4 luglio 2017

[Recensione] Lucertola di Banana Yoshimoto


Buonasera cari lettori! Oggi parliamo di uno dei romanzi poco conosciuti e poco apprezzati di una scrittrice famosa in tutto il mondo, mi riferisco a "Lucertola" di Banana Yoshimoto.

Sei racconti intorno al tempo, alla guarigione, al destino, al fato, immersi in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita.

I protagonisti sono accomunati dalla stessa sorte: tutti in qualche modo feriti si sono chiusi in un guscio che li protegge, ma contemporaneamente li separa dal mondo, impedendo loro di agire e di interagire con gli altri. Ma sensazioni dimenticate si affacciano alla memoria, la vita, prima paralizzata, ricomincia a scorrere rivelando la catartica necessità di entrare finalmente in azione e di fare i conti con il passato.

E' alla soglia di questa trasformazione che lo sguardo di Banana Yoshimoto si posa sui suoi enigmatici personaggi per raccontarne il disagio, l'angoscia, la liberazione.

Questa raccolta di storie non è la prima scritta da Banana Yoshimoto, per esempio Il corpo sa tutto è un’altra raccolta di racconti non collegati tra loro ma questa volta l’ho trovata perfetta in tutto e per tutto. Nelle altre sue raccolte c’è un senso di smarrimento ogni volta che si conclude una delle storie, non sai davvero se è conclusa o no, qui invece è come se fossero tutti dei piccoli romanzi auto-conclusivi perfetti. Le storie sono sei, tra cui due in particolare che ho amato, i personaggi sono totalmente diversi tra loro e non sono collegati se non per un piccolo particolare: qualcosa li protegge, che sia la famiglia, che sia un amore, una sorta di guscio protettivo.

Le due storie che mi hanno colpito di più sono "Lucertola", che da il titolo al romanzo, "Strana storia sulla sponda di un fiume", per due motivi totalmente diversi. La prima storia è avvolta in una atmosfera di dolcezza stratosferica, è la storia d’amore tra un uomo infelice e insoddisfatto della propria vita e una donna con un passato molto strano alle spalle e delle credenze assurde, il tono di questa storia è leggero come seta ti fa credere davvero al vero amore in qualunque circostanza. La seconda invece inizia con una frase che mi ha subito colpito.

“Non riesco a ricordare bene quando ho smesso di avere una vita sessuale che si possa definire normale”

Ho letto questa storia tutta d’un fiato perché ti immerge in un vortice di sensazioni strane e contorte, parla della giovane Akemi che pensa al sesso come un modo per esprimere se stessa ma ad un certo punto della sua vita vuole di più e grazie all’uomo che ama e ad un fiume ritroverà davvero la sua vera essenza. Entrambe le storie sono narrate da un punto di vista femminile, ma ci sono tre storie narrate da un punto di vista maschile oltre ad un’altra storia narrata da una giovane donna.

Banana Yoshimoto è una scrittrice che in genere adoro. Mi piace la profondità interiore e la delicatezza con cui descrive i suoi personaggi, che quasi sempre devono affrontare situazioni tristi o problemi psicologici e poi piano piano riescono ad uscire dal tunnel e a riconquistare la fiducia e la speranza. Questo romanzo non è stato da meno.

Consiglio questa leggera raccolta di storie a chi vuole qualcosa di un pò diverso rispetto al classico romanzo che racconta una singola storia. Soprattutto a chi vuole immergersi nell'atmosfera giapponese descritta alla perfezione da Banana Yoshimoto.

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