31 marzo 2016

[Recensione] Il giudice delle donne di Maria Rosa Cutrufelli


Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi parliamo di un libro bellissimo che mi ha davvero colpita... 

Il giudice delle donne racconta una storia vera avvenuta agli inizi del '900 a Montemarciano, un paesino vicino Ancona. Le protagoniste della storia sono 10 maestre della zona, dieci donne che per prime riescono ad ottenere il diritto di voto diventando elettrici a tutti gli effetti. La storia viene narrata anche attraverso gli occhi della giovane Alessandra, una maestra appena arrivata a Montemarciano che, nonostante non abbia ancora l'età per votare, diventa parte di quel progetto assistendo e stringendo amicizia con Luigia, la donna che diede inizio a tutto. L'Italia si trova ancora in bilico tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, questa vicenda ne fu l'esempio eclatante. Se da una parte c'era chi già ammetteva che il voto fosse diritto anche delle donne, dall'altra parte la società era ancora profondamente maschilista, quindi non pronta a sostenere il peso di una rivoluzione del genere. Maria Rosa Cutrufelli ci racconta un episodio di storia che a lungo è stato dimenticato, una vicenda che diede inizio ad un nuovo capitolo nella storia delle donne italiane.

Leggere questo romanzo è stato come entrare nelle vite di Alessandra, Luigia e di tutte le altre donne che furono protagoniste di una vicenda che sconvolse l'opinione pubblica e mise le basi per un futuro in cui le donne avrebbero conquistato quei diritti che tanto agognavano e meritavano.
Nel 1906 a Montemarciano dieci donne chiesero di essere iscritte alle liste elettorali visto che la legge non le escludeva nè includeva nel diritto di voto. Alessandra è al suo primo incarico come maestra e si trova nel paesino proprio quando Luisa e le altre maestre iniziano la loro battaglia seguendo gli ideali predicati da Maria Montessori.

Alessandra è giovane ma si ritrova negli ideali che Luisa segue. Le due diventano ben presto amiche e Alessandra, influenzata dal movimento delle suffragette, trova il coraggio di seguire i propri sogni. Contemporaneamente seguiamo anche la storia della piccola Teresa, una bambina che stringerà con Alessandra uno stretto legame, e Adelmo, un giornalista che seguirà da vicino la vicenda legata alle maestre. Mescolando la realtà alla finzione, la Cutrufelli ha scritto una storia meravigliosa che ha per protagoniste le donne e il lungo percorso che ci ha portato al presente che viviamo.

Iniziamo dicendo che ho amato questa storia! Fino a quando non ho girato l'ultima pagina, non sono riuscita a staccarmi dal libro che mi ha trascinato in un'epoca in cui mi sarebbe piaciuto poter vivere, assistendo agli sviluppi di una vicenda che vede per la prima volta le donne italiane lottare per qualcosa a cui sanno di avere diritto.
Lo stile dell'autrice è scorrevole, storicamente preciso e accurato e molto elegante. La narrazione è scandita in mesi, quei mesi che videro le dieci maestre di Montemarciano chiedere di essere ammesse al voto.

La storia raccontata è molto interessante e ci aiuta a comprendere meglio quelli che furono gli inizi del movimento femminista italiano. La figura di Luigia è sicuramente quella che più spicca in mezzo agli altri personaggi. Luigia è una donna forte, combattiva e indipendente, il suo esempio sprona la stessa Alessandra a fare dei cambiamenti che la porteranno a realizzare i suoi sogni. Nonostante alla fine le dieci maestre non arrivino ad ottenere quello che chiedevano, la forza e il coraggio che dimostrarono furono la scintilla che più avanti si sarebbe trasformata nel fuoco che avrebbe caratterizzato il movimento femminista.

Questo romanzo traccia un bellissimo ritratto della vita provinciale nell'Italia di inizio '900, abilmente l'autrice ci conduce alla scoperta di una vicenda troppo a lungo dimenticata, una vicenda che vede protagoniste delle donne che lottano per qualcosa che gli spetta di diritto e che costituiscono un esempio di coraggio per tutte noi che oggi viviamo in un mondo migliore proprio grazie a loro! Buona lettura!

"Bisogna assolutamente coltivare il pensiero. Tutte le donne dovrebbero avere la libertà di pensiero, il tempo per pensare e i mezzi che aiutano a pensare."


[Rubrica: Italian Writers Wanted #50] Ladri di storia di Federico Sala - Il cavaliere di bronzo di Fedor Galiazzo - Kantstrasse Bar di Maria Milani - The Tennerson Academy. Il segreto dei cacciatori di Cecilia Claudi - Lampo Oscuro di Matteo Silanus


Buongiorno miei cari #FeniLettori, cinquantesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self  o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

30 marzo 2016

[Anteprime Il Battello a Vapore] La grande estate di Ulysses Moore - La nave degli addii di Irene Adler - La maledizione dello scorpione (Il piccolo grande Houdini#2)di Simon Nicholson

Pagine: 224 Prezzo: 17,00€
Editore:Il Battello a Vapore
Uscita: 5 Aprile 2016
Età di lettura: da 9 anni
Dopo una vita di avventure per i porti immaginari, Ulysses Moore racconta come prese forma il suo destino: il giorno in cui, da ragazzino, seguì per la prima volta suo padre a Kilmore Cove ed entrambi si innamorarono di Villa Argo.

Il romanzo conclusivo della saga di Ulysses Moore è anche il primo: è la storia di Leonard, Peter, Ulysses e Calypso, del perfido dottor Bowen, di Cleopatra e Clitennestra Biggles e degli altri ragazzi del paese. È la storia di come alcuni di loro divennero i custodi delle Porte del Tempo. E tutto cominciò.

Uno straordinario prequel, per scoprire come ha avuto inizio una saga affascinante, tradotta in 27 paesi, con oltre 4.000.000 di lettori nel mondo.
La figura di Ulysses Moore e la sua residenza, Villa Argo, sono protette da una fitta coltre di immaginazione. Il suo unico canale con la realtà è lo scrittore Pierdomenico Baccalario, al quale giungono, per vie traverse e misteriose, gran parte dei suoi scritti.

Pagine: 256 Prezzo: 17,00€
Editore:Il Battello a Vapore
Uscita: 5 Aprile 2016
Età di lettura: da 10 anni
Da settimane Irene non ha notizie delle persone a lei più care. Suo padre Leopoldo, il fedele Orazio e perfino Sherlock e Arsène sono tornati alla loro vita di sempre, a Londra. Quanto a Irene, o meglio, alla principessa von Hartzenberg, è stata portata in una località segreta nel nord del Galles. E Farewell’s Head, l’austera villa a picco sul mare in cui risiede ora con la madre Sophie, è la sua prigione d’oro. Ma presto, fatti misteriosi iniziano ad accadere. Forse la villa non è sicura come sembra, e la chiave di quella prigione non è nelle mani di chi credono tutti…
Irene Adler è il personaggio letterario di un racconto di Sir Arthur Conan Doyle su Sherlock Holmes. Di lei si dice avesse "il viso della più bella fra le donne, e la mente del più deciso fra gli uomini". Dietro questo pseudonimo si nasconde Alessandro Gatti, che per Il Battello a Vapore ha scritto (a quattro mani con Pierdomenico Baccalario) la serie I Gialli di Vicolo Voltaire.​
Pagine: 288 Prezzo: 16,00€
Editore:Il Battello a Vapore
Uscita: 26 Aprile 2016
Età di lettura: da 10 anni
Harry Houdini e i suoi inseparabili amici, l’intrepida Billie e il ricco e colto Artie, sono in missione per conto della misteriosa società segreta dell’Ordine del Corvo Bianco.

In questa seconda avventura, l’illusionista destinato a diventare una leggenda vivente, l’idolo delle folle, il più grande escapista mai vissuto, è ancora un dodicenne pieno di entusiasmo e di talento che sfreccia a bordo di un treno sferragliante verso New Orleans. Nella culla della magia nera, i tre ragazzi dovranno scagionare la famiglia di Billie, accusata di aver commesso un inspiegabile quanto inquietante delitto..
Simon Nicholson è cresciuto a Londra. Dopo aver lavorato in teatro ha iniziato a scrivere, soprattutto per ragazzi. Ha scritto sceneggiature, libri e più di cento episodi di varie serie televisive, ricevendo più di una nomination ai prestigiosi BAFTA.

[Anteprime BookMe] Nella giungla di Park Avenue di Wednesday Martin & Non ci credere di Paul Cleave


Prezzo: € 16,90
Data di uscita: 26 Aprile 2016
Quando Wednesday Martin e suo marito scoprono di aspettare un bambino, dal Greenwich Village decidono di traslocare nell’esclusiva Upper East Side di Manhattan. Dietro le immacolate facciate dei palazzi, oltre le lobby tirate a lucido sorvegliate da impeccabili portieri in livrea, Wednesday scopre la vera Park Avenue: l’ambiente più ostile e competitivo al mondo, governato da un sistema di regole, rituali, totem e tabù da fare invidia agli aborigeni australiani. Forte del suo background in antropologia, Wednesday Martin adotta un punto di vista “scientifi co” per studiare la sua nuova tribù e, forse, trovare il modo di accettarla ed esserne accettata. Dalla decostruzione delle pratiche igienico-estetiche tipiche delle signore locali (note anche come le Geishe di Manhattan), ai sordidi dettagli della inevitabile caccia alla borsa-feticcio di Hermès, il risultato è un ritratto esilarante e scomodo, feroce e illuminante della tribù più esclusiva, invidiata e vituperata del pianeta: quella dei Super Ricchi e delle loro esilissime, ambiziosissime, ansiosissime consorti.
Wednesday Martin ha conseguito un dottorato in letteratura comparata con focus sugli studi antropologici a Yale. Da oltre vent'anni lavora a New York come scrittrice e ricercatrice sociale. Collabora regolarmente con numerose testate, tra cui Psychology Today, New York Times, New York Post e Daily Telegraph. Vive a New York con il marito e due figli.

Prezzo: € 16,90
Data di uscita: 26 Aprile 2016
Jerry Grey è il vero nome di Henry Cutter, popolarissimo autore di thriller da centinaia di migliaia di copie. Jerry sta lavorando alla stesura di un nuovo romanzo quando, a una festa tra amici, scopre di non ricordare il nome di sua moglie. È il primo, fugace episodio di una malattia devastante che nel volgere di pochi mesi porterà Jerry, non ancora cinquantenne, a sprofondare nella demenza. Un anno più tardi le condizioni di Jerry sono drasticamente peggiorate. Confinato tra le pareti immacolate di un ospizio, lotta per riacciuffare brandelli di memoria. La moglie Sandra, nel frattempo, lo ha lasciato per ragioni tutte da chiarire, e intorno a lui gli episodi di violenza si succedono con frequenza inquietante. Mentre il suo declino avanza implacabile Jerry, che ha affidato la cronaca dei primi mesi di malattia a un ironico e amaro diario della follia, è costretto a fare i conti con la domanda più scomoda per uno scrittore: chi può dire con certezza dove finisca la fantasia e inizi la realtà?

Paul Cleave è un autore di fama internazionale che divide la sua vita tra la Nuova Zelanda e l'Europa. I suoi thriller pluripremiati sono stati tradotti in 15 lingue.

[Anteprime Beat Edizioni] La soffiatrice di vetro di Petra Durst-Benning - Shakespeare. Una biografia di Peter Ackroyd - Nuovo sillabario veneto di Paolo Malaguti


Pagine: 496  Prezzo: € 14,90
Data di uscita: Aprile 2016
A Lauscha, un piccolo villaggio tedesco immerso nei boschi della Turingia, gli abitanti si guadagnano da vivere da secoli allo stesso modo: soffiando il vetro. Una notte di settembre alla fine dell’Ottocento, però, il soffiatore Joost Steinmann muore inaspettatamente, lasciando le tre figlie – Marie, Ruth e Johanna – in ristrettezze economiche. Mentre Ruth pensa solo al bel giovane del villaggio che le fa gli occhi dolci e Johanna si rivolge a un collega del padre nella speranza di trovare un impiego qualunque, Marie – la più piccola delle tre – ha un piano. Da quando era una bambina, ha sempre saputo quale lavoro avrebbe voluto fare nella vita: la soffiatrice di vetro, proprio come suo padre. Peccato, però, che a Lauscha la tradizione parli chiaro: solo gli uomini possono soffiare il vetro. Le donne devono occuparsi della decorazione e del confezionamento. Il buon senso vorrebbe che Marie lasciasse perdere. Invece la ragazza inizia a lavorare di nascosto, finché in paese non si diffonde la voce dell’arrivo di un nuovo misterioso soffiatore, e tutti accorrono per sapere chi si celi dietro quelle splendide e originalissime creazioni.
Da una delle scrittrici di romanzi storici più affermate in Germania, La soffiatrice di vetro racconta la vicenda – ben scritta e impreziosita  un grande lavoro di documentazione – di tre sorelle costrette a lottare in un mondo chiuso alle novità e condizionato dai pregiudizi. Un racconto, appassionante e coraggioso, su come si possano realizzare i propri sogni pur restando fedeli a se stessi e al proprio cuore.
Petra Durst-Benning è una delle autrici tedesche di maggiore successo. Ha scritto quattordici romanzi storici, molti dei quali sono diventati dei bestseller.

Pagine: 672  Prezzo: € 18,00
Data di uscita: Aprile 2016
Il 23 aprile 1616, quattrocento anni fa, moriva William Shakespeare, il grande genio che «chiunque tu sia e ovunque ti trovi, è sempre davanti a te». Questo libro è la meravigliosa storia della sua vita. 
 Il romanzo della vita di Shakespeare: così può essere definita questa monumentale biografia che penetra così a fondo nel mondo e nelle vicende più salienti dell’esistenza del genio inglese da apparire più come l’opera di un scrittore coevo che quella di un biografo del ventunesimo secolo. Shakespeare nacque a Stratford il 23 aprile del 1564 e morì nella stessa piccola città inglese nel 1616. Gli amici di Stratford furono i suoi amici di sempre, le persone che accompagnarono l’intera sua esistenza. Lavorò in teatro, recitando nelle prime sale londinesi e riscrivendo e componendo per una serie di compagnie determinate quali «The Queen’s Men», «The Lord Chamberlain’s Men» e «The King’s Men». Un piccolo mondo, preciso, costante. Peter Ackroyd ci accompagna innanzi tutto nel paesaggio di questo mondo. Percorre le strade di Stratford e Londra, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, come se appartenesse pienamente a quel tempo. Descrive l’ambiente teatrale come se fosse uno spettatore elisabettiano e assistesse alle prime rappresentazioni delle tragedie e delle commedie. Scrive dello Shakespeare attore, drammaturgo e poeta, e dunque della sua cerchia di impresari, attori e coautori e della loro «comunanza di sentimenti». Ritesse, insomma, non solo la tela dell’epoca di Shakespeare, ma ne ravviva i colori e le sfumature come se fossero appena dipinti. La biografia non è perciò né una ricostruzione accademica né didascalica della vita di Shakespeare, ma un vero e proprio romanzo, il libro di uno scrittore su uno scrittore, un’opera brillante che avvince e intrattiene.

Peter Ackroyd è unanimemente ritenuto uno dei grandi scrittori inglesi viventi. Autore di monumentali biografie, London: The Biography, Dickens, Chaucer, Blake, Turner, The Life of Thomas More, ha scritto romanzi storici che hanno ottenuto un grande successo di pubblico e di critica, quali The Clerkenwell Tales, Hawksmoor, The House of Doctor Dee. Con Neri Pozza ha pubblicato I fratelli Lamb (2005) e Londra. Una biografia (2013).


Pagine: 196  Prezzo: € 9,00
Data di uscita: Aprile 2016
Che cos’è il Veneto? Uno spazio geografico? Una lingua destinata forse a vivere, forse a morire? O soltanto un ricordo, un miraggio di qualcosa che non c’è più?
A cinque anni dall’uscita di Sillabario veneto. Viaggio sentimentale tra le parole venete, Paolo Malaguti torna a confrontarsi con queste domande, e lo fa partendo da una trentina di nuove parole del “suo” Veneto, quello che gli è arrivato, nonostante le censure di genitori e nonni per un codice del quale talvolta ci si vergognava, come l’ultimo rivolo di un fiume progressivamente prosciugatosi negli ultimi 40 anni.
Bunigolo, Bronsa, Fruare, Imbacucà, Incoconare, Magón, Pampalugo, Pirón, Pitaro, Pocio, Sbrego, Sproto, Strucón, Suca baruca sono solo alcuni dei termini da cui l’autore parte per un viaggio dall’esito imprevedibile, sospeso tra etimologia, storia, memoria collettiva ed esilaranti episodi familiari.
Trenta storie che compongono un racconto nostalgico ma scanzonato sul Veneto (e sui veneti) di ieri e di oggi.
Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova), nel 1978. Attualmente lavora come docente di Lettere nella provincia di Treviso e di Vicenza. Con Neri Pozza ha pubblicato La reliquia di Costantinopoli (2015). Tra le sue opere Sul Grappa dopo la vittoria (2009), Sillabario veneto (2011) e I mercanti di stampe proibite (2013).

29 marzo 2016

[Recensione] I giorni dell'amore e della guerra di Carla Maria Russo


Buon pomeriggio cari Lettori! Come sono andati questi giorni di vacanza? Io non posso lamentarmi, ho passato delle belle giornate in ottima compagnia! Oggi parliamo della mia ultima lettura, un bel romanzo storico edito Piemme...

I giorni dell'amore e della guerra è il secondo romanzo di Carla Maria Russo che va ad approfondire la vita di Caterina Sforza. Ormai rimasta vedova, Caterina diventa signora di Forlì e di Imola, ed è costretta a difendere sè stessa e la sua famiglia dagli assassini del marito, intenzionati a toglierle la reggenza. Proprio durante gli anni che la videro lottare e vincere infine la Rocca di Ravaldino, Caterina si innamora perdutamente di Giacomo Feo, un semplice stalliere. Per difendere quell'amore diventato per lei ragione di vita, Caterina inizia a perdere la presa su tutto ciò che la circonda, abbagliata dall'amore neanche si rende conto che i nemici che pensava di aver sconfitto tramano nell'ombra per prendersi la loro rivincita sulla Tigre di Forlì...

La storia di Caterina Sforza è estremamente affascinante e Carla Maria Russo riesce a raccontarla in maniera da permetterci di comprendere esattamente l'immensa forza di volontà di questa donna.
All'inizio del romanzo Caterina sta difendendo con le unghie e con i denti la Rocca di Ravaldino, l'ultima roccaforte rimasta dopo l'assassinio del marito. Inaspettatamente, con forza e astuzia, Caterina riesce a resistere e sconfigge chi non desiderava altro che distruggerla.
L'arrivo di Giacomo Feo nella sua vita la mette per la prima volta di fronte al potere dell'amore, Caterina si innamora perdutamente e difende quell'amore con tutta la forza che possiede, non capendo però che sarà proprio quel sentimento così forte a segnare la sua sconfitta.

Essendo un'amante dei romanzi storici non potevo che apprezzare questa storia che va ad approfondire un personaggio che ho sempre trovato molto affascinante. Caterina Sforza venne soprannominata "La Tigre" e leggendo questo romanzo si capisce chiaramente il perchè. Caterina è una donna forte, d'indole ribelle, capace di tener testa agli uomini più potenti che furono suoi contemporanei. Astuta e abile addirittura in battaglia, Caterina fu una donna eccezionale, specialmente se teniamo conto del periodo storico in cui visse. L'autrice ne fa un ritratto preciso, storicamente accurato ma che va ad approfondire anche il lato più umano di questa donna.

Lo stile è ricco ma scorrevole, preciso dal punto di vista storico e molto piacevole da leggere. In ordine cronologico seguiamo gli eventi principali della vita di Caterina, dalla conquista del potere fino alla caduta. Tra intrighi politici, tradimenti e amori, emerge principalmente la figura di una donna che fu capace di governare, di lottare, di vincere e di amare appassionatamente. Un romanzo storico imperdibile! Buona lettura!

"Ogni innamoramento è un atto di ribellione, una rivoluzione, una rinascita totale e profonda."

[Anteprime Piemme] La randagia di Valeria Montaldi - Ti amo ma niente di serio di Anna Chiatto - Un libraio molto speciale di Petra Hülsmann

Pagine: 432 Prezzo: 19,00€
Editore: Piemme
Uscita: 5 Aprile 2016
Perchè una donna che fa una scelta di vita libera e indipendente, nel quattrocento come oggi, viene temuta e spesso accusata di nascondere gravi colpe e segreti?

DUE DONNE. 
DUE EPOCHE. 
LO STESSO DESTINO.

1494. Nella vecchia casupola annidata nella boscaglia che sovrasta Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura. La sua solitudine, in realtà, è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano: quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d’amore, per Britta comincia una terribile discesa all’inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell’inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.

2014. È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l’ultimo tassello della sua ricerca, l’iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all’occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell’enigma affondasse le sue radici proprio in quel lontano passato?
Valeria Montaldi, è nata a Milano, dove ha seguito gli studi classici e si è laureata in Storia della Critica d’Arte. Dopo una ventina d’anni di giornalismo dedicato a luoghi e personaggi dell’arte e del costume milanese, nel 2001 ha esordito nella narrativa con Il mercante di lana (Premio Città di Cuneo, Premio Frignano, Premio Roma), a cui sono seguiti Il signore del falco, Il monaco inglese (finalisti Premio Bancarella), Il manoscritto dell’imperatore (Premio Rhegium Julii), La ribelle (Premio Città di Penne, Premio Lamerica, Prix Fulbert de Chartres), La prigioniera del silenzio. I suoi romanzi sono pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile.

Pagine: 324 Prezzo: 17,50€
Editore: Piemme
Uscita: 12 Aprile 2016
Metti dello humor partenopeo, uniscilo all'autoironia femminile, aggiungi un tocco di Napoli, qualche batticuore sentimentale, una spolverata di paranoie prematrimoniali. Mescola velocemente ...e avrai il romanzo più divertente dell'estate 2016! Maneggiare con cura: l'autrice è una vera Wedding Planner! 

Dal matrimonio medievale a quello vegano, dall’armatura alle slitte trainate da cavalli sulla sabbia, il tutto condito da un’unica, immancabile e falsissima frase: «Vorrei che fosse una cosa semplice». Queste sono le richieste più ricorrenti del lavoro di Emma, wedding planner che non crede nell’amore. Forse perché in passato si è preso gioco di lei più di una volta e l’ha convinta a non cadere mai più nelle sue spire. Decisa a fare carriera, l’unica cosa che conta davvero, ha pensato di trasformare la sua visione cinica e razionale dei sentimenti in un punto di forza e, soprattutto, in una professione. E’ per questo che lavora senza sosta, esaudendo i desideri delle spose con le richieste più svariate. Certo l’apprendistato non è stato facile, alle dipendenze di un pazzo affetto da manie di grandezza che con l’intento di “formarla” le ha fatto pagare bollette, ritirare i vestiti in tintoria, comprare sonniferi nel cuore della notte e assecondare ogni bisogno di Fru e Fru, i suoi deliziosi chihuahua. Ma ora che Emma si è messa in proprio, il sogno sembra quasi divenuto realtà. Emma, però, non ha calcolato che nella sua vita apparentemente perfetta e priva di coinvolgimenti emotivi possa arrivare un uomo misterioso e irresistibile, capace di far desistere il suo fervente credo anti-amore. E forse, per una volta, sarà lei a dover dire qualche sì.
Anna Chiatto, femmina, napoletana e del cancro. In altre parole un uragano potrebbe prendere il suo nome. Dice che esistono gli scrittori e quelli che raccontano storie. Lei ha sempre una storia da raccontare. Lascia il suo paesino in provincia di Napoli ad appena diciotto anni e gira il mondo. Oggi vive a Roma, l’unica città capace di adottarla. Dice sempre quello che pensa. E poi lo scrive nel suo blog Tutti lo pensano ma io lo dico. Le cose di cui non riesce a fare a meno sono tre: la sua nonna, i grassi saturi, viaggiare. Organizzatrice di eventi e wedding planner, con un trascorso nel meraviglioso mondo dell’editoria. Ti amo ma niente di serio è il suo primo romanzo.
Pagine: 372 Prezzo: 17,90€
Editore: Piemme
Uscita: 26 Aprile 2016
Ti è mai successo di innamorarti del tuo migliore amico?

Lena e Ben sono inseparabili. Lui è quello con cui lei fa grasse risate mangiando schifezze davanti alla tv e che la aiuta a soffiarsi il naso quando tutto va male. Come adesso, quando il suo fidanzato l’ ha mollata e, contestualmente, ha perso il lavoro. In cerca di un modo per sbarcare il lunario dopo l’improvviso licenziamento, Lena non trova di meglio che un posto di commessa in una libreria di libri usati. Peccato che in quella libreria ci sia un problema: il libraio. Il vecchio Otto non solo è bizzoso e disfattista, ma sembra odiare tutto e tutti – i libri, i clienti, e forse il negozio stesso. Al massimo, sopporta i suoi gatti, che ogni tanto si addormentano su questo o quel bestseller. Eppure, pian piano Lena conoscerà meglio il suo strano datore di lavoro, e capirà che a volte dietro le apparenze si nascondono storie che spezzano il cuore. Non solo: mentre si abitua alla nuova vita da single, si ritroverà a cambiare alcune opinioni – sui libri, sugli uomini, e anche su Ben… chi ha detto che dev’essere solo l’amico con cui soffiarsi il naso? Una storia d’amore frizzante e divertente, ma anche piena di saggezza, per tutte le lettrici che amano i libri e… l’amore.
Petra Hülsmann,  classe 1976, è nata in una piccola città della Bassa Sassonia. Dopo aver interrotto gli studi di germanistica, si trasferisce ad Amburgo dove comincia a lavorare presso uno studio di avvocati. Un libraio molto speciale è il suo primo romanzo, diventato un successo del passaparola in Germania, in corso di traduzione in 15 paesi e in testa alle classifiche dello Spiegel. Petra è al lavoro sul secondo romanzo, che sarà di nuovo una commedia romantica.

25 marzo 2016

[Anteprima Newton Compton] Forever di Amy Engel

Emozionante come Hunger Games, adrenalinico come Divergent

Il mondo dipende da loro
Il suo cuore dipende da lui



Pagine: 256  Prezzo: € 9,90
Data di uscita: 14 Aprile 2016
Dopo una guerra nucleare senza precedenti, la popolazione degli Stati Uniti è decimata. Un piccolo gruppo di sopravvissuti entra in conflitto per decidere quale famiglia andrà al governo del nuovo mondo. Il clan dei Westfall perde lo scontro con quello dei Lattimer. Passano cinquant’anni e la comunità è ancora in pace, ma il prezzo è alto: ogni anno un rito assicura l’equilibrio forzato tra le famiglie e così una delle figlie dei perdenti deve andare in sposa a uno dei figli di quella vincente. Quest’anno, è il mio turno.
Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il figlio del capo dei Lattimer, Bishop, il mio promesso sposo, e restituire il potere alla mia famiglia. Ma Bishop sembra molto scaltro oppure non è il ragazzo spietato e senza cuore che mi avevano detto. Sembra anche essere l’unica persona in questo mondo che veramente mi capisce, ma non posso sottrarmi al destino, io sono l’unica che può riportare i Westfall al potere. E perché questo accada, Bishop deve morire per mano mia.
Amy Engel è nata in Kansas e dopo un’infanzia trascorsa tra Iran, Taiwan e diversi luoghi degli Stati Uniti si è fermata a Kansas City, nel Missouri, dove vive con il marito e due figli. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla maternità e alla scrittura, è stata avvocato penalista.

[V° Tappa BlogTour] Berlin 2. L’alba di Alexanderplatz di Tegel di Fabio Geda e Marco Magnone


Buondì cari #FeniLettori, come state?! Oggi un bellissimo BlogTour riguardante il secondo libro di Berlin. Avete perso il primo (correte qui per la recensione). Intanto andiamo alla recensione e al gioco...
Quando la città era ancora la città, ogni mattina le persone si svegliavano a Berlino Ovest e a Berlino Est, divise dal lungo, inesorabile Muro. Quando la città era ancora la città, Timo e Jakob e Christa non potevano immaginare che un giorno sarebbero stati costretti ad aprire gli occhi in un mondo senza più adulti, tra i quartieri di una Berlino irriconoscibile e pericolosa. Una città in cui per sopravvivere si sono divisi in gruppi: Gropiusstadt, Havel, Reichstag, Tegel, Zoo. Nonostante le lotte e le rivalità, però, tutti loro hanno qualcosa in comune: il virus che alla fine dell'adolescenza se li porterà via, come se crescere fosse una condanna. E il virus non è l'unico pericolo. C'è una creatura misteriosa che si aggira per le strade, sbrana e uccide animali e ragazzi, e poi scompare, quasi fosse invisibile. Soltanto alleandosi è possibile scoprire chi è e difendersi.

Ma nella Berlino che non è più Berlino, è meglio affrontare la minaccia da soli o allearsi con il nemico? 


24 marzo 2016

[Rubrica: Hating Books that everyone loves #10] Un messaggio per te di Natasha Boyd



Buon pomeriggio cari Lettori! Eccoci ad una nuova puntata della nostra Rubrica che contiene le recensioni più irriverenti e canzonatorie. 
Oggi parliamo dell'ennesima "storiella d'amore" che puntualmente mi annoia da morire!

Un messaggio per te è il secondo romanzo della serie Eversea che continua a raccontarci la storia tra Keri Ann e Jack. Nel precedente romanzo Jack, stella del cinema, e Keri Ann, semplice ragazza di provincia, si erano innamorati, ma la loro storia era finita bruscamente e in malo modo per colpa di Jack. In questo secondo romanzo Jack decide di tornare per riconquistare Keri Ann, ma la ragazza è andata avanti, le sue sculture hanno avuto successo e l'hanno portata a desiderare di costruirsi una vera carriera. Keri Ann non vuole finire ad essere una delle tante ragazze che si innamorano del divo del cinema di turno e diventano il loro accessorio. Starà a Jack dimostrarle che la loro relazione ha davvero un futuro e che stavolta può fidarsi di lui...

Ci troviamo di fronte all'ennesimo romanzo in cui abbiamo i seguenti elementi: un lui con caratteristiche che finiscono tutte in issimo, una lei che è stata abbandonata dall'issimo di turno, un riavvicinamento lampo e, dulcis in fundo, ovviamente un happy ending. Non so voi, ma io sono profondamente annoiata.


La storia segue le classiche dinamiche che puntualmente ritroviamo in quasi tutti i romanzi di questo genere. Keri Ann è una ragazza normalissima che ha avuto la sfortuna di incontrare Jack Eversea, il divo del momento nonchè uomo bellissimo, dolcissimo, sensibilissimo ecc ecc. Jack è talmente issimo che l'ha lasciata, apparentemente per proteggerla, e Keri Ann si è ritrovata a raccogliere i cocci del suo cuoricino frantumato. Da una parte questa delusione l'ha aiutata a capire che doveva pensare a sè stessa e infatti in questo romanzo la ritroviamo mentre si sta costruendo una carriera artistica di tutto rispetto.

Quando Jack torna ho sperato con tutto il cuore che Keri Ann mostrasse un minimo di caratterino e si facesse finalmente valere, ma niente di tutto questo avviene.
Jack torna, Keri Ann fa un po' di moine del tipo "Mi hai spezzato il cuore, te ne sei andato" e così via, e se lo riprende. Fine della storia.
Queste protagoniste tappetino mi urtano il sistema nervoso, per non parlare dei tenebrosi protagonisti maschili che mi hanno proprio stufato. 


Sullo stile della Boyd ho poco da dire, è scorrevole, dolce senza scadere nello smielato, insomma si lascia leggere, ma non posso dire lo stesso della storia. Oltre a non avere praticamente nulla di originale sia per quanto riguarda la storia che per i personaggi, ho trovato tutto fin troppo irreale. Si, so perfettamente che è una storia inventata ma sarebbe troppo chiedere un po' di realismo in più? Lo sappiamo tutti che nella vita non tutto è sempre rose e fiori, quindi perchè non può essere così anche in un romanzo? Invece no, tutto procede liscio come l'olio senza alcun intoppo.

In conclusione Un messaggio per te non offre nulla di nuovo. Solita storia, soliti personaggi e solito finale.

Credo di aver detto tutto, quindi la finiamo qui e mi dileguo come Crudelia qui affianco.

Al prossimo appuntamento con "Hating Books that everyone loves"!