Quando la crisi diventa un’opportunità

Nella nostra cultura, la crisi viene percepita come una catastrofe, come un ostacolo ai nostri sogni, come un problema che ci mette con le spalle al muro e ci impedisce di vivere la vita così come l’avevamo progettata. Ripensiamola  come un’occasione di crescita

I problemi ci sono e ci saranno sempre, ma mai disperare perché, come scriveva Daniel Pennac “è proprio quando si crede che sia tutto finito, che tutto comincia”.

Partiamo dall'ideogramma giapponese per la parola “crisi”.  E’ formato da due sotto ideogrammi: quello per la parola “problema” e quello per la parola “opportunità”. Dunque, per i giapponesi, la crisi non porta con sé necessariamente un’idea negativa, ma anche un significato positivo, una prospettiva di rinascita e di evoluzione. Non c’è la sciagura (se non il colpo della strega iniziale), ma sembra che la stessa venga percepita come un periodo di ripensamento e come un’occasione di crescita.

E’ il caso di soffermarci a pensare su quanti dei nostri progetti fossero davvero irrinunciabili. Se torniamo indietro di pochi anni, nessuno di noi avrebbe mai pensato che fosse una condizione irrinunciabile la vacanza in terre lontane, il terzo telefonino portatile, il quarto televisore, la doppia o tripla auto, le fragole e i meloni in dicembre e la ceretta all’Argan. Eravamo contenti della nostra casa in affitto al mare a quaranta chilometri da qui, la frutta era di stagione, l’automobile era una, il telefono a muro e magari col duplex, il televisore in bianco e nero e acceso solo la sera.

Non ricordo di essere stata infelice per questo, anzi forse c’era un piacere superiore, un gusto maggiore nel potersi, dopo qualche sacrificio, concedere anche qualche piccolo lusso.

La vita è un viaggio e, come in ogni viaggio, è possibile trovarsi coinvolti in dei percorsi ardui e complessi. Nessuno può sottrarsi a questi, ed ognuno ha un proprio modo per affrontarli. Ed è qui il nodo da sciogliere.

La vita è quella cosa che ci accade mentre la viviamo, ma come la viviamo e affrontiamo, come viviamo il momento di crisi? Mi rendo conto che è un capovolgimento di pensiero –  Oriente vs Occidente. Vorrei tanto che camminassero a braccetto e facessero pace.

La perdita di una persona amata, una brutta malattia, un licenziamento improvviso, una catastrofe naturale, l’aumento di peso, la caduta dei capelli, la comparsa della cellulite e così via.

Per quanto si possano ritenere tutte queste brutte, e talvolta ironiche situazioni impossibili da superare, ad un certo punto, inconsciamente, in noi qualcosa si smuove o meglio si deve smuovere (della seria datti un mossa se non ci levi le gambe). Proprio in quel momento abbiamo la possibilità di riscattarci, di pensare in modo costruttivo e non intendo dire con questo, stamparsi un sorriso in faccia con lo slogan sulla maglietta “ pensa positivo” che suona un po’ superficiale e finto, ma di cambiare proprio l’atteggiamento verso la vita da “preoccuparsi di un problema” ad “occuparsi di un problema”, senza che questo ci sovrasti. 

Vi sono 10 piccoli accorgimenti che possono aiutarci a ripensare ai problemi, alle crisi a cui dobbiamo fronteggiare ogni giorno nel nostro percorso per arrivare a trasformarli in occasioni di trasformazione. Scopriamoli assieme:

1/10 Non si è il fallimento del proprio passato

Non importa quanto disastrato sia stato il tuo passato, il futuro c’è e aspetta te. Ciò che conta è solamente ciò che si pensa in quel preciso istante. Il fatto che il passato possa essere stato per ognuno di noi distruttivo e infelice, non significa necessariamente che debba esserlo anche tutto ciò che verrà. Anzi, sta solamente a noi colorare nel modo più brioso possibile il nostro futuro, cercando di dare il meglio per compensare e sopperire a ciò che è stato.

2/10 Mirare sempre a ciò che si ha

Essere grati di ciò che si ha è il secondo passo per riprendersi psicologicamente e moralmente. È necessario concentrarsi sulle mille possibilità che possono rendere il nostro presente gioioso e giocoso,  e non poi così male come si pensa: il sorriso di un figlio, una passeggiata all’aria fresca, le persone che ci amano e che sempre saranno accanto a noi.

3/10 Scontrarsi con i problemi fa parte della vita

Trovarsi dinnanzi a periodi bui è parte naturale del percorso della nostra esistenza. Nessuno ci chiede di essere forti a tutti i costi. È importante mostrare i nostri punti deboli senza vergogna poiché è umano e importante per tornare a sorridere il prima possibile. Crescere significa innanzitutto imparare ad affrontare situazioni e difficoltà inattese. Vivere, di conseguenza, equivale a trovare il coraggio di rialzarsi in piedi e rimettersi in gioco più forti di prima. Per quanto possa essere drammatico, il dolore ci rafforza e ci da energia per sopperire a qualsiasi momento critico.

4/10 Carpe diem, la vita è breve

E’ una verità ovvia, spesso data per scontata ma è fondamentale tenerlo sempre presente. “Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” non è soltanto una citazione, bensì un atteggiamento che dovremmo, tutti quanti, mettere in pratica ogni volta che ci svegliamo la mattina. Vivere secondo questo “motto” è qualcosa di unico che dà la possibilità ad ognuno di noi di respirare a pieni polmoni questa vita. Condurre la propria vita pensando solamente al domani, a ciò che ancora non abbiamo raggiunto, corrisponde a vivere passivamente senza riuscire a godersi il presente che ci circonda.

5/10 Prima o poi cadrai

E’ essenziale, per il nostro bene, capacitarsi del fatto che potremo fallire. Non possiamo prevedere nulla di ciò che accadrà o di ciò che l’avvenire ci riserva. Considerare e mettere in conto il fatto di rimanere delusi da determinati avvenimenti o insuccessi è basilare per non buttarsi troppo giù. Anche in questo caso bisogna prendere nel modo più consono queste situazioni. Mai una sconfitta, sempre una lezione dalla quale ripartire. Come si dice, sbagliando s’impara.

6/10 La felicità dipende solamente da noi

Ognuno ha il diritto di comportarsi come ritiene più giusto relativamente al proprio stato d’animo, ma è proprio questo che fa la differenza. Si può decidere di ricoprire il ruolo di vittima, ci si può lamentare, piangersi addosso rimanendo passivi rispetto alla vita, aspettando che la felicità ci bussi alla porta. Nulla di tutto ciò si può mai comparare al mettersi in gioco e andarla a conquistare questa felicità; decidere di essere felice, pensare che con la buona volontà (e la fortuna), nulla è impossibile e che prima o poi, se ci si crede, si riuscirà ad ottenere ciò che si desidera.

7/10 Errare è umano, perseverare è diabolico

Albert Einstein aveva intuito bene come riuscire ad inquadrare e superare i propri errori. Questa frase vuole trasmetterci il concetto che errare è umano e che un fallimento va sempre messo in conto. È inutile ingigantire i problemi facendoli diventare più grandi di ciò che sono in realtà. Non bisogna mai lasciare che qualsiasi cosa che ci accade offuschi completamente il nostro senso di orientamento. Mantenere sempre presente il nord della bussola della nostra vita ci aiuterà a non perdere mai d’occhio l’obiettivo a cui miriamo di arrivare. Suggerimento: commettiamo errori ma diversi

8/10 Non siamo soli… Solo se lo vogliamo

Le persone che vivono la nostra vita non ci abbandoneranno mai, e sono loro che possono aiutarci più di noi stessi a tirarci su nei momenti decisamente brutti del nostro percorso. Queste persone vivono con noi i momenti più emozionanti ma anche i periodi peggiori. Soffrono quanto noi, perché tengono alla nostra felicità e ci tendono sempre la mano, senza mai tirarsi indietro, perché portano nel cuore gli stessi nostri sogni. Affidarci a loro e sfogarsi è un aiuto tangibile senza il quale ci sentiremmo persi. Ma ricordiamo ci sempre che bisogna in primis sentirsi in compagni di noi stessi.

9/10 Digerire un’amara realtà è la strada verso la ricostruzione

Difficile, ma ci permette di ingranare una marcia per ripartire nel migliore dei modi. Realizzare una realtà sentendosi feriti, sapendo che non è quello in cui speravamo, è importante per rimanere obiettivi anche quando tutto sembra crollare su di noi. Come si dice, “E’ meglio una triste verità che una bella bugia”.

10/10 Ogni giorno è un motivo per ripartire

Non è mai troppo tardi per ripartire e vivere.  Qui e ora o da ora in poi. Queste sono i pensieri che dovete tenere accanto a voi. Non bisogna mai scoraggiarsi, mai arrendersi, mai illudersi troppo, ma mai smettere di sognare. Ogni giorno che viviamo è una possibilità che ci viene data per fare tutto ciò che ci rende felici e realizzati. Ogni mattino che si presenta alla nostra finestra è un’occasione per prendere quella giornata come la possibilità di costruire il futuro che vogliamo.

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