25 agosto 2016

[Recensione] Il giardiniere del re (Tradescant #1) di Philippa Gregory


Buon Giovedì oggi ritorniamo indietro nel tempo. Philippa Gregory è una delle mie scrittrice storiche preferite perchè sa ben dosare la storia, rendendola scorrevole e romanzata al punto giusto. 

La storia è quella di John Tradescant uomo esistito realmente tra il  1570 e il 1638, è stato un naturalista, botanico, collezionista e viaggiatore britannico. John  si insinua nella storia e Philippa esperta narratrice di eventi ci racconta la sua vita. Travagliata, sottomessa, bonaria. Lui crede indissolubilmente nel suo lavoro, devoto al suo padrone che è sotto Dio fino allo stremo, fino a un amore malato.

Ancora una volta le pagine scorrono veloci e potenti soprattutto nella prima parte. John Tradescant fu prima giardiniere per Robert Cecil, un uomo buono e bruttino, che amministrava gli averi del regno d'Inghilterra poi quelli di Re Giacomo I che venne nominato non solo Re di Scozia ma anche Re d'Inghilterra dopo la morte della Regina. Cecil istruisce Giacomo al nuovo regno ma non sa ciò che gli aspetta. Il Re di Scozia è diverso, aperto alla libidine, alla lussuria, un uomo sposato che ama gli uomini tra cui il suo preferito George Villiers, Duca di Buckingham, bello come un angelo sceso in terra. Le vicende si susseguono e Cecil, muore poco dopo istruendo John e facendolo crescere sia come giardiniere, sia come personaggio. John viene assunto dal figlio ma la mancanza del suo padrone lo rende irrequieto e decide di andarsene.

Nel 1622 viene chiamato dal Duca di Buckingham per rifare due giardini e qui la sua vita viene stravolta, Gorge è cresciuto dal niente e John gli è devoto ancor più che con il primo padrone.

Un ruolo fondamentale l'ha avuto la moglie Elizabeth, forte decisa ma anche remissiva; una donna pia alla preghiera che molte volte mi è sembrata stucchevole e deleteria. John era un instancabile viaggiatore e forse fin troppe volte la lasciava sola a compatire le sue pene ma non era manesco, non le imponeva le cose e le lasciava esprimere le sue idee. Sappiamo quanto queste doti erano importanti in quel periodo buio, quando le donne venivano trattate alla stregua degli animali e non potevano avere una considerazione propria e la libertà. Elizabeth la moglie di John Tradescant fa crescere il suo unico figlio secondo le sue idee e lo porta a studiare e esprimere ideali liberali in contrapposizione con il padre fin troppo sottomesso al suo padrone quasi come un cane che attende l'osso, un uomo soggiogato nella seconda parte del romanzo da un uomo.

Ci sono molti aspetti che si denotano nel romanzo, aspetti che ritroviamo oggi e con decisione possiamo affermare che come allora, anche oggi vi sono queste difficoltà. Il Re poteva tutto terre, ricchezze, vite ...ed essere omosessuale non fermava di certo le sue campagne o il suo potere. Qualcosa di celato si nascondeva nelle corti, forse anche più di oggi e veniva sfoggiato almeno in quel periodo liberamente proprio come viene narrato da Philippa in questo romanzo, baci saffici e bevute erano normali e concesse. Il Re era al di sopra di ogni cosa.

La storia è scorrevole, nella prima parte interessante sotto molteplici punti, la descrizione delle piante, l'amore quasi viscerale che John ha per esse, l'incarnazione che le piante hanno nel suo inconscio e la personalità per ogni giardino a seconda della persona che vi vive. John cerca di scoprire nuove vite viaggiando per il mondo e carpire la linfa vitale che scorre dentro. La seconda parte del romanzo l'ho trovata molto lenta, John si perde e va a sfiorare quasi la paranoia allontanandosi dalle piante e dal suo giardino e avvicinandosi a un amore terreno, l'amore per il suo padrone che diventa quasi viscerale, fobico e osceno. Sinceramente mi sarei aspettata qualcosa di diverso e più potente che la voglia di provare nuove fonti di piacere, anche se capisco bene la vita che dovevano condurre allora gli uomini, sporchi, soli e affamati.

Naturalmente nulla di tutto ciò che può essere effimero va a sminuire la storia, anzi la stessa va contemplata ancora di più, nella sua vena romanzata la scrittrice riesce sempre a riportarci alla bellezza dei particolari, diventa semplice e scivola via riportandoci in quel mondo fatto di angherie e prepotenza, povertà e benessere, potere e persuasione.
John è un uomo onesto ma come gli ha insegnato Cecil, suo grande maestro, amico e compagno deve pur sacrificare qualcosa per far crescere la propria vita e così si rende conto della sua instabilità, della sua perdita di fede e cerca di redimere ai suo sbagli.

Le descrizioni accurate, la sfrontatezza della storia e la bellezza della realtà rende questo romanzo, come tutti quelli che ha scritto Philippa, bello e insostituibile. Le sue parole divengono petali di un fiore prezioso che cresce e si dirama, come la vita, come la gioia, come il dolore.

Un romanzo storico forte e potente.

24 agosto 2016

[Rubrica: Hating Books that everyone loves #18] Le scelte della vita di Mary McNear



Buona giornata cari Lettori e benvenuti ad una nuova puntata della nostra Rubrica che contiene le recensioni più irriverenti e canzonatorie! 
Stanotte anch'io sono stata svegliata dalle scosse di terremoto, la paura è stata tanta ma fortunatamente qui non ci sono stati danni. Il nostro pensiero oggi è rivolto a tutti coloro che vivono nelle zone più colpite dal sisma. 
Tornando a parlare di libri, oggi ci dedichiamo al secondo romanzo della trilogia "The Butternut Lake".

Le scelte della vita prosegue la storia raccontata nel precedente romanzo inserendo nuovi personaggi. Stavolta a essere protagoniste della vicenda sono Caroline e sua figlia Daisy. Caroline ha cresciuto Daisy da sola, ma l'improvviso ritorno dell'ex marito Jack, pentitosi di averla abbandonata, rimette in discussione tutto. Daisy è una ragazza posata, una figlia modello. Quando incontra Will, un ragazzo dal passato non proprio limpido e dall'animo ribelle, tutto cambia. Madre e figlia si ritroveranno a fare i conti con i loro sentimenti mentre un'altra estate trascorre tranquilla a Butternut...

Il secondo romanzo di questa trilogia segue la scia del precedente, raccontando una storia per certi versi molto simile e che sicuramente non brilla per originalità.



La storia di Caroline e Daisy è una storia di seconde opportunità e di nuovi inizi. La nuova opportunità che Caroline e Daisy concedono a Jack, ex marito che le ha abbandonate e che adesso è tornato a Butternut per cercare di fare ammenda, e l'opportunità che Daisy concede a Will, il ragazzo ribelle che ha sempre evitato e che adesso sta facendo breccia nel suo cuore.

La cosa che più mi infastidisce di questi romanzi è la solita prevedibilità con cui si sviluppa il racconto. I personaggi e la storia in sè sono praticamente identici a quelli del precedente romanzo. Non c'è nulla di nuovo in questa storia, tutto si svolge secondo schemi ben precisi e che di originale non hanno nulla.


La storia si sviluppa in maniera molto semplice, non ci sono svolte nè colpi di scena, anzi tutto il romanzo si svolge in maniera piuttosto noiosa. I personaggi sono poco approfonditi, estremamente stereotipati e scialbi. Sicuramente non consiglierei la lettura di questa trilogia, a meno che non soffriate di insonnia e vi serva un libro che stimoli il sonno! 

Al prossimo appuntamento con "Hating Books that everyone loves"!

[Anteprima Nord] La coppia perfetta di B.A. Paris

«Un thriller che vi terrà col fiato sospeso fino alla fine. Lo adorerete.» 
The Sun


Pagine: 352  Prezzo: € 16,90
Data di uscita: 1 Settembre 2016
Chiunque avesse l’occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email, e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alle finestre della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta…
Con oltre 600.000 copie vendute in soli cinque mesi dall’uscita in libreria, La coppia perfetta è uno degli esordi più travolgenti dell'anno in Inghilterra.
Grazie al ritmo serrato e alla straordinaria efficacia nello svelare i segreti oscuri di un matrimonio, ha entusiasmato sia i lettori sia gli editori di tutto il mondo, che si sono contesi i diritti di pubblicazione in aste agguerrite. Attualmente è in corso di traduzione in 33 Paesi.
B.A. Paris è nata e cresciuta in Inghilterra, ma si è trasferita in Francia per lavorare in una grande banca d'investimento. A un certo punto della sua vita, però, ha deciso di cambiare e di dedicarsi all'insegnamento e alla narrativa. Quindi ha fondato una scuola di lingue e ha iniziato la stesura della Coppia perfetta, il suo primo romanzo. Vive a Parigi col marito e le cinque figlie.

22 agosto 2016

[Recensione] L'artista di Barbara A. Shapiro



Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi parliamo di una delle ultime pubblicazioni targate Neri Pozza, casa editrice che continua a viziarci con dei libri semplicemente magnifici. Oggi è il turno de L'artista...

L'artista andrà sicuramente ad inserirsi tra le migliori letture dell'anno! La storia ruota attorno alla figura di Alizée Benoit, una giovane artista vissuta durante la Seconda Guerra mondiale. Alizée lavorava per la Work Progress Administration, un programma del New Deal destinato a creare nuovi posti di lavoro che venne esteso anche agli artisti. Mettendo a servizio la proprio arte per la patria, Alizée ebbe l'opportunità di entrare in contatto con artisti del calibro di Pollock, Krasner, Rothko e De Kooning. Anni dopo Danielle indaga sul ritrovamento di alcuni quadri che potrebbero essere opere della leggendaria prozia Alizée, scomparsa misteriosamente nel 1940 e che si narra fosse stata fonte di ispirazione per i più famosi esponenti dell'espressionismo astratto.

Questo meraviglioso romanzo storico, prendendo spunto da una figura inventata, va ad esplorare il mondo dell'arte americana durante il periodo della Seconda Guerra mondiale. Alizée è una giovane artista di immenso talento, si è trasferita negli Stati Uniti abbandonando casa e famiglia in Francia proprio per inseguire il suo sogno. Tutto sembra andare per il verso giusto, quelli sono anni in cui l'arte sta vivendo un periodo di grande crescita e cambiamento e Alizée si ritrova ad essere una dei protagonisti di quel cambiamento.

Ma la guerra ferma tutto e distrugge i sogni di Alizée che si ritrova a dover lottare per mettere in salvo la sua famiglia dalla persecuzione nazista. Molti anni dopo sarà Danielle a rimettere insieme i pezzi della storia di Alizée seguendo gli indizi lasciati nei suoi quadri. Ho davvero poco da sproloquiare riguardo a questo romanzo, l'ho semplicemente amato!

Lo stile della Shapiro è scorrevole, delicato, elegante e particolarmente coinvolgente. Attraverso le sue parole si riesce immediatamente a entrare in sintonia con la storia e i personaggi, sembrava quasi di vedere le meravigliose opere d'arte di cui si parla nel romanzo. Il mix tra storia reale e inventata è perfetto, ogni elemento va a incastrarsi perfettamente fino a creare un unico meraviglioso puzzle che ci racconta una pagina di storia che conosciamo piuttosto bene ma che non perde mai il suo fascino!

Il personaggio di Alizée è il cardine della storia, attorno a lei si muovono personaggi ed eventi reali, attraverso di lei si riesce a comprendere meglio l'angoscia, la paura e il dolore che dovevano provare le persone oggetto della persecuzione nazista. Alizée è disposta a tutto pur di salvare quello che le rimane della sua famiglia, si serve della sua arte per sensibilizzare gli americani e per tentare di aiutare quanti più ebrei possibile a scappare da Hitler.

Attorno a lei si muovono i grandi artisti di quell'epoca, Rothko, Pollock, la Krasner. Assistiamo alla nascita di quello che sarebbe diventato un movimento artistico d'avanguardia, l'espressionismo astratto. La Shoah occupa una parte importante della storia che va a concentrarsi però sulle responsabilità di chi, pur sapendo quello che stava accadendo, si rifiutò di intervenire. La storia è davvero intrigante, ho trovato questo romanzo semplicemente meraviglioso e ricco di pathos, mi sono ritrovata a leggere fino a tarda notte persa tra le pagine di questa storia. Se amate i romanzi storici non potete assolutamente perdervi il romanzo della Shapiro! Buona lettura!

"L'arte serve a suscitare delle emozioni, a esplorare la condizione umana. Le emozioni, i temi sottostanti, parlano di ciò che siamo. Purtroppo, di ciò che saremo sempre."

[Recensione] Dream (Il sogno delle fate#1) di Francesca Angelinelli


Buongiorno cari #FeniLettori! Ieri ho concluso il primo libro della trilogia "Dream. Il sogno delle fate" scritto dall'italianissima Francesca Angelinelli di cui avevamo già recensito Chariza. Il soffio del vento.

Dream 
dovrebbe essere il primo di tre libri riguardanti il mondo delle fate. La storia è quella di Serena, una liceale che conduce la sua vita normalmente ma che deve affrontare un mistero più grande di lei ...la sua vera natura.

Francesca Angelinelli ci porta in un mondo incantato, fatto di magia e persuasione; la sua scrittura scorrevole e delicata scivola leggera sulle ali della fantasia. 

La trama è fitta di eventi, incentrata sui sogni e sui personaggi particolari che la contraddistinguono, tutti sembrano seguire un loro percorso in un primo tempo ignoto ma con il susseguirsi delle pagine la protagonista riesce a fare chiarezza nella sua vita e a comprendere la vera essenza.

Serena è una ragazza spigliata e solare, il suo cuore ha una cotta per Alessandro il fratello della sua migliore amica ma l'amore per lei non si è ancora manifestato del tutto. Piano piano scopriremo le sue paure e le sue tentazioni.
L'amicizia quella vera va oltre ogni ostacolo. L'amore oltre ogni barriera. Le ambientazioni incantate ci fanno sognare e ci trascinano nelle distese più disparate. Un inizio dolce e surreale per la nostra trilogia che aspetta solo di essere letta e vissuta!

Un romanzo fatato pregno di polvere di stelle.

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