[Recensione] Il rifugio delle ginestre di Elisabetta Bricca

Buona giornata cari Lettori! Come state? Finalmente sono rientrata in possesso del mio computer e posso tornare a postare quando voglio e come voglio. Riprendiamo con la recensione del nuovo romanzo di Elisabetta Bricca.

Il rifugio delle ginestre è una storia di nuovi inizi e seconde possibilità. Sveva è una giovane donna segnata dai dolori del passato, dall'incostanza di una madre spesso assente e dalla mancanza di un padre che non ha mai conosciuto. Dopo anni, Sveva torna nel casale umbro dove ha passato alcuni tra i momenti più belli della sua infanzia, torna in quel luogo carico di ricordi per mantenere una promessa fatta alla madre. Spinta dal desiderio di scoprire la verità su suo padre, Sveva troverà in quel luogo che tanto ama piccole tracce dell'uomo di cui sua madre si innamorò follemente. Sveva è pronta a conoscere la verità, supportata da Malvina, la donna che ha colmato le assenze della madre, e da Rurik, un enigmatico scrittore norvegese che le insegnerà che nella vita non è mai troppo tardi per ricominciare.

Il nuovo romanzo di Elisabetta Bricca è una storia meravigliosa e ricca di sentimenti genuini che lasceranno il segno nel lettore.

Sveva ha un passato complicato alle spalle, il ritorno al casale dove ha passato molte estati della sua infanzia è quasi un ritorno al passato, un passato che non riesce a dimenticare e che le impedisce di vivere il presente e di pensare al futuro con positività. Nel casale ritroverà frammenti della storia d'amore tra sua madre e il padre che non ha mai conosciuto, pian piano rimetterà insieme i pezzi di quel passato che la aiuteranno a chiudere quel capitolo doloroso della sua vita e a iniziarne uno nuovo, un capitolo in cui finalmente lascerà spazio all'amore.

Ho trovato questo romanzo davvero molto bello, la storia è intrigante e particolarmente emozionante in determinati punti. Lo stile dell'autrice è delicato, elegante e ricco di sfaccettature che lo rendono davvero unico. Ho trovato meravigliosi i personaggi: Sveva che, con le sue insicurezze e le sue fragilità, fa un percorso psicologico molto interessante che le permette di acquistare finalmente sicurezza e prendere coraggio.

Poi c'è Malvina, la donna che spesso ha fatto da madre a Sveva e le ha fatto conoscere il potere delle ginestre, le stesse ginestre che Sveva porta al collo in un ciondolo, quei fiori che rappresentano la forza e l'attaccamento alle proprie radici. Infine Rurik, uno scrittore norvegese che con Sveva condivide un passato doloroso ma che è pronto a lasciarselo alle spalle aiutando anche lei a trovare il coraggio di cogliere l'attimo e vivere il presente.

In questo romanzo c'è l'amore, quello romantico, quello familiare, quello per la proprio terra, c'è l'amicizia, c'è il coraggio di affrontare i fantasmi del proprio passato, c'è la voglia di ricominciare, di vivere davvero e appieno la vita, c'è la bellezza di chi sceglie di guardare avanti, di chi sceglie l'amore. Una bellissima storia che sono sicura vi resterà nel cuore! Buona lettura! 

"Appartenere a un luogo è appartenere a sè stessi. Si può partire, cercare altro, ma si torna sempre. Perchè l'anima ha un solo rifugio ed è quello che chiamiamo casa."

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