[Speciale] Storie di cucina


Storie di cucina” è un insieme di racconti, romanzi, ricette per chi ama leggere e cucinare. Tutti accomunati da un unico filo rosso: la narrazione di storie che incontrano, il grande mondo del cibo.Un viaggio tra generi e stili diversi in cui emerge la passione per l’enogastronomia e la buona tavola.

Dal 29 gennaio ogni giovedì troverete in edicola un titolo della collana "Storie di Cucina", il primo La parte più tenera (a 7,90€). Le uscite di febbraio saranno “Un filo d’olio” di Simonetta Agnello Hornby (dal 5 febbraio), “Julie e Julia” di Julie Powell (dal 12 febbraio), “Afrodita” di Isabel Allende (dal 19 febbraio) e “La casa nel bosco” di Gianrico e Francesco Carofiglio (dal 26 febbraio). E poi due testi finora inediti in Italia.

Per restare informati sull’iniziativa, seguite il profilo di "Cucina.Corriere" su Instagram, Facebook  e Twitter,  twittando utilizzando l’hashtag #storiedicucina. Il 30 gennaio su Twitter per chi usa l’hashtag #storiedicucina ci sarà un premio: a chi invierà foto e breve descrizione del piatto preferito sarà inviato un messaggio di ringraziamento e, quando possibile, un aneddoto sulla ricetta o ingrediente descritto. Oltre a questo, sarà inviato un codice da poter utilizzare sullo Store di Corriere.it per scaricare gratuitamente un eBook sul dolci e cake design (valido fino al 5 febbraio).
Buona Lettura!

[Recensione] Four di Veronica Roth

Buon pomeriggio cari Lettori!
Oggi parliamo della raccolta di novelle dedicate a Quattro, che concludono definitivamente la saga di Divergent...

Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.
Four è la raccolta di novelle dedicate a Quattro, personaggio maschile della serie Divergent.
Attraverso questi brevi racconti è possibile gettare un ulteriore sguardo al mondo creato dalla Roth, però dal punto di vista di un altro personaggio importante.
Le prime quattro storie ci raccontano del percorso che ha portato Tobias a diventare Quattro; In Trasfazione ci viene narrato il periodo immediatamente antecedente alla scelta di Tobias e il suo primo ingresso tra gli Intrepidi; in Iniziato e Figlio assistiamo prima all'iniziazione di Quattro e poi all'inizio della vera vita da Intrepido, che continua però a scontrarsi con il suo passato e il nome che cerca in tutti i modi di tenere nascosto;
infine in Traditore ci ritroviamo a rivivere parte della storia che già conosciamo, che si è svolta in Divergent, stavolta però narrata dal punto di vista di Quattro.
Per concludere la serie di racconti l'autrice ha deciso di inserire alcune scene di Divergent narrate da Quattro, principalmente scene che riguardano Tris e l'inizio del rapporto che instaurerà con la ragazza.
Leggere questa serie di storie è stato molto interessante, anche tenendo conto del fatto che inizialmente Divergent doveva essere narrato proprio da Quattro, quale voce narrante principale.
Attraverso queste storie l'autrice ci ha aperto le porte della mente e del cuore di Tobias, ci ha narrato le ombre del suo passato e il modo in cui sfruttando anche questo dolore è riuscito a diventare quello che è, non più solo Abnegante o Intrepido ma bensì un Divergente, una persona che riesce a incarnare  in sè ogni qualità...
Oltre a Quattro ritroviamo anche altri personaggi come Tori, Shauna, Lynn e Zeke, e conosciamo anche parte della loro storia...
Questa raccolta di novelle è stato un bel regalo per tutti coloro che hanno amato la serie di Divergent, perchè permette di guardare al mondo creato dalla Roth con occhi diversi!

Baci...



[Speciale] Giornata della memoria 2015

Buongiorno cari Lettori!
Oggi ricorre l'anniversario della Giornata della memoria, istituita per ricordare le vittime della Shoah, per continuare a ricordare di cosa è stato capace l'uomo e per evitare che orrori del genere ricapitino.

Oggi ricordiamo le circa 15 milioni di vittime, tra Ebrei, Testimoni di Geova, zingari,omosessuali, prigionieri politici e molti altri...

Forse quest'anno, a causa degli eventi che stanno accadendo in tutto il mondo, è ancor più importante ricordare questa data...

E noi vogliamo ricordare nel modo che più ci è congeniale, con i libri...

Il "Diario" della ragazzina ebrea che a tredici anni racconta gli orrori del Nazismo torna in una nuova edizione integrale, curata da Otto Frank e Mirjam Pressler, e nella versione italiana da Frediano Sessi, con la traduzione di Laura Pignatti e la prefazione dell'edizione del 1964 di Natalia Ginzburg. Frediano Sessi ricostruisce in appendice gli ultimi mesi della vita di Anna e della sorella Margot, sulla base delle testimonianze e documenti raccolti in questi anni.





Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.






La storia di una bambina che, dai té danzanti di Francoforte, si ritrova rinchiusa nel ghetto di Kosvo prima di finire nel campo di concentramento di Stutthof. Una storia vera, di affetto e devozione. La prova d'amore di una figlia ragazzina, che nella grande tragedia dell'olocausto rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame forte e profondo, indispensabile per entrambe, potrà attingere la forza per continuare a sperare anche quando, nuda e rasata, si vedrà spinta verso la bocca di un forno crematorio.





Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.

È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete frusciatiti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico.


È l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Lódz: i fiocchi candidi scendono sulle nere e informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fragile fiore che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare. Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall'ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. Per sé, per la sua famiglia, per le tante persone che, a rischio della loro stessa vita, ogni giorno le offrono aiuto. E l'unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall'ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura.

Alsazia, anni Trenta. Simone, una ragazzina felice e spensierata, scopre a poco a poco la povertà, l'ingiustizia, l'intolleranza e quindi l'angoscia della guerra, degli arresti e degli interrogatori. A scuola, in città e ovunque è sempre più sola di fronte al “Leone”, il sistema nazista avido di prede. 
Costanza, 8 luglio 1943. La porta dell'istituto Wessenberg viene serrata pesantemente. Simone viene separata con crudeltà da sua madre e internata in un riformatorio nazista. Privata di tutte le sue gioie. Sola nella tana del Leone…
Con uno stile vivace e anche un tocco di umorismo, Simone Arnold Liebster narra la sua sopravvivenza a un mondo diventato improvvisamente tragico e duro, e la vittoria di una ragazzina normale e vulnerabile in lotta contro il Leone. La sua autobiografia dà alle vittime ignote del nazionalsocialismo un viso, un'identità. È anche una prova molto avvincente che la coscienza ha la forza di resistere a ogni manipolazione, anche sotto pressioni estreme.
Fino a oggi il destino dei figli dei testimoni di Geova, che hanno rigettato l’ideologia nazista fin dai suoi albori, è stato totalmente occultato. Questo racconto, simile nella sua forma al Diario di Anna Frank, ci aiuterà a conoscerlo e a non dimenticare mai il pensiero riassunto da Primo Levi: “Nel rileggere le cronache del nazismo, dai suoi inizi torbidi alla sua fine convulsa, non riesco sottrarmi all'impressione di una generale atmosfera di follia incontrollata che mi pare unica nella storia”.
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi, Se Questo è un uomo
Per non dimenticare...

[Rubrica] Miss Fenix Book, cooking...

Miei adorati bambini,
 quest'oggi ci troviamo qui con parte della mia vita, delle mie ricette e dei miei libri. 
Chi sono io? Non importa, ma basta sapere che ho la maggior parte dei vostri anni messi insieme. 
Vi perderete nei miei racconti e nelle mie favole ma saprete sempre quale sarà l'ingrediente giusto per affrontare la giornata e come sopravvivere a un determinato momento della vostra vita. I miei consigli vi aiuteranno a vivere. Sono un pò stramba, vivo con tre gatti e un cane di nome "Tobia". Ho un marito borbottone che sembra una Teiera ma purtroppo per me, io adoro le TeaPot. Sono distratta e spesso combino guai ma non ci fate caso, perché tutti dicono, che ho qualcosa di magico nelle mani. Ieri mattina come tutte le mattina mi sono alzata precisamente alle 6.30 e il campanello mi ha fatto sobbalzare. Trafelata e piena di angoscia, sono andata alla porta. Era la mia amica Teresa che disperata aveva perso il suo cagnolino. Impaurita e piena di ansia l'ho fatta accomodare tranquillizzandola. Era oltremodo fuori di sè, allora non potevo far altro che offrirgli qualcosa che l'avrebbe fatta tranquillizzare...

Ricetta
Ingredienti
  • Un bicchiere di Latte 
  • Un cucchiaino di Miele
  • Un pizzico di Cannella
Preparazione
Difficoltà: Semplice
Durata:10min.

Mettere il latte in un pentolino e portarlo ad ebollizione. Prendere un grosso bicchiere di vetro e adagiare sul fondo un cucchiaino di miele. Versare il latte bollente e spruzzare con un pizzico di cannella. 

Benefici
La cannella è un antiossidante naturale, stimola la circolazione sanguigna e  contribuisce a combattere il colesterolo. Il miele era considerato il “cibo degli Dei”. Il suo grande vantaggio è di poter fornire all’organismo, calorie prontamente disponibili e non dannose, anche per la mente.

Libro consigliato
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 182 Prezzo: 14,90€
È la primavera del 1831 quando Mary incomincia a scrivere la sua storia. Scrive lentamente, ci vorranno quattro stagioni perché racconti tutto. Ma non importa: scrivere è diventato un bisogno primario per lei, come mangiare e dormire.
Viene da una famiglia di contadini, ha quindici anni, una gamba più corta dell’altra e i capelli chiari come il latte. Conosce solo la fatica del lavoro nei campi, proprio come sua madre, suo padre e le sue sorelle. Conosce solo il linguaggio della violenza, che il padre le infligge se non lavora abbastanza. Ma ha un cervello lucido e una lingua tagliente. Un giorno il padre la allontana di casa perché il vicario vuole una ragazza che accudisca la moglie malata. Mary non vuole abbandonare l’unica vita che conosce, ma non ha scelta. E nella nuova casa imparerà a scrivere, e scrivere rende liberi anche se la libertà ha un prezzo…

Il cagnolino è stato trovato la sera stessa, si era innamorato di una vicina piccola, paffuta e aveva avuto voglia di andare a farle visita! Tutto è bene quel che finisce bene!

[Anteprima] Il mio splendido migliore amico di A.G. Howard

Proseguiamo con un'altra uscita molto attesa, una rivisitazione in chiave fantasy di "Alice nel paese delle meraviglie"...

Il mio splendido migliore amico
Autrice: A.G. Howard
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Data di uscita: 26 febbraio 2015
Prezzo: 9,90 €

Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?

Anita Grace Howard vive nel Nord del Texas. Adora nella scrittura mescolare la malinconia e il macabro e rovesciare l’atteso nell’inatteso; trae ispirazione per le sue storie da tutte le cose imperfette. Cerca sempre di dar vita a personaggi che raccontino ogni sfumatura degli esseri umani e poi, per dare un pizzico di brividi in più ai lettori, si diverte a mettere sottosopra il loro mondo. È sposata e madre di due figli. 

Per fortuna stavolta la Newton ha deciso di mantenere la splendida cover originale, ma ha stravolto il titolo! Vorrei tanto capire come hanno fatto, partendo dal titolo originale ossia "Splintered",ad arrivare a questo titolo!

Comunque ho sentito parlare solo bene di questa serie dai lettori oltreoceano, quindi sono molto curiosa di leggerlo!

[Anteprima] Il primo bacio a Parigi di Stephanie Perkins

Buona domenica cari Lettori!
Oggi sono felicissima di mostrarvi un paio di anteprime che tengo d'occhio già da un po' e che non vedo l'ora di leggere!
Iniziamo con...

Il primo bacio a Parigi
Autrice: Stephanie Perkins
Editore: DeAgostini
Pagine: 400 
Prezzo: 14,90 €
Data di uscita: 3 febbraio 2015

Non c’è nulla che Anna aspetti più dell’ultimo anno al liceo. È sicura che ogni singolo momento insieme alla sua migliore amica e al ragazzo per cui ha una cotta colossale sarà indimenticabile. Ma le cose non vanno affatto come sperato perché i genitori di Anna decidono di spedirla per un anno intero in collegio a Parigi. Anna è disperata.. almeno fino al giorno in cui incontra Etienne St.Clair. Divertente, sensibile, affascinante, St. Clair sembra proprio il ragazzo perfetto. C’è solo un piccolo problema: lui è fidanzato. Ma (si sa) Parigi è la città più romantica del mondo, e tra una passeggiata sulle rive della Senna e un appuntamento al chiaro di luna, tutto può succedere...

Stephanie Perkins ha sempre lavorato con i libri. Prima come libraio, poi come bibliotecaria e ora come scrittrice. Lei e suo marito vivono nelle montagne del North Carolina. Ogni camera della loro casa è pitturata con un colore diverso dell’arcobaleno.
 

Vogliamo parlare della banalissima cover scelta?
Meglio di no, comunque io non vedo l'ora di leggerlo e voi?
Baci...
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