30 aprile 2017

[Recensione] La locanda del cigno di Dilly Court


Buongiorno cari #FeniLettori! Oggi parliamo di un romance storico. Ultimamente mi sto appassionando sempre più a questo genere di romanzi (anche se li ho sempre amati). Avevamo già recensito qualcosa di questa autrice Dilly Court (qui la recensione) ma io personalmente non avevo letto mai nulla. 

La locanda del cigno è un bellissimo libro, scritto meravigliosamente. Pur essendo un bel tometto di 400 pagine si legge velocemente. La storia è avvincente e pregna di particolari . I personaggi sono elegantemente presentati e le loro storie si mescolano ad opera d'arte.

Ci troviamo nell'Inghilterra vittoriana e la giovane Charlotte Lane lavora presso la locanda del Cigno. La povera ragazza pur provenendo da origini benestanti a causa della morte della madre viene trasferita dallo zio in Inghilterra. Lo zio essendo uno scapolo incallito la manda in collegio non avendo tempo di stare dietro una bambina. Purtroppo però le sorti di Lottie non andranno a migliorare, perché lo zio si sposerà e la nuova matrigna la manderà a lavorare come sguattera alla Locanda del Cigno. Qui sarà bistrattata e sottomessa ma la la sua bontà non svanirà!  Lottie affronterà mille avventure ma nulla scalfirà il suo buon carattere. Dolce e gentile sempre a disposizione degli altri. Molte volte avrei voluto darle una scossa ma Lottie è bella per quel che è, con la sua personalità dolce.
Ho amato ogni singolo personaggio, l'innamoramento di lei che avviene lentamente e con i suoi tempi rende la lettura deliziosa. La forza di volontà che ha è talmente forte da rendere le sue peripezie avvincenti e semplici.

Il romanzo non è mai risultato noioso (come accade in qualche romanzo storico), in nessun punto è stato tedioso, tutto era un susseguirsi di eventi così memorabili che lasciavano l'attenzione viva e costante.

Un romanzo avvincente, elegante e romantico. Ci ritroviamo in una locanda, in guerra e in Inghilterra amando ogni luogo e i personaggi che scorrono nelle pagine. 

[Rubrica] Songs of the Week #35


Buona domenica cari Lettori e benvenuti al trentaquattresimo appuntamento con la nostra rubrica dedicata interamente alla musica! 

Questa settimana sono di corsa quindi vi beccate un solo pezzo che però vi assicuro vale per 100, sto parlando di Nobody Knows dei The Lumineers. Enjoy!
Anche per questa domenica è tutto. Fatemi sapere quali sono le canzoni che avete ascoltato di più! Alla prossima! 

29 aprile 2017

[V° Tappa BlogTour]Dream Walker. La ragazza che camminava nei sogni di Mariachiara Cabrini


Buongiorno cari #FeniLettori e benvenuti alla V° Tappa del BlogTour Dream Walker.La ragazza che camminava nei sogni ...
Pagine: 322 E-Book: 2,99 €
Cartaceo: 14,00€
Uscita: 30 Aprile 2017
Diana ha perso cinque anni della sua vita. Vorrebbe che non fosse accaduto, ma non può cambiare il passato, né cancellare le cicatrici che le ha lasciato. Può solo ricominciare da capo. Costruirsi una nuova identità, trovare nuovi amici, un nuovo scopo, e nascondere a tutti il suo segreto. Nessuno potrebbe mai immaginare che dietro i suoi abiti sempre coordinati, la sua quieta determinazione nello studio e l’abilità di creare dolci squisiti, si celi una paura che stenta a tenere a bada. Nemmeno Sebastiano, l’assistente del corso di giapponese che Diana ha iniziato da poco a seguire. Quando la guarda, lui vede solo una ragazza attraente, con gli occhi grigi più belli che abbia mai visto, ma quando lei lo guarda vede ciò che sta cercando disperatamente di lasciarsi alle spalle. Vede un incubo che le impedisce di dormire, un dolore che l’ha cambiata per sempre e che non vuole mai più provare. Amare è un rischio che non vuole correre di nuovo, ma la scelta non è unicamente nelle sue mani, e osare potrebbe permetterle di raggiungere un traguardo che non aveva mai neppure osato sognare.
Mariachiara Cabrini è nata a Mantova nel 1982. Appassionata da sempre di libri, dal liceo in poi incontra un “nuovo” amore: la scrittura, declinazione ideale della sua passione. Tanti i titoli a lei cari che hanno contraddistinto le varie tappe della sua formazione culturale: dai classici come Piccole donne di Louise Mary Alcott al Il popolo del Tappeto di Terry Pratchett, letti durante le scuole elementari; a Il mondo di Sofia e Il signore degli anelli letti durante il percorso scolastico delle medie; fino ad arrivare ad Eco e Dostoevskij al liceo. Il suo mito è, però, Jane Austen, mentre fra le autrici contemporanee predilige Mary Balogh e Lois McMaster Bujold.
Il calendario con il riepilogo delle varie Tappe qui.

E con questo concludiamo, spero che la nostra tappa vi sia piaciuta, continuate a seguire le altre tappe! Alla prossima!

28 aprile 2017

[Recensione] Dovremmo essere tutti femministi di Chimamanda Ngozi Adichie


Buon pomeriggio cari lettori! In questa giornata piovosa parliamo di qualcosa di diverso dal solito, un saggio piccolo piccolo ma grande nei contenuti.

Dovremmo essere tutti femministi  è un breve saggio di Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice nigeriana divenuta celebre non solo per i suoi romanzi, estremamente apprezzati dal pubblico, ma anche per i suoi interventi sul femminismo e su cosa significhi essere femministi oggi. Questo saggio nasce proprio da un suo intervento tenuto ad una conferenza TEDx nel 2013, parti di questo discorso sono state inserite anche nella canzone Flawless di Beyonce. Nel saggio la Adichie parla di femminismo, del vero significato della parola femminista, racconta cosa ha significato per lei, nata e cresciuta in una paese dalla cultura prettamente maschilista, essere una femminista. Poche pagine che vanno dritte al punto della questione e riescono, nella loro brevità, ad essere illuminanti.
Questo è il mio primo approccio con la Adichie e sinceramente non potevo davvero scegliere meglio. Questo saggio, che si legge in pochissimo tempo, si sofferma su uno degli argomenti più scottanti e controversi di sempre: il femminismo. La Adichie ci parla di quello che è il femminismo moderno, del suo reale significato e della sua esperienza personale come femminista in Nigeria.

Il saggio non è per sole donne o dedicato solo a loro, credo che tutti dovrebbero leggerlo perchè al giorno d'oggi il concetto stesso di femminismo è stato distorto, l'autrice parla anche di questo dando al termine stesso un significato molto più ampio ed equilibrato. Una femminista non è una donna che rinuncia alla sua femminilità, che si veste male, non si trucca oppure che odia gli uomini.

Il femminismo è ben altra cosa, è rendersi conto che c'è ancora un problema legato al genere, che si fanno ancora troppe distinzioni tra uomo e donna, spesso a discapito di quest'ultime. E' da qui che bisogna partire, dalla consapevolezza che il problema esiste, e iniziare a fare qualcosa per cambiare. 

In poche pagine la Adichie parla di un argomento che le sta molto a cuore e riesce con le sue parole a sensibilizzare il lettore. Dovremmo essere tutti femministi è un saggio estremamente interessante che tratta un tema attuale e lo fa con una delicatezza e un'eleganza che non è da tutti. Una lettura che considero quasi obbligata  perchè ci spinge a pensare a quello che siamo ma sopratutto a quello che vogliamo essere. Buona lettura!

"La mia definizione di femminista è questa: un uomo o una donna che dice sì, esiste un problema con il genere così com'è concepito oggi e dobbiamo risolverlo, dobbiamo fare meglio. Tutti noi, donne e uomini, dobbiamo fare meglio."

[Recensione] La metà del cuore di Viola Shipman


Buon Venerdì miei cari #FeniLettori. Oggi parliamo di un libro a cui tengo molto, del quale mi sono innamorata e mi ha fatto riflettere su molte cose.

La metà del cuore è un bellissimo libro. Un libro fatto di sentimenti, emozioni e storie. Tre donne che si confrontano con i loro problemi e le loro paure. Un libro che attraverso dei ciondoli racconta la vita di ognuna di loro, la loro anima è legata indissolubilmente a quei piccolo oggetti.

Credere, credere e ancora credere in se stessi è la parte fondamentale che ogni giorno dovremmo ricordare per andare avanti, ogni giorno dovremmo sentire dentro il nostro cuore.

Attraverso la storia di queste tre anime ci ritroviamo e ci inabissiamo per emergere più forti di prima. Una nonna, una madre e una figlia che per lungo tempo si sono allontanate per poi ritrovarsi nei luoghi della loro infanzia.

Un libro che fa riflettere, una storia delicata e romantica che fa amare i personaggi e la loro vita. Donne che si risollevano con la forza dell'amore e della propria volontà.

Un romanzo che davvero mi ha dato tanto e mi è rimasto nel cuore! 


[Anteprima Mondadori] Gabbia del re di Victoria Aveyard

Pagine: 480  Prezzo: € 19,90
Data di uscita: 2 Maggio 2017
Ora che la scintilla della ragazza che controlla i fulmini si è spenta, chi illuminerà la strada verso la ribellione? Privata del suo potere e perseguitata dai tremendi errori commessi, Mare Barrow si ritrova prigioniera e in balia di Maven Calore, di cui un tempo era innamorata e che altro non ha fatto se non mentirle e tradirla. Diventato re, il ragazzo continua a tessere la tela ordita dalla madre morta per mantenere il controllo sul suo regno e sulla sua prigioniera. Mentre, a Palazzo, Mare cerca di resistere all'effetto della pietra silente, il suo improvvisato esercito di novisangue e rossi continua imperterrito a organizzarsi, a esercitarsi e a espandersi. Impaziente di uscire dall'ombra, infatti, si sta preparando a combattere. Dal canto suo, Cal, il principe esiliato che reclama il cuore di Mare, è pronto a tutto pur di riaverla con sé. In questo terzo e straordinario capitolo della serie "Regina rossa", le alleanze di un tempo sono messe in discussione e - Mare lo sa bene - quando il sangue si rivolta contro il sangue potrebbe non rimanere nessuno a spegnere il fuoco che minaccia di distruggere completamente Norda.
Victoria Aveyard è nata e cresciuta a East Longmeadow, una cittadina del Massachusetts famosa solo per ospitare la peggiore rotatoria di tutti gli Stati Uniti. Si è trasferita a Los Angeles dove si è diplomata in sceneggiatura. Ora fa la scrittrice e la sceneggiatrice, entrambi i mestieri sono una scusa perfetta per vedere troppi film e leggere troppi libri. Con Mondadori ha pubblicato Regina rossa (2015) e Spada di vetro (2016).

Serie Red QueenRegina Rossa (Red Queen#1)
Spada di vetro (Red Queen#2)
Gabbia del re  (Red Queen#3)
Inedito (Red Queen#4)

[Recensione] Quasi niente di Mauro Corona e Luigi Maieron


Salve a tutti cari lettori! In questa settimana sono riuscito a concludere la lettura di due opere. Uno dei libri in questione è Quasi niente, scritto da Mauro Corona, scrittore, alpinista e scultore italiano e Luigi Maieron, un cantautore, poeta e scrittore italiano di lingua friulana.

La sinossi: Quasi niente ha il sapore antico delle storie narrate un tempo davanti al focolare. Storie che intrattenevano liberando sapienze semplici ed essenziali, di cui oggi si sente la mancanza. In quest’epoca frenetica dominata dai miti del successo, della vittoria a ogni costo e dell’arricchimento, Corona e Maieron portano un contributo diverso e spiazzante. Parlano di sconfitta, fragilità, desiderio, pace interiore, lealtà, radici, silenzio, senso del limite, amore, rievocando personaggi leggendari come Anna, Silvio, Menin, Tituta, Tacus, Orlandin, Cecilia, Tin, il trio

Pakai e molti altri. Uomini e donne che non hanno trovato spazio nei libri di storia ma hanno saputo lasciare un messaggio illuminante, che può trasformare le nostre vite. “Filosofastri” le cui minute sapienze tramandano la memoria di chi vive nelle piccole valli, dove non nevica firmato e ci si può chiamare da una costa all’altra. Questo libro ha un precedente nella voce. Nasce dall’incontro tra due grandi amici che, in una conversazione appassionata e godibilissima, alternano delicatamente storie, aneddoti, riflessioni e citazioni regalandoci un piccolo e prezioso gioiello. Una filosofia minima e pratica che al linguaggio gridato preferisce l’arte di sussurrare, in cui l’etica del fare ha sempre la meglio sull’estetica dell’apparire.
Una filosofia che proviene da un passato rievocato senza nostalgie. Un tempo in cui i valori erano vissuti concretamente non per moralismo ma perché aiutavano a stare meglio. Quasi niente è l’ultima traccia di un mondo ben diverso da quello in cui viviamo oggi. Un mondo duro, feroce, ma che ha ancora molto da insegnarci.

Nei contenuti impeccabile e condivisibile, nella forma molto discorsivo, un po’ dispersivo forse a tratti, una chiacchierata serale in taverna o in osteria quando l'oste ha già spento quasi tutte le luci ed aspetta che gli ultimi avventori se ne vadano. Voglio rileggerlo perchè mi sono un pò perso, ma resta la grande verità che meno si ha e più si è. Una lettura facile, così com'è facile recepire il messaggio che i due autori vogliono far passare. Non posso che consigliarlo.

Buona lettura, alla prossima scoperta!

27 aprile 2017

[Rubrica: I suggest you a TV Series #25] Girlboss


Buona giornata cari Lettori e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata alle Serie TV! Oggi parliamo di una delle ultime novità arrivate in casa Netflix.
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Girlboss è la serie tv tratta dall'esperienza personale di Sophia Amoruso, fondatrice di Nasty Gal, storia di cui abbiamo avuto un assaggio nel libro edito Sonzogno "#GirlBoss".
La serie è prodotta da Netflix e ha debuttato il 21 Aprile, ci sono 13 episodi della durata di 30 minuti circa.

La storia racconta il percorso di Sophia Amoruso, giovane e ribelle americana di origini greche che sta ancora cercando di capire quale sia il suo posto e il suo futuro. Sophia non ama le regole nè le restrizioni, quindi fa fatica a mantenere un lavoro e uno stile di vita stabile. Quasi per caso decide di provare a vendere una giacca vintage che ha acquistato per pochi dollari su Ebay. Inaspettatamente riesce a venderla ad un prezzo stratosferico e da lì parte l'idea di creare un negozio ebay dove vendere abiti vintage.
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Avendo già letto e amato il romanzo autobiografico in cui Sophia racconta la sua storia, ero molto curiosa di vedere la serie, talmente curiosa che in due sere l'ho finita, anche grazie alla brevità degli episodi. Devo dire che mi è piaciuta molto, l'ho trovata abbastanza fedele e realistica, anche se all'inizio viene chiarito che i produttori si sono presi qualche libertà nel raccontare la storia.

Britt Robertson, che interpreta Sophia, è stata molto brava, ho trovato la sua interpretazione perfettamente in linea con l'idea che mi ero fatta della Amoruso leggendo la sua autobiografia. Inoltre ho adorato l'ambientazione della storia e la colonna sonora che è davvero fantastica! La serie racconta alti e bassi della vita e del successo di Sophia, gioie e dolori di una Girlboss. E' sicuramente un ottimo prodotto, divertente, ironico ma mai superficiale.
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Gli episodi narrano il percorso di Sophia da giovane donna squattrinata a donna in carriera che sa quello che vuole e fa tutto il possibile per ottenerlo. La storia della Amoruso e degli eventi che hanno portato alla nascita di Nasty Gal è molto bella e sicuramente di ispirazione per molte donne. Gli autori sono riusciti a trasmettere lo stesso messaggio che il libro lanciava: ognuno di noi ha la possibilità di crearsi la propria vita!


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Buona visione!

26 aprile 2017

[Rubrica:TeenReview#65] Recensione- Ruin me. Ogni volta che mi spezzi il cuore di Danielle Pearl



Buon pomeriggio lettori!
Stamattina vi recensirò un New Adult uscito precisamente due giorni fa.
"Il primo amore non si scorda mai. Eppure, la bellissima Carleigh Stanger combatte da tempo con se stessa per dimenticare i meravigliosi ricordi vissuti con Tucker Green, il suo ex fidanzato. Lui la detesta, e non vuole più saperne di lei dopo quello che è successo tra loro. Ma ora che il liceo è finito e una nuova vita al college sta per cominciare, Carl è sicura di potersi finalmente lasciare tutto alle spalle. Una volta al campus, però, le cose non vanno come si è immaginata e una sera, durante una festa, Carl si ritrova per caso faccia a faccia con Tucker. I ricordi riaffiorano potenti, e l’attrazione che ancora li lega li travolge più forte che mai. Tucker sa di avere davanti una manipolatrice, ma non riesce a controllare il suo desiderio. È così che il passato torna a perseguitare entrambi, costringendoli a prendere una decisione molto difficile, e a fare cose che non avrebbero mai voluto. Tra passioni esasperate e segreti inconfessabili, Carl e Tuck cercano di mettere un freno alla loro storia. Ma è davvero quello che vogliono?"
Titolo: Ruin me. Ogni volta che mi spezzi il cuore
Autrice: Danielle Pearl
Data di pubblicazione: 24 aprile 2017
EditoreDeAgostini
Collana: Le gemme
Prezzo: 14,90
Pagine: 320
Era da un po' di mesi a questa parte che credevo che non avrei più trovato romance che mi avrebbero fatto stare con il fiato sospeso e farmi morire dalle risate.
Invece questo New Adult, anche se con un inizio che mi ha lasciato tutt'altro che desiderare, mi è piaciuto.

All'inizio del libro troviamo Carl e Tuck che non si parlano e non si guardano nemmeno.
La domanda ci sorge spontanea: come sono arrivati a questo?
Man mano che si va avanti con la lettura si è sempre più convinti di aver capito il motivo ma solo a pochissime pagine dalla fine verremo a conoscenza dell'effettiva causa della loro rottura.
E a quel punto i tasselli del puzzle si intersecheranno e tutto avrà un senso.

All'inizio del libro ero veramente riluttante a continuarlo, lo ammetto.
La protagonista mi sembrava così priva di carattere: continuava a descriversi come una persona forte però non riusciva a rialzarsi di fronte alla realtà, continuava ad affermare di avere carattere però se Tucker le ordinava qualcosa se ne stava zitta e ferma.
E questo comportamento mi lasciava abbastanza sconcertata in quando risultava abbastanza incoerente.

Però, grazie ad alcuni capitoli/flashback inseriti prima di capitoli specifici per spiegarne il contenuto, ho capito che il personaggio di Carl prima della rottura con Tuck non era così mesta e sottomissiva, il suo carattere è stato profondamente segnato dalla brutta rottura avuta con lui.
Nonostante questo durante tutto il libro aleggia un'atmosfera, anche se leggera, di sottomissione verso il genere maschile, che non è stata proprio piacevole.

Cooomunque, il libro è scorrevole e non ci sono molti "tira e molla" come mi aspettavo.
Anche se le ultime 20/30 pagine sono un po' inverosimili inserite nel tranquillo contesto universitario in cui si svolge la loro storia.
E'come se si fosse passato da un libro all'altro.


L'amore di Carl e Tuck mi è piaciuto.
E' tumultuoso ma non da risultare scocciante e stancante.
E' un amore realistico, in quando non  solo spirituale ma soprattutto carnale (parliamo comunque di uno NA). Molte volte, in questi romance, si descrive un amore spirituale e non troppo carnale o viceversa. 
Non si riesce a trovare il giusto equilibrio. In questo libro ho quasi riscontrato questo equilibrio ( c'è una sbilanciamento dal lato dell'amore carnale, anche se lieve).

Spero di leggere anche il secondo libro di questa serie di autoconclusivi e di non rimanerne delusa.
Alla prossima recensione!


Something More Series1. Ruin me. Ogni volta che mi spezzi il cuore (24 aprile 2017)2. In pieces

[Recensione] Carry on di Rainbow Rowell


Buona giornata cari #FeniLettori! Oggi parliamo di un libro che ho finito prima di andare a Tempo di Libri. 

Carry on è uno dei libri che ho atteso di più quest'anno e forse quando qualcuno si aspetta troppo da un libro rimane sempre deluso.

Carry on, non so se molti lo sanno  ma è la Fan Fiction del libro Fangirl, vi spiego. Cath la protagonista del romanzo di Fangirl è una fanwriter (una scrittrice di fanfiction cioè storie scritte da i fan di una determinata saga, in questo caso però è scritta dalla stessa autrice).

Insomma sarò io che non sono portata per le Fan Fiction ma questa non è stata, purtroppo, di mio gradimento. Questa FanFiction assomiglia molto a Harry Potter anche se ha tematiche differenti come l'amore omosessuale, svariate e differenti razze.

La storia è quella di Simon Snow che sta per tornare alla Scuola di Magia dove ha studiato per svariati anni, dopo l'aggressione dello scorso anno ritrova tutti i suoi amici/nemici e il suo nemico più grande.
Questa storia già mi ha lasciata perplessa perchè non parte dall'inizio ciò quando Simon parte per la Scuola di Magia ma da uno degli ultimi anni. La storia è abbastanza confusionaria e vengono ribaditi i vecchi anni seguendo un filo leggermente contorto. I personaggi sono aleatori e rimangono con quel filo di mistero che avrei voluto la scrittrice spiegasse meglio.

Certo che la storia scorre faticosamente ed è difficile seguirla senza annoiarsi. A mio avviso speravo di andare avanti e migliorare la lettura ma tutto ciò non è successo.

Peccato, avevo sperato in una fanfiction bella e dinamica.

[Anteprime Iperborea] Romanzo 11, Libro 18 di Dag Solstad & Il libro del mare di Morten A. Strøksnes


Pagine: 192  Prezzo: € 16,50
Data di uscita: 5
Arrivato ai cinquant’anni, Bjørn Hansen non può accettare l’idea che tutta la sua vita sia stata dominata dal caso, dal gioco sociale, dalle illusioni su cui ha via via costruito e demolito i castelli delle proprie scelte. Diciotto anni prima ha abbandonato la moglie, il figlio piccolo e una promettente carriera di funzionario statale a Oslo per seguire la sua amante Turid Lammers in una cittadina della Norvegia profonda. Irretito dal fascino dell’avventura, inseguendo un’intensità che aveva potuto intravedere solo nell’arte e nella letteratura, si è ritrovato a fare l’esattore comunale e l’attore di operetta in una compagnia di teatro amatoriale di cui Turid era la star. Poi la stella di Turid si è spenta, la passione per lei è svanita, e l’esattore-attore è rimasto solo con il suo ruolo grottesco di colonna portante della società di provincia. Ma proprio ora che sente il tempo sfuggirgli senza trovare risposta ai bisogni più profondi della sua esistenza, Bjørn Hansen scopre nel dottor Schiøtz il complice ideale per realizzare un piano rivoluzionario: un’azione decisiva e irreversibile con cui potrà esprimere al mondo la sua protesta, il suo rifiuto, «il suo grande No».
Indagatore radicale, dirompente e finissimo del vivere contemporaneo, Dag Solstad compone un romanzo esistenziale che ha il fascino ipnotico di Kierkegaard e Camus, e la forza comica e poetica di un cinico irrisolto che non può fare a meno di sondare fino all’estremo la dimensione umana, calandoci in personaggi paradossali in cui ci sorprendiamo a riconoscere una parte di noi stessi.
Dag Solstad, nato a Sandefjord, in Norvegia nel 1941, è considerato uno dei maggiori scrittori norvegesi contemporanei, l’unico ad aver ricevuto il Premio della Critica per ben tre volte, oltre al Premio del Consiglio Nordico. Autore di una trentina di opere, tra teatro, romanzi e racconti, è sempre al centro di accesi dibattiti in patria per il suo radicalismo anticonformista. Iperborea ha già pubblicato Tentativo di descrivere l’impenetrabile, Timidezza e dignità e La notte del professor Andersen.

Pagine: 352  Prezzo: € 17,50
Data di uscita: 12 Maggio 2017
Nelle grandi profondità del mare che circonda le isole Lofoten in Norvegia vive il famigerato squalo groenlandese, nome scientifico Somniosus microcephalus, o Eqalussuaq nella lingua degli Inuit che lo credono un animale magico in grado persino di aiutare gli sciamani. È la creatura in grado di nuotare nelle acque più fredde e oscure e di arrivare fino alle straordinarie profondità dei fiordi del Polo Nord. Lungo quasi 8 metri e di peso superiore a una tonnellata, cresce di un centimetro all’anno e può vivere fino a 400 anni: oggi potremmo incontrare un esemplare che ha nuotato placidamente in qualche buio abisso oceanico già prima che il Mayflower salpasse, o anche cento anni prima, quando Niccolò Copernico scoprì che era la terra ad orbitare intorno al sole. Ma lo squalo groenlandese è anche noto per un’altra particolarità: la sua carne contiene una tossina che, se consumata, causa nelle persone allucinazioni e uno stato di forte ubriacatura. Il libro del mare è la vera storia di due amici – l’autore stesso e l’artista norvegese Hugo Aasjord – e della loro ossessione per questo celebre abitante dei mari del Nord, e di come, dopo anni di preparazione, si sono lanciati al suo inseguimento a bordo di piccolo gommone, con il folle sogno di riuscire a incontrare una creatura appartenente a una specie che ha quasi due milioni di anni di evoluzione sulle spalle, potenzialmente velenosa, piena di parassiti sugli occhi, con i denti che sembrano gigantesche tagliole. Armati di 40 metri di lenza rinforzata i due uomini affrontano giorni di avventura e di questioni esistenziali, sopravvivono al gorgo più potente del mondo, e, sì, si ubriacano, nel tentativo di capire il mare da ogni angolazione possibile, attingendo alla poesia, alla scienza, alla storia, all'ecologia e a volte anche alla propria vita. Spaziando tra storia degli abissi e delle grandi esplorazioni dei fondali marini, biologia, geologia, mitologia e filosofia, la narrazione di Morten Strøksnes incede divagante e rabdomantica all’interno di un paesaggio naturale unico al mondo e ci regala uno stupefacente saggio narrativo sul mare.
Morten A. Strøksnes ,nato a Oslo nel 1965, è scrittore, storico, giornalista e fotografo. Dopo gli studi a Oslo e a Cambridge ha intrapreso la carriera giornalistica. Ha scritto reportage, saggi, ritratti, recensioni per i principali giornali norvegesi ma anche su Granta e su altre riviste letterarie, ed è un opinionista molto conosciuto nel Nord Europa. Morten Strøksnes ha pubblicato quattro libri acclamati dalla critica di reportage letterario e di saggistica narrativa, tra cui Un omicidio in Congo. Il suo ultimo lavoro Il libro del mare è stato un caso alla Fiera di Francoforte 2015 ed è in corso di pubblicazione in più di 20 paesi.

[Anteprime Les Flaneurs Edizioni] Adolescenti inquieti di Mario Gianfrate - Amira di Nicole Cascione - Chiara Samugheo. Un'amazzone della fotografia


Prezzo: € 11,00
Data di uscita: Aprile 2017
Caduti per la libertà durante la Resistenza – Cucciolo, Balilla, Monello, Madama avevano un’età compresa tra i dieci e i diciassette anni. L’età del gioco e dei primi amori. Eppure, dinnanzi alla possibilità di contribuire alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, non esitarono a imbracciare le armi; lasciarono la famiglia e si unirono ai partigiani, pagando con la vita. In questo libro, Mario Gianfrate ci racconta le storie di questi e altri “adolescenti inquieti”, per sottrarle all’oblio; storie di orrore e indicibili atrocità che ci invitano a riflettere su un periodo storico fondamentale per l’Italia, quello da cui ebbe origine la nostra Costituzione. Ha ancora senso, oggi, ripercorrere la grande epopea che è stata la Resistenza? Questo libro ci dice di sì: in un momento di disaffezione verso i valori di libertà e giustizia, parlarne si rende più che mai necessario.
Mario Gianfrate è direttore della rivista on-line IlSudEst. Negli anni ’80 ha collaborato con l’Avanti! Nell’ambito della sua attività di storico, è ricercatore presso la “Fondazione Di Vagno”. Ha pubblicato i saggi Nel Regno del Sud, dalla Monarchia alla Repubblica (2002), Neutralisti e interventisti a Locorotondo nella prima Guerra Mondiale (2005), Delitto Matteotti – Il Mandante (2012), Le elezioni politiche del 1924 e i riflessi del delitto Matteotti in puglia (2014) e, dalla collaborazione con gli storici americani Jennifer Guglielmo, professore associato presso lo Smith College, e Kenion Zimmer, professore di Storia all’Università del Texas ad Arlington, Elvira Catello e la “Lux” tra utopia e libertà (2011) e Michele Centrone – Dal vecchio al nuovo mondo – Anarchici pugliesi in difesa della libertà spagnola (2012). Per la narrativa ha, inoltre, pubblicato: Sogno di un aquilone (1989), L’elmo di Scipio (2009), Occhi di sabbia (2010) e Ali di vento (2011), Per forza o per amore (2016).