difficili della propria storia, sentendosi privata delle radici e dell’identità. L’ultranovantenne Mumelter vede in Hitler l’unica speranza e si augura che la Germania nazista faccia per i sudtirolesi ciò che sta facendo per i Sudeti, la minoranza di lingua tedesca in Cecoslovacchia. Ma lo aspetta un’amara delusione. L’accordo tra Mussolini e Hitler non prevede scampo: o l’italianizzazione forzata o il “rimpatrio” nei territori del Reich. Per gli elementi più scomodi, come i Mumelter, non c’è alternativa: il destino è l’esilio. La famiglia nel frattempo si sgretola: il nipote più giovane, Sepp, si lascia abbagliare dalla retorica fascista e partecipa entusiasticamente alle iniziative dei balilla; la nipote Riccarda dà scandalo rimanendo incinta fuori dal matrimonio; il nipote Andreas viene arrestato per il suo impegno antifascista. Ma queste sono solo le prime avvisaglie della tempesta che sta per abbattersi sull’Europa intera. Tra attentati, esili, matrimoni e diaspore, la saga dei Mumelter trasporta i lettori in un viaggio appassionante nella storia europea del Novecento.
Ernst Lothar (Brno 1890-Vienna 1974) è stato uno scrittore, regista e critico teatrale, grande interprete dello spirito austriaco. Dopo la laurea in giurisprudenza e una rapida carriera nella burocrazia austriaca si dedicò anima e corpo alla scrittura e al teatro. Nel 1938, a causa delle persecuzioni del regime nazista per le sue origini ebraiche, emigrò negli Stati Uniti dedicandosi all’insegnamento universitario. Dopo la caduta del Reich tornò a Vienna e continuò a scrivere romanzi, liriche e saggi. La melodia di Vienna, pubblicato dalle nostre edizioni nel 2014, è il suo capolavoro.
Pagine: 256  Prezzo: € 18,00
Data di uscita: 21 Gennaio 2016
Quando l’armonia tra gli esseri viventi si tramuta in disaccordo le stagioni vanno alla deriva e il mondo naturale si ritrova in preda allo scompiglio; gli esseri umani, ormai incapaci di provare empatia e percepire l’incanto, si abbandonano all’odio, alla violenza e alla guerra.
È così che scoppia, sia sulla Terra che nel mondo delle brume, lì dove vivono gli elfi, una battaglia epica tra le forze che aspirano a ristabilire l’armonia nel mondo e quelle che vogliono definitivamente distruggerla. Un esercito di semplici contadini si prepara alla lotta, armato solo della propria antica familiarità con la terra e di un’innata simpatia per la magia. Ma l’umanità non può vincere questa battaglia da sola. La vittoria dipende dall’aiuto degli abitanti di un mondo celato alla vista degli umani. Tutte le speranze sono riposte in Maria e Clara, due ragazzine che grazie ai loro straordinari talenti artistici e al profondo legame con la natura renderanno possibile l’unione degli umani con il regno del soprannaturale.
Il nuovo romanzo di Muriel Barbery, accolto con ampi consensi in Francia nel 2015, è il primo di due libri su Maria e Clara, indimenticabili eroine di un mondo minacciato dall’annientamento. Ricco di personaggi accattivanti, questo romanzo ci racconta una storia intrigante sulle forze del bene e del male e si rivela una commovente meditazione sul potere della natura, della musica, dell’arte e della narrazione.
Muriel Barbery è autrice del bestseller internazionale L’eleganza del riccio (EO, 2007) e di Estasi culinarie (EO, 2008). Ha vissuto a Kyoto, Amsterdam e Parigi e attualmente vive nella campagna francese.
Pagine: 352  Prezzo: € 18,00
Data di uscita: Gennaio 2016
Una grande saga famigliare dagli anni Venti ai nostri giorni. Un padre una madre e due figlie che si
troveranno a impersonare due diversi destini, quello dell’impegno politico antifascista l’una, quello della docilità e della sconfitta l’altra. E una miriade di altri personaggi a comporre il vasto tessuto: un’attrice protetta dal Regime e che diventerà delatrice, una sarta fascista, una sprovveduta servetta di campagna, un genero di un’altra classe sociale, zii, cugini… La piccola storia quotidiana, fatta di amori, ribellioni, affetti e tradimenti, all’ombra di una Storia che incomberà sempre di più, irrompendo nelle vicende individuali fino a determinarle.
 
Lia Levi, di famiglia piemontese, vive a Roma, dove ha diretto per trent’anni il mensile ebraico Shalom. Per le nostre edizioni ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estate, L’albergo della Magnolia (Premio Moravia), Tutti i giorni di tua vita, Il mondo è cominciato da un pezzo, L’amore mio non può, La sposa gentile (Premio Alghero Donna e Premio Via Po) La notte dell’oblio e Il braccialetto (Premio speciale della giuria Rapallo Carige, Premio Adei Wizo). Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Letteratura Ebraica. È stata finalista al Premio Maria Teresa di Lascia e al Premio Minerva.

29 dicembre 2015

[Recensione] Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi


Buonasera cari Lettori! Oggi parliamo di quella che credo sarà l'ultima lettura dell'anno, anche perchè non penso proprio di finire Il rosso e il nero in due giorni!

Leggere Lolita a Teheran è un romanzo semplicemente meraviglioso, uno di quei libri indimenticabili!
Azar Nafisi è una scrittrice iraniana ma iniziò la sua carriera professionale come professoressa di letteratura inglese all'Università Allameh Tabatabai di Teheran.
La Nafisi fu testimone della rivoluzione islamica in Iran, che portò il paese a diventare una Repubblica Islamica e che limitò la libertà della popolazione, specialmente delle donne. La Nafisi stessa soffrì delle conseguenze della rivoluzione, fu costretta a indossare il velo, la maggior parte dei romanzi di cui parlava nei suoi corsi furono dichiarati proibiti, e alla fine fu costretta a lasciare il suo lavoro per evitare i continui e capillari controlli del regime.
Trovò però il modo di continuare a insegnare organizzando un seminario che si teneva nel salotto di casa sua a cui partecipavano alcune fra le sue più brillanti studentesse.
Insieme a Nassrin, Mitra, Manna, Azin, Sanaz, Yassi e Mahshid, la professoressa Nafisi parla di alcuni tra i romanzi più conosciuti e letti al mondo e insieme alle sue ragazze li analizza alla luce delle vicende che vissero durante la rivoluzione.


Questo libro possiede un potere magico: è capace di trasportarti con la sola forza di poche parole indietro nel tempo fino al 1995 in Iran, in un salotto insieme a sette ragazze che leggono e discutono di Nabokov, della Austen, di Henry James, insieme ad una donna eccezionale che fino a poco tempo prima era la loro insegnante. I libri e la letteratura in generale diventano il modo in cui quelle donne riescono a evadere da una realtà che le abbatte, da un regime che le perseguita e le priva della libertà...

"Contro la tirannia del tempo e della politica, cerca di immaginarci come a volte neppure noi osavamo fare: nei momenti più riservati e intimi, nelle più straordinariamente normali circostanze della vita, mentre ascoltiamo un po' di musica, ci innamoriamo, camminiamo per strade ombrose, o leggiamo Lolita a Teheran. E prova a ripensare a noi dopo che quelle cose ci sono state confiscate diventando una volta per tutte un piacere proibito."

La storia ripercorre gli anni della rivoluzione e quelli che li seguirono. Furono anni di tensione politica e sopratutto di cambiamenti; l'Iran, che fino a quel punto era stato un paese per così dire "moderato", sotto l'influenza di Khomeini e del suo regime diventa improvvisamente una prigione.
Vengono imposti divieti su divieti e le donne finiscono nel mirino del regime: vengono obbligate a indossare il velo, non possono truccarsi nè vestirsi alla occidentale, non possono farsi vedere per strada con uomini che non siano familiari stretti. Il controllo del regime arriva anche alle Università e l'autrice lo sperimenta in prima persona quando le sue lezioni vengono interrotte oppure il programma dei suoi corsi viene privato dei libri considerati immorali.

Proprio per evitare di essere controllata in tutto, la Nafisi decide di ritirarsi e di iniziare il seminario che sarà poi il fulcro di parte del romanzo. Insieme alle sue studentesse analizza i capolavori della letteratura europea come Lolita, Orgoglio e Pregiudizio, Daisy Miller e Il grande Gatsby.
Dai loro incontri nascerà una forte amicizia che le porterà a stringere un legame particolare e a condividere esperienze e ricordi dolorosi.

Non credo di avere abbastanza parole per spiegarvi quanto questo libro mi abbia colpita nel profondo nè per parlare del coraggio di queste donne che ebbero la forza di reagire ad una realtà terribile.
Le esperienze dell'autrice e delle sue allieve mi hanno commossa, mi hanno fatto sorridere per l'ironia con cui riuscivano ad affrontare le situazioni più spinose, mi hanno emozionata il coraggio e la voglia di vivere che avevano nonostante tutto quello che affrontavano.

Ma la parte più bella del romanzo è l'amore per la cultura e per la letteratura in generale che traspare dalle parole dell'autrice! E' evidente l'amore viscerale per i libri, per la lettura e ho amato il fatto che venga sottolineato più volte quanto potere abbia la letteratura, quanta bellezza può esserci in un libro, quanta forza se ne può trarre!

"Avremmo scoperto come il banale ciottolo della vita quotidiana, se guardato attraverso l'occhio magico della letteratura, possa trasformarsi in pietra preziosa."

La Nafisi parla di libri con una padronanza che lascia incantati, inutile dirvi che la mia wishlist ha subito numerose aggiunte. Lo stile è delicato, elegante, ricco ma estremamente scorrevole. Il libro è diviso in varie parti ognuna scandita da un diverso romanzo e che tratta di un diverso aspetto della storia dell'autrice. Oltre a parlare di una parte di storia recente dell'Iran e delle conseguenze di questi eventi sulla vita della popolazione, il libro è in realtà un inno alla letteratura e alla magia che riesce a donare!

Non dimenticherò facilmente questa storia, è impossibile non trovarsi coinvolti nelle vicende di queste ragazze che da un giorno al'altro videro il loro mondo cambiare. Io spero che alla fine siano riuscite a realizzare i loro sogni, già me le immagino libere e felici mentre vivono la vita che desideravano e meritano.
Leggere Lolita a Teheran è un must per ogni lettore, un libro meraviglioso che vi farà riflettere, piangere, ridere e pensare. La Nafisi ci ha fatto un regalo bellissimo mettendo per iscritto le sue esperienze e donandoci parte del suo amore per la cultura.  Una storia che vi farà amare ancor di più i libri e apprezzare la libertà di cui godiamo! Buona lettura!

La mia fantasia ricorrente è che alla Carta dei Diritti dell'Uomo venga aggiunta la voce: diritto all'immaginazione. Ormai mi sono convinta che la vera democrazia non può esistere senza la libertà di immaginazione e il diritto di usufruire liberamente delle opere di fantasia. Per vivere una vita vera, completa. bisogna avere la possibilità di dar forma ed espressione ai propri mondi privati, ai propri sogni, pensieri e desideri; bisogna che il tuo mondo privato possa sempre comunicare col mondo di tutti. Altrimenti, come facciamo a sapere che siamo esistiti?

28 dicembre 2015

[Rubrica: Italian Writers Wanted #37] Seconda - 15 racconti che danno del tu di AA.VV. - Il ponte delle Vivene di Davide Dotto - L'imperatrice di Silvia Vaccari - Noi Ancora Una Volta di Marie Therese Taylor - Pyrox:Il futuro non è mai stato così incerto (I Signori delle Ombre#2) di Maddalena Cafaro


Buongiorno miei cari #FeniLettori, trentasettesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self  o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

Pagine: 146 Prezzo: Gratis
Editore: Self-Publishing
Uscita: 9 Novembre 2015
Seconda – 15 racconti che danno del tu è un’antologia di racconti scritti in Seconda Persona Singolare al Presente (SPSP) da autori e autrici vari, emergenti e non. È scaricabile gratuitamente dalle principali piattaforme di e-book a partire da ottobre 2015.
L’idea nasce da Serena Bertogliatti e Davide Schito, autori amanti della sperimentazione letteraria e in particolare di questo stile narrativo. I due, dopo aver fondato un gruppo su Facebook chiamato Scrittori che danno del “tu” e averne constatato il gran numero di adesioni, hanno deciso di indire una selezione di racconti aperta a tutti. Nel frattempo, il materiale raccolto in rete sulla SPSP (racconti già pubblicati, recensioni e articoli) è andato ad arricchire il sito ufficiale dell’iniziativa: SPSPfiction.
L’antologia raccoglie i 15 migliori racconti (su 84 partecipanti) selezionati dagli stessi curatori e da due giurati d’eccezione, gli scrittori Ferdinando Pastori e Alessandro Morbidelli. I 15 racconti sono firmati da altrettanti scrittori e scrittrici, che hanno saputo creare storie interessanti e personaggi coinvolgenti, spaziando tra generi e atmosfere del tutto diversi ma ugualmente godibili e fruibili. I gusti sono gusti, ovviamente, e proprio in considerazione di ciò quest’antologia ha un assaggio per ognuno: ci sono bocconi dolci come una storia d’amore, amari come certe piovose giornate, acidi come un reflusso gastrico dopo un cazzotto nello stomaco, speziati come un tramonto esotico, piccanti come un’esperienza che non si dimenticherà facilmente.  15 storie che hanno due cose in comune: una scrittura di qualità e, naturalmente, l’uso della SPSP.
A cura di: Serena Bertogliatti e Davide Schito. Prefazione di: Serena Bertogliatti e Davide Schito
Postfazioni di: Alessandro Morbidelli e Ferdinando Pastori. Illustrazione (copertina) di: Giovanni Da Re. Grafica (copertina) di: Chris Rocchegiani. Racconti di: Vincenzo Barone Lumaga, Serena Barsottelli, Bee, Sara Bellomi, Marco Bertoli, Scilla Bonfiglioli, Andrea Castagnetta, Barbara Comeles, Chiara Gallese, Cabiria La Notte, Marta Paparella, Cinzia Pelagagge, Emilia Cinzia Perri, L. Filippo Santaniello, Francesco Zanolla
Pagine: 134 Prezzo: 4,49€
Editore: Ciesse Edizioni
Uscita: 3 Dicembre 2015
XIX secolo. Valchiusa è un paese sperduto della Valle del Chiese. Un antico castello incastonato nella roccia ne domina la piazza, mentre lo strapiombo sul retro è attraversato da un ponte di corda pencolante.
Da secoli i montanari convivono con la Vivena, spirito ineffabile che ha membra e tratto di donna, memoria e destino della valle. Non sarà facile per Giuseppina, proveniente dalle campagne trevigiane, integrarsi in un mondo di cui non conosce le tradizioni. Sposata da anni con Oreste, sente la mancanza di un figlio che la leghi per sempre a luoghi così nuovi per lei. Non esiterà a incalzare la Vivena per ottenere la tanto agognata grazia.
Imparerà a sue spese che, se la Vivena è capace di grandi slanci d’amore nei confronti della comunità cui dà protezione, non esiterà a pretendere, a tempo debito, il prezzo di quanto accordato.
Davide Dotto è nato a Terralba nel 1973 e vive nella provincia di Treviso. Laureato in giurisprudenza all’università di Padova nel 2000, è impiegato amministrativo presso un ente locale. Lettore onnivoro, da anni riempie quaderni di pensieri, note, impressioni. Da questi sono stati tratti racconti pubblicati in diverse antologie. Ha collaborato con Scrittevolmente.com, è tra i redattori di Artlitteram.com e cura il blog Il nodo alla penna.com. ‘Il ponte delle Vivene’ è il suo primo romanzo.

Pagine: 300 Prezzo: 12,50€
Editore: Fazi
Uscita: 26 Novembre 2015
“L’Imperatrice” è la biografia romanzata di Imperia, una cortigiana del Rinascimento.

Lucrezia, questo pare fosse il vero nome di Imperia, nasce a Roma nel 1481 dalla prostituta Diana Cognati e da un personaggio influente della Curia romana. La madre investe energie e denari nell’educazione della figlia, vuole fare di lei una meretrix honesta: bella, colta e scaltra, regina dei salotti della Roma che conta. Un investimento per il futuro, un vero e proprio bastone per la vecchiaia. Ma le aspettative di Diana superano di gran lunga ogni sua più rosea previsione: nei primi anni del ‘500, dopo la morte del papa Alessandro VI, sotto il pontificato di Giulio II, Imperia è già una delle donne più famose del suo tempo. L’imperatrice delle cortigiane. Regina di salotti e di letti celebri. Uno fra i tanti: Agostino Chigi, ricco banchiere, finanziatore di papi e di uomini d’arme. Special guest del libro, che come ogni star che si rispetti si fa attendere e compare solo nella seconda parte del romanzo, è nientemeno che Raffaello. Nella mia storia Imperia gli fa da modella nel celebre dipinto “Il Trionfo di Galatea”.  Altra protagonista del romanzo è la figlia di Imperia - anche lei di nome Lucrezia - fatta crescere in un convento, protetta, ben lontana da quel mondo. Lucrezia-figlia si insinua nella vicenda quasi in punta di piedi. Affiora in pochi brevi passaggi e rivela, dopo la morte della madre, dubbi, ricordi, rancori.
La storia di Imperia è vera.  Come è ben facile immaginare, ho impiegato mesi e mesi di ricerche per mettere insieme tutti i particolari della vicenda, ma soprattutto per documentarmi sui dettagli della vita quotidiana di quell’epoca, per far sì che l’ambientazione e gli scenari fossero rigorosamente veritieri. Frutto della mia fantasia sono invece molti dei personaggi minori ed il profilo psicologico dei protagonisti. “L’Imperatrice” non ha la presunzione di essere un romanzo storico. Diciamo che ho giocato con la storia con l'intento di ridare luce ad un personaggio del passato, sconosciuto e affascinante.

Questa è una storia dimenticata che ha compiuto da poco i suoi 500 anni. Anche solo per questo meritava di essere raccontata.
Silvia Vaccari vive a Bomporto, nella bassa modenese, e lavora da anni nella grande distribuzione. Ha scritto questo romanzo più di venti anni fa, tra l'89 e il '95, quando Internet ancora non c'era. Tutte le ricerche sono state fatte a mano sui volumi impolverati dell'Archiginnasio di Bologna.
Pagine: 190 Prezzo: 10,40€
Editore: Self-Publishing
Uscita: 17 Novembre 2014
E’ la storia di cinque amiche che si ritrovano tutti gli anni, lo stesso giorno, alla stazione Termini, al Caffè Trombetta, sino a che, all’ennesimo appuntamento se ne presenta una in meno, Margherita,  la quale si trova in coma in ospedale. Le altre,  cercano di aiutarla a venirne fuori,  facendole sentire musica e storie a lei familiari.
Un po’ come nel Decamerone una delle ex ragazze detta il tema della giornata ,tema che le altre dovranno riempire con i loro ricordi, e con le musiche che copriranno gli spazi notturni.

Francesca, la manager, single convinta e grande seduttrice, che però non può fare a meno di riflettere amaramente sul passare del tempo dirige la prima giornata, e sceglie come tema, gli anni della loro giovinezza,  gli anni Settanta e Ottanta in cui andavano in una delle scuole più prestigiose della capitale dove discutevano dei sogni e speranze di un’ intera generazione, convinta di poter cambiare il mondo,  anche con la lotta armata.

Roberta, la pittrice è la protagonista detta il tema della seconda giornata: l’amore e l’eros, assieme a tutte le dinamiche che s’innescano quando si ama. Amori ammessi ,amori sopportati,amori ostacolati, dall`amore titubante cercato da chi sa che potrebbe essere l`ultima chanse , dall`amore tenero di chi ricorda il passato con ansia fino all`amore furioso di chi ha il coraggio di fare una scelta fuori dalle regole.

Angelica, l’insegnante, è in un momento particolare della sua vita perchè dagli atteggiamenti cambiati del marito dalla quantità di profumo con cui da qualche tempo si cosparge, dalla tintura stridente dei capelli capisce che i suoi peggiori  sospetti si stanno concretizzando. Angelica  non poteva quindi che dare come tema della quarta giornata il tradimento. Il tema però viene affrontato in modo diverso dal solito dal paranormale all’ironico.

Infine Marie Therese che ha viaggiato il mondo in lungo ed in largo per finire nella sua adorata Versilia  nella quarta giornata lancia il tema del confronto .  Saranno confronti tra culture e generazioni diverse.

Grazie alle storie delle cinque donne il romanzo narra dell’Italia degli anni Ottanta del boom economico e delle Brigate Rosse ma anche l`Italia privata del Carnevale di Venezia, del sesso allegro, della Milano da bere. I ricordi di cinque donne che hanno passato la cinquantina, e hanno trascorso i loro anni di fulgore  in maniera effervescente.

Ognuna di loro, quindi, prende in mano il proprio destino e decide di accettarlo o di cambiarlo, con quella caratteristica forza che ogni donna possiede.
Raccontando queste storie, le donne fanno anche una riflessione sulla loro vita, su quello che hanno ottenuto e su quello che sono diventate oggi.
Marie Therese Taylor figlia di un pittore irlandese e di una cantane francese nasce e studia a Roma dove i genitori risiedono dagli anni cinquanta. Giovanissima inizia a fare la giornalista corrispondente di pezzi di colore nei paesi endemicamente in conflitto, sposa un collega che viene ucciso in un`azione di guerra. Dopo aver assistito alla lapidazione di una ragazzina abbandona il mestiere di corrispondente per darsi alla scrittura di romanzi ambientati in quei paesi. Piena di ammiratori di ambo i sessi non gli si riconoscono legami stabili. Ha vissuto per un lungo periodo tra la Versilia e  le Alpi apuane Attualmente vive in Australia   dove passa il suo tempo tra la scrittura e l`invenzione di nuove iniziative imprenditoriale.

Pagine: 58 Prezzo: 1,19€
Editore: Self-Publishing
Uscita: 26 Dicembre 2015
Adam è tornato nel futuro, in una Roma completamente diversa, ancora segnata dalla prima grande guerra d'invasione demoniaca. Le porte degli inferi si stanno sgretolando e gli umani non sono più gli unici abitanti della Terra: demoni, stregoni e ibridi la contendono. I Pyrox, gruppo di cacciatori di demoni lottano per contrastare le attività criminali sovrannaturali. Tra sparizioni e omicidi Adam si troverà di nuovo nel pieno della lotta, ma non sarà solo, Bea, Michael, Rogue, Misha e Himogene, cercheranno di sventare un complotto che li porterà sulle tracce di un'entità molto antica.
Maddalena Cafaro vive in provincia di Bergamo ma è originaria di Battipaglia. E' sposata e ha due bambini piccoli. Lavora in un piccolo studio professionale. La sua passione sono i libri, predilige leggere fantasy (da buona giocatrice di ruolo) ma è piuttosto eclettica nei suoi gusti, sogna sin da piccola di scrivere per dare voce alle storie che nascono nella sua mente.