Meglio essere perfetti o imperfetti?

Al giorno d’ oggi, molte persone, sono alla ricerca costante della perfezione. Prima di tutto sul dizionario Treccani , sotto la dicitura di perfezione, troveremo le voci qui di seguito riportate:
perfezione[per-fe-zió-ne] s.f.
1 Caratteristica di ciò che è perfetto, che è portato a compimento in tutte le sue parti; stato di ciò che è senza difetti, che non può essere migliorato: p. di un quadro; ottenere, raggiungere la p.; estens. elevato grado di qualità || a p., alla p., benissimo, in maniera impeccabile: parla il tedesco alla p.
2 Irreprensibilità, abbondanza di doti e qualità morali: p. di vita
• sec. XIV
Quindi detto sinteticamente le persone che ricercano la perfezione, sono prevalentemente orientate  a raggiungere un elevato grado di qualità. Ho conosciuto nella mia vita, anche nel corso dei miei percorsi formativi, molte persone che la pensano così  ma che al contempo mi dicevano: “sai io per tanto tempo ho cercato di raggiungere la perfezione  e sono arrivata ad un punto di non-ritorno, in cui alla fine ho ceduto".

Secondo voi , perché succede questo?  Succede perché non esisterà mai un essere umano perfetto è logicamente impossibile, in quanto Dio ci ha creato, si a sua immagine e somiglianza, ma anche e soprattutto imperfetti, visto che in lui è molto presente il senso della condivisione.

Quindi accettare i propri limiti e chiedere aiuto non è un reato ma "aiutare e aiutarsi è possibile!"

Commenti

  1. Il trucco sta nell'essere te stessa … ma "non e' mai troppo tardi per essere quello che vuoi essere"
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