[Racconti in Pillole] I pensieri di Nina

Nina è diversa.

Nina non parla. 

Non parla più.

Nina non parla, ma sente e ascolta tutto. 

Ha le stelle negli occhi e una bocca che gira all'insù in un sorriso che raggiunge l'Everest e forse anche di più.

Si veste di nero, ma i colori ce li ha appiccicati sulla pelle. Profuma di poesia e vita. Scrive sempre su un vecchio quaderno a righe, gira in sella alla sua bicicletta bianca e ama fare il pane in casa.

Ma uno scoppio le è rimasto incastrato dentro.

Uno di quelli che senti durante i fuochi d'artificio per la festa di Santa Rosalia. Uno che questa volta era diverso, un poco più distante dalla festa, ma tanto vicino da strapparle un pezzo di cuore e rubarle la voce.

Sì, perché mente lei gridava "viva Palermo viva Santa Rosalia", suo padre  affogava lentamente e solo in una pozzanghera del suo stesso sangue. Un agguato avevano detto. Uno scambio di persona. E la voce di Nina non c'è più. Ora c'è solo quella di Fiorella Mannoia a farle compagnia con la sua "i pensieri di Zo" che Nina ascolta a ripetizione.

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