31 marzo 2017

[Recensione] Consigli pratici per uccidere mia suocera di Giulio Perrone


Buona Sabato cari #FeniLettori! Oggi parliamo di un libro di cui avrete visto la nostra intervista all'autore di questo romanzo.

Consigli pratici per uccidere mia suocera è un romanzo ironico e divertente. A tratti irriverente e dinamico proprio come l'autore che è una forza della natura. Nelle sue mille attività ha deciso di scrivere questo libro diverso dalla solita polpa. Si, perchè qualcosa di divertente e che esca dalla solita linea retta ci vuole ogni tanto.

La storia è quella di Leo che ha tradito la moglie con un'altra donna ed ora vive con lei. Ha un lavoro mediocre, quello di traduttore di testi per una grande casa editrice che lo sfrutta (un pò come me) e si barcamena fra le mille personalità che si alternano nella sua vita.

La scrittura leggera, scorrevole e fluida rende il romanzo di facile lettura. Le pagine scorrono tranquille.

La visione di Leo è abbastanza maschilista e si alterna a fasi di smarrimento totale. Lui ha uno spirito libero come il padre ed è abbastanza confuso sulla sua vita sentimentale e lavorativa ma prima o poi tutti dobbiamo prendere una decisione e scegliere da quale parte stare.
Una storia spassosa che esalta personaggi divertenti e scanzonati. Un padre che non sa che pesci prendere e un datore di lavoro imbrigliato nelle sue convinzioni. due donne che amano lo stesso uomo.

Un libro che sicuramente vi donerà attimi di sorrisi e spensierati momenti; con il suo stile ironico e frizzante Giulio Perrone ci offre una storia da leggere tutta d'un fiato! 

[Recensione] La biblioteca segreta di Timbuctù di Joshua Hammer


Salve a tutti cari lettori! Eccomi nuovamente qui a parlarvi delle mie scoperte letterarie. Perdonate la mia assenza ma ho avuto qualche impegno universitario.

Il libro che voglio proporvi quest’oggi è un’opera davvero meravigliosa; si tratta di una storia vera, una storia di uomini che riuscirono a salvare migliaia di manoscritti dalla furia della Jihad.

La vera storia degli uomini che salvarono trecentomila libri dalla furia della Jihad, il sottotitolo del libro. La trama è avvincente: quando nel 1826 l’esploratore Alexander Gordon Laing arrivò a Timbuctù, primo europeo a mettervi piede, scoprì che la capitale del Mali era da secoli il cuore intellettuale dell’Africa subsahariana, un luogo di straordinaria ricchezza culturale nel quale era fiorito un tesoro inestimabile di testi religiosi, di algebra, fisica, medicina, giurisprudenza, botanica, geografia, astronomia, persino di educazione sessuale. Testi preziosi anche perché vergati con varietà di stili calligrafici, di inchiostri e colori. È questo immenso patrimonio di manoscritti – recuperati rocambolescamente in tutta l’Africa da Abdel Kader Haidara, archivista e bibliotecario – che improvvisamente, nel 2012, si ritrova minacciato dall’avanzata della jihad. I fondamentalisti prendono Timbuctù, impongono la Sharia, distruggono le vestigia degli antichi templi e diventa chiaro che anche i manoscritti saranno dati alle fiamme. Per salvarli Abdel Kader recluta un manipolo di coraggiosi bibliofili e organizza un’incredibile operazione alla Monuments Men: oltre 350.000 manoscritti vengono nascosti in casse e bauli, portati al sicuro su carretti trainati da muli, contrabbandati oltre i posti di blocco. E quando a Timbuctù arrivano i militari francesi, nel gennaio 2013, la gran parte del tesoro è in salvo. La biblioteca segreta di Timbuctù è una straordinaria storia vera, che si legge come un romanzo e che afferma il valore della cultura come unico baluardo possibile contro la barbarie del fondamentalismo. L’autore, Joshua Hammer, oggi scrive su «Smithsonian Magazine», «Outside» e per la «New York Review of Books». È andato in Mali per la prima volta nel 1995 e da allora ha continuato a tornarci, seguendone sempre da vicino le vicissitudini e costruendosi così una prospettiva privilegiata sul Paese.
La storia ci fa capire la diversa percezione dell’importanza della cultura in zone disagiate del mondo, dove si è disposti a sacrificare la propria vita per salvare un manoscritto millenario. Opera riuscita e consigliata!

Buona lettura, alla prossima scoperta!

[Anteprima Bonfirraro] Lo scarabocchio di Cinzia Nazzareno



Pagine: 244  Prezzo: € 16,90
Data di uscita: 1 Aprile 2017
Olmo è un piccolo borgo della Sicilia degli anni ’70. È qui che vive la famiglia, apparentemente felice, di Filippo Aletta. Soltanto l’ultimogenito, lo strano e tormentato Gianni detto “Genny”, desta alcune preoccupazioni. Quando una notte, nel fienile, il padre lo scorge in atteggiamenti equivoci con lo sgorbio del villaggio, prende coscienza con amarezza della sua vera identità sessuale di donna intrappolata nel corpo di un ragazzo e, in preda a una crisi di nervi, lo caccia da casa e gli intima l’immediato trasferimento a Roma. È lì che l’ingenuo Genny spera di incontrare il vero amore…
Con una struttura a cornice che apre, pervade e chiude il racconto e che ne rivelerà il messaggio più profondo, la storia è il crudele affresco di una società cieca e bigotta, pervasa da infiniti pregiudizi nei confronti della “diversità”, e prosegue con travolgenti colpi di scena, fino a giungere a uno struggente finale mozzafiato.
Cinzia Nazzareno è laureata in Scienze Politiche e specializzata in Didattica del Sostegno. Dopo aver peregrinato in giro per l’Italia, attualmente insegna a Niscemi, dove vive con la sua famiglia. Nei suoi scritti il paese d’origine, dove ama rifugiarsi per concentrare i suoi pensieri, è divenuto Olmo, luogo di ispirazione per tante storie. Lettrice bulimica, risente dell’influenza delle grandi scrittrici siciliane - Simonetta Agnello Hornby, Giuseppina Torregrossa, Emanuela Ersilia Abbadessa - che portano sulla carta profumi e sapori dell’isola. Il suo debutto letterario è legato a “Il sole in fondo al cuore”, romanzo d’esordio salutato da lusinghieri consensi della critica e dei lettori proprio per la sua impronta femminista e intimista. “Lo scarabocchio” è la seconda prova d’autore.

[Recensione] Cerchi infiniti di Cees Nooteboom


Buona giornata cari Lettori! Come state? Oggi torniamo a parlare dell'Iperborea con uno degli ultimi libri che hanno pubblicato. A proposito, avete visto le nuovissime edizioni della Collana Luci? Sono meravigliose! Comunque, bando alle chiacchiere, e passiamo alla recensione.

Cerchi infiniti è un romanzo che mi ha attirato sin dal primo momento in cui l'ho visto. Si tratta di una raccolta di racconti di viaggio dedicati al Giappone. L'autore nel corso degli anni ha più volte visitato il Giappone, questo paese tanto lontano da noi, sia letteralmente che culturalmente parlando. Oltre ad illustrare luoghi e vicende legate al viaggio vero e proprio, Nooteboom si concentra spesso anche sulle differenze abissali tra la cultura europea e quella giapponese, sul sentirsi costantemente un estraneo nel paese del Sol levante. Con occhio attento, l'autore ci trascina in un viaggio lungo 40 anni che, oltre ad avvicinarci ad una cultura che fino in fondo forse non capiremo mai, ci fa riflettere sul significato stesso del viaggio.










L'Iperborea per me è una sorta di garanzia, le sue pubblicazioni sono sempre interessanti e di un certo livello. Cerchi infiniti non fa eccezione, è un libro meraviglioso, poetico e ricco di spunti interessanti. Oltre ad essere un diario di viaggio e a raccontare quindi il Giappone attraverso gli occhi di Nooteboom, il libro contiene anche numerose riflessioni sul tema del viaggio in sè e sulle ripercussioni che ha sull'animo umano.

Attraverso uno stile poetico, molto elegante ed estremamente evocativo, l'autore ci trasporta con le sue parole in uno dei paesi più affascinanti del mondo: il Giappone, terra ricca di storia e di cultura, ma anche di contraddizioni, quelle contraddizioni che Nooteboom stesso avverte durante i suoi viaggi e che poi tenta di raccontarci. Principalmente, da lettore appassionato dei più famosi romanzi giapponesi da Shonagon a Shikibu, Nooteboom sente forte la profonda differenza tra il Giappone di un tempo e quello moderno.

Allo stesso tempo però durante il viaggio si rende conto che quelle tradizioni, quella società tanto particolare descritta da Shonagon, ha fatto da base alla nascita del Giappone moderno. Così i viaggi si sviluppano in bilico costante tra passato e presente, da Kyoto a Nara, dalla metropoli alle campagne, dai grattacieli al teatro kabuki.

Insieme all'autore ci immergiamo totalmente nella cultura giapponese, in una cultura che mai smetterà di affascinarci ma che per noi occidentali forse resterà sempre troppo lontana e misteriosa. Ho trovato questo libro davvero meraviglioso, ho amato ogni singola parola e ancor di più ho apprezzato le riflessioni sul viaggiare. Il viaggio è sempre arricchimento, confrontarsi con altre culture e con persone che vivono una vita e che hanno un passato tanto diverso dal nostro, non può farci che bene. Questo ci trasmette Nooteboom, ad aprirci al mondo, ad abbandonare momentaneamente quello che crediamo di essere e a metterci in gioco confrontandoci con il diverso, "soltanto allora sei stato veramente via, così altrove da essere forse diventato un altro". Buona lettura!

"E' nei luoghi di cui ignoravi perfino l'esistenza che finisci per essere più felice."

30 marzo 2017

[Anteprime Youfeel] Pacchetto completo (amore incluso) di Stefania Fiorin - Il filo che ci unisce di Elisabetta Barbara De Sanctis - Perfetto blu di Roberta Andres - Silver Rose di Laura Fioretti

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Quando il cuore palpita e la mente è confusa, l’angelo dell’amore appare dalla duna

Arrivata alla soglia dei venticinque anni Barbara decide che è giunta l’ora di dare una svolta alla sua vita. E cosa c’è di meglio di una vacanza a Rimini per dare il via alla riscossa? Una vacanza memorabile che includa la possibilità d’incontrare l’uomo giusto che la seduca e magari la faccia innamorare. Facile da dire…Meglio andare sul sicuro, non perdere tempo e affidarsi a seri professionisti del settore. L’agenzia “Ci pensiamo noi” le propone un pacchetto felicità sotto l’ombrellone con tanto di modello brasiliano dai muscoli scolpiti e gli occhi di velluto. A sua completa disposizione. O quasi… perché una volta arrivata sul posto Barbara scopre che Gregorius non è la persona che si aspettava. È solo il primo di una serie d’imprevisti e peripezie, apparizioni notturne di sante e materializzazione diurne di cafoni – ma alla fine anche per Barbara il destino si compie e l’uomo della sua vita compare all’orizzonte!

Divertente, fresco e spumeggiante, un romanzo che vi metterà subito di buonumore.  
Stefania Fiorin vive alle porte di Varese. Ama la poesia e trasforma i pensieri in versi. Ha vinto diversi premi e ha già pubblicato romanzi per la casa editrice digitale Delos Book. È amministratrice su Facebook del gruppo letterario “Tovagliolo racconta” ed è al suo debutto in YouFeel.

[Anteprima Mondadori] Nel profondo della foresta di Holly Black

Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra. Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... 


Pagine: 252  Prezzo: € 18,00
Data di uscita: 11 Aprile 2017
Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte. Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato. Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai. Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.
Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l'hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.

Holly Black è una scrittrice americana cresciuta con i libri su fate, fantasmi e folletti, diventati poi la fonte di ispirazione delle sue storie. È autrice delle serie "Fate delle tenebre", "Spiderwick" (con Tony DiTerlizzi), "Magisterium" (con Cassandra Clare) e dei romanzi I segreti di Coldtown e Doll Bones ' La bambola di ossa, tutti pubblicati da Mondadori. 

[IV° Tappa BlogTour] Consigli pratici per uccidere mia suocera di Giulio Perrone


Buon Pomeriggio cari #FeniLettori e benvenuti alla IV° tappa del BlogTour dedicato all'ultimo libro di Giulio Perrone edito Rizzoli. Oggi intervistiamo l'autore.
Leo era sposato con Marta - seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra - e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa - tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro - e ha mandato all'aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l'amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante... la propria ex moglie. Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, all'inizio, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere - già, ma quale delle due? - e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d'essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare propria suocera...

Giulio Perrone vive a Roma, dove nel 2005 ha fondato la casa editrice che porta il suo nome. Con Rizzoli ha pubblicato L’esatto contrario (2015).

29 marzo 2017

[Recensione] Il logista di Federica Fantozzi


Buon pomeriggio cari #FeniLettori! Oggi parliamo di un libro che ho letto la settimana scorsa. Tra una recensione e un impegno non sono riuscita a inserire prima la mia opinione.

Il logista
è un libro mozzafiato, pieno di colpi di scena e azione. La protagonista del romanzo è una giovane donna Amalia Pinter una giornalista che incontra una sua vecchia amicizia dei tempi dell'università. Un bellissimo uomo, magnetico e ammaliante che ha qualche segreto con sè. Amalia ancora attratta dal suo bell'aspetto lo porta con se per indagare su un caso di morte di due coniugi e così il legame che sembrava perso si rinsalda. Tancredi l'invita a cena una sera ma Amalia lo troverà morto nel suo appartamento e dovrà scoprire cosa si nasconde dietro tutta questa storia.

Un romanzo davvero affascinante dai mille volti, un pò come un diamante che ha mille sfaccettature. Non avevo letto nulla di Federica Fantozzi ma devo dire che il suo modo di scrivere è davvero unico e ammaliante.
Con un tocco surreale e affascinante riesce a portare il lettore in un mondo di azione e suspense, rendendo la lettura scorrevole e leggera anche se si parla di cose importanti. Tutte le sfumature dei protagonisti rendono la scena viva e avvincente. Un'avventura dove la nostra protagonista si barcamena e cerca di risolvere nonostante le aggressioni,  il caso.

Sullo sfondo Roma una meravigliosa città che merita di essere raccontata e in questo libro viene descritta sapientemente, illustrata con pennellate di colore.

Un thriller/investigativo emozionante a tratti intenso e mordace!

[Anteprime Iperborea] Collana Luci: Gli uccelli di Tarjei Vesaas - Niels Lyhne di Jens Peter Jacobsen - Il nano di Pär Lagerkvist - Il pomeriggio di un piastrellista di Lars Gustafsson


Nel 2017 Iperborea festeggia 30 anni con una nuova collana, Luci, un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire i grandi classici pubblicati agli albori della casa editrice e introvabili da anni.

Dieci titoli che rappresentano anche un viaggio ideale attraverso 150 anni di letteratura scandinava sulle sue vette più luminose. Una nostra scelta personale e arbitraria, come lo può essere una compilation, tra gli autori che meglio hanno espresso con i loro libri ciò che più amiamo della letteratura venuta dal freddo: i grandi orizzonti, il piacere del racconto, i dilemmi etici ed esistenziali, l’eterno interrogarsi sull’epica, farsesca, tragicomica vicenda umana. E l’attitudine molto nordica di non prendersi mai troppo sul serio.

Un viaggio dedicato ai lettori che ci hanno accompagnato libro per libro fino a questo bel traguardo. In particolare a quelli che alle fiere, via email, via lettera, sui social network reclamano «quando ristampate quel…?». Questi dieci titoli sono tra i libri che negli anni ci avete più richiesto. Li riproponiamo con traduzioni aggiornate e nuove postfazioni in una veste grafica ideata da xxystudio. Le immagini originali delle illustrazioni in copertina sono state realizzate con la tecnica del linocut.

[Recensione] L'astuzia della volpe di Maura Maffei e Rónán Ú. Ó Lorcáin

Buona giornata cari Lettori! Per la recensione di oggi parleremo dell'ultimo volume della trilogia storica ambientata in Irlanda edita Parallelo45.

L'astuzia della volpe riprende il racconto esattamente dove si era spezzato nel secondo capitolo della trilogia. Il capostipite della famiglia Uí Bhrolcháin è in fin di vita, prima di morire nomina il suo successore che contro ogni pronostico è Hugony, l'uomo che Bran disprezza più di tutti. Mentre un grave pericolo sta per abbattersi sui sacerdoti cattolici che clandestinamente celebrano messe per i fedeli, la lealtà di Hugony verso i cattolici sarà messa definitivamente ala prova, così come l'amore di Bran per Labhaoise.

Questa trilogia storica ambientata nell'Irlanda del 1700 ha saputo appassionarmi trasportandomi in un'epoca lontana ma estremamente affascinante. Protagonista indiscusso della storia stavolta è Hugony, il pastore anglicano legato da un legame familiare ai cattolici irlandesi. E' proprio questo legame, e l'amore per la defunta moglie, a metterlo a capo di quella che ormai è diventata una vera rivolta contro gli oppressori inglesi.
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Insieme a lui torneranno anche Bran e Labhaoise, il cui amore rappresenta un po' una rinascita, la rinascita stessa della gente irlandese che cerca di riprendersi quello che gli è stato crudelmente tolto.
Questo terzo capitolo della storia costituisce il degno finale di questa trilogia che ha saputo raccontare con maestria un periodo storico buio per l'Irlanda, concentrandosi sulle piccole cose, sui piccoli gesti che spesso sono passati inosservati ma che alla fine, poco per volta, sono riusciti a fare la differenza.

Ormai lo stile degli autori, così scorrevole ma allo stesso tempo magico ed evocativo, mi è familiare. Leggere delle famiglie Uí Bhrolcháin e Uí Chléirigh è stato un po' come tornare a casa. Ho apprezzato l'evoluzione dei personaggi, specialmente l'evoluzione del rapporto tra Bran e Hugony, due dei personaggi più interessanti del racconto. La storia è ricca di particolari storici, di dettagli interessanti e sopratutto può contare su un'ambientazione meravigliosa che diventa un'ulteriore protagonista.

Molto belli anche gli spunti storici legati alla religione. Gli autori hanno saputo dosare sapientemente storia e fiction creando un racconto che riesce a catturare completamente il lettore e a renderlo parte della storia. Un perfetto finale per una trilogia che merita di essere letta! Buona lettura!

"Notte silenziosa di luna. Silente sonno di stelle. Bisbiglio di cielo in preghiera."

28 marzo 2017

[Rubrica: Italian Writers Wanted #91] La Guardiana degli Spiriti. Le Cronache dei cavalieri della notte di Federica D'Avola - Tenaci Terapie D'Amore di Natasha Genovese - Il sentiero delle luci di Giampiero Calabrò - Le bugie dei bravi ragazzi di Barbara Raymondi - Il profumo della buccia d'arancia di Veronica Consolo

Buongiorno miei cari #FeniLettori, novantunesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!
Pagine: 132 E-book: 3,59
Editore: Germani Editore
Uscita: 31 Maggio 2016
Laila è una tranquilla e un po’ annoiata quindicenne che trascorre le sue giornate in cerca di novità per fuggire dalla routine, fino a quando una musica, proveniente da una casa abbandonata, non la trasporta in un avventura incredibile che la cambierà per sempre. L’impossibile smette di essere tale e si intreccia alla sua vita. Una storia di amicizia e passioni, di avventure e combattimenti, in cui un gruppo di adolescenti è costretto ad affrontare delle minacce ben più grandi di quelle della propria età. Un racconto soft horror e di formazione che appassionerà i giovani lettori, regalando qualche brivido; ma anche la storia di un gruppo di amici che insieme cercano di affrontare le eterne problematiche del diventare adulti.
Federica D’Avola, nata il 2 marzo del ’91 (anni 26). Vivo a Scordia, in provincia di Catania. Studio Ingegneria Aerospaziale alla Kore di Enna e sto per laurearmi. Adoro leggere e mi rilasso scrivendo racconti, soprattutto gotici o fantasy. Sono appassionata di videogiochi e degli anime giapponesi oltre che dei manga.

[Recensione] I sette peccati di Hollywood di Oriana Fallaci


Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi torniamo a parlare di Oriana Fallaci con uno dei suoi primi libri che racconta la sua esperienza nel patinato mondo del cinema di Hollywood.

I sette peccati di Hollywood fu uno dei primi libri pubblicati dalla Fallaci, un romanzo che raccoglieva le impressioni sulla sua esperienza da giornalista a Hollywood, dove ebbe l'opportunità di toccare con mano quel mondo che sembrava tanto magico. Oriana si imbarcò in una vera e propria avventura americana, più volte viaggiò in America dove incontrò vari personaggi come registi, attori o semplicemente divi del cinema. Col suo stile ironico e spesso pungente, la Fallaci descrive senza peli sulla lingua quella che era la realtà di quel mondo e di chi lo abitava, svelando segreti e retroscena di un luogo che simboleggiava i sogni stessi.

Il mio amore per la Fallaci ormai è cosa risaputa, sto cercando di leggere almeno uno dei suoi libri ogni mese, entro quest'anno vorrei leggere tutti i suoi libri pubblicati. Avendo trovato estremamente interessanti le interviste contenute in Intervista con la storia, ho deciso di proseguire con il resoconto delle avventure hollywoodiane di Oriana. Hollywood all'epoca, e forse ancora un po' oggi, era considerata una sorta di Dream land, il luogo dove i sogni potevano diventare realtà.

Oriana parte per l'America alla scoperta proprio di questo luogo che dall'esterno sembra così magico. Nel corso del tempo, attraverso interviste ed eventi a cui parteciperà in prima persona, scopre che quella magia non è tanto presente, che Hollywood è un posto come tanti e che i divi venerati dal pubblico sono persone esattamente come lei e noi.

Con ironia e la battuta sempre pronta, anche nei riguardi delle proprie disavventure, la Fallaci descrive il mondo del cinema come nessuno ha mai fatto. Senza nascondere nulla ai suoi lettori, Oriana rivela segreti, intrighi e sopratutto i retroscena di quel mondo che dall'esterno potrebbe sembrare perfetto ma che in realtà è il riflesso della società da cui è nato. Incontrando e intervistando tanti divi dell'epoca, come Judy Garland, Kim Novak, Orson Wells, Burt Lancaster e molti altri.

Letteralmente frugando in quel microcosmo americano e infiltrandosi nella vita di Hollywood, Oriana riesce a dipingerne un quadro preciso, estremamente lucido e privo di quella patina di glamour che solitamente circondava quel luogo. Il libro spazia tra vari argomenti, ma come sempre credo che la parte più interessante siano proprio le interviste. Attraverso le parole della Fallaci i divi di Hollywood diventano esseri umani.

Ho trovato particolarmente interessante il modo in cui è riuscita a spogliare Hollywood di tutti quegli elementi che la rendevano Hollywood, il modo in cui Oriana è riuscita a demitizzare quella piccola società rendendola quanto più vicina possibile alla realtà. Scritto magnificamente, interessantissimo e attuale, pur essendo stato scritto oltre 50 anni fa, questo libro non fa che confermare quanto la Fallaci sia stata una grande giornalista e autrice, nonchè una grande donna. Buona lettura!

"A Hollywood, dove tutto ricorda un cimitero e si sente puzzo di fiori appassiti, non si muore mai."

27 marzo 2017

[Anteprime Sperling & Kupfer] Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono di Sergio Bambarèn - Seeker 3 di Arwen Elys Dalton - Ti vedo per la prima volta di Diego Galdino - Tutti i nostri oggi sbagliati di Elan Mastai - Traveller di Alexandra Bracken - Il piccolo museo dei cuori infranti di Meg Leder


Pagine: 112  Prezzo: € 15,90
Data di uscita: 4 Aprile 2017
Tra spiritualità e racconto, Bambarén offre una storia di vita nella natura denunciando la fragilità del pianeta. Protagonista la piccola volpe selvatica che l’autore ha chiamato Chiqui, da Chiquita ovvero piccolina, e con la quale instaura un dialogo silenzioso e toccante. Intorno a loro vivono altri piccoli animali, dal granchio al delfino, dal formichiere all’usignolo, che finiscono per costituire una piccola famiglia. Una storia vera, un inno all’amore e al rispetto per l’altro, in qualsiasi forma. 
Sergio Bambarén, australiano, è nato in Perù e ha vissuto molti anni negli Stati Uniti. Esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, ha scritto libri di grande successo, il primo dei quali, Il Delfino, è un vero e proprio cult.

[Anteprime Frassinelli] Il mio nemico di Michele Vaccari & Morire il 25 Aprile di Federico Bertoni


Pagine: 300  Prezzo: € 18,50
Data di uscita: 4 Aprile 2017
Genova, 2008. Gregorio è un ragazzo prodigio, un genio dell’informatica, e il bersaglio preferito dei bulli della scuola. Quando la professoressa di Economia gli comunica l'intenzione di sostenere la sua candidatura al MIT di Boston, Gregorio vorrebbe gioire per la notizia ma non può: c'è un ostacolo, e sono i suoi genitori. Il padre, un genetista fallito afflitto dal peso di una colpa che da trent'anni lo soverchia, e la madre, una personalità ambigua, educata alla sottomissione e alla vendetta: una coppia borghese alla deriva che sembra vivere per mantenere lo status quo acquisito e frustrare le speranze del figlio. Mentre la crisi incomincia a diventare una peste letale per chiunque, tra combattere contro un orizzonte di odio e ricatto o arrendersi e soccombere, Gregorio sceglie l'esilio, diventando un “NEET”. Nel frattempo, dall’altra parte della città, una sua coetanea, Gaia, è stata arrestata per aver hackerato il sito di un noto esponente politico, sperando di farsi notare da Anonymous, in cui sogna di entrare. La madre, una ex dirigente del Ministero dell’Istruzione, per sfruttare le sue abilità e nel contempo punirla, la obbliga a partecipare a un'operazione governativa segreta senza precedenti nella storia del web.
Michele Vaccari ha coordinato diverse collane per Transeuropa Edizioni, lavora nella comunicazione e nell'editoria dal 1999, scrivendo per radio, web e tv. Laureato al Dams, indirizzo Spettacolo, diplomato alla Scuola Holden, è il copywriter italiano di Comedy Central e Paramount Channel. Ha coordinato collane per editori indipendenti fino al 2012. Attualmente, è consulente editoriale per Chiarelettere e alcune agenzie letterarie (Kalama, ALI, Berla & Griffini). Per Fondazione Palazzo Ducale di Genova dirige la rassegna letteraria G Novel. Come curatore editoriale, ha lavorato su testi di narrativa italiana e straniera, portando alla pubblicazione di alcuni classici inediti (L'orribile bruto di Jack London, Poesie del Mississipi di William Faulkner). Ha scritto tre romanzi: Italian Fiction (ISBN Edizioni), Giovani, nazisti e Disoccupati (Castelvecchi editore), L'onnipotente (Laurana Editore). È nato a Genova nel 1980.
Pagine: 336  Prezzo: € 19,00
Data di uscita: 18 Aprile 2017
Giuliano Romanini muore il 25 aprile di un anno qualunque all’inizio del nuovo millennio. Muore in
un’Italia incupita e divisa, individualista e rassegnata, che non assomiglia a quella per la quale Romanini aveva combattuto durante la Resistenza. Ma il narratore del romanzo sa che il vecchio partigiano non era tipo da ricordi edulcorati. Chi era davvero? Un eroe? Un bandito? Combattente per la libertà o violento rancoroso e vendicativo? Forse l’una e l’altra cosa. Ed è forse per i tanti, troppi silenzi; per le tante, troppe ipocrisie, che poi le cose, nell’Italia del dopoguerra, non sono andate come si credeva, come si voleva, come sarebbe stato giusto. “Mettere ordine nella vita di un altro, un padre putativo”, come scrive Wu Ming 2, “sembra il requisito per orientarsi nella propria, ma è chiarendo a sé stesso cosa chiedere al domani che il protagonista ottiene una risposta dal passato. Ricostruire la vita di Romanini, affrontarne i nodi irrisolti, fronteggiare i fantasmi sembra diventare per il narratore un modo per capire il presente alla luce del passato, e per capire sé stesso attraverso le contraddizioni di un “eroe” della Resistenza.
Federico Bertoni è nato a Fidenza nel 1970. Appassionato di finzioni narrative, insegna Teoria della letteratura all’Università di Bologna e si occupa soprattutto della tradizione del romanzo moderno. Da anni studia e racconta anche la storia della letteratura della Resistenza. Tra gli altri saggi, ha pubblicato Realismo e letteratura (Einaudi 2007) e Universitaly, La cultura in scatola (Laterza 2016). È membro della Giuria dei Letterati del Premio Campiello. Questo è il suo primo romanzo.

[Anteprima Nord Editore] Le parole degli altri di Michaël Uras

Le avventure professionali (e le disavventure personali) di un irresistibile biblioterapeuta.

«Un romanzo vivido, gioioso e rigenerante. Che ricorda a tutti noi che, sì, i libri ci aiutano davvero a vivere meglio!»
Avantages


Pagine: 352  Prezzo: € 16,90
Data di uscita: 6 Aprile 2017
Per tutti arriva il momento di scegliere cosa fare nella vita. Ed è arrivato anche per Alex. Lui, però, ha avuto un’idea geniale: perché non mettere a frutto la sua smisurata passione per i libri e il suo intuito nel saper leggere il cuore delle persone? Così si è inventato un mestiere: il biblioterapeuta. Invece di medicine, Alex dispensa ai suoi pazienti precisi consigli di lettura e li accompagna nella scoperta del potere salvifico delle parole: Aspettando Godot per chi ha troppo da fare, Il giovane Holden per chi ha paura di ribellarsi, l'Odissea per ritrovare il proprio posto nel mondo... E, grazie a quei consigli, le persone stanno meglio: sta meglio Yann, il ragazzo innamorato che non riesce a dichiararsi; sta meglio Anthony, il calciatore travolto dal successo, e sta meglio Robert, l'uomo d'affari che ha smarrito se stesso. Tutto sembra andare per il meglio, finché Alex non si rende conto che, in realtà, anche nella sua vita c’è qualcosa che non va. Pure lui deve riuscire a cambiare, a «guarire». Ma, si sa, consigliare gli altri è semplice, mentre risolvere i propri problemi può essere un’impresa impossibile. Soprattutto quando non si ha idea da quale libro cominciare.
Scritto con uno stile leggero e godibile, Le parole degli altri è una favola contemporanea che scalda il cuore, risolleva lo spirito e spinge noi lettori a condividere con gli altri la nostra passione più grande: i libri.
Michaël Uras è nato in Francia nel 1977 da padre sardo e madre francese. La sua passione per la lettura l’ha spinto a dedicarsi agli studi letterari, culminati in una laurea all’università di Besançon e successivamente in una alla Sorbona di Parigi. Attualmente insegna Lettere in una scuola superiore francese.

26 marzo 2017

[Rubrica] Songs of the Week #30


Buona domenica cari Lettori e benvenuti al trentesimo appuntamento con la nostra rubrica dedicata interamente alla musica! 

Dopo aver latitato lo scorso weekend, questa settimana invece riprendiamo con due pezzi molto recenti che ci ascoltiamo insieme: Il conforto di Tiziano Ferro e Carmen Consoli e Cold dei Maroon 5.


Anche per questa domenica è tutto. Fatemi sapere quali sono le canzoni che avete ascoltato di più! Alla prossima!