31 gennaio 2017

[Recensione] Il Segreto di Black Rabbit Hall di Eve Chase


Salve a tutti carissimi lettori! Nuova settimana, nuova recensione. 

Il romanzo che vorrei proporvi oggi è un mistery ricco di atmosfere gotiche. Premetto che non sono  mai stato particolarmente attratto da questo genere di opere; la mia attenzione si concentra su altre tipologie di romanzi, ma date le notevoli premesse con cui mi è stato presentato questo libro ho voluto accettare la sida. Eve Chase, è lei l’emergente autrice britannica che ha scalato le classifiche del Regno Unito con questa sua opera prima.

Le radici che nutrono la trama del romanzo della Chase sono essenzialmente tre: la dimora Black Rabbit Hall, Amber Alton e Lorna Dunaway. Black Rabbit Hall narra la storia di due donne Amber e Lorna, simili nella diversità; diversità presente anche da un punto di vista temporale, Amber approderà nella residenza della Cornovaglia già nel 1968. Lorna circa tre decenni dopo. Entrambe per diversi motivi,  hanno un’ unione forte con  Black Rabbit Hall.

Amber ha trascorso interminabili vacanze in quella residenza con la sua famiglia, Lorna decenni più tardi sente l’esigenza di trovare un luogo adatto per la celebrazione del suo matrimonio. La scelta di Lorna ricade proprio su Black Rabbit Hall nonostante la struttura ormai corrosa dal tempo. Amber Alton è cosciente che il tempo scorre in maniera diversa a Black Rabbit Hall, le vacanze sembrano lunghe e interminabili. Le vacanze della famiglia Alton sono statiche costellate da corse sulla spiaggia o tra i boschi. Gli avvenimenti si ripetono con una ciclicità stazionaria. Ebbene , in questo frangente il romanzo entra nel vivo, una notte tempestosa accade qualcosa; un qualcosa di sconvolgente che destabilizzerà Amber e la sua famiglia. La narrazione è realizzata in modo mirabile attraverso una duplice storyline: quella della quattordicenne Amber e quella della trentaduenne Lorna. Spesso a parer mio gli autori che decidono di utilizzare questa tecnica narrativa, distolgono e deconcentrano il lettore in quanto passano da un protagonista ad un altro facendo perdere il filo logico della storia. In questo romanzo fortunatamente non ho riscontrato quest’ostacolo, l’opera impregnata di mistero ti carpisce letteralmente.
L’arrivo di Lorna a Black Rabbit Hall avviene, come detto, per delle esigenze matrimoniali. Desidera da sempre celebrare il suo matrimonio in una di quelle maestose e austere residenze che rimandano ad un’altra epoca. Lorna, inconsapevolmente, si tuffa nel passato degli Alton; un tuffo sconvolgente, nella stagione felice di una famiglia che sembra ancora  esser presente tra le mura ormai scrostate di quella dimora.  È tra quelle camere che Lorna ha la necessità di capire cosa è accaduto ai membri della famiglia Alton e al tempo stesso di scovare la verità sul suo passato, scavando nei misteri che si celano dietro la sua famiglia. La struttura portante del romanzo è sicuramente la dimora campestre di Black Rabbit Hall, in una recente intervista Eve Chase ha dichiarato che da sempre è affascinata dalla case; Definisce le case come una miniera d’oro per un romanziere, celano aneddoti d’infanzia e rendono vivi i ricordi. In Black Rabbit Hall viene analizzata in maniera romanzata la possibilità di come un singolo evento può destabilizzare, in maniera positiva o negativa, un’intera famiglia. Vi è una linea sottile tra l’ordinario che all’improvviso può trasformarsi in tragico.

Il romanzo è un mix travolgente di mistero, romanticismo e qualche tocco gotico.

Black Rabbit Hall è un’opera che narra l’amore come collante che tiene unite le famiglie; il collante spesso si può slegare davanti ad eventi tragici.

Posso affermare che sono rimasto piacevolmente colpito, sicuramente leggerò qualche altro mistery dopo questo!

Buona lettura, alla prossima scoperta!



30 gennaio 2017

[Meeting Books] Incontro con l'editore Newton & Compton


Buona Lunedì miei cari #FeniLettori! Oggi vi parlo dell'incontro alla sede Newton & Compton che c'è stato qualche settimana fa (chi mi segue su instagram avrà sicuramente visto la diretta). La giornata non è stata delle migliori, il tempo era grigio e piovoso, burrascoso se così si può dire. Sono arrivata a Roma dopo 3 interminabili ore alle 8:30 del mattino (fortuna che il treno non ha fatto ritardo) tutta sudata  e affamata. Ho trovato (grazie a Dio) ad attendermi Ilaria la mia socia blogger e siamo andate alla ricerca di un posto dove sfamarci. Io adoro i McDonald, così siamo andate a prendere un bel McCafè e un cornetto gigante. Nell'attesa è giunta anche Ambra di Liber Libri, simpaticissima, che ci ha accompagnato durante tutto l'incontro e si è abbuffata con noi (ahah). Ci siamo avviate nell'intricata linea di Metropolitane e Tram e dopo un pò siamo arrivate a destinazione...

[Movie Review] La battaglia di Hacksaw Ridge


Buon pomeriggio cari lettori e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata al grande schermo! Continuiamo con i film da Oscar di quest'anno parlando di Hacksaw Ridge, film che in Italia non è ancora uscito e che ho visto in lingua originale.
1942, il giovane Desmond Doss, obiettore di coscienza per motivi religiosi e figlio di un veterano della Prima Guerra Mondiale, decide di arruolarsi per servire il proprio Paese. Dopo un addestramento duro e a tratti umiliante, viene ufficialmente designato come soccorritore nella cruenta battaglia di Okinawa. Senza mai imbracciare un arma, Doss dimostrerà a tutti di essere un grandissimo eroe salvando la vita a 75 uomini e diventando il primo obiettore insignito della Medaglia d’Onore del Congresso, la più alta onorificenza militare Americana.


La battaglia di Hacksaw Ridge racconta la storia di Desmond Doss, obiettore di coscienza della Virginia. Desmond era un avventista, per motivi religiosi non ricorreva mai alla violenza. Dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti, nel 1942 Desmond decide di arruolarsi come medico nell'esercito e parte per l'addestramento. La sua posizione di obiettore e il rifiuto di imbracciare un fucile lo portarono di fronte alla corte marziale a giustificare il suo rifiuto di combattere e uccidere il nemico.

La storia di Desmond Doss è una storia vera, alla fine del film ci sono brevi video in cui a parlare è proprio lui ormai anziano. Mel Gibson dirige questa pellicola che ripercorre gli eventi che portarono alla terribile battaglia di Hacksaw Ridge, durante la quale l'unico soldato senza armi riuscì a salvare 75 uomini da morte certa.

Non vedevo l'ora di vedere questo film, infatti non sono riuscita ad aspettare l'uscita italiana ma ho deciso di vederlo direttamente in lingua originale. Devo dire che non sono rimasta affatto delusa, Mel Gibson ritorna come regista dopo tanto tempo e lo fa in grande stile con una storia molto bella e profonda.

A buon ragione il film è stato inserito tra i papabili candidati all'Oscar, io l'ho trovato semplicemente stupendo, ricco di significato e arricchito da delle interpretazioni meravigliose. Andrew Garfield, che interpreta Doss, ha sostenuto una performance memorabile, è riuscito a trasmettere perfettamente la personalità di quest'uomo diviso tra la sua fede e il bisogno di fare la sua parte per difendere il suo paese.

A circondarlo tante altre belle interpretazioni, come quella di Luke Bracey, che recita la parte di Smitty, oppure quella di Vince Vaughn, interprete del Sergente Howell.
Il film è una classica pellicola di guerra, ci sono molte scene di battaglia, abbastanza lunghe e crude, ma c'è spazio anche per la riflessione. Non si parla solo di guerra, si parla anche di amore, di drammi familiari, dell'impatto della guerra su chi rimane.

Il film si lascia guardare molto piacevolmente coinvolgendo ed emozionando lo spettatore che si trova ad assistere ad un'avventura di guerra che ha per protagonista il coraggio immenso di un uomo che ebbe la forza di mantenere i suoi valori in un mondo che sembrava sull'orlo della rovina.


Buona visione e alla prossima!

[Anteprime Edizioni E/O] L'Italiano di Shukri al-Mabkhout - Il figlio della fortuna di Christoph Hein - Di notte sotto il ponte di pietra di Leo Perutz


Pagine: 368  Prezzo: € 18,50
Data di uscita: Febbraio 2017
Il romanzo vincitore del Prize for Arabic Fiction 2015 (il Booker arabo), il più importante premio per la narrativa in lingua araba.
In un’epoca di grandi tensioni e cambiamenti politici e sociali, nella Tunisia a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta, la storia di un amore e di un sogno rivoluzionario destinati a soccombere. Ambientato a Tunisi negli anni tra la fine della presidenza di Bourguiba, nel 1987, e l’inizio del regime di Ben Ali, L’Italiano è un intenso e compiuto affresco della storia recente tunisina, che fa da sfondo alle vicende individuali del protagonista Abdel Nasser, detto “l’Italiano”, spirito libero e ribelle fin dalla prima adolescenza, leader del movimento studentesco a capo di un’organizzazione di estrema sinistra durante gli anni dell’università, poi giornalista affermato per un’importante testata governativa. In Tunisia quelli sono anni cruciali, di grandi tensioni e cambiamenti alle porte: la montata dell’islamismo da un lato, la forte repressione da parte del governo dall’altro, il colpo di stato “medico” con cui Zine el-Abidine Ben Ali destituisce il presidente Habib Bourghiba. In questo clima carico di fermenti rivoluzionari, lotte contro gli islamisti e manifestazioni contro il potere statale si staglia la tormentata storia d’amore tra Abdel Nasser e Zeina, brillante e bellissima studentessa di filosofia, che sogna una carriera in ambito accademico. I sogni di Zeina e di Abdel Nasser finiranno purtroppo per naufragare sotto gli ingranaggi spietati di una società corrotta e maschilista, mostrandoci i meccanismi con cui la repressione e la censura da parte di un regime dispotico, nonché il diffuso degrado di una società in cui i valori sono solo di facciata, finiscono per stritolare l’individualità, le speranze e le aspirazioni dei singoli.
Shukri al-Mabkhout, accademico, editorialista, traduttore e critico letterario, Shukri al-Mabkhout è nato a Tunisi nel 1962 ed è attualmente rettore dell’Università di Manouba. È autore di diversi saggi, e di due romanzi: L’Italiano, che nel 2015 gli è valso il più importante premio letterario per la narrativa araba, l’International Prize for Arabic Fiction, oltre al più prestigioso premio letterario tunisino, il Comar d’Or, e Baghanda, ispirato alla storia vera di un noto calciatore tunisino.

29 gennaio 2017

[Recensione] Alvaro Soler - Eterna Estate

Buonasera miei cari #FeniLettori! Questa è una recensione per i lettori più giovani. Chi di voi non è stato giovane e ha adorato letteralmente questi libri? All'epoca c'erano i Cioè (sono nata negli anni '80, abbiate pietà) o i giornaletti che esaltavano i cantanti con tutte quelle immagini rosa e sbirluccicose (avevo addirittura un diario dove ci appiccicavo i ritagli). 

Con questo testo ci immergiamo nella biografia non ufficiale del cantante Alvaro Soler nato il 9 Gennaio 1991 (cavolo come è giovane, sono vecchia!). Tutti lo conosciamo con la sua famosissima Sofia o come giudice.

Ragazzo della porta accanto, superstar che-non-se-la-tira, giudice di X Factor 10, dolcissimo, simpatico, alla mano, intelligente, quello che-piace-alle-mamme (ma soprattutto alle figlie), poliglotta, global...
Il libricino contiene un centinaio di pagine, divertenti e sfiziose, con molte curiosità sul cantante e la sua vita. E' riuscito a superare la sua timidezza e dopo vari cambiamenti e trasferimenti è riuscito a ingranare e far avverare il suo sogno, piano piano è diventato la star che è ora.

Davvero interessante conoscere le sue abitudini, ciò che gli piace e con quali altri artisti ha collaborato. A me è piaciuta molto l'impaginazione giovanile e la bellezza del personaggio.


Cosa dire? Un Teen-Libro che non potete proprio lasciarvi scappare! 



28 gennaio 2017

[Recensione] L’anno della Lepre di Arto Paasilinna


Salve a tutti carissimi lettori! Occorre che mi presenti, mi chiamo Gianmarco, ho 20 anni, vivo in Calabria e sono uno studente di Giurisprudenza. L’idea di iniziare a realizzare qualche recensione nasce dalla mia passione per l’arte della lettura. Tra una pagina di Diritto e l’altra mi immergo in dei libri che spesso mi rapiscono. Ero alla ricerca di qualche libro che potesse farmi immergere nel vero inverno scandinavo forse perchè dalle mie parti l’inverno non si può definire tale.

Fra le numerose ricerche mi sono imbattuto nel catalogo della casa editrice iperborea; catalogo ricco di “penne” del nord Europa . Il libro che ho deciso di leggere è considerato un vero e proprio best seller della letteratura finlandese, vede la luce per la prima volta nel 1975, tradotto in circa 30 lingue da cui sono stati tratti due film. “Jäniksen vuosi” questo è il titolo originale dell’opera (tranquilli l’ho letto in italiano!) Di Arto Paasilinna; Paasilinna finlandese doc, classe 1942, ex guardaboschi dotato di humor travolgente è oggi uno dei più quotati e affermati scrittori scandinavi.

Il libro narra la storia di un giornalista di nome Kaarlo Vatanen stanco di un lavoro che ha smesso di coinvolgerlo e stanco di una moglie perfida che non nutre più nessun sentimento nei suoi riguardi. Vatanen sente di dover dare una scossa alla sua vita, afferma di voler “abbandonare la vita rammollita della capitale”. Una sera d’estate, di ritorno da una viaggio di lavoro con il suo collega fotografo, i due investono una lepre. Vatanen scende precipitosamente dall’auto alla ricerca della povera bestiola che si è rifugiata nella foresta ferita. Il protagonista si addentra nella taiga finlandese alla ricerca della lepre incurante dei richiami del collega. Le peripezie che deve affrontare con il piccolo animaletto inizialmente sono notevoli, deve curare la sua zampetta e devi abituarsi alla sua esistenza (adattarsi alle sue abitudini, tenere il suo passo). Decidere di comunicare alla moglie che non intenderà più far ritorno nel loro nido famigliare. Ricorda di possedere una barca, decide di venderla telefonicamente poichè ha bisogno di danaro. Quando decide di recarsi in banca per riscuotere i soldi, la moglie e il direttore del suo giornale lo attendono al varco ma con una abile fuga riesce a far perdere le sue tracce. Stringe conoscenza con bizzarri personaggi come Hannikainen, ex commissario di polizia, il quale rivela di possedere sconvolgenti verità circa il presidente della repubblica finlandese. Molti sono gli episodi dove si separa accidentalmente del suo amato leprotto; incontra Kaartinen, un uomo che si è convertito all’antica religione animista finlandese che tenta di prelevare la lepre per sacrificarla su un altare.
Vatanen nel suo girovagare si ritrova nel mezzo di un esercitazione bellica dove alcuni militari svegliano un orso in letargo e in seguito sarà lui stesso a doverlo fronteggiare e ucciderlo. Si spinge oltre i confini varcando il territorio dell’unione sovietica dove viene fermato e successivamente costretto a scontare numerosi reati nel carcere di Helsinki. Durante la permanenza in carcere riesce a tenere la lepre con se’ ed è abile ad evadere facendo perdere le sue tracce.

Vatanen ha compiuto un viaggio errante alla ricerca di una vita libera. Vedo Vatanen ora scorrazzare fra la tundra finlandese con la sue lepre e magari i suoi leprotti.

La storia è scorrevole, ricca di avvenimenti nonostante la sue esigua lunghezza (200 pagine circa). Si ha l’impressione, sfogliando le pagine, di avere davanti dei buchi narrativi; dei fatti che vengono narrati apparentemente in modo slegato tra di loro ma che nel complesso formano un racconto straordinariamente ben riuscito. Questo libro lo considero un invito, un’esortazione a voler abbracciare ciò che realmente ci rende liberi. La foresta immensa regala al lettore quel senso di libertà che Vatanen vive sulla sua pelle. Un’opera indirizzata non a chi ha paura di cambiare ma per chi ha paura di rimanere uguale ed essere inghiottito dalla staticità della vita.

Buona lettura, alla prossima scoperta!



[Anteprima Salani] Al di là del deserto di Igor Sibaldi

Impara a fare le domande giuste, quelle più coraggiose


Pagine: 272  Prezzo: € 14,90
Data di uscita: Gennaio 2017
Che ce ne rendiamo conto o meno, tutti abbiamo una filosofia. Ma siccome la nostra filosofia può avere conseguenze enormi sulla vita delle persone che ci sono vicine e sulla nostra, è bene costruirsela con cura. E quale modo migliore se non partire dall’alto, da quella che gli esperti chiamano metafisica? La metafisica è un’attività più semplice di quanto si possa pensare: i bambini la praticano costantemente, sotto forma di domande. Metafisica è chiedersi: «Perché questa cosa è questa cosa?» Purtroppo, gli adulti perdono la capacità di farsi queste domande. Quasi sempre sono chiusi in un recinto mentale che li rende conformisti, impauriti, prigionieri. In questo libro troviamo istruzioni avventurose per superare quel recinto e utilizzare la metafisica nella vita di ogni giorno, nella scoperta di se stessi. Per accompagnarci in questo viaggio, Sibaldi riprende le due più grandi storie metafisiche mai raccontate: l’Esodo di Mosè verso la Terra Promessa. Usciti, come Mosè, dalla prigionia d’Egitto, e passati al di là del deserto, possiamo riconquistare la possibilità di seguire le strade più disparate, e il coraggio di lasciar avvenire ciò che desideriamo.
Scrittore e filosofo, Igor Sibaldi è studioso di teologia e storia delle religioni e uno dei più seguiti esperti di spiritualità in Italia. Dal 1997 tiene conferenze e seminari su argomenti di mitologia, di religione e di psicologia. Ha tradotto varie opere di letteratura russa, dall’ebraico, la Genesi, e dal greco il Vangelo di Giovanni. È anche autore di numerosi saggi che spaziano dall’antropologia (Arte di essere), alla storia della letteratura (Dieci obiezioni ai comandamenti), alla storia del teatro (Elogio dell’impossibile). Tra i suoi successi recenti in libreria ricordiamo I maestri invisibili e Libro degli angeli. È ospite fisso di Fabio Volo nella trasmissione Il Volo del mattino.

27 gennaio 2017

[Recensione] Il cielo sopra l'inferno di Sarah Helm


Buon pomeriggio cari Lettori! Questa settimana ho terminato la lettura del libro che quest'anno ho scelto di leggere in occasione della Giornata della Memoria, oggi ne parliamo.

Il cielo sopra l'inferno è la storia della nascita, dello sviluppo e della fine del campo di concentramento di Ravensbrück, l'unico lager nazista in cui vennero imprigionate solo donne. Non si tratta di un romanzo, è più che altro un saggio ricco di notizie precise e di testimonianze dirette riguardanti la nascita del campo e la vita all'interno di esso. Sarah Helm ha compiuto un enorme lavoro di ricerca che l'ha portata direttamente nel cuore dell'orrore, tra gli episodi più raccapriccianti della storia nazista.

Credo di non aver mai letto qualcosa di così crudo e duro sul nazismo quanto il libro della Helm. Questo saggio scava a fondo nell'orrore dei campi di concentramento, concentrandosi in questo caso sulle donne, sul campo che venne creato apposta per loro. Il racconto segue una linea cronologica, partiamo dalla costruzione del campo, passiamo allo sviluppo, per poi arrivare agli anni della liberazione e al processo di Norimberga.
Ripercorrendo gli eventi principali che fecero la storia di Ravensbrück, Sarah Helm fa luce su una delle parti più buie della storia dell'umanità. Narrato sotto forma di saggio storico, il libro si divide in varie parti che vanno ad approfondire vari aspetti come l'arrivo nel campo, le violenze e le umiliazioni, i terribili esperimenti condotti su molte prigioniere e infine la liberazione, amara perchè arrivata troppo tardi.

L'argomento nazismo e Shoah mi interessa molto, finora ho letto molti libri, sia fiction che non fiction, dedicati all'argomento. Probabilmente la lettura di questo libro è stata la più difficile da digerire. Quello che si legge è tutta realtà, non c'è nulla di inventato, le donne prigioniere di cui la Helm riporta i nomi sono esistite davvero, le torture e le violenze descritte sono vere. E' tutto vero ed è semplicemente inconcepibile quello che alcuni esseri umani hanno fatto ai loro simili.

Quello che mi ha turbata di più, oltre alle descrizioni delle terribili condizioni di prigionia, è stata l'indifferenza del mondo intero rispetto a quello che accadeva nei campi. L'indifferenza e il rifiuto di reagire di chi sapeva perfettamente cosa accadeva in quei posti chiamati campi di lavoro che in realtà erano dei campi di morte. Troppo tardi qualcuno ha deciso di muoversi, ma ormai erano già morte milioni di persone.

Leggere della forza di queste donne, della volontà di vivere che avevano nonostante vivessero in un incubo costante e senza fine è probabilmente il migliore degli insegnamenti che possiamo trarne. La solidarietà, i legami che si creavano, il modo in cui tentavano di proteggersi l'un l'altra, rappresentano quel faro di speranza che è sempre presente, non importa quanto sia fitta l'oscurità che ci circonda.

E' stato difficile leggere questo libro, più volte mi sono dovuta fermare per riprendermi e ancora adesso, pensando alle atrocità di cui ho letto, mi sento male. Emotivamente e psicologicamente questa lettura mi ha distrutta, ma leggere libri come questo serve a ricordare quello che fu e a non dimenticare quello che può accadere a causa del prevalere di pregiudizio razziale e odio. Ma ricordare non basta e sopratutto non serve a nulla se non impariamo qualcosa dal passato, se continuiamo a ricadere negli stessi errori, se restiamo in silenzio e ci voltiamo da un'altra parte. A questo punto, non siamo migliori di loro.

"Ravensbrück mostrava ciò che l'umanità era in grado di fare alle donne. La natura e la portata delle atrocità commesse qui sulle donne non avevano precedenti. Ravensbrück non avrebbe mai dovuto lottare ai margini per avere voce: fu, ed è, una storia a pieno titolo."

[Anteprime YouFeel] Napoli - New York. Amore al peperoncino di Pamela Boiocchi e Michela Piazza - Amore spezzato di Daniela Ruggiero - La casa degli angeli di Giulia Beyman - Un inglese a Firenze di Lily Carpenetti - La legge di Murphy di Daniela Saviotti


Pagine: 93 Prezzo: € 2,99
Lei si fa chiamare Mary Jane, anche se il suo vero nome è Maria Gennara: è una chef italiana che nella sua cucina, fatta di piatti genuini e biologici, coniuga tradizione e innovazione.
Lui è Rick, un texano amante delle donne e convinto che hamburger e patatine fritte siano la base della cultura americana. A legarli è un ristorante a New York e un’attrazione fisica che supera ragionamenti e antipatie. Ma se lei fugge dalla Grande Mela (e da un certo cowboy sexy) e lui decide di seguirla a Napoli, cosa potrà succedere? Imparerà Rick ad apprezzare ricette piccanti e cibo verace? E riuscirà Mary Jane a venire a patti con i propri sentimenti? Tra parenti impiccioni, equivoci e sorprese, i due scopriranno che l’amore non è bello se non è litigarello.
Un romanzo in cui romanticismo, attrazione, ironia e un po’ di pepe sono gli ingredienti di una storia d’amore perfetta.

[Speciale] Giornata della Memoria 2017


Buona giornata cari Lettori! Oggi ricordiamo la Giornata della memoria e le vittime della Shoah, con la speranza che orrori del genere non si ripetano. Ricordiamo nel modo che ci è più congeniale, con dei libri in tema.
"L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria."  Primo Levi

26 gennaio 2017

[Anteprime Newton Compton] Il dipinto maledetto di Alex Connor - Dream. Patto d'amore di Karina Halle - La figlia del mercante di seta di Dinah Jefferies - 6 cose impossibili di A.G. Howard - Il figlio perduto di Roma di Roberto Fabbri


Pagine: 384  Prezzo: € 9,90
Data di uscita: 2 Febbraio 2017
Venezia, 1555. Nella città del doge il pericolo è in agguato. Un rigido inverno avvolge la città nella bruma, e sulle banchine affiorano degli inquietanti cadaveri. Sono le vittime di uno spietato serial killer, rese irriconoscibili dalle torture.
Londra, oggi. Gli studiosi d’arte di tutto il mondo sono in fibrillazione per un antico dipinto di Tiziano, che si credeva perduto per sempre. È il ritratto di Angelico Vespucci, noto mercante veneziano. Il grande artista è riuscito a riportare sulla tela, con estremo realismo, i tratti somatici dell’uomo, ma non la crudeltà del suo animo. Proprio quel Vespucci, infatti, potrebbe essere il terribile mostro colpevole di aver scuoiato numerose giovani donne: una colpa che nessuno riuscì a provare e che rimase senza condanna. All’indomani del ritrovamento del quadro, però, vengono rinvenuti in giro per il mondo una serie di cadaveri senza pelle. Chi è l’assassino?
Alex Connor è autrice di molti thriller e romanzi storici, perlopiù ambientati nel mondo dell’arte, tutti bestseller e in cima alle classifiche di vendita. Lei stessa è un’artista e vive a Brighton, nel Sussex. Cospirazione Caravaggio, uscito per la Newton Compton nel 2016, è diventato un bestseller immediato, ai primi posti delle classifiche italiane.

[Anteprima Sonzogno] Demelza di Winston Graham

Tra sfarzosi eventi mondani, passioni maledette e amori ritrovati, tempeste di feroce bellezza e naufragi che sembrano benedizioni per la povera gente, Ross e Demelza tornano con il secondo episodio della saga di Poldark, vero e proprio classico tra i romanzi storici.


Pagine: 496  Prezzo: € 18,50
Data di uscita: 2 Febbraio 2017
Cornovaglia, 1788-1790. Le nozze tra Ross, gentiluomo dal carattere forte, avverso alle convenzioni sociali, e Demelza, bella, brillante, ma figlia di un povero minatore, hanno scandalizzato l’alta società locale, che non approva il matrimonio di un nobile con una plebea. E così Demelza, pur facendo il possibile per assumere le maniere di una signora raffinata, fatica a conciliare il mondo da cui proviene con quello cui ora appartiene, e si sente umiliata dai modi altezzosi di chi la circonda. Questo non le impedisce però di stare al fianco di Ross, che si trova ad affrontare la grave crisi economica in cui versa il distretto: l’industria del rame è infatti sull’orlo del collasso a causa di banchieri senza scrupoli, come lo spietato George Warleggan. Mentre dalla Francia soffiano i venti della rivoluzione e il malcontento dei minatori, ridotti alla fame, sembra pronto a esplodere, Ross decide di sfidare i potenti nel tentativo di riportare giustizia e prosperità nella terra che ama, nonostante il rischio di perdere tutto ciò che ha costruito.
Winston Graham (1908-2003), nato a Manchester e trasferitosi a diciassette anni a Perranporth in Cornovaglia, è stato un noto e prolifico romanziere inglese, famoso principalmente per la saga Poldark e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Questo è il primo dei dodici romanzi della fortunata serie ambientata tra il 1783 e il 1820, che con 40 edizioni internazionali e milioni di copie vendute rappresenta un vero e proprio classico tra i romanzi storici. La saga ha avuto due adattamenti televisivi di straordinario successo, entrambi prodotti dalla Bbc: la prima volta nel 1975, con una serie tv trasmessa anche in Italia; la seconda nel 2015. Questa è la prima traduzione integrale pubblicata in Italia.

La Saga dei Poldark
  • Ross Poldark (La saga dei Poldark #1)
  • Demelza (La Saga dei Poldark #2)

25 gennaio 2017

[Movie Review] Arrival


Buona giornata cari lettori e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata al grande schermo! Per questo 2017 ci aspettano tante belle novità al cinema, una delle pellicole che mi attirava di più era Arrival, oggi ne parliamo insieme.


Quando un misterioso oggetto proveniente dallo spazio atterra sul nostro pianeta, per le susseguenti investigazioni viene formata una squadra di élite, capitanata dall'esperta linguista Louise Banks. Mentre l'umanità vacilla sull'orlo di una Guerra globale, Banks e il suo gruppo affronta una corsa contro il tempo in cerca di risposte - e per trovarle, farà una scelta che metterà a repentaglio la sua vita e, forse, anche quella del resto della razza umana.



Arrival è una pellicola fantascientifica che degli elementi chiave del genere ha veramente poco, piuttosto si discosta molto dai soliti film sugli alieni rumorosi e caciaroni, optando per una quieta eleganza che lo mette una spanna e più sopra gli altri.

Risultati immagini per arrivals movieLa storia inizia con l'arrivo sulla terra di 12 misteriosi oggetti che potrebbero essere navicelle aliene, questi oggetti sono sparsi per tutto il globo e danno inizio a una serie di tentativi di scoprire cosa vogliono dagli umani. Attraverso una stanza all'interno della navicella, è possibile avere un contatto con gli alieni. Ad occuparsi di trovare il modo di comunicare con loro c'è la dottoressa Louise Banks, linguista esperta, che aiutata dal suo team si impegnerà per cercare di capire lo scopo dell'arrivo di queste creature sulla terra.

Non me l'aspettavo, ma questo film mi ha completamente affascinata! La storia è davvero bellissima perchè più che concentrarsi sull'aspetto fantascientifico della vicenda, si concentra invece sull'impatto che "l'invasione aliena" ha sulle persone e in particolar modo sullo studio del linguaggio alieno e sull'inizio della comunicazione con la dottoressa Louise.

Immagine correlataAmy Adams è protagonista principale, potremmo dire che è proprio lei a fare il film e a renderlo quel che è, gli altri interpreti fanno da sfondo. La sua interpretazione è meravigliosa e a mio parere meritava una nomination agli Oscar, dai quali invece è stata ingiustamente esclusa.

Arrival è un film sugli alieni atipico, fa della delicatezza e dell'eleganza i suoi punti forti. E' un film sugli alieni ma il messaggio è profondamente umano. Non è una pellicola banale, anzi le scelte narrative sono ponderate e molto intelligenti, e ciò si nota sopratutto nel twist finale della trama quando accade qualcosa che non ci si aspetta.

Il film esplora il mondo della comunicazione, la paura di ciò che ci è estraneo e che quindi non capiamo. Ci troviamo davanti ad una fantascienza di livello, a qualcosa che nonostante parli di creature extraterrestri, riesce ad arrivare dritto al cuore.

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Buona visione e alla prossima!

24 gennaio 2017

[Anteprima] Sex or Love? 2 di Flavia Cocchi

Più di 10 milioni di clic e 100.000 lettrici su Wattpad! Una nuova e irresistibile storia è pronta a conquistare i vostri cuori.


Pagine: 384  Prezzo: € 14,90
Data di uscita: 26 Gennaio 2017
Dopo una festa in cui hanno bevuto qualche bicchiere di troppo, Luca e Bea, diciassette anni, si risvegliano nello stesso letto e scoprono di non riuscire a stare lontani. L’attrazione fisica che provano l’uno per l’altra è troppo forte, ma sono decisi a non mettere in mezzo i sentimenti. Per questo concordano un vero e proprio decalogo per non innamorarsi. Regola numero uno: non rivelare a nessuno la loro relazione. Due: faranno sesso solo quando ne avranno voglia entrambi. Tre: niente frasi sdolcinate. Quattro: mai dormire insieme... E niente baci fuori dalle lenzuola, né cene romantiche o passeggiate mano nella mano. Eppure, senza che se ne rendano conto, i limiti che si sono imposti vengono meno uno dopo l’altro, e i due scoprono di provare qualcosa di profondo l’uno per l’altra. Accettarlo e ammetterlo, prima di tutto a sé stessi, però, non è per niente facile...Riusciranno a dare ascolto ai propri cuori e a vivere a pieno la passione che li unisce?
Flavia Cocchi ha sedici anni, vive in un piccolo paese in provincia di Bologna, frequenta il liceo delle scienze umane e ama impegnarsi nel sociale. Sex or Love? è nato due anni fa, quando Flavia ha iniziato a postare i primi capitoli su Wattpad con il nickname leggimidentro00. Dopo oltre nove milioni di visualizzazioni e migliaia di ragazze che si sono appassionate alle vicende di Bea e Luca, si realizza il sogno di vedere la loro storia trasformata in un libro.

[Rubrica: Italian Writers Wanted #83] Tutto il tempo con te (A time for love trilogy#2) - Charlie Khell e il pacchetto dell’illusionista di Simona Diodovich - Vendetta sottobanco di Lucrezia Monti - Aki il Bakeneko di Stefania Siano - I limiti dell'amore.Storia di te e di me di Diamante Giorgese - La Farfalla d'Ombra di Yali Ou Ametistha - Marmellata #21 di FedericoRusso - Solo se tu lo vorrai di Carmine Antonio Carvelli


Buongiorno miei cari #FeniLettori, ottantatreesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

[Anteprima BAO Publishing] Polina di Bastien Vivès


Pagine: 208  Prezzo: € 19,00
Data di uscita: 26 Gennaio 2017
Nei primi anni Novanta, in Russia, una bambina di otto anni, Polina scopre la passione per la danza grazie a un severo ma illuminato insegnante. Graphic novel di formazione considerato uno dei capolavori dell'acclamato autore francese, la storia scritta e disegnata da Bastien Vivès è diventata anche un film, con Juliette Binoche, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2016.  Ispirata alla vera storia dell'etoile Poulina Semionova.
Bastien Vivès è nato a Parigi nel 1984. Appassionato di arte e di disegno fin da piccolo, ha studiato presso alcune delle scuole più prestigiose della Francia. Il suo esordio nel mondo del fumetto avviene nel 2007. In pochissimo tempo, Vivès ottiene numerosi apprezzamenti di pubblico e di critica. Tra i suoi lavori più importanti, Il gusto del cloro (che gli è valso il Premio rivelazione al Festival del fumetto di Angoulême nel 2009 e il Premio Micheluzzi come miglior fumetto straniero al Napoli Comicon nel 2010), Nei miei occhi e Polina. Nel 2013, insieme ai colleghi Balak e Michaël Sanlaville dà vita a Last Man, serie che si propone come un atto d’amore verso le arti marziali e i manga, edita da Bao Publishing. Da sempre molto attivo sul web, Vivès cura un blog in cui racconta storie di vita quotidiana in chiave ora ironica ora disincantata, che verranno raccolte da Bao Publishing in volumi tematici. Sempre per Bao Publishing è uscito La grande odalisca, di cui Vivès è autore in collaborazione con Ruppert e Mulot.