21 luglio 2017

[Recensione] I Buddenbrook di Thomas Mann


Buon pomeriggio cari Lettori! Come state? Oggi per me è una giornata triste, come già saprete ieri è stata data la notizia della morte di Chester Bennington, cantante dei Linkin Park. La notizia mi ha sconvolta, i Linkin Park mi accompagnano ormai da 10 anni, ma ne parleremo meglio domenica in un post dedicato. Passiamo invece alla recensione di oggi andando a parlare di un classico della letteratura tedesca. 

I Buddenbrook è uno dei classici della letteratura tedesca più apprezzati e conosciuti. Il romanzo racconta la storia della famiglia Buddenbrook, una famiglia di commercianti di Lubecca. Seguiamo la storia di questa famiglia da inizio '800 fin quasi alla fine del secolo, durante gli anni assistiamo al ricambio generazionale, al passaggio del testimone da padre in figlio, alla perdita della prosperità e all'inevitabile decadenza che pian piano porta la famiglia sull'orlo del fallimento.

I Buddenbrook rappresenta il mio primo approccio con Thomas Mann, prolifico scrittore tedesco e premio Nobel nel 1929. Mai approccio fu migliore, Mann mi ha stregata!
La storia dei Buddenbrook, agiata famiglia di commercianti appartenente all'alta borghesia di Lubecca, inizia nel 1835 quando a capo della famiglia c'è ancora il vecchio console Johann Buddenbrook insieme alla moglie Antoniette che vive insieme a tutta la famiglia nella bella casa di Mengstrasse.

Qualche anno dopo ritroviamo i Buddenbrook nella stessa casa ma con un diverso capofamiglia, Johann junior che ha preso il posto del padre nella ditta di famiglia insieme al giovane figlio Thomas. Insieme alla moglie Elisabeth e agli altri figli Christian, Tony e Klara, il console continua a tenere alto il nome della famiglia tra alti e bassi. La terza generazione di Buddenbrook vedrà a capo della famiglia Thomas, deciso a far prosperare la ditta per poi lasciarla florida nelle mani del giovane figlio Hanno, l'erede e l'ultimo baluardo della famiglia.

Il sottotitolo del romanzo ne rappresenta l'essenza stessa: Decadenza di una famiglia. I Buddenbrook è proprio il racconto delle peripezie economiche, morali e affettive di questa famiglia di borghesi tedeschi, peripezie che li condurranno verso un'inesorabile e lento declino percepibile sin da subito.
Anche se inutile, credo sia doveroso decantare le lodi di Mann. Non avevo mai letto nulla di quest'autore, non sapevo bene cosa aspettarmi ma devo ammettere che mi ha profondamente colpita. Lo stile di Mann non è per nulla pesante nè noioso, anzi risulta scorrevole, elegante, estremamente incisivo e preciso nel descrivere la società dell'epoca ed è anche ironico.

L'ironia pervade spesso il racconto, specialmente quando Mann arriva a descrivere determinati personaggi o a fare un ritratto preciso ed onesto della società tedesca di metà 800. I personaggi sono semplicemente indimenticabili, quattro generazioni di Buddenbrook ci accompagneranno nel corso della storia, ognuno di loro lascerà la sua impronta nel racconto e sarà impossibile dimenticarli, perchè Mann riesce a dipingerli in maniera tanto realistica da renderli quasi come dei vecchi amici.

La storia poi è estremamente interessante, oltre alla storia familiare che risulta incredibilmente intrigante, Mann fa anche una dettagliata descrizione degli eventi che sconvolgono la vita della città. Il fatto che nel corso del tempo il romanzo dia voce a molti personaggi diversi, rende questa storia corale e riesce a trasmettere un'infinità di emozioni e sensazioni diverse proprio legate ai vari personaggi che si susseguono nel racconto.

Non credo che dimenticherò facilmente questa storia, Mann ha scritto una vera e propria saga familiare che vi sorprenderà per l'onestà che caratterizza ogni parte del racconto. Come farò a dimenticare il burbero Johann Senior e la sua Antoinette, la scalata alla prosperità di suo figlio, la forza di Thomas, le stranezze di Gerda, la vita di disavventure della dolce Tony che riesce a non farsi mai sopraffare dalla tristezza? O ancora, come potrei mai dimenticare la dolcezza e la fragilità del piccolo Hanno? E' impossibile, resteranno sempre lì a occupare un pezzetto del mio cuore. Leggete I Buddenbrook, leggete Mann, e fatevi catturare da una delle più belle storie familiari che siano mai state scritte. Buona lettura!

"Appena qui dentro qualcosa incomincia a cedere, a rilassarsi, a stancarsi, tutto quello che è intorno a noi si svincola, si ribella, si sottrae al nostro influsso...Allora un colpo segue l'altro, batoste su batoste, e si è liquidati. In questi ultimi giorni ,'è tornato spesso in mente un proverbio turco: Quando la casa è terminata, viene la morte. Non è necessario che sia proprio la morte. Ma il regresso...la decadenza...il principio della fine."

19 luglio 2017

[Recensione] La ricetta del dottor Wasser di Lars Gustafsson


Salve a tutti cari lettori! Il libro che mi accingo a raccontarvi quest'oggi è La ricetta del dottor Wasser di Lars Gustafsson. 

La sinossi: "Io sono un vincente", dichiara il dottor Wasser dall'alto della sua onorata carriera come dirigente sanitario e luminare dei disturbi del sonno, nonché incallito Don Giovanni e campione di ogni concorso, quiz e gioco enigmistico. Con lo humour scanzonato del vecchio saggio, che sa ormai affrontare i grandi dubbi della vita come i cruciverba, l'ottantenne professore si abbandona al puzzle dei ricordi per ricomporre la sua infallibile ricetta esistenziale, con cui ha osato perfino sfidare, e vincere, la realtà: da ragazzo pieno di talenti incompresi in un paesino del Västmanland, promettente gommista e lavavetri all'ospedale di Uppsala, al giorno in cui il caso gli offre l'«improbabilità» di vivere un'altra vita, rubando l'identità di un medico tedesco fuggito dalla DDR.

Contro ogni regola e logica, in un irresistibile attimo d'ispirazione in cui la sua volontà si fa davvero libera, l'invisibile manovale diventa il brillante dottor Wasser. Un impostore spudorato che sfodera un patrimonio inesauribile di risorse, intellettuali, creative e seduttive, per reinventarsi ogni giorno con grandioso successo elevando ad arte eroica la menzogna - che in fondo è spesso la sostanza delle nostre cosiddette verità.

L'ironia che alla fine della vita prende, la lontananza e, al tempo stesso, la vicinanza delle cose, reali nella loro carnalità; la banalità della nostra esistenza contemporaneamente così preziosa.

C'è tutto questo, in passaggi veloci, istantanee nostalgiche di elementi unici di vita che si possono cogliere nella loro essenza solo quando si è prossimi alla fine.

Buona lettura, alla prossima scoperta!

[Recensione] Il rifugio delle ginestre di Elisabetta Bricca


Buona giornata cari Lettori! Come state? Finalmente sono rientrata in possesso del mio computer e posso tornare a postare quando voglio e come voglio. Riprendiamo con la recensione del nuovo romanzo di Elisabetta Bricca.

Il rifugio delle ginestre è una storia di nuovi inizi e seconde possibilità. Sveva è una giovane donna segnata dai dolori del passato, dall'incostanza di una madre spesso assente e dalla mancanza di un padre che non ha mai conosciuto. Dopo anni, Sveva torna nel casale umbro dove ha passato alcuni tra i momenti più belli della sua infanzia, torna in quel luogo carico di ricordi per mantenere una promessa fatta alla madre. Spinta dal desiderio di scoprire la verità su suo padre, Sveva troverà in quel luogo che tanto ama piccole tracce dell'uomo di cui sua madre si innamorò follemente. Sveva è pronta a conoscere la verità, supportata da Malvina, la donna che ha colmato le assenze della madre, e da Rurik, un enigmatico scrittore norvegese che le insegnerà che nella vita non è mai troppo tardi per ricominciare.
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Il nuovo romanzo di Elisabetta Bricca è una storia meravigliosa e ricca di sentimenti genuini che lasceranno il segno nel lettore.
Sveva ha un passato complicato alle spalle, il ritorno al casale dove ha passato molte estati della sua infanzia è quasi un ritorno al passato, un passato che non riesce a dimenticare e che le impedisce di vivere il presente e di pensare al futuro con positività. Nel casale ritroverà frammenti della storia d'amore tra sua madre e il padre che non ha mai conosciuto, pian piano rimetterà insieme i pezzi di quel passato che la aiuteranno a chiudere quel capitolo doloroso della sua vita e a iniziarne uno nuovo, un capitolo in cui finalmente lascerà spazio all'amore.

Ho trovato questo romanzo davvero molto bello, la storia è intrigante e particolarmente emozionante in determinati punti. Lo stile dell'autrice è delicato, elegante e ricco di sfaccettature che lo rendono davvero unico. Ho trovato meravigliosi i personaggi: Sveva che, con le sue insicurezze e le sue fragilità, fa un percorso psicologico molto interessante che le permette di acquistare finalmente sicurezza e prendere coraggio.

Poi c'è Malvina, la donna che spesso ha fatto da madre a Sveva e le ha fatto conoscere il potere delle ginestre, le stesse ginestre che Sveva porta al collo in un ciondolo, quei fiori che rappresentano la forza e l'attaccamento alle proprie radici. Infine Rurik, uno scrittore norvegese che con Sveva condivide un passato doloroso ma che è pronto a lasciarselo alle spalle aiutando anche lei a trovare il coraggio di cogliere l'attimo e vivere il presente.

In questo romanzo c'è l'amore, quello romantico, quello familiare, quello per la proprio terra, c'è l'amicizia, c'è il coraggio di affrontare i fantasmi del proprio passato, c'è la voglia di ricominciare, di vivere davvero e appieno la vita, c'è la bellezza di chi sceglie di guardare avanti, di chi sceglie l'amore. Una bellissima storia che sono sicura vi resterà nel cuore! Buona lettura! 

"Appartenere a un luogo è appartenere a sè stessi. Si può partire, cercare altro, ma si torna sempre. Perchè l'anima ha un solo rifugio ed è quello che chiamiamo casa."

[BlogTour] I love capri: l'estate indimenticabile.


Buongiorno cari #FeniLettori e benvenuti a un BlogTour molto speciale. Oggi presento i più bei titoli romance del catalogo Sperling & Kupfer e Piemme completamente rinnovati e ad un prezzo speciale in versione digitale. La collana si chiama FOREVER. 
Tra gli schiamazzi dei turisti in visibilio di fronte allo spettacolo dei faraglioni, il traghetto sta per attraccare all'isola azzurra. Ma Mel Ricci, giovane blogger di cucina, quasi non ci bada assorta com'è nei suoi pensieri. Una vaga sensazione di disagio si sta infatti facendo spazio in lei. Mel ha appena ricevuto da una piccola casa editrice un'offerta favolosa: diventare la ghost-writer dell'autobiografia di Fabrizio Greco. Famosissimo e affascinante chef, che ha raggiunto il successo grazie alle sue sensuali mise en place e ora gestisce il locale più trendy di Capri. All'inizio, l'idea di scrivere quell'autobiografia l'aveva affascinata ma Mel sa bene che il suo compito sarà tutt'altro che facile. E, approdata sull'isola per lavorare gomito a gomito con lui, scoprirà presto che nel passato misterioso dell'inaccessibile cuoco si nasconde più di un segreto. La magia di Capri riuscirà però a sciogliere anche le resistenze più tenaci. Perché a Capri tutto è possibile. Anche innamorarsi.

Dopo "L'amore è un bacio di dama", Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti firmano una nuova, divertente e frizzante commedia romantica tra stelle Michelin e paesaggi da sogno. Non perdete le sensuali ricette di Fabrizio in appendice al libro, e tante altre vi aspettano nell'ebook Le ricette di I love Capri (e non solo), che include un'imperdibile spin off con i personaggi del romanzo.
Elisabetta Flumeri & Gabriella Giacometti sono una collaudatissima coppia creativa. Autrici di romanzi rosa e fotoromanzi, hanno scritto per la radio e la pubblicità, fino all'approdo al piccolo schermo come sceneggiatrici di note fiction quali Incantesimo, Carabinieri e Orgoglio.

18 luglio 2017

[Review Party] Schegge di ricordi (Schegge Series#2) di Monica Lombardi


Buongiorno a tutti miei cari #FeniLettori, oggi esce questo libro meraviglioso, il secondo della serie Schegge. Seppur ricevuto in breve tempo sono riuscita a leggerlo con velocità paranormale ed oggi vi racconto le emozioni che ho provato.

In Schegge di Ricordi continuiamo il percorso e se nel primo libro avevamo visto le barbarie che erano stata compiuta nei confronti di Giulia e Livia, rapite, in questo secondo libro entriamo lentamente nella psiche di Livia, nel suo stato mentale ormai traviato, toccato da violenza, abuso e pressione psicologica e in parte quello dell'amica Giulia.

Livia è una donna ormai fuori di sè, non riesce più a vivere. Sente quella pressione nell'animo e nel cuore che la tiene ancora prigioniera. I suoi occhi sono spenti e  i suoi ricordi sono schegge che piano piano vengono ricostruite, dolorose nella carne entrano come se ancora una volta vivesse e facesse male quell'orrore che ha dovuto subire, da un uomo che l'ha spinta al limite.

Un uomo malato, traviato che cerca di ricomparire e ossessionarla ancor di più.

Una storia forte fatta di racconti, di ricerca e di passato. Livia è un personaggio potente anche se ha subito ed è ancora immersa nella sua gabbia, è una persona bella che non vuole mollare. Ci inoltriamo a piccoli passi nel suo dolore e in punta di piedi lisciamo quella brutalità che le è stata riservata.

Lei cerca di concedere tregua alla sua angoscia ma come apre uno spiraglio una scheggia la colpisce. Piano piano però imparerà a toglierle, grazie anche ai personaggi che le staranno accanto. Il suo amico CJ che ora ricambia il favore di quando erano giovani, il burbero poliziotto Claudio Sereni e a modo suo Claudia.

Una storia intensa che attraversa l'inconscio umano, facendoci subire le pene dei protagonisti, le loro storie e le loro paure. Pagina dopo pagina, con una scrittura scorrevole e decisa, l'autrice ci conduce alla verità.

[Recensione] Generazione Isis: Chi sono i giovani che scelgono il Califfato e perché combattono l'Occidente di Olivier Roy


Salve a tutti cari lettori! Il libro che vorrei proporvi oggi è Generazione Isis dello studioso Oliver Roy. 

Dopo gli attentati terroristici che hanno colpito Parigi, Bruxelles e Londra ciascuno si è chiesto, almeno una volta, per quale motivo dei giovani nati e cresciuti in Europa finiscano per scegliere la violenza disumana del Califfato. Olivier Roy propone una chiave di lettura sconcertante: non è l’integralismo islamico la prima causa di questo terrorismo, ma un disagio tutto giovanile, un’esigenza folle, violenta e fuori controllo di rottura generazionale. Certo, per compiere questa rottura c’è bisogno di un pretesto. E questi giovani lo trovano facilmente nell’odio puro ostentato dall’Isis.

Dopo "Global Muslim" e "La santa ignoranza", Roy ritorna con un’analisi attualissima che propone "l’islamizzazione del radicalismo” come soluzione interpretativa del terrorismo contemporaneo. Il fenomeno riguarda soltanto alcune migliaia di giovani musulmani e pochi convertiti, che appartengono a una generazione del tutto estranea a quella dei propri genitori.

Il sociologo indaga le loro abitudini, si chiede che musica ascoltino, chi siano i loro eroi, scopre che non sanno quasi nulla del Corano e che frequentano raramente le moschee. E dimostra che la loro ostilità non affonda le radici nello scontro di religione, ma esprime un’esigenza di rottura che si rivolge non solo contro la cultura dei genitori, ma anche contro la società in cui sono nati, cioè quella occidentale. Da qui proviene il nichilismo radicale al quale il Califfato, con la sua violenza e la promessa di un aldilà paradisiaco, offre un rimedio “nobile” e un’occasione per diventare martiri, veri eroi.

Il libro di Roy analizza in dettaglio le motivazioni alla base del terrorismo radicale di matrice islamica. Non si tratta di una violenza legata a motivi religiosi, ma di una violenza che prende le fattezze della religione ma in realtà è presa nel meccanismo nichilista della propria costante riproduzione: la violenza è il nuovo assoluto di un modo che ha perso ogni assoluto. Il mezzo diventa fine.

Buona lettura, alla prossima scoperta!

[ VII° Tappa BlogTour] La sorella di Louise Jensen


Buongiorno cari #FeniLettori e benvenuti all'ultima tappa del thriller "La sorella" scritto da Louise Jense. Io vi racconto che tipo di thriller è ...
Le ultime parole di Charlie continuano a perseguitare la sua migliore amica Grace, che non è più la stessa da quando lei è morta. Grace è una giovane maestra che vive tranquilla con Dan, conosciuto ai tempi del liceo. È una ragazza piena di sensi di colpa, perché si è sempre sentita responsabile della scomparsa delle persone che ha amato, persino di quella della sua migliore amica Charlie. Loro due avevano un legame speciale fin da ragazzine, quando avevano nascosto insieme la misteriosa memory box di Charlie. Ora quella scatola piena di segreti è l'unico oggetto rimasto a Grace come ricordo. Al suo interno, ha trovato la lista dei desideri dell'amica: il primo sarebbe stato ritrovare il padre che non aveva mai conosciuto. Per lealtà verso quella che per lei è stata una sorella, Grace decide dunque di indagare e ben presto si imbatte in un'altra donna, Anna, che sostiene di essere la vera sorella di Charlie. Sarebbe bellissimo ritrovare una famiglia, ma il suo arrivo è accompagnato da segnali inquietanti. Gli oggetti scompaiono. Arrivano telefonate silenziose nel cuore della notte. Messaggi minacciosi. Persino Dan si comporta in modo strano. E Grace è sicura che qualcuno la segua. È tutto nella sua mente o succede davvero? Per darsi una risposta, Grace inizia un agghiacciante viaggio nel proprio passato. E in quello della ragazza che credeva di conoscere come se stessa.
Louise Jensen, coach di mindfulness e autrice bestseller di USA Today e di Amazon UK, vive in Northamptonshire con il marito, i figli, un cocker spaniel matto e un gatto molto dispettoso. Il suo primo romanzo, La sorella, è stato finalista ai Goodreads Awards nel 2016 e ha venduto oltre 500.000 copie, rimanendo a lungo nella Top Ten di Amazon. I diritti di traduzione sono stati ceduti in tredici Paesi. 

17 luglio 2017

[Recensione] Quindici Minuti (The Rewind Agency#1) di Jill Cooper


Buon Lunedì miei cari #FeniLettori! Oggi parliamo di viaggi nel tempo. Chi non vorrebbe tornare indietro per cambiare qualcosa? 

Quindici Minuti è stato un libro adrenalinico, insieme alla protagonista ho viaggiato, sofferto e intrapreso avventure mozzafiato! Ogni pagina è una ventata di energia e forza.

La protagonista è Lara Crane, una ragazzina che si ritrova a vivere la sua vita, quando scopre che ella è la chiave per i viaggi nel tempo.  Può toccare e modificare il passato, così intraprende un viaggio per salvare la madre che è morta tanto tempo fa in una sparatoria. Qui inizia la sua avventura...
Una storia coinvolgente, intensa e piena di energia. Questo libro è una ventata di novità nel panorama dei romanzi. Si salta da un luogo a un altro. L'autrice riesce bene a dosare azione, suspense e intrigo, coinvolgendoci e facendoci ritrovare, insieme ai protagonisti, immischiati in complotti e situazioni pericolose.

I protagonisti variano a seconda del passato in cui ci troviamo e devo dire che non è per nulla semplice coadiuvare e cambiare le scene o i caratteri facendo collimare il tutto alla perfezione. Un romanzo pieno e potente, con una scrittura fluida e coinvolgente!

16 luglio 2017

[Recensione] La piccola casa dei ricordi perduti (La Cour des Roses #1) di Helen Pollard


Per recuperare il rapporto con Nathan, il suo fidanzato, Emmy Jamieson decide di prenotare una vacanza di relax presso una pensione a conduzione familiare “La Cour des Roses". Però purtroppo non va come lei aveva sperato, il suo Nathan la lascia di punto in bianco e parte con la moglie del proprietario della pensione, Gloria.

Emmy ne resta molto delusa, ed in preda alla disperazione decide di continuare da sola quella vacanza, aiutando Rupert il proprietario nella gestione della pensione, reduce da un infarto.

Grazie a questa attività e agli amici che la Francia e il vecchio e brontolone Rupert le regalano, riuscirà a ritrovare se stessa e non solo.
Emmy è una ragazza per niente fragile anzi è una donna sicura nella sua vita e nella sua professione, che non si perde d'animo nemmeno difronte alla sofferenza, sua grande qualità è l’altruismo, infatti, nonostante sia un ospite, non si fa scrupoli a fare di tutto per aiutare Rupert mettendo a disposizione anche le sue competenze nel campo del marketing.

Trovo il personaggio di Emmy degna di stima, forte e tenace, che nonostante si fosse fossilizzata nella sua vita di coppia, riesce a venire a capo della sua situazione in modo molto maturo. Palese il cambiamento di Emmy dall'inizio alla fine del libro.

Un romanzo tanto semplice quanto complesso, nelle situazioni che la vita ci pone e come ci fa intendere che non bisogna mai abbattersi, che è sempre possibile ricominciare. La speranza e la tenacia non devono mai mancare!

Non vedo l'ora di scoprire come Emmy deciderà di continuare la sua vita.

[Rubrica] Songs of the Week #44


Buona domenica cari Lettori e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata interamente alla musica! 

Questa settimana ritorniamo ad ascoltare i Kodaline, che sono una delle mie band preferite di sempre, con uno dei loro pezzi più belli: The oneEnjoy!
Anche per questa domenica è tutto. Fatemi sapere quali sono le canzoni che avete ascoltato di più! Alla prossima! 

14 luglio 2017

[Recensione] La mia storia thai. Ricordi e ricette di Vatinee Suvimol


Buon Pomeriggio miei cari #FeniLettori! In vista tante novità per Settembre. Nuove prospettive si aprono all'orizzonte e io voglio essere pronta. Proprio oggi vi parlo di un libro meraviglioso. Un libro che non è un libro ma un piccolo pezzo di cuore, un grande pezzo di anima di Vatinee Suvimol, thailandese di origine. Nel suo libro "La mia storia Thai" viene raccontata tutta la sua vita piena di dolore, angoscia e sopportazione. Fin da bambina ha dovuto combattere, sudare per arrivare infine dove è arrivata oggi. La sua terra, quella terra di sapori diversi e particolari da sempre l'ha chiamata e nel suo animo sapeva che quelle erano le sue origini.

Un libro pieno di immagini suggestive, belle, emozionanti per una persona che ha amato la vita, ha superato tanti ostacoli e alla fine ce l'ha fatta.  Partiamo con l'animo pesante ma piano piano ci tuffiamo nel mare di quella terra che è semplicemente unica. Immersi in questi sapori riscopriamo i frutti di quelle terre rigogliose, vergini.
La sua vita passo dopo passo si è costruita come un grattacielo con solide fondamenta, nonostante minacciassero di romperle. Lei che con una forza di volontà meravigliosa ha combattuto contro la sua famiglia che la discriminava, contro colleghe gelose ed è riuscita lavorando sodo ad ottenere alla fine ciò che voleva, a sentirsi appagata.

Anche l'amore ha contribuito al sentiero lineare e pieno di fiori che si stava costruendo, un uomo che l'ha appoggiata e l'ha fatta sentire unica. Lei scrive : "L'amore è più grande dell'odio".

Una donna a mio avviso, favolosa, con un carattere forte e dolce. Tra queste pagine si denota la sua costanza, intraprendenza e forza. Alla fine anche meravigliose ricette che riempiono i desideri, uno su tutto, quello di essere felice. L'animo umano è complicato ma combattere per ciò in cui si crede è fondamentale, mai arrendersi. MAI!



[Recensione] La ragazza italiana di Lucinda Riley

Buona giornata cari lettori! Sono riuscita a rubare momentaneamente un pc per inserire un'altra recensione. Spero di poter riavere al più presto possibile il mio pc, anche perchè ho finito di leggere I Buddenbrook e devo assolutamente parlarvene! Ma bando alle ciance e passiamo alla recensione... 

La ragazza italiana racconta la storia di Rosanna Menici. Rosanna ha solo 11 anni quando durante una festa Roberto Rossini, studente alla scala di Milano e futuro tenore, la sente cantare per la prima volta. Rosanna ha un dono incredibile, una voce capace di incantare chiunque la ascolta. Un dono che va coltivato e che la porterà a trasferirsi a Milano per studiare alla Scala e per diventare poi una delle cantanti liriche più famose del panorama musicale di quegli anni. Nel corso del tempo la sua strada si incrocerà più volte con quella di Roberto, ormai diventato un cantante famoso. Dai loro incontri nascerà una storia d'amore potente e inarrestabile che segnerà per sempre la vita di Rosanna.
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Il nuovo romanzo di Lucinda Riley è ambientato nel mondo della musica e della lirica in particolare, un mondo meraviglioso ma allo stesso tempo anche ricco di insidie.
Quando Rosanna Menici arriva a Milano per iniziare il suo percorso di studi alla Scala, non immagina che quello sarà solo il primo passo di una lunga e brillante carriera, la sua voce, il suo dono, la porteranno a calcare i palcoscenici più importanti del mondo. I numerosi incontri con Roberto Rossini e il forte sentimento che nasce tra di loro, la porteranno però su un cammino pericoloso che rischierà di mandare all'aria tutto quello per cui ha lavorato duramente.

Da Napoli a Milano, passando per Londra e la campagna inglese, Rosanna imparerà a sue spese che il prezzo che il successo richiede è sempre molto alto.
Lo stile della Riley è abbastanza inconfondibile, la Riley è una narratrice capace di toccare il cuore dei suoi lettori. Il ritmo del racconto è abbastanza sostenuto,anche se credo che qualche pagina in meno avrebbe dato maggiore leggerezza al testo.

La storia mi è piaciuta ma con qualche riserva. Ho trovato molto interessante l'ambientazione, tutta la storia si svolge nel mondo della lirica ed è stato bello gettare uno sguardo sul dietro le quinte degli spettacoli. Credo che, almeno per quanto mi riguarda, il problema principale del romanzo siano i protagonisti. I personaggi sono ben caratterizzati ma Rosanna e Roberto non mi hanno convinta affatto.

Rosanna è fin troppo arrendevole, specialmente nell'ultima parte del romanzo si dimostra quasi senza personalità, troppo succube del marito. Roberto è un protagonista maschile che non potrei mai apprezzare, è egocentrico, egoista e incurante dei sentimenti altrui. Il rapporto tra lui e Rosanna, l'amore che nasce tra i due, viene ben presto guastato dalla sua personalità che lo trasforma quasi in un amore malato.

Quindi, pur avendo trovato la storia piacevole, La ragazza italiana non va a finire tra i migliori romanzi della Riley. Ma se amate la musica e siete curiosi di sapere di più del mondo della lirica, allora date un'opportunità a questa storia. Buona lettura!

"Dimenticheremo tutte le cose brutte e ricorderemo solo quelle belle, perchè siamo esseri umani ed è così che sopravviviamo."

[Recensione] Ogni tuo battito (A pound of flesh #3) di Sophie Jackson


Riley e Lexie sono innamorati da quando avevano 8 anni; un amore inconsapevole, fino all'adolescenza, quando sia i sentimenti veri che gli ormoni fanno capolino rivelando una passione reale.

Lexie era una bambina bellissima ma non la solita ragazzina dedita alle bambole, risultava essere un vero maschiaccio! Loro non erano solo innamorati ma erano anche migliori amici. Una tragedia, però ha solcato profondamente la vita di Lexie, facendoli allontanare e trascinando lei negli abissi della depressione.

Dopo molti anni Riley è costretto a tornare a casa e il destino li fa re-incontrare di nuovo, un incontro fatto di "sè" di "ma" e di un segreto…

Il racconto è un miscuglio di emozioni che vanno via via aumentando d'intensità, lacrime e sorrisi si alternano nei personaggi come nel lettore.

Amore e amicizia come puzzle si incastrano nella vita dei due protagonisti, il passato viene inserito nel racconto come pensieri o sogni, dando al libro ancora più  carattere…
Riley è un bellissimo personaggio, sa come affrontare la situazione e riesce in modo impeccabile a gestire i suoi sentimenti difronte al segreto di Lexie. Anche la famiglia di Riley con tutti i suoi personaggi è degna di nota.

Un romanzo coinvolgente, intenso, ricco di pathos e sentimento, tutti ingredienti che te ne fanno innamorare!

A Pound of Flesh series

13 luglio 2017

[Review Party] La donna nella pioggia di Marina Visentin


Buongiorno a tutti miei cari #FeniLettori, oggi parliamo del romanzo di Marina Visentin “La donna della pioggia”.

Stella Romano non saprebbe dire quando le ore che compongono le sue giornate abbiano cominciato a scomparire. In una quotidianità senza imprevisti, scandita dalle attività ripetitive e confortanti delle figlie, dai viaggi di lavoro del marito, dai piccoli gesti di una vita agiata in cui continua a sentirsi un'estranea, a Stella mancano dei momenti; ore intere di cui non ha alcun ricordo, in cui compie azioni che poi si smarriscono nelle profondità della mente, in cui diventa un'altra persona. Un giorno, anche il vaso di sua madre - unico legame con la donna scomparsa quando lei aveva tre anni - va in mille pezzi: è il segno tangibile che qualcosa non va, davvero, e Stella non può più fingere indifferenza di fronte a ciò che sta accadendo.

Quando ho iniziato il romanzo già nelle prime 100 pagine mi sono subito immersa nella storia di Stella e dei suoi “drammi” psicologici e anche se all’inizio sembra tutto confuso (un pò come lo è Stella all’inizio) durante il libro l’autrice è stata bravissima a sciogliere la matassa formata dalla trama.

La trama fin dall’inizio sembra abbastanza chiara, nella vita di Stella che all’apparenza sembra perfetta c'è qualcosa che non va: un lavoro che pur essendo quello dei suoi sogni la costringe ad essere nell’ombra della sua amica Rossana, un ruolo da madre che gli sta stretto, un marito poco presente che crede di non amare più ed un passato tutt’altro che chiaro. E una trama che ho incontrato più volte in altri libri di questo genere, ma questo qui mi ha colpito in modo più vicino rispetto agli altri per la capacità dell’autrice di descrivere ogni cosa facendoti immergere all’interno della storia, diventando uno spettatore onnipresente. Il libro è diviso in 3 parti, ogni parte rappresenta una parte del viaggio di Stella per riscoprire se stessa. I blackout di Stella vengono associati sempre a dei pensieri sul suo passato ma dietro c’è molto di più.

Il personaggio più caratterizzato ovviamente è quello della protagonista, Stella, ma si riesce a percepire ogni singolo sentimento e pensiero anche degli altri personaggi. Stella è un personaggio che all’inizio sembra avere un carattere molto debole: la vediamo molto sotto la sua amica Rossana, si crede una pessima madre ed una pessima moglie invece è tutto il contrario. Già dalla fine della prima parte Stella prende il controllo della sua vita, della sua felicità. Non lo definirei un personaggio forte e indipendente ma più un personaggio reale. La storia raccontata nel romanzo per quanto possa essere ovviamente addolcita e drammatizzata, è una storia molto reale e frequente quindi Stella risulta fin dalla prime pagine un personaggio molto vero.

L'unica cosa che mi ha disturbato di questo romanzo è la lunghezza dei capitoli, a volte interrompere a neanche due pagine un capitolo può confondere il lettore anche perché per la maggior parte del libro da 5 capitoli se ne poteva creare uno solo.

Mi è piaciuta molto la scrittura di questo romanzo proprio perché va di pari passo alla psiche di Stella, tutto è molto caratterizzato e non viene lasciato nulla all’immaginazione neanche i posti che sono reali. La storia per questo descritta minuziosamente scorre abbastanza bene e si fa leggere velocemente pur essendo un libro di 360 pagine. Un grandissimo complimento anche per la copertina del libro, azzeccatissima.

E’ un romanzo che porta a riflettere sulla propria vita, sul proprio mondo, sulla propria felicità e sulle priorità. E’ stato un piacere leggerlo, mi ha migliorato le giornate.

[Anteprima Fanucci] The Red Knight. Il cavaliere rosso di Miles Cameron - Evermen. Il sentiero della tempesta di James Maxwell


Si sa che ventotto fiorini al mese sono un grosso prezzo da pagare per assoldare un uomo che ti difenda dalle creature selvagge. La stessa cifra, però, non è lontanamente sufficiente se la creatura da cui bisogna proteggersi è una feroce viverna, un mostro alato le cui fauci sono il terrore di ogni cavaliere. Lottare contro questi esseri non è una sfida adatta a tutti. Servono un lungo allenamento, l’età giusta e una buona dose di fortuna. Il Cavaliere Rosso possiede tutti questi requisiti: è giovane e desideroso di trarre fama e profitto da eroiche avventure. Per questo, quando lui e la sua compagnia vengono assoldati dalla Madre badessa per difendere un monastero minacciato da una spietata creatura alata, non si lascia sfuggire l’occasione. Il monastero è un luogo ricco e la missione non sembra, tutto sommato, inaffrontabile. Ben presto, però, il Cavaliere Rosso si renderà conto di aver condotto i suoi uomini in un’avventura non meno pericolosa e sanguinaria di una guerra...

[IV° Tappa BlogTour] La dolcezza può far male di Daniela Volonté


Buongiorno #FeniLettori! Oggi parliamo del nuovo libro di Daniela Volonté, la conosco da anni e oggi vi racconto perchè leggere questo libro...
Jack Lang è uno scrittore di gialli di fama internazionale e non vuole mai comparire in pubblico. Dietro al suo pseudonimo si nasconde Gabriele Neri, un uomo la cui esistenza è stata stravolta dal diabete e dalla mancata accettazione della sua nuova condizione.

Cassandra Accorsi divide l’appartamento e il lavoro con la sua migliore amica, Elisa. È una web designer e il suo ufficio si trova tra il salotto e la cucina. Cassandra ha paura di viaggiare da sola e quando, per cause di forza maggiore, deve partire da Roma alla volta di Milano, accetta di condividere l’auto con una compagna di viaggio. Peccato che invece di una ragazza, sarà Gabriele a rispondere al suo annuncio.

Arrivati a Milano, dopo un viaggio disastroso, entrambi sono più che felici di dirsi addio, ma il destino ha deciso di rimescolare le carte, e per entrambi ha in serbo una sorpresa…
Daniela Volonté è nata a Como, ha una laurea in Economia e Commercio e una in Scienze della Comunicazione, e tra l’una e l’altra ha lavorato come impiegata. Il suo sogno era diventare correttrice di bozze, per poter conciliare lavoro e famiglia. Scrive per passione, ma lo fa a tempo pieno, perché vi dedica ogni minuto libero della sua giornata. Con la Newton Compton ha pubblicato Buonanotte amore mio, diventato subito un bestseller ai primi posti delle classifiche, L’amore è uno sbaglio straordinario, Non chiamarmi di lunedì, La meraviglia di essere simili e, in ebook, Sei l’aria che respiro.