31 agosto 2016

[Rubrica: I suggest you a TV Series #17 ] Stranger Things


Buon pomeriggio cari Lettori e benvenuti al diciassettesimo appuntamento con "I suggest you a TV Series"! Per la mia/nostra gioia Settembre sta arrivando e a breve ricominceranno tutte le serie tv che seguiamo! Nell'attesa sono finalmente riuscita a guardare una serie di cui si è parlato ovunque e che anch'io ho adorato...


Stranger things è una serie tv targata Netflix ideata dai Fratelli Duffer. Composta da 8 episodi, la serie ha debuttato il 15 luglio 2016. L'accoglienza, da parte di pubblico e critica, è stata più che positiva, Stranger things è stata definita come un meraviglioso omaggio alla televisione vintage degli anni '80.

Effettivamente la storia, i luoghi, le atmosfere e la musica sono tutti un continuo rimando agli anni '80. La serie rimanda alla mente storie come E.T., Stand by Me e I Goonies, pellicole cult che hanno fatto la storia degli anni 80 e che ancora oggi sono rimaste nel cuore di migliaia di telespettatori. Stranger Things accalappia il telespettatore avvolgendolo nelle nostalgiche atmosfere degli anni 80 e lo trascina totalmente nella storia.
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Ci troviamo a Hawkins, in Indiana, nel Novembre del 1983. Il dodicenne Will Byers scompare in circostanze misteriose. La madre, il fratello, lo sceriffo, tutta la cittadina, si mettono alla sua ricerca mentre nel vicino laboratorio Hawkins una serie di strani eventi coincidono con la scomparsa del ragazzino. Contemporaneamente una strana ragazzina che dice di chiamarsi Undici viene ritrovata dai tre amici di Will, insieme a lei i tre ragazzini cercheranno di far luce sulla scomparsa del loro amico.

Non voglio svelarvi nulla di più della trama, dovrete scoprirlo da soli. Credo che Stranger Things sia una delle migliori serie di quest'anno, ho amato la storia e le atmosfere che ci fanno sentire la nostalgia degli anni '80! Mi è piaciuto tutto di questa serie, la storia dalle atmosfere così particolari e a tratti inquietanti. Ho adorato i personaggi, specialmente il gruppo di ragazzini, e ho trovato la colonna sonora semplicemente strepitosa!
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Inutile dirvi che vi consiglio caldamente questa serie, se non l'avete ancora fatto andate a guardarvi gli 8 episodi, li divorerete e amerete follemente la storia!

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Alla prossima!

[Rubrica: Italian Writers Wanted #69] Così Vicinissimamente Lontano di Jessica Iatarola - Vanità di Potenza di Giulia Esse - 304 di Erika Vanzin - C'è qualcosa nei tuoi occhi di Amabile Giusti - Il mio raggio di sole di Angela Castiello


Buongiorno miei cari #FeniLettori, sessantanovesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

30 agosto 2016

[Anteprime Mondadori] Il lungo sonno di Tim Baker & La profezia di Cittastella di Guido Conti


Pagine: 359  Prezzo: € 20,00
Data di uscita: 30 Agosto 2016
Los Angeles, 1960. Hanno rapito il figlio del Vecchio Bannister, uno degli uomini più ricchi del paese. Brutta storia. Alston, l'investigatore privato ingaggiato per ritrovarlo, non riesce a capire perché il Vecchio non vuole pagare il riscatto. Per crudeltà? Per avarizia? Perché troppo interessato alla sua nuova e troppo giovane moglie? O forse perché quel figlio non è suo? Brutta storia davvero. In una Los Angeles levigata e indifferente - ville imbottite di domestici e prati curatissimi - l'investigatore è solo con il suo istinto, come nei vecchi indimenticati romanzi di Chandler. Sono gli anni Sessanta, non ci sono i cellulari, non c'è la prova del DNA, poche le intercettazioni, archivi informatici inesistenti. Per avere un'informazione bisogna pestare qualche povero cristo o baciare qualche cameriera ingenua. E in questa indagine poliziesca, sontuosamente intricata, pulsa il cuore di una città corrotta nelle fondamenta, dove la vita vale meno di zero. Tim Baker, al suo esordio narrativo, ci consegna un romanzo violento e viscerale, il crudo affresco di un paese che ha costruito le sue grandi fortune sulla mancanza di scrupoli e in cui si intravede, sullo sfondo, il più tormentato e irrisolto complotto che inchioda l'America di quegli anni, l'assassinio a Dallas di John F. Kennedy.
Nato a Sydney, in Australia, Tim Baker si è trasferito a vent'anni in Italia per poi vivere in Spagna e successivamente in Francia, dove ha lavorato all'ambasciata australiana di Parigi. Il lungo sonno è il suo primo romanzo ed è stato pubblicato in Inghilterra da Faber. L'autore vive attualmente nel Sud della Francia.
Pagine: 318  Prezzo: € 20,00
Data di uscita: 30 Agosto 2016
Novembre 1510. Piove da giorni e il Po è in procinto di allagare le terre che circondano la casupola di frate Berardo, isolandolo completamente, quando alla sua porta si presenta un cavallo sfiancato, che porta con sé un neonato. Berardo, che vive solo e conosce le virtù delle piante curative, lo accoglie e gli insegna tutto ciò che sa: gli effetti prodigiosi della medicina naturale, i segreti della caccia e della pesca e i trucchi della navigazione sul Po. Ma soprattutto gli insegna ad avere rispetto per il Grande Fiume, ad amare ogni essere vivente, a vivere in armonia con ciò che lo circonda. Nella vicina Cittastella, intanto, regna il duca Filippo, sovrano sanguinario che trascorre le proprie giornate tra astrologhi, giullari e buffoni, mentre i sudditi reclamano pane e giustizia e i nobili locali tramano per spodestarlo. Quindici anni dopo, il bambino che conosce tutti i recessi del bosco ma non ha mai sperimentato la frenesia e i pericoli della città è diventato un ragazzo vivace e sicuro di sé, legato a Berardo da un affetto profondo. Sarà l'amore per la bellissima Eleonora che porterà Ruggero a Cittastella, su cui incombe una profezia che sta per avverarsi. Tra la minaccia della peste, il tradimento dei compagni di viaggio e il prezioso aiuto dell'amico Francesco, Ruggero si troverà a compiere scelte importanti per la propria vita e il destino del regno.
Guido Conti è nato a Parma nel 1965. Ha pubblicato Il coccodrillo sull'altare (Guanda), che nel 1998 ha vinto il premio Chiara, I cieli di vetro (Guanda, 1999, premio Selezione Campiello), Il tramonto sulla pianura (Guanda, 2005), Le mille bocche della nostra sete (Mondadori, 2010 ' tradotto in Olanda e Spagna) e Il grande fiume Po (Mondadori, 2012), la cui versione e-book ha vinto il premio Apple come miglior libro elettronico italiano. Sempre con Mondadori ha pubblicato Arrigo Sacchi, Calcio totale, La mia vita raccontata a Guido Conti (2015). Per il "Corriere della Sera" ha ideato e curato la collana "La scuola del racconto" in dodici volumi (2014), che ha riscosso un notevole successo di pubblico. Per la Bur ha ideato e curato l'antologia Scrivere con i grandi (2016). Con Rizzoli Ragazzi ha pubblicato due libri delle avventure della cicogna Nilou, Il volo felice della cicogna Nilou (2014), tradotto in Corea del Sud, in Spagna e in Grecia, e Nilou e i giorni meravigliosi dell'Africa (2015). Da sempre appassionato studioso dell'opera zavattiniana, Guido Conti ha curato la raccolta degli scritti giovanili di Cesare Zavattini, Dite la vostra (Guanda, 2002), e ha scritto Giovannino Guareschi. Biografia di uno scrittore (Rizzoli, 2008, premio Hemingway per la critica).

29 agosto 2016

[Recesnione] Il segreto di Helena di Lucinda Riley


Buon Lunedì! Oggi parliamo di un romanzo rosa, dai toni caldi e segreti inconfessabili. Abbiamo già recensito svariati libri di questa autrice tra cui: L'angelo di Marchmont HallLe sette sorelle & Ally nella tempestaIl giardino degli incontri segreti

Il segreto di Helena è un libro scritto davvero bene ma a tratti è risultato noioso e prolisso. Purtroppo non ha saputo conquistare il mio cuore, pur cercando di penetrare all'interno della vita della protagonista non sono riuscita completamente ad immedesimarmi, con il risultato che ho fatto fatica a leggere,  risultava tutto troppo incentrato sui sentimenti e le emozioni di Helena.

La sua vita non è stata semplice e dopo dieci anni di matrimonio ancora non è riuscita rivelare parti del suo passato che l'hanno tenuta sveglia tutte le notti.

Un romanzo profondo anche se la storia non decolla, gira, rigira siamo sempre al punto di partenza. Helena la sua vita e quella del figlio Alex. Le scelte dei personaggi che la circondano mi sono parse affrettate e non coerenti con la realtà. La protagonista troppo buona e docile per i miei gusti. Di certo una Dea nella bellezza ma assuefatta da ciò che le gira intorno. Sembra quasi essere assente al mondo che vortica veloce.
Le ambientazioni sono scarne e i paesaggi non vengono descritti, la bellezza di Cipro si perde nel nulla attraverso i personaggi che la ricoprono con le loro vite catastrofiche.

Il romanzo è come un vaso di Pandora, che deve essere aperto per scoprire la verità! 


[Rubrica "Books in the World"] Review: A Court of Mist and Fury di Sarah J. Maas


Buona giornata cari Lettori e buon inizio di settimana! Oggi nuovo appuntamento con Books in the World, andremo a parlare del seguito di A Court of Thorns and Roses.

A Court of Mist and Fury riprende la storia esattamente dopo gli eventi del finale del precedente romanzo, vi lascio di seguito la trama ma attenzione agli spoiler!

Feyre è sopravvissuta agli artigli di Amarantha per fare ritorno alla Spring Court, ma ad un prezzo altissimo. Anche se ora ha i poteri degli High Fae, il suo cuore rimane umano, e non può dimenticare le terribili azioni che ha dovuto compiere per salvare la gente di Tamlin.  E nemmeno ha dimenticato il suo accordo con Rhysand, High Lord della temuta Night Court. Mentre Feyre naviga tra la fitta rete fatta di politica, passione e potere, un male più grande si avvicina e lei potrebbe essere la chiave per fermarlo. Ma solo se imparerà a controllare i suoi poteri, curare la sua anima a pezzi e decidere come forgiare il proprio futuro, e il futuro di un mondo spaccato in due. 

Pochi giorni fa abbiamo parlato del primo romanzo di questa serie, Il seguito della storia ha confermato il mio pensiero riguardo al nuovo lavoro della Maas. Pur essendo una storia piacevole, non riesce purtroppo ad essere appassionante ed incisiva quanto la serie Il trono di ghiaccio.

Dopo gli eventi finali narrati nel primo volume della serie, Feyre si ritrova a fare i conti con la sua nuova natura. Ad aiutarla dovrebbe esserci Tamlin, il Lord della Spring Court, il fae che in primis l'ha spinta a fare quel che ha fatto per salvare lui e i suoi simili. Ma l'unica cosa che Tamlin fa è soffocarla nel tentativo di proteggerla. Feyre si ritrova prigioniera nel posto che pensava fosse la sua casa. L'inaspettata  via d'uscita arriverà con Rhysand, Lord della Night Court, venuto a reclamare Feyre in seguito ad un accordo fatto con lei. Sfuggita alla prigione dorata costruita per lei da Tamlin, Feyre ricomincerà a vivere e riuscirà a scendere a patti con la sua nuova natura...

Devo ammettere che ho preferito questo romanzo al primo, la storia si arricchisce di particolari, il mondo Fae creato dall'autrice si fa più interessante, e gli stessi personaggi tendono ad essere meglio caratterizzati. Nel primo romanzo avevo trovato il protagonista maschile della storia, Tamlin, noioso e banale, stavolta a farla da padrone c'è Rhysand, personaggio che si rivela molto più interessante e che ha molte più sfaccettature rispetto a Tamlin. Per quanto riguarda Feyre devo dire che l'ho apprezzata maggiormente ma resta comunque un personaggio a cui non riesco ad affezionarmi del tutto.

Purtroppo lo sviluppo della storia è risultato troppo prevedibile, gli intrecci e le relazioni tra i personaggi vanno a seguire uno schema che abbiamo già visto nella serie de Il trono di ghiaccio. Questo twist così prevedibile della trama purtroppo va a penalizzare il romanzo, lo stesso finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca e non mi ha soddisfatta completamente.

Stavolta l'autrice va a rielaborare il mito di Ade e Persefone, e devo dire che la chiave di lettura che dà al mito mi è piaciuta molto. Il world building è descritto magnificamente ed è ricco di particolari, sicuramente uno dei punti forti della serie. A Court of Mist and Fury costituisce un passo in avanti per questa serie rispetto al primo romanzo, ma, come il suo predecessore, non ha saputo conquistarmi completamente. Buona lettura! 

"To the people who look at the stars and wish...To the stars who listen, and the dreams that are answered."

28 agosto 2016

[Rubrica] Songs of the Week #6


Buona domenica cari Lettori e benvenuti al sesto appuntamento con la nostra rubrica dedicata interamente alla musica! 

Questa settimana ho ascoltato un po' di novità che mi ero persa visto tutto il caos in cui mi sono ritrovata. Quindi playlist di novità a go go ed eccovi i miei due pezzi della settimana: Good Grief, il nuovo singolo dei Bastille,  e Dark necessities dei miei amati Red Hot Chili Peppers...



Anche per questa settimana abbiamo finito, fatemi sapere quali sono le canzoni che avete ascoltato di più! Alla prossima! 

26 agosto 2016

[Rubrica "Books in the World"] Review: A Court of Thorns and Roses di Sarah J. Maas


Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi nuovo appuntamento con Books in the World, ma invece delle solite uscite mensili in lingua, oggi parliamo del primo romanzo della serie "A Court of Thorns and Roses" di Sarah J. Maas...

A Court of Thorns and Roses è il romanzo che apre la nuova serie della Maas, già autrice de Il Trono di Ghiaccio, che torna con una storia che va a rielaborare in chiave fantasy la favola de La Bella e la Bestia.

Quando la cacciatrice diciannovenne Feyre uccide un lupo nei boschi, una creatura dalle sembianze di lupo si presenta per chiedere un tributo. Trascinata in una terra magica e insidiosa che conosce solo tramite le leggende, Feyre scopre che il suo carceriere non è un animale, ma Tamlin, uno dei letali immortali Fae che una volta governavano il suo mondo. Durante il soggiorno nella sua tenuta, i sentimenti per Tamlin si trasformano da fredda ostilità in una forte passione che brucia qualsiasi bugia o avvertimento le siano stati dati riguardo il bellissimo, pericoloso mondo dei Fae. Ma un antica, malvagia ombra avanza sulle terre dei Fae, e Feyre deve trovare un modo per fermarla, oppure condannare Tamlin e il suo mondo,per sempre. 

Ero davvero molto curiosa di iniziare la nuova serie della Maas. La serie de "Il trono di ghiaccio" resta una delle mie preferite dell'ultimo periodo, tanto che non sono riuscita ad aspettare l'uscita italiana dei romanzi e ho letto la serie direttamente in lingua originale. 
A Court of thorns and roses è una rielaborazione di una delle favole più famose di sempre, nella serie ogni romanzo va a rielaborare una favola o un mito famosi. Pur essendomi piaciuto, devo ammettere che il libro non mi ha conquistata completamente com'era accaduto con Il trono di ghiaccio.

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La storia, prendendo spunto da La bella e la bestia, ci catapulta in un mondo in cui essere umani e Fae vivono separati da una barriera magica. Feyre è una giovane donna, una cacciatrice che provvede alla sua famiglia fin da ragazzina, da quando il padre ha perso tutto. Un giorno mentre sta cacciando, Feyre uccide uno strano lupo. Giorni dopo una creatura che sembra venir fuori dalle leggende che le hanno sempre narrato,viene a reclamarla come tributo per aver ucciso il lupo che era in realtà un Fae. Portata nella terra dei Fae, Feyre si trova prigioniera di Tamlin, uno dei Lord dei Fae. Lontana da casa, Feyre imparerà ben presto a conoscere quel mondo sconosciuto e quelle creature che sono più umane di quel che crede. 

Il romanzo scorre bene, la Mass ha uno stile ricco ma scorrevole e che personalmente mi piace molto. Per quanto riguarda il livello di inglese, diciamo che non è dei più semplici, ma se con l'inglese ve la cavate bene, potete tranquillamente provare a leggerlo. La trama è sviluppata abbastanza bene, le basi della storia mi sono piaciute molto così come tutto il background della storia. Il mondo dei Fae è descritto perfettamente ed è ricco di particolari. 

Per quanto riguarda i personaggi mi trovo un po' in difficoltà. Feyre all'inizio non mi diceva molto, la trovavo troppo fredda, quasi glaciale. Man mano però ho imparato ad apprezzarla, specialmente dopo la prima metà del romanzo. Tamlin invece non mi piace per niente, lo trovo un personaggio troppo banale e per niente originale, sinceramente neanche il rapporto che instaura con Feyre mi ha conquistata più di tanto. Poi c'è Rhysand, un altro lord dei Fae, personaggio molto enigmatico ed intrigante. Sto già leggendo il secondo libro della serie e avevo ragione su di lui, nasconde molto più di quel che sembra a prima vista.

Purtroppo credo che la maggior pecca di questo romanzo sia il fatto che, pur essendo una storia molto diversa, qualcosa mi ha ricordato troppo Il trono di ghiaccio. Probabilmente è la struttura della storia a somigliare all'altra serie della Maas, e in effetti leggendo il secondo romanzo, questa sensazione ha avuto conferma, nel senso che l'evolversi della storia effettivamente somiglia molto a quello che accade tra il secondo e il terzo romanzo della serie de Il trono di ghiaccio. 

Detto ciò, non posso dire che il romanzo non mi sia piaciuto o che la storia in sè sia brutta. Sto leggendo il secondo romanzo e sicuramente continuerò la serie, perchè si tratta comunque di un bel fantasy e perchè lo stile della Maas mi piace molto. Quindi pur se Il trono di ghiaccio resta la mia serie preferita tra le due, A court of thorns and roses costituisce comunque un buon inizio per una serie che a quanto pare ci terrà compagnia ancora per molto. Buona lettura! 

"Pity those who don't feel anything at all.”

[Rubrica: Italian Writers Wanted #68] E tu quando lo fai un figlio? di Tiziana Cazziero - A modo mio di Viola Raffei - La via del richiamo di Alessandra Toti - Milano mon amour: Diario di una filosofa inquieta di Denny Pellegrino - Quando Cupido tira frecce (ma anche brutti scherzi!) di Tiziana Pagano


Buongiorno miei cari #FeniLettori, sessantottesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

25 agosto 2016

[Recensione] Il giardiniere del re (Tradescant #1) di Philippa Gregory


Buon Giovedì oggi ritorniamo indietro nel tempo. Philippa Gregory è una delle mie scrittrice storiche preferite perchè sa ben dosare la storia, rendendola scorrevole e romanzata al punto giusto. 

La storia è quella di John Tradescant uomo esistito realmente tra il  1570 e il 1638, è stato un naturalista, botanico, collezionista e viaggiatore britannico. John  si insinua nella storia e Philippa esperta narratrice di eventi ci racconta la sua vita. Travagliata, sottomessa, bonaria. Lui crede indissolubilmente nel suo lavoro, devoto al suo padrone che è sotto Dio fino allo stremo, fino a un amore malato.

Ancora una volta le pagine scorrono veloci e potenti soprattutto nella prima parte. John Tradescant fu prima giardiniere per Robert Cecil, un uomo buono e bruttino, che amministrava gli averi del regno d'Inghilterra poi quelli di Re Giacomo I che venne nominato non solo Re di Scozia ma anche Re d'Inghilterra dopo la morte della Regina. Cecil istruisce Giacomo al nuovo regno ma non sa ciò che gli aspetta. Il Re di Scozia è diverso, aperto alla libidine, alla lussuria, un uomo sposato che ama gli uomini tra cui il suo preferito George Villiers, Duca di Buckingham, bello come un angelo sceso in terra. Le vicende si susseguono e Cecil, muore poco dopo istruendo John e facendolo crescere sia come giardiniere, sia come personaggio. John viene assunto dal figlio ma la mancanza del suo padrone lo rende irrequieto e decide di andarsene.

Nel 1622 viene chiamato dal Duca di Buckingham per rifare due giardini e qui la sua vita viene stravolta, Gorge è cresciuto dal niente e John gli è devoto ancor più che con il primo padrone.

Un ruolo fondamentale l'ha avuto la moglie Elizabeth, forte decisa ma anche remissiva; una donna pia alla preghiera che molte volte mi è sembrata stucchevole e deleteria. John era un instancabile viaggiatore e forse fin troppe volte la lasciava sola a compatire le sue pene ma non era manesco, non le imponeva le cose e le lasciava esprimere le sue idee. Sappiamo quanto queste doti erano importanti in quel periodo buio, quando le donne venivano trattate alla stregua degli animali e non potevano avere una considerazione propria e la libertà. Elizabeth la moglie di John Tradescant fa crescere il suo unico figlio secondo le sue idee e lo porta a studiare e esprimere ideali liberali in contrapposizione con il padre fin troppo sottomesso al suo padrone quasi come un cane che attende l'osso, un uomo soggiogato nella seconda parte del romanzo da un uomo.

Ci sono molti aspetti che si denotano nel romanzo, aspetti che ritroviamo oggi e con decisione possiamo affermare che come allora, anche oggi vi sono queste difficoltà. Il Re poteva tutto terre, ricchezze, vite ...ed essere omosessuale non fermava di certo le sue campagne o il suo potere. Qualcosa di celato si nascondeva nelle corti, forse anche più di oggi e veniva sfoggiato almeno in quel periodo liberamente proprio come viene narrato da Philippa in questo romanzo, baci saffici e bevute erano normali e concesse. Il Re era al di sopra di ogni cosa.

La storia è scorrevole, nella prima parte interessante sotto molteplici punti, la descrizione delle piante, l'amore quasi viscerale che John ha per esse, l'incarnazione che le piante hanno nel suo inconscio e la personalità per ogni giardino a seconda della persona che vi vive. John cerca di scoprire nuove vite viaggiando per il mondo e carpire la linfa vitale che scorre dentro. La seconda parte del romanzo l'ho trovata molto lenta, John si perde e va a sfiorare quasi la paranoia allontanandosi dalle piante e dal suo giardino e avvicinandosi a un amore terreno, l'amore per il suo padrone che diventa quasi viscerale, fobico e osceno. Sinceramente mi sarei aspettata qualcosa di diverso e più potente che la voglia di provare nuove fonti di piacere, anche se capisco bene la vita che dovevano condurre allora gli uomini, sporchi, soli e affamati.

Naturalmente nulla di tutto ciò che può essere effimero va a sminuire la storia, anzi la stessa va contemplata ancora di più, nella sua vena romanzata la scrittrice riesce sempre a riportarci alla bellezza dei particolari, diventa semplice e scivola via riportandoci in quel mondo fatto di angherie e prepotenza, povertà e benessere, potere e persuasione.
John è un uomo onesto ma come gli ha insegnato Cecil, suo grande maestro, amico e compagno deve pur sacrificare qualcosa per far crescere la propria vita e così si rende conto della sua instabilità, della sua perdita di fede e cerca di redimere ai suo sbagli.

Le descrizioni accurate, la sfrontatezza della storia e la bellezza della realtà rende questo romanzo, come tutti quelli che ha scritto Philippa, bello e insostituibile. Le sue parole divengono petali di un fiore prezioso che cresce e si dirama, come la vita, come la gioia, come il dolore.

Un romanzo storico forte e potente.

24 agosto 2016

[Rubrica: Hating Books that everyone loves #18] Le scelte della vita di Mary McNear



Buona giornata cari Lettori e benvenuti ad una nuova puntata della nostra Rubrica che contiene le recensioni più irriverenti e canzonatorie! 
Stanotte anch'io sono stata svegliata dalle scosse di terremoto, la paura è stata tanta ma fortunatamente qui non ci sono stati danni. Il nostro pensiero oggi è rivolto a tutti coloro che vivono nelle zone più colpite dal sisma. 
Tornando a parlare di libri, oggi ci dedichiamo al secondo romanzo della trilogia "The Butternut Lake".

Le scelte della vita prosegue la storia raccontata nel precedente romanzo inserendo nuovi personaggi. Stavolta a essere protagoniste della vicenda sono Caroline e sua figlia Daisy. Caroline ha cresciuto Daisy da sola, ma l'improvviso ritorno dell'ex marito Jack, pentitosi di averla abbandonata, rimette in discussione tutto. Daisy è una ragazza posata, una figlia modello. Quando incontra Will, un ragazzo dal passato non proprio limpido e dall'animo ribelle, tutto cambia. Madre e figlia si ritroveranno a fare i conti con i loro sentimenti mentre un'altra estate trascorre tranquilla a Butternut...

Il secondo romanzo di questa trilogia segue la scia del precedente, raccontando una storia per certi versi molto simile e che sicuramente non brilla per originalità.



La storia di Caroline e Daisy è una storia di seconde opportunità e di nuovi inizi. La nuova opportunità che Caroline e Daisy concedono a Jack, ex marito che le ha abbandonate e che adesso è tornato a Butternut per cercare di fare ammenda, e l'opportunità che Daisy concede a Will, il ragazzo ribelle che ha sempre evitato e che adesso sta facendo breccia nel suo cuore.

La cosa che più mi infastidisce di questi romanzi è la solita prevedibilità con cui si sviluppa il racconto. I personaggi e la storia in sè sono praticamente identici a quelli del precedente romanzo. Non c'è nulla di nuovo in questa storia, tutto si svolge secondo schemi ben precisi e che di originale non hanno nulla.


La storia si sviluppa in maniera molto semplice, non ci sono svolte nè colpi di scena, anzi tutto il romanzo si svolge in maniera piuttosto noiosa. I personaggi sono poco approfonditi, estremamente stereotipati e scialbi. Sicuramente non consiglierei la lettura di questa trilogia, a meno che non soffriate di insonnia e vi serva un libro che stimoli il sonno! 

Al prossimo appuntamento con "Hating Books that everyone loves"!

[Anteprima Nord] La coppia perfetta di B.A. Paris

«Un thriller che vi terrà col fiato sospeso fino alla fine. Lo adorerete.» 
The Sun


Pagine: 352  Prezzo: € 16,90
Data di uscita: 1 Settembre 2016
Chiunque avesse l’occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email, e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alle finestre della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta…
Con oltre 600.000 copie vendute in soli cinque mesi dall’uscita in libreria, La coppia perfetta è uno degli esordi più travolgenti dell'anno in Inghilterra.
Grazie al ritmo serrato e alla straordinaria efficacia nello svelare i segreti oscuri di un matrimonio, ha entusiasmato sia i lettori sia gli editori di tutto il mondo, che si sono contesi i diritti di pubblicazione in aste agguerrite. Attualmente è in corso di traduzione in 33 Paesi.
B.A. Paris è nata e cresciuta in Inghilterra, ma si è trasferita in Francia per lavorare in una grande banca d'investimento. A un certo punto della sua vita, però, ha deciso di cambiare e di dedicarsi all'insegnamento e alla narrativa. Quindi ha fondato una scuola di lingue e ha iniziato la stesura della Coppia perfetta, il suo primo romanzo. Vive a Parigi col marito e le cinque figlie.

22 agosto 2016

[Recensione] L'artista di Barbara A. Shapiro



Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi parliamo di una delle ultime pubblicazioni targate Neri Pozza, casa editrice che continua a viziarci con dei libri semplicemente magnifici. Oggi è il turno de L'artista...

L'artista andrà sicuramente ad inserirsi tra le migliori letture dell'anno! La storia ruota attorno alla figura di Alizée Benoit, una giovane artista vissuta durante la Seconda Guerra mondiale. Alizée lavorava per la Work Progress Administration, un programma del New Deal destinato a creare nuovi posti di lavoro che venne esteso anche agli artisti. Mettendo a servizio la proprio arte per la patria, Alizée ebbe l'opportunità di entrare in contatto con artisti del calibro di Pollock, Krasner, Rothko e De Kooning. Anni dopo Danielle indaga sul ritrovamento di alcuni quadri che potrebbero essere opere della leggendaria prozia Alizée, scomparsa misteriosamente nel 1940 e che si narra fosse stata fonte di ispirazione per i più famosi esponenti dell'espressionismo astratto.

Questo meraviglioso romanzo storico, prendendo spunto da una figura inventata, va ad esplorare il mondo dell'arte americana durante il periodo della Seconda Guerra mondiale. Alizée è una giovane artista di immenso talento, si è trasferita negli Stati Uniti abbandonando casa e famiglia in Francia proprio per inseguire il suo sogno. Tutto sembra andare per il verso giusto, quelli sono anni in cui l'arte sta vivendo un periodo di grande crescita e cambiamento e Alizée si ritrova ad essere una dei protagonisti di quel cambiamento.

Ma la guerra ferma tutto e distrugge i sogni di Alizée che si ritrova a dover lottare per mettere in salvo la sua famiglia dalla persecuzione nazista. Molti anni dopo sarà Danielle a rimettere insieme i pezzi della storia di Alizée seguendo gli indizi lasciati nei suoi quadri. Ho davvero poco da sproloquiare riguardo a questo romanzo, l'ho semplicemente amato!

Lo stile della Shapiro è scorrevole, delicato, elegante e particolarmente coinvolgente. Attraverso le sue parole si riesce immediatamente a entrare in sintonia con la storia e i personaggi, sembrava quasi di vedere le meravigliose opere d'arte di cui si parla nel romanzo. Il mix tra storia reale e inventata è perfetto, ogni elemento va a incastrarsi perfettamente fino a creare un unico meraviglioso puzzle che ci racconta una pagina di storia che conosciamo piuttosto bene ma che non perde mai il suo fascino!

Il personaggio di Alizée è il cardine della storia, attorno a lei si muovono personaggi ed eventi reali, attraverso di lei si riesce a comprendere meglio l'angoscia, la paura e il dolore che dovevano provare le persone oggetto della persecuzione nazista. Alizée è disposta a tutto pur di salvare quello che le rimane della sua famiglia, si serve della sua arte per sensibilizzare gli americani e per tentare di aiutare quanti più ebrei possibile a scappare da Hitler.

Attorno a lei si muovono i grandi artisti di quell'epoca, Rothko, Pollock, la Krasner. Assistiamo alla nascita di quello che sarebbe diventato un movimento artistico d'avanguardia, l'espressionismo astratto. La Shoah occupa una parte importante della storia che va a concentrarsi però sulle responsabilità di chi, pur sapendo quello che stava accadendo, si rifiutò di intervenire. La storia è davvero intrigante, ho trovato questo romanzo semplicemente meraviglioso e ricco di pathos, mi sono ritrovata a leggere fino a tarda notte persa tra le pagine di questa storia. Se amate i romanzi storici non potete assolutamente perdervi il romanzo della Shapiro! Buona lettura!

"L'arte serve a suscitare delle emozioni, a esplorare la condizione umana. Le emozioni, i temi sottostanti, parlano di ciò che siamo. Purtroppo, di ciò che saremo sempre."

[Recensione] Dream (Il sogno delle fate#1) di Francesca Angelinelli


Buongiorno cari #FeniLettori! Ieri ho concluso il primo libro della trilogia "Dream. Il sogno delle fate" scritto dall'italianissima Francesca Angelinelli di cui avevamo già recensito Chariza. Il soffio del vento.

Dream 
dovrebbe essere il primo di tre libri riguardanti il mondo delle fate. La storia è quella di Serena, una liceale che conduce la sua vita normalmente ma che deve affrontare un mistero più grande di lei ...la sua vera natura.

Francesca Angelinelli ci porta in un mondo incantato, fatto di magia e persuasione; la sua scrittura scorrevole e delicata scivola leggera sulle ali della fantasia. 

La trama è fitta di eventi, incentrata sui sogni e sui personaggi particolari che la contraddistinguono, tutti sembrano seguire un loro percorso in un primo tempo ignoto ma con il susseguirsi delle pagine la protagonista riesce a fare chiarezza nella sua vita e a comprendere la vera essenza.

Serena è una ragazza spigliata e solare, il suo cuore ha una cotta per Alessandro il fratello della sua migliore amica ma l'amore per lei non si è ancora manifestato del tutto. Piano piano scopriremo le sue paure e le sue tentazioni.
L'amicizia quella vera va oltre ogni ostacolo. L'amore oltre ogni barriera. Le ambientazioni incantate ci fanno sognare e ci trascinano nelle distese più disparate. Un inizio dolce e surreale per la nostra trilogia che aspetta solo di essere letta e vissuta!

Un romanzo fatato pregno di polvere di stelle.