29 aprile 2017

[V° Tappa BlogTour]Dream Walker. La ragazza che camminava nei sogni di Mariachiara Cabrini


Buongiorno cari #FeniLettori e benvenuti alla V° Tappa del BlogTour Dream Walker.La ragazza che camminava nei sogni ...
Pagine: 322 E-Book: 2,99 €
Cartaceo: 14,00€
Uscita: 30 Aprile 2017
Diana ha perso cinque anni della sua vita. Vorrebbe che non fosse accaduto, ma non può cambiare il passato, né cancellare le cicatrici che le ha lasciato. Può solo ricominciare da capo. Costruirsi una nuova identità, trovare nuovi amici, un nuovo scopo, e nascondere a tutti il suo segreto. Nessuno potrebbe mai immaginare che dietro i suoi abiti sempre coordinati, la sua quieta determinazione nello studio e l’abilità di creare dolci squisiti, si celi una paura che stenta a tenere a bada. Nemmeno Sebastiano, l’assistente del corso di giapponese che Diana ha iniziato da poco a seguire. Quando la guarda, lui vede solo una ragazza attraente, con gli occhi grigi più belli che abbia mai visto, ma quando lei lo guarda vede ciò che sta cercando disperatamente di lasciarsi alle spalle. Vede un incubo che le impedisce di dormire, un dolore che l’ha cambiata per sempre e che non vuole mai più provare. Amare è un rischio che non vuole correre di nuovo, ma la scelta non è unicamente nelle sue mani, e osare potrebbe permetterle di raggiungere un traguardo che non aveva mai neppure osato sognare.
Mariachiara Cabrini è nata a Mantova nel 1982. Appassionata da sempre di libri, dal liceo in poi incontra un “nuovo” amore: la scrittura, declinazione ideale della sua passione. Tanti i titoli a lei cari che hanno contraddistinto le varie tappe della sua formazione culturale: dai classici come Piccole donne di Louise Mary Alcott al Il popolo del Tappeto di Terry Pratchett, letti durante le scuole elementari; a Il mondo di Sofia e Il signore degli anelli letti durante il percorso scolastico delle medie; fino ad arrivare ad Eco e Dostoevskij al liceo. Il suo mito è, però, Jane Austen, mentre fra le autrici contemporanee predilige Mary Balogh e Lois McMaster Bujold.
Il calendario con il riepilogo delle varie Tappe qui.

E con questo concludiamo, spero che la nostra tappa vi sia piaciuta, continuate a seguire le altre tappe! Alla prossima!

28 aprile 2017

[Recensione] Dovremmo essere tutti femministi di Chimamanda Ngozi Adichie


Buon pomeriggio cari lettori! In questa giornata piovosa parliamo di qualcosa di diverso dal solito, un saggio piccolo piccolo ma grande nei contenuti.

Dovremmo essere tutti femministi  è un breve saggio di Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice nigeriana divenuta celebre non solo per i suoi romanzi, estremamente apprezzati dal pubblico, ma anche per i suoi interventi sul femminismo e su cosa significhi essere femministi oggi. Questo saggio nasce proprio da un suo intervento tenuto ad una conferenza TEDx nel 2013, parti di questo discorso sono state inserite anche nella canzone Flawless di Beyonce. Nel saggio la Adichie parla di femminismo, del vero significato della parola femminista, racconta cosa ha significato per lei, nata e cresciuta in una paese dalla cultura prettamente maschilista, essere una femminista. Poche pagine che vanno dritte al punto della questione e riescono, nella loro brevità, ad essere illuminanti.
Questo è il mio primo approccio con la Adichie e sinceramente non potevo davvero scegliere meglio. Questo saggio, che si legge in pochissimo tempo, si sofferma su uno degli argomenti più scottanti e controversi di sempre: il femminismo. La Adichie ci parla di quello che è il femminismo moderno, del suo reale significato e della sua esperienza personale come femminista in Nigeria.

Il saggio non è per sole donne o dedicato solo a loro, credo che tutti dovrebbero leggerlo perchè al giorno d'oggi il concetto stesso di femminismo è stato distorto, l'autrice parla anche di questo dando al termine stesso un significato molto più ampio ed equilibrato. Una femminista non è una donna che rinuncia alla sua femminilità, che si veste male, non si trucca oppure che odia gli uomini.

Il femminismo è ben altra cosa, è rendersi conto che c'è ancora un problema legato al genere, che si fanno ancora troppe distinzioni tra uomo e donna, spesso a discapito di quest'ultime. E' da qui che bisogna partire, dalla consapevolezza che il problema esiste, e iniziare a fare qualcosa per cambiare. 

In poche pagine la Adichie parla di un argomento che le sta molto a cuore e riesce con le sue parole a sensibilizzare il lettore. Dovremmo essere tutti femministi è un saggio estremamente interessante che tratta un tema attuale e lo fa con una delicatezza e un'eleganza che non è da tutti. Una lettura che considero quasi obbligata  perchè ci spinge a pensare a quello che siamo ma sopratutto a quello che vogliamo essere. Buona lettura!

"La mia definizione di femminista è questa: un uomo o una donna che dice sì, esiste un problema con il genere così com'è concepito oggi e dobbiamo risolverlo, dobbiamo fare meglio. Tutti noi, donne e uomini, dobbiamo fare meglio."

[Recensione] La metà del cuore di Viola Shipman


Buon Venerdì miei cari #FeniLettori. Oggi parliamo di un libro a cui tengo molto, del quale mi sono innamorata e mi ha fatto riflettere su molte cose.

La metà del cuore è un bellissimo libro. Un libro fatto di sentimenti, emozioni e storie. Tre donne che si confrontano con i loro problemi e le loro paure. Un libro che attraverso dei ciondoli racconta la vita di ognuna di loro, la loro anima è legata indissolubilmente a quei piccolo oggetti.

Credere, credere e ancora credere in se stessi è la parte fondamentale che ogni giorno dovremmo ricordare per andare avanti, ogni giorno dovremmo sentire dentro il nostro cuore.

Attraverso la storia di queste tre anime ci ritroviamo e ci inabissiamo per emergere più forti di prima. Una nonna, una madre e una figlia che per lungo tempo si sono allontanate per poi ritrovarsi nei luoghi della loro infanzia.

Un libro che fa riflettere, una storia delicata e romantica che fa amare i personaggi e la loro vita. Donne che si risollevano con la forza dell'amore e della propria volontà.

Un romanzo che davvero mi ha dato tanto e mi è rimasto nel cuore! 


[Anteprima Mondadori] Gabbia del re di Victoria Aveyard

Pagine: 480  Prezzo: € 19,90
Data di uscita: 2 Maggio 2017
Ora che la scintilla della ragazza che controlla i fulmini si è spenta, chi illuminerà la strada verso la ribellione? Privata del suo potere e perseguitata dai tremendi errori commessi, Mare Barrow si ritrova prigioniera e in balia di Maven Calore, di cui un tempo era innamorata e che altro non ha fatto se non mentirle e tradirla. Diventato re, il ragazzo continua a tessere la tela ordita dalla madre morta per mantenere il controllo sul suo regno e sulla sua prigioniera. Mentre, a Palazzo, Mare cerca di resistere all'effetto della pietra silente, il suo improvvisato esercito di novisangue e rossi continua imperterrito a organizzarsi, a esercitarsi e a espandersi. Impaziente di uscire dall'ombra, infatti, si sta preparando a combattere. Dal canto suo, Cal, il principe esiliato che reclama il cuore di Mare, è pronto a tutto pur di riaverla con sé. In questo terzo e straordinario capitolo della serie "Regina rossa", le alleanze di un tempo sono messe in discussione e - Mare lo sa bene - quando il sangue si rivolta contro il sangue potrebbe non rimanere nessuno a spegnere il fuoco che minaccia di distruggere completamente Norda.
Victoria Aveyard è nata e cresciuta a East Longmeadow, una cittadina del Massachusetts famosa solo per ospitare la peggiore rotatoria di tutti gli Stati Uniti. Si è trasferita a Los Angeles dove si è diplomata in sceneggiatura. Ora fa la scrittrice e la sceneggiatrice, entrambi i mestieri sono una scusa perfetta per vedere troppi film e leggere troppi libri. Con Mondadori ha pubblicato Regina rossa (2015) e Spada di vetro (2016).

Serie Red QueenRegina Rossa (Red Queen#1)
Spada di vetro (Red Queen#2)
Gabbia del re  (Red Queen#3)
Inedito (Red Queen#4)

[Recensione] Quasi niente di Mauro Corona e Luigi Maieron


Salve a tutti cari lettori! In questa settimana sono riuscito a concludere la lettura di due opere. Uno dei libri in questione è Quasi niente, scritto da Mauro Corona, scrittore, alpinista e scultore italiano e Luigi Maieron, un cantautore, poeta e scrittore italiano di lingua friulana.

La sinossi: Quasi niente ha il sapore antico delle storie narrate un tempo davanti al focolare. Storie che intrattenevano liberando sapienze semplici ed essenziali, di cui oggi si sente la mancanza. In quest’epoca frenetica dominata dai miti del successo, della vittoria a ogni costo e dell’arricchimento, Corona e Maieron portano un contributo diverso e spiazzante. Parlano di sconfitta, fragilità, desiderio, pace interiore, lealtà, radici, silenzio, senso del limite, amore, rievocando personaggi leggendari come Anna, Silvio, Menin, Tituta, Tacus, Orlandin, Cecilia, Tin, il trio

Pakai e molti altri. Uomini e donne che non hanno trovato spazio nei libri di storia ma hanno saputo lasciare un messaggio illuminante, che può trasformare le nostre vite. “Filosofastri” le cui minute sapienze tramandano la memoria di chi vive nelle piccole valli, dove non nevica firmato e ci si può chiamare da una costa all’altra. Questo libro ha un precedente nella voce. Nasce dall’incontro tra due grandi amici che, in una conversazione appassionata e godibilissima, alternano delicatamente storie, aneddoti, riflessioni e citazioni regalandoci un piccolo e prezioso gioiello. Una filosofia minima e pratica che al linguaggio gridato preferisce l’arte di sussurrare, in cui l’etica del fare ha sempre la meglio sull’estetica dell’apparire.
Una filosofia che proviene da un passato rievocato senza nostalgie. Un tempo in cui i valori erano vissuti concretamente non per moralismo ma perché aiutavano a stare meglio. Quasi niente è l’ultima traccia di un mondo ben diverso da quello in cui viviamo oggi. Un mondo duro, feroce, ma che ha ancora molto da insegnarci.

Nei contenuti impeccabile e condivisibile, nella forma molto discorsivo, un po’ dispersivo forse a tratti, una chiacchierata serale in taverna o in osteria quando l'oste ha già spento quasi tutte le luci ed aspetta che gli ultimi avventori se ne vadano. Voglio rileggerlo perchè mi sono un pò perso, ma resta la grande verità che meno si ha e più si è. Una lettura facile, così com'è facile recepire il messaggio che i due autori vogliono far passare. Non posso che consigliarlo.

Buona lettura, alla prossima scoperta!