E’ tempo di conserve


"Da bambina, ero solita aiutare oops volevo dire “pasticciare” insieme alle mie “mammine” (le nonne e le zie), nella preparazione di conserve. Quando ci si accingeva a fare le confetture in casa si respirava sempre un’aria di festa, la frutta con i suoi profumi inondava di fragranze speziate l’intera casa, a questo si aggiungevano i giochi con i cuginetti. Sbucciavamo o denocciolavamo a seconda della frutta e mi piaceva da morire osservare le mie manine colorarsi del suo succo. La frutta, così pazientemente ripulita, andava versata nel calderone di rame per la cottura. Le nonne a quel punto, con il cucchiaio di legno mescolavano senza sosta affinché non bruciasse…i nostri occhioni alla vista di tale meraviglia sgranavano. E fu così che io e i cuginetti, mangiavamo marmellata a cucchiaiate…”.
Buongiorno Cari Lettori e ben ritrovati con la nostra Rubrica “Cucina Felice”, dopo avervi raccontato questo breve aneddoto della mia infanzia, desidero proporVi una personale rivisitazione della tradizione, ispirata ai principi del benessere e di un’alimentazione sana. Una ricetta che ha il sapore dei ricordi e unisce l’importanza della consapevolezza educativa a tavola e il desiderio di sperimentare preparazioni salutari.

Mi sono ispirata a LuCake, compiendo un ulteriore passo in avanti, rivisitando la sua “Confettura di fichi freschi”. Tranquilli miei cari, non ho bandito lo zucchero… perché è l’ingrediente principale che permette, per l’appunto, di “conservare” la confettura. Di seguito vi svelo l’ingrediente “segreto”!

Ricetta parzialmente modificata
Dose per 3 vasetti di confettura di fichi:

✓1 kg di fichi maturi senza buccia
✓La scorza grattugiata di un limone
✓Il succo di un limone intero
✓250 gr di zucchero integrale di canna (per me @Alce Nero)

Versare i fichi, la scorza grattugiata e il succo di limone in una pentola; cuocere a fiamma bassa per 30/35 minuti mescolando il composto (per far si che non si attacchi alla pentola). Con un frullatore ad immersione frullare i fichi cotti rendendoli una polpa vellutata senza grumi. Aggiungere lo zucchero integrale di canna e proseguire la cottura sempre a fiamma bassa per altri 15/20 minuti. Una volta che la marmellata sarà pronta versare dentro vasetti di vetro sterilizzati, avvitare molto bene il tappo e lasciare raffreddare la confettura all’interno del vasetto, capovolto a testa in giù in modo da creare il sottovuoto.

❧Suggerimenti:

⇢Il fico è un frutto molto zuccherino di natura, per questo ho optato per la sostituzione dello zucchero bianco con quello integrale di canna (qui, per esempio, vi illustro le proprietà e i benefici dei fichi), in tal modo otterrete una confettura sana e senza sensi di colpa!

⇢La grandezza del fuoco e l’intensità della fiamma potrebbero influire sulla cottura della marmellata (densa/asciutta, liquida). Per capire quando la marmellata è pronta: versarne una goccia su un piattino inclinato, se la goccia scenderà lentamente significa che è pronta. Tenete conto che una volta raffreddata tenderà ad indurire ulteriormente, è per questo che quando la marmellata è appena fatta deve avere una consistenza morbida, quasi liquida.

⇢Dato che lo scopo della marmellata fatta in casa è quello di poter mangiare un prodotto fresco e artigianale è preferibile che sia consumata entro 6/8 mesi, avendo cura di tenerla ben sigillata, in un posto asciutto e non a contatto diretto coi raggi del sole. Una volta aperto il barattolo, conservare in frigo e consumare entro una decina di giorni.
Baci e alla prossima ricetta!

Il flatlay è composto da:

Zucchero di canna Integrale Alce Nero 
Jar Covers Flying Tiger
Se decidete di rifare una delle mie ricette, ricordate di fotografare le vostre preparazioni e taggarmi nei vostri post.


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