4 agosto 2015

[Recensione] Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink’s Phillip Station di Fannie Flagg


Buongiorno cari #FeniLettori! Finalmente riesco a ritagliarmi un piccolo stralcio per scrivere questa recensione. Le giornate sono sempre più calde e afose e del mare nemmeno l'ombra ma si sa ho una piccola nuvoletta di Fantozzi attaccata in testa. Bando alle ciance oggi vi parlo di un libro che è stato molto dolce.

Non avevo mai letto nulla di questa autrice anche se dopo il film mi ero ripromessa di farlo. Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink’s Phillip Station è il suo ultimo romanzo, uscito prima per la Rizzoli e poi con copertina Vintage per Bur, per uniformarsi alle altre.

La storia parla della rinascita di una donna che ha smarrito se stessa venendo a scoprire che è stata adottata. Una storia commovente, dolce e sensibile. La scrittrice è molto abile nel descrivere i personggi e i luoghi che sono stati disegnati con tale maestria da essere perfettamente immaginati e sognati.

Sookie la protagonista è un anima dolce e tranquilla, con una famiglia, quattro figli e una madre bisbetica che l'ha cresciuta opprimendola ogni giorno. Il suo personaggio è paziente e vivibile attento, elegante. Ogni piccolo particolare non è lasciato al caso, come il titolo che trovo perfetto per questo scritto dai sapori un pò retrò!

Il romanzo si divide in due grossi filoni che vanno di pari passo saltando da un' epoca a un altra, ma la molla che li spinge è ben oleata e riesce perfettamente a tirare su tutto l'agglomerato. Una storia intensa e vera.

Inoltre ho adorato la menzione alle donne WASP (semi-sconosciute) che ci sono state nella Seconda Guerra Mondiale. La Women Airforce Service Pilots organizzazione pionieristica formata da donne pilota che, seppur civili, nel corso della seconda guerra mondiale pilotavano aerei militari sotto la direzione dell'United States Army Air Force. Un plauso a quelle donne che si sono date da fare nonostante tutto, che sono morte e ci hanno dato una speranza in più per vivere i giorni che stiamo vivendo oggi.

Voli acrobatici  che hanno spronato la vita, pattini a rotelle che hanno creato la forza di essere ciò che si è. Un intreccio che si fonde perfettamente con il romanzo e la storia. Da leggere sicuramente!
 

[Rubrica] Se Fosse#4

E se un libro o un autore fossero musica...e se un libro o autore fossero un film, un colore, una città ...Ognuno di noi nel nostro immaginario crea mille mondi, mille volti e mille ideologie. Da oggi Barbara (la nostra contributors) invece di inserire le solite recensioni e le solite interviste assocerà questa meravigliosa idea di immaginare se un Autore fosse...o un libro ...a seconda dei casi. Sotto dopo la relativa intervista o recensione troverete i suoi se fosse...Buona Lettura e In bocca al lupo per la sua nuova rubrica!


INTERVISTA  A  ELEONORA MAZZONI

Eleonora Mazzoni è un'attrice ed è l'autrice de “Le difettose” (la recensione la trovate qui)   romanzo edito da Einaudi che parla d'amore. Il forte amore per un figlio che non arriva. Il desiderio, il sogno. Parla di donne forti e coraggiose che si incontrano e si incoraggiano nelle sale d'attesa. Racconta il percorso difficile della fecondazione assistita. Eleonora è stata delicata nel raccontare questo “mondo”. Tra le pagine di questo libro ci si commuove, si sorride e si pensa molto. Si va a fondo al proprio io e tira fuori l'anima.

Eleonora tu sei un'attrice, la scrittura è nata insieme a te o con il desiderio della maternità?

Ho sempre amato scrivere. Poesie, racconti. E poi tante, tantissime lettere. Ai tempi della mia adolescenza (senza il web e senza i social) era comune comunicare con amici e innamorati attraverso le lettere. Per dichiararsi, lasciarsi, confermare un sentimento o capire le ragioni di un litigio. Ho continuato a scrivere per tutti gli anni del liceo e dell'università. Poi quando a 23 anni mi sono laureata, qualcosa è cambiato. Mi ero infatti già iscritta alla scuola di teatro di Bologna e, interpretando i grandi testi (sono stata particolarmente fortunata e mi è capitato fin da subito di recitare Shakeseare, Genet, Claudel, Boccaccio, Goldoni e altri autori di questo calibro), ho sentito che quelle parole raccontavano i miei sentimenti e la mia visione del mondo magistralmente e infinitamente meglio di quanto avrei mai potuto fare io. Allora mi sono buttata a capofitto nel mio mestiere di attrice, mettendo da parte il resto.

Carla, la protagonista de “Le Difettose”, è una donna realizzata e felice, le manca solo un figlio. Può questo sogno diventare ossessione? Fino a quanto ci si può spingere per raggiungerlo?


Ogni nostro desiderio quando fatica a realizzarsi può trasformarsi in ossessione. È come se diventasse il catalizzatore di tutte le nostre mancanze. In più un figlio è un desiderio speciale, primitivo, molto legato all'identità profonda del femminile. E' facilissimo, quindi, che diventi un pensiero fisso ed è più difficile fermarsi. Ti convinci che solo nel momento in cui avrai un bambino sarai salva, troverai pace. Invece no. La perdita, le ombre, i vuoti fanno parte della condizione umana. Permangono. E vanno accettati. Neppure un figlio te li potrà riempire. Per questo ho scelto per Carla due guide, Seneca e la nonna Rina, a cui sono morti i figli in giovanissima età e che solo attraversando quel lutto hanno potuto iniziare il loro personale percorso di saggezza.

Hai voglia di raccontare cosa significa non poter avere figli? Cosa si prova ogni mese quando le rosse si ripresentano puntuali?


Hai presente quando un vinile scheggiato non permette alla testina del giradischi di stare tranquillamente nel solco? Ecco. Tu comunque speri che al prossimo giro la punta non si incagli più e invece non ce la fa, non scorre, la canzone si blocca. La tua canzone preferita, che ogni mese vorresti cantare a perdifiato fino alla fine, ti rimane dentro la gola, ridotta a poche note storpiate.

E la strada della fecondazione assistita? E' una scelta difficile? C'è stato un momento in questo percorso in cui hai pensato “ora mollo tutto”. Se sì quando, perché?

Non c'è stato un momento, ce ne sono stati tantissimi. Dopo il primo tentativo fallito ho detto "mollo tutto", tanto grande era la sicurezza che ce l'avrei fatta (purtroppo spesso i medici sorvolano sulle percentuali di fallimento) e altrettanto grande la delusione per l'arrivo inaspettato delle rosse. E in effetti così è stato. Per più di un anno ho accantonato qualsiasi progetto di Pma. L'idea di ricominciare di bombardarmi di punture sulla pancia mi repelleva. Solo che dopo un altro anno sono rimasta incinta naturalmente. Anche se al terzo mese la gravidanza si è interrotta (altra esperienza molto comune tra le donne e che racconto nel romanzo) quella mi è sembrata un’indicazione della vita: dai, provaci di nuovo, ricomincia da capo...

Immagino che in questo percorso difficile e doloroso si incontrino anime fragili e forti allo stesso tempo, donne con lo stesso obiettivo. Nascono complicità e amicizie? Con qualcuna sei rimasta in contatto?

Con alcune persone incontrate realmente (non sul web, intendo) in effetti è successo. Le avevo conosciute durante la mia seconda fecondazione, che ho fatto in un ospedale pubblico, e rispetto ai centri privati stai più tempo in sala d'attesa, aspetti di più per fare le analisi e le eco, quindi hai più tempo per condividere. Poi, dopo che è uscito il romanzo, mi è capitato di entrare in contatto con molte “difettose” e con alcune è nato un rapporto intenso.

Credo che questo “mondo” sia poco conosciuto e poco rispettato all'esterno, pensi si possa e si debba fare qualcosa in più per aiutare le donne che non possono avere figli? L' Italia è davvero così indietro rispetto ad altri stati? Cosa dovrebbe fare per aiutare tutte le donne che non riescono a diventare mamme?

L’aiuto più importante sarebbe quello di lasciarle libere di utilizzare secondo coscienza le tecniche che scienza e medicina mettono a disposizione oggi, e non condizionarle con leggi pensate da chi non sa niente di loro e neppure si preoccupa più di tanto di approfondire l’argomento. Sì, mi dispiace dirlo, eppure l’Italia è un paese che finora ha avuto le regole più stupidamente restrittive in materia di procreazione assistita. Lo sai in Olanda quando è diventata legale l’eterologa? Nel 1949, un anno dopo l’entrata in vigore della costituzione italiana. E poi una Icsi dovrebbe costare di meno (questo anche in altri paesi oltre al nostro, a dire la verità). Ormai si può. Le spese sono più contenute di quanto si creda. Ma c’è ancora in giro troppa speculazione, troppo business. Invece le tecniche dovrebbero essere più democratiche e alla portata di tutti.

So che alla fine tu ci sei riuscita. La costanza, la forza, la volontà e l'amore ti hanno donato due gemelli. Racconterai loro come sono nati?

Credo di sì. Spero che verranno naturali sia i modi sia i tempi per parlarne. E, anche se avessi la tentazione di evitare tutta la faccenda e far finta di niente, beh, ci ho scritto un libro sopra a questa meravigliosa e complicata faccenda, sarebbe veramente impossibile!

SE FOSSI...
Come avrete notato la rubrica si chiama “Se fosse...”e si riferisce proprio a quello che state pensando. Ora lascio spazio di nuovo alla nostra scrittrice con i suoi “se fosse... una città, un colore, un film e una canzone.
 
Se fossi città vorrei essere New York, per la sua vitalità e giovinezza, per il tirar tardi la sera, lo svegliarsi presto la mattina, la lotta, l'impegno, la voglia di fare e cambiare.


Se fossi colore vorrei essere azzurro, l'azzurro dell'orizzonte, quello in cui cielo e mare non si distinguono più, per potermi sentire anello di congiunzione tra l'aria e l'acqua.


Se fossi film vorrei essere La signora della porta accanto di Truffaut, per contenere dentro di me lo svenimento di Fanny Ardant, quando bacia Depardieu dopo otto anni che la loro storia è finita.


Se fossi canzone vorrei essere Exit music dei Radiohead, atto di libertà di due giovani che accusano il mondo mediocre e coercitivo degli adulti.

[Rubrica: Italian Writers Wanted #16]

Buongiorno miei cari #FeniLettori, sedicesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self  o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

Si sa, i giovani gay non vedono l’ora di lasciare la provincia per la volta delle grandi città. Grindr che scoppia, palestre aperte fino a tardi, ampia scelta in discoteche. Ma c’è chi resta. Chi è attaccato alle piccole cose. Chi alla famiglia. Chi ai profumi della pasta fatta in casa o dei fiori di campo. I gay di paese non mangiano sushi all’all you can eat, ma pranzano alla tavola calda con una parmigiana. Non scappano dalle madri in un bilocale a pezzi con due coinquilini, ma campano fino ai trent’anni nella stanzetta di sempre, con tutti i parenti nel quartiere. Non litigano con i fidanzati su Whatsapp, ma si minacciano alla finestra. Paolo ha ventisette anni, vive a Salerno e ha un negozio di fiori. Sembra un giovane come tanti. Ha un’amica che cucina, un ragazzo che lo ama, Enzo, e una grande, strana famiglia. Paolo, però, nasconde un segreto. Un segreto che lo segue con due gambe e lo spinge a rifiutare l’amore, visto come un satellite che non riesce a toccare. Quando le voci delle nonne lo mettono in guardia sul futuro, decide di correre ai ripari. Prima che l’estate giunga a Salerno, Paolo sarà costretto a riabbracciare il suo cuore satellite.

Pierpaolo Mandetta dell'87, nasce ad Agropoli, adorabile cittadina portuale del salernitano. Somaro convinto per l'intera carriera accademica, dopo il diploma in Agraria la sua passione per le storie lo sorprende a 21 anni, quando decide di iscriversi alla Scuola Holden di Torino. Dopo aver ottenuto l’attestato e aver affinato la sua penna, nel 2010 scrive per Unico, settimanale della provincia di Salerno. Tra il 2012 e il 2014 pubblica Vagamente suscettibili, La legge dei Lupi Nobili e Un cuore satellite, tre piccole edizioni con cui ha attualmente concluso i contratti per autopubblicarsi, in attesa di edizioni più rilevanti. Nel gennaio 2015 avvia il progetto di racconti erotici, Aperti di notte, che riscuote grandi consensi sul web e che fa uscire in edizione eBook e cartacea.


La vita è bella perché fatta di imprevisti.

Ava, brillante trentasettenne, con una avviata carriera di reporter e una fantastica famiglia che la circonda di amore, sente l’irrefrenabile desiderio di allontanarsi per qualche tempo dalla sua vita perfetta.
Ma cosa c’è dietro quella sfrenata voglia di cambiamento che, da mesi ormai, l'ha assalita, e che non riesce a placare? Cosa potrebbe mai desiderare di più di quanto il destino le abbia già regalato? A offrirle una via di fuga temporanea per tentare di superare, da sola, questa piccola e insospettabile crisi esistenziale, è un'improvvisa e irrinunciabile opportunità di lavoro. Con il cuore stretto, ma convinta di fare la cosa giusta, Ava vola oltreoceano, nella Grande Mela per realizzare un reportage sul museo dell'immigrazione di Ellis Island. Ma quello che doveva essere solo un viaggio di lavoro di 3 settimane e una pausa di riflessione dai suoi affetti, si trasformerà per Ava in un percorso formativo che la porterà sulle tracce del suo passato. E all’improvviso sei arrivato tu è un romanzo intenso e coinvolgente, un road trip storico-sentimentale avvincente in cui tutto può succedere. Come nella vita.
Hélène Battaglia è Journalist/Fashion editor/writer/photographer. Author of the bestseller romantic comedy "Appuntamento al Ritz" (2012) & sequel 'Una promessa di felicità (2013) (Baldini & Castoldi) .
Monica si addentra in una grande villa come nei labirinti della propria psiche e giunge nella stanza, il luogo più profondo della sua anima. Da qui inizierà il percorso introspettivo di otto personaggi in una trama che si sviluppa in quattro contesti: Firenze, Roma, L’Aquila, Salento. Otto personaggi affronteranno i chiaroscuri della realtà tra certezze precarie e morali fittizie.
Floriana Coletta nata a Casarano nel 1977. Laureata in Storia della filosofia. "Il mondo non è per se stesso in nessuna realtà se non gliela diamo noi; e dunque, poiché gliel'abbiamo data noi, è naturale che ci spieghiamo che non possa essere diverso. Bisognerebbe diffidare di noi stessi, della realtà del mondo posta da noi." disse Pirandello. A volte Sant’Oronzo non osserva più i leccesi dall’alto della sua colonna perché viene riposto nella teca in basso, da questo riposizionamento sono nate le cinquecento pagine del romanzo “Chiaroscuri”.

Le fiabe hanno alle proprie spalle un passato antichissimo, fatto di numerosi personaggi, storie e riscritture. Ognuno di noi, da bambino, ha letto o ascoltato diverse fiabe e ne porta ancora dentro il ricordo. Ma siamo davvero così sicuri che le fiabe siano fatte solo per i bambini? E, soprattutto, che quella fiaba che ricordiamo sia (in un certo senso) “autentica”?

Percorreremo insieme questo viaggio misterioso, analizzando e confrontando alcune delle fiabe più note, scoprendo che (a volte) non è sempre il principe azzurro a salvare la principessa.
Jessica A.  è una giovane ragazza di 24 anni, ama i libri, gli animali (soprattutto i gatti!) e ha quasi sempre la "valigia in mano". Fiabe allo specchio è frutto di un suo lavoro universitario (tesi) e della sua passione per le fiabe e i misteri.  Ha una pagina Facebook di riferimento per il libro: Il lato oscuro delle fiabe

Creata a mano da “Letizia e Lucrezia”
Pensi di conoscere tutto sulla creazione e l’origine dell’essere umano? Apri la mente a nuove teorie, prepara il tuo cuore a grandi emozioni.

Un’avventura che si plasma in un mondo futuristico, ma che sulla Terra trova la sua genesi nel preciso istante in cui il popolo egizio sta consolidando le proprie radici espandendosi a vista d’occhio oltre l’orizzonte infuocato.

Dalle antiche piramidi, teatro di un mistero ancora più grande di quello di una gloriosa civiltà, un viaggio che attraversa il globo, si espande e tocca tre angoli ben lontani del pianeta e tre distinte personalità. Un percorso che ci svela i volti dell’umanità terminando laddove nessuno se lo aspetta, nelle mani di chi non solo voleva emulare l’immenso potere di Dio ma, addirittura, aspirava a esserlo oltre che a imitarlo.

Passeggiando per ‘La via degli Dei’ del nuovo Cairo in una danza armoniosa tra passato, presente e futuro, con Isis Rah, Quetzal e Huang Dì, assisteremo alla fine del mondo, al declino dell’umanità e alla verità sulla sua nascita.
Bianco Francesco nasce a Ivrea il 09 ottobre 1985. Già da piccolo dimostra una notevole passione per le attività artistiche. All'età di 5 anni inizia il suo lungo percorso nel mondo della musica. Suona la tromba, legge e dipinge. La sua passione per la lettura lo spinge a scrivere il suo primo romanzo: Emmanuel, pubblicato nel giugno del 2013.  Un'esperienza unica, travolgente, che lo porterà a scrivere un secondo libro: L'occhio di cristallo, pubblicato nel luglio del 2014.

[Recensione] Il sogno più bello di Hester Browne


Buona giornata cari Lettori! 
Oggi parliamo di un romanzo tutto rosa!

Il sogno più bello ha per protagonista Rosie, una famosa wedding planner che lavora per il prestigioso Boneville Hotel, il sogno di ogni sposa inglese.
Rosie è bravissima nel suo lavoro, nulla le sfugge, è una perfezionista e mira sempre  a ottenere il meglio. Ma oramai per Rosie organizzare matrimoni non ha nulla di emozionante o romantico visto che lei stessa è stata abbandonata all'altare dal suo fidanzato.
Da quel momento ha smesso di credere nell'amore e si accontenta di una banale relazione con un critico gastronomico con un ego smisurato che pensa solo a sè stesso.
Dal punto di vista lavorativo invece va tutto alla perfezione, anche perchè Rosie sta per ricevere una promozione, la promozione che aspetta da sempre, ma per ottenerla dovrà prima svolgere un ultimo compito affiancata da un nuovo assistente: Joe, il figlio dei proprietari dell'hotel. Lui è il contrario di Rosie, disorganizzato,sempre in disaccordo con lei e determinato a mostrare a Rosie che l'amore non è fatto solo di delusioni...

Il nuovo romanzo di Hester Browne si concentra sulla figura di una wedding planner, professione che io ho trovato sempre molto affascinante, e lo fa illustrando tutti i vari aspetti della vita di Rosie,specialmente quelli riguardanti il suo lavoro. Rosie ama il suo lavoro,anche se ormai tende solo a far si che tutto sia davvero perfetto e in linea con quella che è la linea di condotta del Boneville, preoccupandosi molto meno dell'aspetto romantico della questione.

Il suo comportamento è giustificato,essere stata abbandonata all'altare l'ha resa cinica e poco propensa a credere di nuovo all'amore. Quando Joe ritorna all'albergo Rosie è costretta a lavorare a stretto contatto con lui. I due sono diversi come il giorno e la notte e,mentre Rosie cerca di curare ogni minimo dettaglio in maniera maniacale, Joe invece preferirebbe concentrarsi sui reali desideri degli sposi anche se questo significherebbe compromettere l'immagine di eleganza e raffinatezza dell'hotel di famiglia. Giorno dopo giorno, discussione dopo discussione, Rosie inizia ad apprezzare Joe, intuendo che dietro la facciata da irresponsabile si nasconde qualcos'altro e pian piano iniziano a comprendersi.


Lo stile della Browne è molto scorrevole,dolce e delicato e i personaggi che ha messo in scena sono davvero molto interessanti. Ho trovato il rapporto tra Joe e Rosie davvero divertente e molto naturale e ne ho apprezzato anche lo sviluppo lento e per gradi.
Ho amato l'ambientazione! L'hotel con le sue sale da ricevimento, i dettagli dei matrimoni,i fiori, le torte nuziali e tutti gli elementi tipici dei matrimoni sono tutte caratteristiche di cui mi è piaciuto molto leggere!

Lo sviluppo della storia è molto carino e ho apprezzato l'ironia che pervade un po' tutta la storia dandole quel brio in più di cui aveva bisogno.
La lezione arriva ben chiara: nonostante le delusioni e le battute d'arresto l'amore trova sempre il modo per rientrare a prepotenza nella nostra vita e mostrarci che il vero amore esiste davvero!
Un romanzo dolce,frizzante che vi farà passare dei piacevoli momenti!
Buona lettura!


Sono i difetti ad aiutarci a rimanere insieme. 
A concederci lo spazio per respirare, scaldarci e raffreddarci. 
Per crescere...

3 agosto 2015

[Recensione] Non dormirai mai più di Aldo Costa


Buon pomeriggio cari Lettori! 
Oggi parliamo del secondo volume di una trilogia tutta italiana,di cui purtroppo io non ho letto il primo capitolo...

Non dormirai mai più prometteva dal titolo tanta suspense e molti brividi, ma io non conoscendo il primo volume dell'opera mi sono lasciata fuorviare da titolo e cover.
La storia si apre su un terribile episodio: Giulia, una ragazza di sedici anni, viene aggredita in casa sua da due uomini che approfittano di lei. I due uomini sono mandati da un'organizzazione criminale che vuole in questo modo punire suo padre coinvolto in un malaffare. Ma, quando la polizia trova Giulia, ritrova nella sua stanza anche i due uomini morti,chi li ha uccisi non ha lasciato alcuna traccia.
Il caso viene affidato a Serena Ainardi che, tentando di proteggere la ragazza mentre inizia le indagini, decide di nasconderla e si rivolge all'unica persona che pensa possa aiutare Giulia a parlare di quello che è accaduto in quella stanza: Lorenzo Cremona...

Non avendo letto il primo libro della trilogia, inizialmente mi sono trovata un attimino spaesata visto che avevo a che fare con personaggi e dinamiche che erano stati già introdotti nel precedente romanzo.
Nonostante ciò, superato il primo senso di smarrimento, sono riuscita ad entrare nella storia e a capire meglio le varie dinamiche.

Quella che si presenta agli occhi del lettore come apertura è una scena dura, durissima,che viene svelata integralmente solo man mano che si procede con la lettura. Al centro della vicenda c'è Giulia, una ragazzina che ha la sola sfortuna di avere un padre immischiato in loschi affari e che mette in pericolo la vita della figlia rendendola un bersaglio.
Quello che si segue oltre alle varie indagini è proprio il percorso di guarigione di Giulia che, aiutata da Lorenzo, trova il modo per metabolizzare lo shock e il dolore e aprirsi con lui.

Il romanzo scorre bene, i capitoli si alternano tra i vari punti di vista dei personaggi e grazie a questo espediente si riesce ad avere un quadro completo della vicenda.
I personaggi mi sono piaciuti ma purtroppo non sono riuscita a entrare totalmente in sintonia con tutti loro, credo che ciò sia da imputare al fatto che i personaggi sono stati introdotti precedentemente ed io non conosco i fatti che li hanno portati a questo punto della storia.
Comunque il romanzo è molto scorrevole e ho apprezzato i risvolti delle indagini condotte da Serena e la conclusione stessa del libro.

Un thriller dalle atmosfere scure e dai risvolti  inaspettati! Buona lettura!




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...