[Rubrica: Italian Writers Wanted #100] Come vento sulla pelle di Elisabetta Tirabassi - Gabbie di Catia Salvadore - Bianco e Nero di Filippo Gigante - Alakim. Le Catene dell'Anima di Anna Chillon - Brucia per me di Federica Leva


Buongiorno miei cari #FeniLettori, centesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo svariati autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!
Roma, autunno 2006. Nella vita quotidiana di Anna, tra le lezioni all'università e le risate con l'amica Marina, si insinua progressivamente Tobias, compagno di corso affascinante ma introverso a un punto tale da apparire menefreghista e maleducato.
Perché quel ragazzo, che si dimostra tanto insofferente nei suoi confronti, sembra conoscere inspiegabilmente fatti privati della vita di Anna e dei suoi cari? Cos'avranno in comune due persone apparentemente così diverse tra loro? E soprattutto, quale segreto si nasconde dietro alla malinconia degli occhi verdi di Tobias?

In "Come vento sulla pelle" Elisabetta Tirabassi racconta una storia di due ventenni al confine tra la contemporaneità e la fiaba in cui tanti ragazzi (di oggi e di ieri!) potranno ritrovare almeno una parte di se stessi.

Elisabetta Tirabassi vive a Cerveteri, in provincia di Roma. Figlia della sua generazione, cresciuta a pane, Bim Bum Bam e anime, si laurea nel 2007 in "Lingue e Civiltà Orientali" e poi consegue il master in "Editoria e Comunicazione". Pubblicista dal 2013, ha lavorato come giornalista per rubriche di lifestyle e spettacolo. Ama farsi raccontare belle storie, per questo motivo, oltre alla lettura, adora le serie tv, il cinema, i fumetti e il teatro. Da due anni poi ha voluto attraversare la quarta parete e frequentare una scuola di recitazione, che è diventata una seconda famiglia e nella quale ha avuto anche l'occasione di partecipare alla stesura di alcune sceneggiature. Praticando Hatha Yoga, ha imparato l'importanza di essere consapevole delle proprie emozioni perché sono quelle a rendere il viaggio, in questa vita, unico ed eccezionale. Un viaggio il suo in cui la scrittura ha sempre avuto un ruolo centrale, sin da bambina, quando scriveva storie "strampalate" di amori impossibili e tormentati. Anzi, le scrive ancora e non crede che smetterà tanto facilmente. In fondo, il primo amore non si scorda mai. Ha pubblicato con Nativi Digitali Edizioni il suo primo romanzo, “Come vento sulla pelle”.


Brevi, intensi, veloci. Ecco le caratteristiche di questi racconti, che indagano la parte intima dell'animo in cui si nascondono i desideri e le contraddizioni, la sede dell'eterna disputa fra l'istinto e la ragione. Il tema del vuoto, inteso come assenza e perdita, è il filo conduttore dell'opera. Sentimenti amputati improvvisamente, assenze dolorose come carne viva, traumi di separazione mai superati. Il tentativo è quello di aprire una voragine sotto i piedi del lettore, attivando una sofferenza istantanea, secca e potente. I contesti che nascondono tali sofferenze sono usuali, quotidiani. La donna che ha perso il suo bambino, e si rifugia nella stanza con le pareti d'acquario, avvolta di solitudine. Il soccorritore che è giunto troppo tardi per salvare il giovane suicida dalla pelle chiara. La bimba che assiste in pigiama al funerale dei genitori, fra i bisbigli dei presenti. La ragazza abusata da bambina, che teme la pioggia per paura di annegare. Queste storie sono lapilli incandescenti che bruciano la pelle del lettore e lo spingono per un istante dentro il replay sofferto delle storie, nelle viscere del trauma. E in quello squarcio ne trasmettono il dolore in modo veloce, secco, sospeso. Presto dentro, presto fuori. Ognuna di queste storie è una gabbia. Gabbie dentro le quali entrare per un istante, e provare la soffocante sensazione di doverne uscire. I finali sono sospesi, vuoti d'aria dopo i quali tornare finalmente a respirare.

Alex è un ragazzo di circa venticinque anni rimasto orfano del padre Domenico e sua madre Marina è una figura alquanto assente in casa. Lui desidera trovare una strada nuova dove sia possibile comprendere di cosa è fatta quella luce di tutti quei sorrisi che sempre riceve da suoi nonni paterni: Sato e Paola. Tra situazioni impreviste, emozioni di ogni tipo, amici, storie bellissime nel giardino dei nonni e passeggiate sulla riva del mare, giungerà un circo in paese. Alex farà amicizia con Damabiah un clown bianco, il quale lo condurrà su una strada mai percorsa... dove il cuore e la mente sapranno leggersi e rispettarsi reciprocamente. "Bianco e nero" non è solo la storia del cammino interiore che farà il protagonista, ma è la sintesi di tutti quei numerosi viaggi, tra mille contrapposizioni, che ognuno di noi è disposto ad intraprendere in solitudine o in compagnia. Tra cosa è bene e cosa è male, tra cosa è luce e cosa è buio...

Filippo Gigante nato il 10 Febbraio 1983 ad Alberobello (BA). Autore per la Casa Editrice “Lettere Animate”, Creative Executive e Social Media Manager “Gigante Studios”. Mi reputo un buon ascoltatore, pieno di inventiva e con quel pizzico di follia che serve a smuovere la quotidianità delle cose. Amo il mondo dell'Editoria fin dalle scuole elementari e nel tempo, sono riuscito ad approfondire e ad amare sempre più questo mondo in continua evoluzione. Mi piace andare a teatro, al cinema e tenermi in forma andando in palestra, in bici, facendo lunghe passeggiate e cercando di seguire un'alimentazione equilibrata. Adoro il mare e il bosco, luoghi in cui riesco a trovare sempre nuove fonti di ispirazione. Nel corso degli anni ho pubblicato due romanzi, partecipato a diversi concorsi letterari vincendone alcuni di poesia e racconti brevi.
Con i nuovi arrivi in città, una grande minaccia incombe su Alakim. Privato del potere e stremato da una fame che non è più in grado di soddisfare, diviene facile preda dei suoi nemici.
Questa volta lottare insieme a Nicole e Muriel non gli basterà a salvare se stesso e tutti coloro che lo circondano da un male che dilaga inarrestabile, contagiando Marsiglia intera.
Questa volta ciascuno dovrà porsi dinnanzi allo specchio per scoprire l’origine della propria fragilità e svelare i reconditi sentimenti dell’animo.
Perché la vera forza sta nel guardarsi dentro, faccia a faccia con i propri demoni, accogliendo qualunque realtà venga rivelata, per quanto dura essa sia.
Anna Chillon. Nel duemiladieci, ha dato vita al blog Solosua.it, creato utilizzando lo pseudonimo di Anita Rebelle. Un nome d’arte scelto di proposito, in considerazione della connotazione fortemente erotica della maggior parte dei miei racconti. Anita Rebelle è il mio alter-ego, attraverso il quale accantono la tediosa moralità per divenire narratrice di storie torbide e passionali. Calandomi in questa dimensione Solosua.it diventa il mio parco giochi, costituendo allo stesso tempo una realtà che mi ha permesso di entrare in contatto con i miei lettori. Ma come ogni autrice, limitarmi ai racconti, fossero anche long-fiction, non mi bastava.Volevo scrivere romanzi. Volevo mettere in gioco le mie debolezze e la mia determinazione, immergendomi a pieno in una storia corposa o magari un'intera serie. Ho deciso così di realizzare il mio romanzo d’esordio: un urban fantasy che fosse una storia di lotta, amore, fede e amicizia senza riserve, in cui mettere molti colpi di scena e molta azione, ma anche tanta rabbia e voglia di libertà. Un viaggio attraverso forti passioni e drammi, sempre connotato da una grande carica erotica. Tutto ciò è Alakim, scrigno magico di emozioni profonde e segrete. E per quanti saranno i curiosi che vorranno sollevarne il coperchio, spero di poter suscitare loro un sorriso, una riflessione, o anche soltanto una semplice emozione.
Alec Blackmore non si è mai curato delle chiacchiere e dei giornalisti. Amministratore delegato di una famosa azienda di cosmesi, è molto richiesto dalle donne e non teme di infangarsi la reputazione, quando il suo migliore amico gli propone di fingersi il suo fidanzato, durante una vacanza in montagna. La copertura è indispensabile perché nessuno importuni Sebastian, appena uscito da una clinica dopo un tentativo di suicidio. Ad Aspen, però, Alec incontra Sheryl e l’attrazione è reciproca, quasi feroce. Ogni sguardo è una scintilla, ogni carezza porta con sé il brivido del fulmine. Credendo che lui sia impegnato con un altro uomo, Sheryl cerca in tutti i modi di non lasciarsi coinvolgere, ma Alec non è abituato a essere respinto. Vuole farla crollare con tutte le sue convinzioni, e intesse un incantesimo in cui rischiano di farsi male entrambi. Perché Sheryl ha un segreto, nel suo passato, e lui rischia di perdere tutto, con quel gioco d’inganni…
Medico e psicoterapeuta. Scrive da una ventina d'anni e ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti e una dozzina di primi posti. Ha pubblicato numerosi articoli e racconti su riviste, fanzine e antologie di genere. Il racconto Sacrilege (2012) è stato pubblicato in inglese dalla casa editrice Inkbeans di Los Angeles nell’antologia The Gage Project, mentre il racconto L’ultima notte di San Valentino (ultima versione 2014) è stato tradotto in spagnolo, inglese, francese, russo e portoghese. Il romanzo fantasy Echi dalle Terre Sommerse, Sereture Ed., è in commercio, oltre che in Italia, nei paesi di lingua spagnola e presto approderà anche sul mercato russo. Il romanzo Cantico sull’oceano – Le note del cuore (Edito in precedenza dalla NPlibri e dalla Sesat Ed.) è disponibile anche in spagnolo. Nel giugno 2016 ha pubblicato il romance contemporaneo Un principe da (odiare) amare, scritto in collaborazione con Anna Grieco. Nell’agosto 2016 ha pubblicato il romanzo Animato con fuoco – Brucianti passioni, edito in precedenza dalla Zecchini Ed. con il titolo Radici di sabbia. Nel novembre 2016 ha pubblicato il romance contemporaneo Bugiardo per amore. É stata membro di giuria e presidente di vari concorsi letterari, tra cui Artenuova (Genova), QuiEdit (Verona) e Piero Chiara (Varese).

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