[Recensione] La ragazza tedesca di Armando Lucas Correa



Buon pomeriggio cari lettori! Come state? Io al momento sono senza pc, adesso sto scrivendo dal computer di casa che mi è stato gentilmente prestato per breve tempo. Spero di riavere il mio pc indietro al più presto, intanto parliamo di uno degli ultimi romanzi che ho letto...

La ragazza tedesca racconta la storia di una fuga disperata, quella di circa 900 ebrei a bordo del transatlantico St. Louis. In fuga da una Germania che non li vuole più, che li considera alla stregua di appestati, verso Cuba e la promessa di una vita sicura. Tra di loro ci sono i giovani Hannah Rosenthal e Leo Martin, due ragazzini che in uno dei momenti più bui della storia e della loro stessa vita, si promettono di ritrovarsi. Hannah sarà una delle poche fortunate a ottenere il permesso di sbarcare sull'isola, lì cercherà di ricostruirsi una vita. Anni dopo la giovane Anna Rosen, una ragazzina di New York, parte con la madre alla volta di Cuba per incontrare la prozia Hannah e scoprire la verità sulle sue origini.
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Il romanzo di Correa si concentra su un episodio storico di cui si è parlato poco, un altro episodio tragico e doloroso, l'ennesimo che avvenne negli anni in cui il nazismo spadroneggiava.
Hannah Rosenthal è solo una ragazzina quando insieme ai suoi genitori è costretta a fuggire dalla Germania e a imbarcarsi sul St. Louis diretto a Cuba. Ma la speranza di poter ricominciare una nuova vita si scontra ben presto con la dura realtà, solo a pochissimi dei 937 passeggeri del transatlantico sarà permesso di sbarcare a Cuba. Hannah sarà una delle fortunate e sull'isola si costruirà una nuova vita, lontana dalla violenza che ha sperimentato nel suo paese.

Molti anni dopo la dodicenne Anna si imbarcherà in un lungo viaggio alla scoperta delle sue origini, il viaggio la condurrà nella lontana Cuba per conoscere la prozia paterna Hannah Rosen.
Come ben sapete amo le storie ambientate durante il periodo della Seconda Guerra mondiale, questo romanzo mi sembrava fare esattamente al caso mio. Lo stile dell'autore è molto scorrevole ma allo stesso tempo riesce perfettamente a far immaginare al lettore personaggi, luoghi ed eventi. I personaggi sono ben caratterizzati, specialmente Hannah che è sicuramente la protagonista indiscussa.

La storia è molto interessante e fa luce su un avvenimento storico del quale sinceramente sapevo davvero poco. Pur avendo apprezzato la storia, devo ammettere però che mi aspettavo qualcosa di diverso; più che un romanzo sulla persecuzione degli ebrei, questa è la storia della rinascita di una donna e dell'inizio della sua nuova vita.

Ho trovato comunque interessante il modo in cui l'autore riesce a combinare due storie tra passato e presente, com'era prevedibile ho preferito la storia ambientata nel passato, l'ho trovata davvero molto emozionante. Un bel romanzo che, tra presente e passato, ci insegna a guardare al futuro con speranza. Buona lettura! 

"Non ho nessun desiderio di tornare al passato. E' ora di farla finita: anche il dolore ha la sua data di scadenza."

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