[Recensione] La bambina che ascoltava i fiori di Stephanie Knipper

Buona giornata cari lettori e buon inizio settimana! Questo lunedì dovrebbe arrivare finalmente il pacco contenente il mio ultimo ordine Libraccio, se siete curiosi più tardi vi farò sicuramente vedere il contenuto del pacco su Instagram stories. Intanto passiamo alla recensione di oggi...

La bambina che ascoltava i fiori racconta la storia di Lily, una giovane donna che da ormai 10 anni ha rotto ogni rapporto con la sorella e la nipote, l'unica famiglia che le è rimasta dopo la morte dei genitori. Adesso Lily è costretta a tornare a casa perchè sua sorella Rose è malata, non le resta molto tempo da vivere, ed ha bisogno di qualcuno che si prenda cura della figlia Antoinette. Antoinette è una bambina particolare, nonostante abbia 10 anni non parla e ha gravi problemi fisici. Prendersi cura di lei per Lily sarà una vera sfida, fino a quando non capirà che Antoinette le somiglia molto più di quel che crede ed ha un dono straordinario che va protetto ad ogni costo.

La storia raccontata in questo romanzo si preannunciava originale e particolarmente emozionante, purtroppo ci sono stati vari elementi che non mi sono piaciuti particolarmente e che hanno reso la lettura meno entusiasmante di quel che credevo.

Quando Lily torna a casa dopo 10 anni per assistere la sorella e la nipote, capisce che è scappata per troppo tempo dalle sue responsabilità. Riallacciare i rapporti con Rose, ma sopratutto imparare a conoscere Antoinette e a prendersi cura di lei, per Lily sarà una vera sfida. La scoperta del dono che Antoinette possiede la porterà a rivalutare le sue decisioni passate e le farà trovare il modo di farsi conoscere e amare dalla bambina.

Lo stile della Knipper è molto scorrevole e semplice da leggere. La narrazione si divide tra il presente e delle pagine di diario scritte da Rose in cui ci viene narrata anche parte della storia passata delle due sorelle. Il racconto si lascia leggere facilmente ma credo che alla storia manchi un po' di realismo; è vero che è una storia che parla di un dono che ha qualcosa di soprannaturale, ma i personaggi, la storia in sè e anche certe situazioni descritte mancano di realismo e risultano poco credibili.

Ho trovato anche i personaggi poco interessanti, Lily e Rose non mi sono piaciute particolarmente nè mi è piaciuto Seth, l'interesse amoroso di Lily. Gli unici che ho davvero apprezzato sono Antoinette, questa bambina così speciale, e Will, il migliore amico di Lily. Anche il finale stesso mi ha deluso, mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso.

La storia aveva delle ottime basi che si sono andate un po' a perdere nel corso del romanzo. Qualche pagina in meno e un tocco di realismo in più avrebbero sicuramente dato alla storia un tocco in più che me l'avrebbe fatta apprezzare maggiormente. Buona lettura!

"La vita non è una linea retta. E' una ragnatela che si rigira e s'ingarbuglia. Ci arrampichiamo sui suoi fili finchè non veniamo in contatto con le persone che sono destinate a entrare nella nostra vita. Magari i fili si annodano ma non si spezzano, e i percorsi inattesi spesso sono i migliori."

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