27 giugno 2016

[Anteprime Bao Publishing] Basilicò di Giulio Macaione - Come quando eravamo piccoli di Jacopo Paliaga e French Carlomagno

Maria, palermitana e madre di famiglia di ben cinque figli, è una matriarca che nasconde più di un segreto, tra cui il più importante: quello della sua cucina.
Pagine: 152 Cartaceo: 15,00€
Editore: Bao Publishing
Uscita: 29 Giugno 2016
Basilicò, il nuovo graphic novel di Giulio Macaione.

Un affresco familiare raccontato dal punto di vista dei figli di una matriarca siciliana, costruito intorno alle ricette di famiglia, che intervallano i capitoli e si possono copiare e cucinare veramente: parmigiana di melanzane, pesto alla genovese, cuscus trapanese, salsa di pomodoro, pizza margherita e caponata.


Lampi di flashback color seppia punteggiano il bianco e nero della narrazione, disegnando una Sicilia per sempre sospesa tra antico e moderno, bellissima e dolorosa, che Giulio Macaione racconta splendidamente. 


Giulio Macaione (nato a Catania nel 1983) è cresciuto a Palermo ma vive a Bologna, dove si è diplomato all’Accademia di Belle Arti. Debutta nel 2005 con il corto Mortén, vincitore del concorso “Otto tavole per Mondo Naif” indetto da Kappa Edizioni. Sempre con Kappa, pubblica i romanzi grafici The Fag Hag e Innamorarsi a Milano, entrambi su testi di Massimiliano De Giovanni. Con Comma 22 pubblica Ofelia, tradotto anche in Francia da Edition Physalis. Con Renbooks pubblica I colori del vicino. Attualmente sta lavorando al suo prossimo fumetto Alice from dream to dream, ambientato negli Stati Uniti, dove ha vissuto per un periodo.
Il graphic novel d'esordio dei talentuosi Paliaga e Carlomagno nella collana BAO Publishing "Le città viste dall'alto", una commedia romantica che racconta la storia di Pietro, brillante autore televisivo, che da Hollywood torna in Italia per dimenticare un amore finito e troverà invece la risposta alla propria stessa inconcludenza.
Pagine: 124 Cartaceo: 16,00€
Editore: Bao Publishing
Uscita: 19 Maggio 2016
Scrivere le vite degli altri è infinitamente più facile che vivere serenamente la propria, e a volte il blocco dello scrittore è la cosa migliore che può succedere a un uomo che ha bisogno di ricominciare a vivere.

Il primo graphic novel di Jacopo Paliaga e French Carlomagno. Una storia tenera, intelligente, scritta in punta di penna e illustrata con una regia sapiente. Pietro è un italiano che ha fatto fortuna in America. Creatore di una serie TV di successo, era fidanzato con l'attrice protagonista, finché lei non l'ha lasciato per un collega del cast. Così Pietro, spiazzato e con la sensazione di aver perso non solo il controllo della serie che ha creato, ma anche della propria vita, torna in Italia, a casa della sorella, e mentre cerca se stesso conosce qualcuno. Ma lasciarsi andare e accettare di essere cambiato gli risulterà tanto difficile da rischiare di incasinare irrimediabilmente questa nuova, imprevista e imprevedibile sceneggiatura.
Jacopo Paliaga è nato a Trieste nel 1990. Studia sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Padova, e poco dopo la fine delle lezioni crea la serie Aqualung insieme a French Carlomagno. Come quando eravamo piccoli è il suo primo romanzo grafico. Ha un piccolo cane di nome Spritz che diventa Spritz Aperol da venerdì a domenica.

French Carlomagno è nato a Torino nel 1986. Frequenta il corso di illustrazione allo IED e inizia a lavorare sia come illustratore sia come visualizer e storyboardista presso Armando Testa. Crea, insieme a Jacopo Paliaga, il webcomic Aqualung. Come quando eravamo piccoli è il suo primo romanzo grafico. È abbastanza fiero della sua barba.

[Anteprime Dunwich Edizioni] Midnight sun di Charlotte Raine - Oltre il nero dell'anima di David Falchi


Pagine: 200  Prezzo: € 2,99
Data di uscita: 28 Giugno 2016
Wyatt, in Alaska, è una cittadina di rara bellezza, tranquilla… e teatro di inspiegabili tragedie. Due
anni dopo che Aaron Grant ha perso la sua famiglia in un incendio, Sarah, una delle migliori amiche della figlia, viene rapita. Ormai vittima dell’alcolismo, suo malgrado viene incaricato di investigare sul rapimento insieme all’ambiziosa agente dell’FBI Teresa Daniels. Il caso non sarà affatto semplice e l’intera Wyatt correrà il rischio di essere distrutta. In Alaska, il sole non tramonta mai d’estate, ma la luce crea le ombre… e tra le ombre qualunque cosa può strisciare e uccidere.
Charlotte Raine è l’autrice di diversi libri di suspense con altri in via di pubblicazione. Ha lavorato nel settore del marketing per quindici anni prima di concentrarsi sulla sua vera passione: raccontare storie. Charlotte trova ispirazione per i suoi scritti nelle pittoresche ma serene montagne che circondano la sua casa a Vail, in Colorado. Quando non sta scrivendo, potete trovarla dopo una lunga giornata passata a sciare in uno dei rifugi di Vail. Quasi sicuramente sarà seduta vicino al fuoco, bevendo un bicchiere di vino e raccontando storie.

Pagine: 230  Prezzo: € 2,99
Data di uscita: 28 Giugno 2016
Questa volta ho rischiato davvero di sparire nel nulla. Tutto è cominciato quando mi sono trovato a indagare sul caso di possessione di Lucy Spencer, moglie del famoso comico – famoso almeno per il resto del mondo – Dwight Spencer. Che fosse un’indagine fuori dal comune l’ho pensato non appena ho messo piede nella tenuta romana dell’attore, ma mai avrei pensato che per provare a uscirne vivo avrei dovuto evocare io stesso una creatura infernale e fare i conti con uno spirito insinuatosi in casa mia. E no, non sto parlando di Lerner. Mai avrei pensato di essere trasportato fino alle Cascate della Dissoluzione… e di non fare più ritorno.
David Falchi nasce a Perugia nel 1974. Si trasferisce a Roma per studiare Economia e Commercio e rimane nella Capitale anche dopo la laurea. Ha già pubblicato per la Dunwich Edizioni il romanzo Nero Eterno, la prima opera con protagonista l’esperto del sovrannaturale Marcello Kiesel e ha partecipato alla serie Moon Witch con l’episodio Il Ritorno di Rebecca.

[Recensione] Una valigia piena di sogni di Paullina Simons


Buon pomeriggio cari Lettori e buon inizio di settimana! Oggi parliamo di un romanzo che non mi ha soddisfatto pienamente...

Una valigia piena di sogni è il nuovo romanzo di Paullina Simons, autrice del famosissimo Il cavaliere d'inverno. La storia racconta del viaggio di due coppie, Chloe & Mason e Hannah & Blake. Chloe e Hannah sono amiche da sempre e stanno progettando il viaggio a Barcellona da anni. Il viaggio in Europa è un sogno per loro, e anche per i fratelli Blake e Mason che decidono di partire insieme alle ragazze. Un cambio di programma inaspettato li costringe però a cambiare itinerario, prima di arrivare a Barcellona dovranno passare per alcune città dell'Europa dell'est. Durante il percorso incontreranno Johnny Rainbow, un misterioso vagabondo che sconvolgerà gli equilibri del gruppo e li porterà a fare i conti con quello che vogliono dal loro futuro...
Questo è il mio primo approccio con la Simons, non ho letto i precedenti romanzi di cui tutti mi hanno sempre parlato benissimo. Questo romanzo autoconclusivo racconta di un viaggio alla scoperta della vecchia Europa e sopratutto alla scoperta di sè stessi!

Chloe e Mason, Hannah e Blake, due coppie, due amiche, due fratelli. Sempre insieme anche nel viaggio che andrà a chiudere il capitolo della loro adolescenza e farà da ponte con l'età adulta. Un viaggio che, passando per Treblinka, Cracovia e Trieste, li porterà poi alla tanto agognata meta finale: Barcellona. Ma durante il cammino non tutto andrà secondo i piani e i quattro ragazzi dovranno fare i conti con segreti e mezze verità che rischiano di mandare all'aria il futuro che hanno programmato...

Leggendo la trama di questo romanzo mi ero fatta una certa idea della storia, devo dire però che il contenuto non ha saputo soddisfare del tutto le mie aspettative. L'idea di raccontare di questo viaggio che per i quattro protagonisti rappresenta una sorta di passaggio ad una nuova fase della loro vita è molto bella e interessante. Ho trovato però i personaggi un po' sottotono e a volte poco realistici nelle loro azioni, Forse quelli che mi sono piaciuti di più sono Blake e il misterioso Johnny.

Credo che la maggior pecca di questo romanzo sia nella narrazione, molte volte risulta troppo lenta, l'autrice si concentra su dettagli poco importanti e per nulla necessari alla storia. Alcuni passaggi, specialmente all'inizio del romanzo, sono particolarmente noiosi e credo che si sarebbero potuti anche evitare del tutto rendendo così la storia più fluida e accattivante. Lo stile della Simons mi è piaciuto abbastanza, è scorrevole anche se un po' lento.

La parte che ho preferito è proprio quella dedicata prettamente al viaggio intrapreso dai protagonisti. I passaggi più belli sono sicuramente quelli dedicati all'Europa dell'est, in particolar modo a Treblinka. Il modo in cui si parla dei luoghi permette al lettore di figurarseli perfettamente e di sentirsi parte di quel viaggio.

Johnny è sicuramente il personaggio meglio caratterizzato e credo che sia proprio la sua storia a dare un senso diverso a questo romanzo. Una valigia piena di sogni è un romanzo piacevole, un po' lento in alcune parti, ma a tratti molto interessante negli spunti che offre. Buona lettura! 

"Essa è più preziosa delle perle e neppure l'oggetto più caro la uguaglia."

[Anteprima Corbaccio] La ragazza corvo di Erik Axl Sund

Dopo la trilogia Millennium di Stieg Larsson, arriva il nuovo thriller nordeuropeo, oltre 2 milioni di copie vendute in Europa, in corso di pubblicazione in 38 Paesi.


«Angosciante, oscuro, potente». 
The Times


Pagine: 749  Prezzo: €18,90
Data di uscita: 30 Giugno 2016
Stoccolma: in un parco cittadino la polizia scopre il cadavere di un giovane straniero. Il commissario di polizia Jeanette Kihlberg conduce le indagini, dando la caccia a un misterioso quanto efferato omicida e lottando contro le resistenze interne alla polizia stessa, restia a impiegare le proprie forze per cercare l’assassino di un immigrato sconosciuto. Ma con la scoperta di altri due corpi barbaramente uccisi, Jeanette capisce di trovarsi di fronte a un serial killer e si rivolge alla psichiatra e profiler Sofia Zetterlund, con cui lavora giorno e notte incrociando con lei non solo la vita professionale ma anche quella personale. E a mano a mano che procedono nelle indagini, appare chiaro che la catena di omicidi è solo la manifestazione più evidente e raccapricciante di un disegno criminoso e diabolico che coinvolge settori insospettabili della società svedese. «La ragazza corvo» è uno psicothriller adrenalinico, intenso e avvolgente, che mette a nudo il male radicale e l’altrettanto radicale bisogno di vendetta che può covare in ogni essere umano.
Erik Axl Sund è il nom de plume degli svedesi Jerker Eriksson (nato nel 1974) e Håkan Axlander Sundquist (nato nel 1965), autori di «La ragazza corvo», bestseller mondiale già pubblicato come trilogia in 38 paesi, vincitore dello Swedish Academy of Crime Writers’ Special Award, e i cui diritti televisivi sono stati venduti negli Stati Uniti a Tomorrow Studios.

26 giugno 2016

[Recensione] Tra cielo e terra di Paula McLain


Buona Domenica miei cari #FeniLettori! Oggi ci occupiamo di un libro diverso, bello e particolare.

La lettura ha richiesto alcuni giorni ma fondamentalmente il libro deve essere vissuto e studiato. Tra cielo e terra è un capolavoro, a mio avviso, imperdibile. La prosa elegante, articolata e di alta qualità rendono questo romanzo unico. 

Se nel suo primo libro “Una moglie a Parigi" pubblicato in Italia l'autrice Paula McLain si è occupata della biografia romanzata di Hadely Richardson prima moglie del giovane Hemingway, in questo secondo libro va ad affrontare la biografia romanzata di un'altra donna molto importante, Beryl Clutterbuck,  la prima donna a volare in solitario attraverso l'Oceano Atlantico. La sua vita come narrata nel libro è stata particolare, diversa per una donna di quei tempi e ribelle, proprio come il suo carattere irruento e incline alla libertà.

Nel 1904 il padre di Beryl dopo aver lasciato l'Inghilterra convenzionale insieme alla sua famiglia decide di acquistare un piccolo pezzo di terreno in Africa, vicino Nairobi. La terra si rivela essere una terra arida, priva di qualsiasi lusso e di una vera casa dove abitare. Così piano piano Charles inizia a costruire il suo podere ma la moglie non abituata a quella vita cede e decide di andare via con il figlio più piccolo cagionevole di salute. Così Charles e Beryl rimangono soli ad affrontare il loro destino...

Credo che in parte Beryl sia stata toccata dalla fuga della madre e abbia adattato il suo carattere allo spirito ribelle dell'Africa, alla libertà della sua infanzia solitaria e alle abitudini di quel posto incolto; pur essendo una donna forte i tempi erano ben diversi da oggi e costruirsi una vita propria era alquanto difficile. Una donna indipendente poteva essere un vero scompiglio. Beryl con i suoi modi libertini lasciava una scia di confusione, andando a intaccare il già fragile equilibrio che c'era. Sicuramente la definirei una donna coraggiosa e piena di spirito, con una mente aperta ma purtroppo per quell'epoca tutto risultava sbagliato, ingombrante e promiscuo.

Dopo la dipartita della madre e aver superato il suo allontanamento, Beryl cresce serena, con i suoi modi rozzi e selvaggi che la portano alla conoscenza di ragazzi del luogo. Conosce i villaggi, le credenze e la lingua immedesimandosi completamente in questo mondo alternativo. Il podere del padre cresce di giorno in giorno e lei stessa convive con la passione di lui, i cavalli del quale ne farà presto un lavoro. Ma come tutte le cose anche la sua infanzia si conclude e Beryl cresce maturando uno stile un pò diverso dalle classiche signorine di Londra di quel periodo. Nonostante tutto riesce ad essere sempre se stessa, bella e indomita con quella luce che nessun altro ha.

Anche il podere del padre avrà dei problemi e quasi in bancarotta è costretto a fare una scelta drammatica, andare via. Beryl non volendo abbandonare la sua vita e il suo passato rimane lì, sposando un uomo che non l'apprezzerà mai fino in fondo, la umilierà e approfitterà di lei. Beryl non rimane al gioco e decide di andare via, qui consocerà vari personaggi stravaganti fra cui la baronessa Karen Blixen  (scrittrice proprio di “La mia Africa”) donna forte e malinconica con un amante al seguito, di cui Beryl si innamorerà.

La sua storia è una storia forte e travagliata, sposata altre due volte non seppe mantenere il vincolo, ne il ruolo di madre che le venne donato nel secondo matrimonio, il suo spirito ribelle e la sua natura non glielo consentirono. Un ritratto di una donna ribelle, ingenua e forse per alcuni versi immatura. Non essendo cresciuta sotto un regime rigido ogni sfogo, ogni passione le era permesso ed è proprio questo che ha portato la nostra protagonista a lasciare così facilmente una strada per ritornare sempre e solo verso la sua di strada, una strada a senso unico...

Un romanzo che vuole insegnarci la libertà di scelta, di ragionamento e di vita, non bisogna per forza essere convenzionali ma vivere la vita come si sente di fare, senza ascoltare i pregiudizi. Con queste pagine (a differenza del libro scritto dalla stessa Beryl, sempre pubblicato per Neri Pozza, "A occidente con la notte") l'autrice ha voluto affondare nella vita di Beryl, nei suoi amori e nelle sue scelte e trasportarci verso la sua passione finale ...il volo.

Il continente africano viene studiato e visto sotto vari aspetti, la natura, la bellezza indomita, l'inconsuetudine del cielo e l'immensità delle distese. Tutto riporta alla vastità di un continente nuovo, vero e generoso che può essere molto severo per chi non lo conosce.

Con un ritmo serrato, pieno di vicende e personaggi Paula McLain con la sua abilità, redige un romanzo esemplare, bello e privo di spigoli. Un'opera d'arte che affascina e ammalia, come l'Africa, come la notte, come la libertà!

P.S.: Ernest Hemingway ha conosciuto proprio Beryl Markham e lei lo ha rifiutato, si presuppone che sia proprio lui il filo conduttore dei due romanzi di Paula.


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