[Anteprime Longanesi] L'ultimo faraone di Wilbur Smith - Ultimo appello di Steve Cavanagh - Bambini in fuga di Mirella Serri - La forma del buio di Mirko Zilahy


Pagine: 500  Prezzo: € 19,90
Data di uscita: 3 Aprile 2017
L’ultimo Faraone, il nuovo romanzo egizio di Wilbur Smith, re incontrastato dell’avventura, è forse uno dei più belli che abbia mai offerto ai suoi tantissimi lettori. In un universo narrativo in cui storia, fantasia e mito si intrecciano in modo unico e mirabile, Taita – il versatile e longevo protagonista della saga egizia di Wilbur Smith – raggiunge il culmine della sua intelligenza, della forza, dell’ironia e della vanità, e allo stesso tempo di quella sensibilità, quasi femminile, che avvince i suoi numerosi lettori e seduce le lettrici. È guerra, e stavolta, per l’Egitto, potrebbe essere l’ultima, sanguinosa battaglia prima della sconfitta. Perfino Taita, che nella sua lunga e tumultuosa vita ha attraversato vicende avverse e impensabili rovesciamenti di fronte, ora che è generale dell’esercito reale teme di veder crollare tutto ciò che ha costruito. Ma la vera minaccia è ancora in agguato e si nasconde proprio in seno alla famiglia reale. Perché l’ultimo faraone potrebbe davvero causare la fine di un impero. Fra colpi di scena, momenti drammatici e di incredibile suspense, nascono nuovi e indimenticabili personaggi e, accanto all’antico impero egizio, compaiono le prime città greche che daranno vita alla civiltà ellenica
Wilbur Smith è l’autore contemporaneo più venduto in Italia, con oltre 26 milioni di copie. Nato nel 1933 nella Rhodesia del Nord (l’attuale Zambia), Wilbur Smith è cresciuto e ha studiato in Sudafrica. Si è dedicato a tempo pieno alla narrativa dal 1964. Con 37 bestseller avvincenti che spaziano dall’Asia all’Africa alle Americhe e dall’antico Egitto ai giorni nostri, è considerato universalmente il «Re dell’avventura». Tra i suoi romanzi più letti e celebrati: Il settimo papiro, Il dio del fiume, La notte del leopardo, Come il mare, La legge del deserto e Il dio del deserto.

Pagine: 456  Prezzo: € 18,60
Data di uscita: 7 Aprile 2017
David Child è il fondatore di uno dei social media più frequentati, ed è già multimilionario nonostante la giovane età. Ricco, famoso, di successo, David Child è anche un assassino. O forse no? Quando Child, importante cliente di uno dei più corrotti studi legali di New York, viene arrestato per omicidio, l’FBI chiede a Eddie Flynn – ex genio della truffa diventato avvocato – di assumere la sua difesa allo scopo di convincerlo a testimoniare contro i suoi stessi avvocati. Eddie non è certo il tipo che si lasci convincere a difendere un colpevole, ma l’FBI è in possesso di fascicoli in grado di incriminare sua moglie, avvocato nello stesso studio. Il ricatto è presto fatto: se Eddie non si mette in gioco, sarà la moglie a pagare. Quando Eddie conosce Child, però, si convince della sua innocenza, nonostante la quantità di prove che testimonierebbero il contrario. E mentre la pressione dell’FBI per vincere la causa si fa sempre più pesante, Eddie deve trovare un modo per provare l’innocenza di Child e tenere sua moglie fuori dai guai e dalle minacce, non solo dell’FBI ma anche – e soprattutto – dello studio legale stesso.
Steve Cavanagh è nato e cresciuto a Belfast, Irlanda del Nord. A 18 anni si è trasferito a Dublino per proseguire gli studi. Convinto di essere in lista per iscriversi alla facoltà di Business & Marketing, scoprì, invece, di essersi “per sbaglio” iscritto a legge. Dopo la laurea, abbandonando momentaneamente la sua precoce carriera di scrittore di sceneggiature per dedicarsi unicamente alla professione, Steve Cavanagh viene assunto come investigatore presso un noto studio legale. Durante questo periodo lavora a numerosi casi che sviluppano il suo interesse per il romanzo di genere. Comincia poi a lavorare come avvocato in un piccolo studio legale e, nonostante l’avvocatura non fosse esattamente quello che aveva in mente, Cavanagh diventa uno degli avvocati più importanti dell’Irlanda del Nord, vincendo casi che hanno fatto la storia della legislazione irlandese. Il suo nome balza agli onori di cronaca nel 2010 quando rappresenta in tribunale un operaio vittima di discriminazioni razziali sul luogo di lavoro: vince la causa e ottiene il risarcimento più alto di tutta la storia dell’Irlanda del Nord. A partire dalle sue esperienze lavorative ha scritto Il difensore, suo romanzo d’esordio che ha spopolato in Irlanda. Vive nell’Irlanda del Nord con la moglie, Tracy, e i suoi due figli.
Pagine: 256  Prezzo: € 17,60
Data di uscita: 14 Aprile 2017
Il nuovo libro di Mirella Serri racconta la storia di un gruppo di giovani ebrei tedeschi in fuga attraverso l'Europa per scappare alle persecuzioni naziste. Sono 75 in tutto, tra i 6 e i 17 anni. Dopo aver attraversato l'intera Slovenia, la salvezza arriva in Italia, A Nonantola, un paese in provincia di Modena. Qui, l'intera popolazione, senza farsi influenzare dalle campagne razziali e dal fascismo, si mobilita per aiutarli offrendo loro protezione per un intero anno. Ma l'8 settembre del 1943 la situazione precipita. Il paese è occupato dai nazisti e quel poco di serenità conquistata entra immediatamente in crisi: i ragazzi devono essere messi in salvo velocemente, essere tenuti nascosti da chi dà loro la caccia. La speranza è quella di riuscire a farli espatriare in Svizzera, verso la salvezza.
Mirella Serri insegna letteratura e giornalismo all’Università la Sapienza di Roma. Collabora a La Stampa, a Ttl e a Sette-Corriere della Sera. 
Pagine: 420  Prezzo: € 18,60
Data di uscita: 18 Aprile 2017
Roma è nelle mani di un assassino, un mostro capace di dare forma al buio. Una tenebra fatta di follia e terrore, che prende vita nel rito dell'uccisione. Le sue visioni si tramutano in realtà nei luoghi più sconosciuti ma pieni di bellezza della città, perché è una strana forma di arte plastica quella che il killer insegue. Lui si trasforma, e trasfigura le sue vittime in opere ispirate alla mitologia classica: il Laocoonte, la Sirena, il Minotauro... Sono però soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo. Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, è lontano dall'essere l'uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall'abisso. Mentre nuove "opere" di quello che la stampa ha già ribattezzato "lo Scultore" appaiono sui palcoscenici più disparati, dalla Galleria Borghese all'oscura, incantata Casina delle Civette a villa Torlonia, dallo zoo abbandonato all'intrico dell'antica rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostra ben presto la sfida più terribile e complicata della sua carriera. O forse della sua stessa vita.

Mirko Zilahy (Roma, 1974), laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi su Dracula di Bram Stoker, ha conseguito un Phd presso il Trinity College di Dublino dove ha insegnato lingua e letteratura italiana. È giornalista pubblicista ed è stato editor per minimum fax nonché traduttore letterario dall’inglese (ha tradotto, tra gli altri, il premio Pulitzer 2014 Il cardellino di Donna Tartt). È così che si uccide (Longanesi 2016), il suo primo romanzo, è stato accolto con grande entusiasmo dai critici e dai lettori. La forma del buio è il suo nuovo romanzo.

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