Ogni cuore vale a S. Valentino. Disamina semi seria, sull’amore “solitario” e non…

Cuori intrepidi, cuori affollati, cuori a senso unico, cuori con divieto di sosta, cuori con diritto al parcheggio riservato per le troppe ferite subite. A tutti voi dedico non solo questo post semi semiserio, (per chi mi conosce, indosso ancora le vesti di PsicoGaia), per ridere, scherzare, ironizzare, e perché no, sognare sulla festa, con il più alto tasso di cuori che abbia mai visto in vita mia, ma soprattutto dedico questo anello adorabile che ogni donna vorrebbe indossare, San Valentino o non San Valentino, diciamoci la verità. Marilyn Monroe docet!

Affondo la mia penna nella tradizione della festa più cuoriciosa che ci sia … San Valentino. Sono dovuta ricorrere al calendario per ricordarmi di questa ricorrenza. Non preoccupatevi, non voglio né demolirla, né osannarla. Accomodiamoci comodamente sul divano, degustando una tisana ai fiori d’arancio e spenniamo un po' di radici antiche. Ebbene sì, la festa degli innamorati, così pare, trae origine dalla festa più sfrenata e pagana dell’antica Roma (sempre stati grandi goderecci), quella della fertilità, famosa per i suoi eccessi e trasgressioni. Tra il sacro e il profano nasce dunque questa festa, dove tutto era concesso, dove San Valentino, tenero e/o debole di cuore sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Allora gli andò incontro con mano una rosa che regalò loro, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio. Quando la storia si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il quattordici di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni.

Adesso al posto della benedizione, si potrebbe parlare dell’amore al tempo del marketing. Troppo cinica? Non dai, concedetemelo. Alla fine sono anch’io un’inguaribile romantica, e forse proprio perché il Santerello non mi ha regalato una rosa come si deve, mi sono un attimo inasprita. Ma niente paura. Tutti i cuori valgono a S. Valentino, che nel frattempo ha dato un calcio a San Faustino 😊, e anche a me. Altre voci che corrono sul web e non solo, parlano invece di San Valentino, come festa legata al periodo di metà febbraio, periodo dove inizia l’accoppiamento degli uccelli. Beh sempre di amore si parla non credete? In definitiva due innamorati si amano, si accoppiano, copulano. Non siamo molto diversi dagli animali. Ma riportiamo l’attenzione sull’amore, sui cuori, solitari e non di questa festa. In giro si vede le manifestazioni del cuore più variegate. Coppie che sembrano scoppiate; single che sembrano fidanzati (nella testa); fidanzati a lungo termine che per abitudine, altrimenti il partner rischia l’impiccagione, che portano fuori la loro compagna, con tanto di rosa rossa, presa attraverso delega di un parente dal fioraio last minute; fidanzatini novelli che si passano le mani nei capelli e passano ore a sfiorarsi le labbra (naturalmente fatte a forma di cuore). Per loro, c’e’ l’alone del cuore che li sovrasta.

Non hanno bisogno di alcun gadget. Poi ci sono i single che sperano di andare all’acchiappo serale, trovando il single dell’altro sesso, solo e sconsolato. Poi ci sono i cuori appena lasciati (un classico prima della ricorrenza, timore del regalo?), che indossano un sorriso e fanno festa a casa con gli amici, ovviamente tutti appartenenti al club dei “lasciati per San Valentino”. Poi ci sono gli agnostici, o gli apparenti “non credenti”, forse la categoria più subdola e pericolosa, perché non sai mai come la pensano davvero. Demoliscono cuori, amore, ma in realtà lo bramano…Desiderano togliere quella piccola gioia dicendo “San Valentino andrebbe festeggiato tutto l’anno”. Qualcuno potrebbe rispondere “e le mie tasche andrebbero in rovina”. Forse a questo punto vi chiederete da che parte sto. Come sempre sto nel mezzo, non voglio fare un torto a nessuno. Non l’ho mai festeggiato son sincera, ma se capitasse, lo farai. Alla fine è una giornata gioiosa e spensierata, e non mi interessa sapere se finta o meno; ciò che mi interessa è respirare armonia e leggerezza. E tutto ciò lo percepisco. Sono abituata a prendere il meglio, il peggio lo lascio chiuso in un cassetto, o al limite lo adopero per fare dell’ironia in qualche post.

Tutto questo sproloquio è fine a se stesso probabilmente, perché sappiamo bene che quando incontreremo quell’essere speciale non esiteremo un istante a mettere in atto gli stessi atteggiamenti dei nostri amici, quelli pieni di cuori e che fanno il “il corri corri a prendere il regalo del cuore”, quelli che a volte non condividiamo. Altrettanto naturalmente condanneremo il cinismo degli altri e ci conformeremo come androidi senzienti all'inesorabile destino, quello che i nostri amici si augurano: Felicemente insieme, San Valentino o non San Valentino. A me piace pensare piuttosto a "indipendenti insieme".  Perché a San Valentino, ogni cuore vale…Solitario e non!

Se vi va di scrivermi, come vi va e quando vi va, potete farlo attraverso questo indirizzo e-mail . Di seguito i miei riferimenti sui social: Blog - Twitter - Instagram - Facebook.

Commenti