26 giugno 2017

[Recensione] La donna di ghiaccio di Robert Bryndza


Buon pomeriggio cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi parliamo di un bel thriller dalla temperatura sottozero! 

La donna di ghiaccio è il primo romanzo di una serie thriller dedicata al personaggio della detective Erika Foster. La storia si apre con il ritrovamento del corpo semi congelato di una giovane donna in un parco di Londra. Quando si scopre che la vittima è una giovane ricca e di buona famiglia, il caso viene assegnato all'esperta Erika Foster. Sarà suo il compito di scoprire chi si cela dietro quel terribile omicidio e di far luce sull'esistenza apparentemente perfetta di quella ragazza che nascondeva una doppia vita.

Questa serie, con protagonista una detective dal passato complicato e doloroso, è composta da romanzi auto conclusivi che hanno per filo conduttore solo il personaggio principale.
Erika Foster si trova ad indagare su un caso di omicidio molto complicato. Una giovane donna appartenente ad una ricca e influente famiglia londinese viene ritrovata in un lago. Le indagini porteranno Erika a indagare principalmente sulla vita privata della vittima, una vita poco chiara, e la condurranno in un giro di bugie e segreti che metteranno a rischio la sua carriera e la sua stessa vita.

Lo stile dell'autore è scorrevole e semplice, la narrazione ha un ritmo serrato, tipico dei thriller. La storia si lascia leggere velocemente mentre scopriamo i retroscena dell'omicidio e seguiamo le indagini. Il personaggio principale, Erika, è un bel personaggio che spero sarà meglio caratterizzato e sfruttato a dovere nei prossimi romanzi.


Omicidi misteriosi, un serial killer in agguato e un indagine complicata che vi terrà col fiato in sospeso fino alla fine! Buona lettura!

[Recensione] Da domani mi alzo presto di Simona Toma


Buongiorno cari  #FeniLettori! Oggi vi parlo di un libro che ho amato.

Da domani mi alzo presto è il secondo libro che leggo di Simona Toma, adoro il suo stile ironico e divertente, pungente e travolgente. Con questo suo ultimo libro ho ritrovato il suo sprint e la sua verve.

La protagonista è Michela una giovane donna che supporta una vita monotona e stressante. Un lavoro a Milano, nella grande metropoli, dove il suo capo è un egoista, menefreghista, che pensa solo a sè stesso apprezzando malamente il lavoro degli altri; ha un fidanzato "bamboccione" come ve ne sono molti al giorno d'oggi, legati indiscutibilmente alla propria madre, pieno di ansie.

Questo romanzo è una ventata di energia e allegria. L'impronta di Michela è meravigliosa, da depressa e succube grazie alla madre che è una forza della natura, passa ad essere una giovane "Mary Poppins" alle prese con una bambina.
Il questo caso il gatto fu galeotto, perchè proprio il suo gattone sarà l'artefice della conoscenza di un' adorabile bambina con un padre bisbetico ma attraente.

Un'avventura dinamica e coinvolgente che lascia sicuramente appagati e sorridenti, piena di personaggi spassosi e divertenti.

Una moderna storia d'amore da portare con sè in questa calda estate!  

[Recensione] Ombre di di Jonathan Santlofer e co.

Salve a tutti cari lettori! Il libro di cui voglio parlarvi è Ombre. Racconti ispirati ai dipinti di Edward Hopper.

Il diner più famoso d'America, con la sua vetrata piena di luce contro il buio della notte. Una sigaretta fumata di fronte a una finestra aperta, lasciando che il sole penetri nelle ossa. Una coppia separata da una noia invincibile. Un cinema mezzo vuoto dove una donna aspetta l'uomo che ama. Edward Hopper immortalava frammenti di vita invitando chi guarda a immaginare il resto. Gli autori di questa antologia hanno dato loro respiro e ne è uscita una raccolta di testi - noir ma non solo - pieni di grazia e realismo, in cui a prendere corpo sono i personaggi dei dipinti. In tutti, come nei quadri che li ispirano, la scena americana svela il suo volto magico e oscuro, la sua struggente verità.

Non amo i racconti, preferisco i romanzi per la possibilità che offrono all'autore di caratterizzare i diversi personaggi.
Ma questo libro è stata una piacevole sorpresa: il binomio quadro/storia è stato intrigante e le storie ideate a partire dalla rappresentazione del talento statunitense in alcuni casi mi hanno particolarmente colpito. Bellissima idea che spero possa avere un seguito.

Buona lettura, alla prossima scoperta!

25 giugno 2017

[Rubrica] Songs of the Week #41


Buona domenica cari Lettori e benvenuti al quarantunesimo appuntamento con la nostra rubrica dedicata interamente alla musica! 

Questa settimana ritorniamo ad ascoltare gli Imagine Dragons. Io ormai sono in fissa, l'ultimo album è spettacolare e praticamente lo ascolto in loop tutto il giorno, tutti i giorni. Oggi ascoltiamo insieme l'ultimo pezzo estratto dall'album: Walking the wire. Enjoy!


Anche per questa domenica è tutto. Fatemi sapere quali sono le canzoni che avete ascoltato di più! Alla prossima! 

24 giugno 2017

[Recensione] Paper Princess (The Royals#1) di Erin Watt


Ci sono libri che come li inizi ti prendono …e così è successo con Paper Princess! Mi è entrato così nell'inconscio che è stato difficile fermarmi, leggere era l'unica soluzione e concludere l'unica chance di salvarmi.

La storia ti prende da subito, appassionante e travolgente. 

Ella è la nostra  protagonista, fantastica, una moderna cenerentola che sin da piccola ha dovuto combattere con la dura realtà. Cresciuta senza padre, di cui possiede solo un orologio e il nome, una mamma sempre a caccia dell’uomo perfetto che si guadagna da vivere facendo la spogliarellista. Ella si ritrova sola a combattere contro il cancro della mamma e per pagarle le spese mediche decide di fare la spogliarellista a sua volta, fino a quando compare Callum Royals un uomo ricco e molto attraente, che dice di essere amico di suo padre, nonché suo tutore legale. Ella non sa che fare, ormai sola, decide di accettare ciò che l’uomo le propone.

Si ritrova così ad abitare in una specie di castello, con Callum e i suoi cinque figli maschi, tutti principi azzurri , Gideon, Reed, Estoon e i gemelli Sebastian e Samwyer. Tutte e cinque bellissimi come il padre, tormentati dalla morte della madre.

Ella capisce da subito però che non è la benvenuta in quella casa perché tutti credono che sia lì solo per i soldi. Dimostrare il contrario sarà molto difficile.
Come ogni favola che si rispetti uno dei principi dovrà toccarle il cuore ma purtroppo per lei accadrà con il bad boy della famiglia, Reed, considerato un leader a scuola, l' idolo delle ragazzine, autoritario che decide per tutti e tutto; metterà spesso Ella in difficoltà, finché non arriveranno ad una tregua. Nonostante tutto tra i due scocca subito la scintilla e Reed cerca in tutti i modi di sottrarsi all'attrazione che prova per lei, ottenendo solo l'effetto contrario.

Reed Royals è un personaggio molto forte, un pò stronzo ma che con i suoi sentimenti e atteggiamenti colora le pagine del libro di un rosso acceso. Un principe fuori dal comune. che continua a combattere con i fantasmi del suo passato e crede di non meritare l'affetto di Ella.

Ella dal canto suo riesce a non farsi intimidire e a tenergli testa senza mai mollare. Tutti pensano che sia una poco di buono ma lei combatte per dimostrare il contrario e quando Reed lo capisce sembra essere troppo tardi, tra i due si instaura una tensione sessuale fantastica, tanto da infuocare le pagine del libro e anche i sensi di chi legge fuori.

I personaggi descritti hanno tutti un ruolo fondamentale nel racconto, da Estoon che instaura con Ella un vero rapporto d’amicizia a Brooke la strega cattiva che vuole sposare a tutti i costi Callum.

Il finale è stato uno shock, ancora oggi mi chiedo il perché! Non posso fare altro che aspettare con ansia il prossimo libro.


[Recensione] Prendiluna di Stefano Benni


Salve a tutti cari lettori! Il libro che vorrei proporvi, dopo questa lunga assenza, è di Stefano Benni e si intitola Prendiluna. 

Una notte in una casa nel bosco, un gatto fantasma affida a Prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una Missione da cui dipendono le sorti dell'umanità. I Diecimici devono essere consegnati a dieci Giusti. È vero o è un'allucinazione? A partire da questo momento non saprete mai dove vi trovate, se in un mondo onirico farsesco e imprevedibile, in un sogno Matrioska in un Trisogno profetico, se state vivendo nel delirio di un pazzo o nella crudele realtà dei nostri tempi.

Incontrerete personaggi magici, comici, crudeli. Dolcino l'Eretico e Michele l'Arcangelo - forse creature celesti, forse soltanto due matti scappati da una clinica, che vogliono punire Dio per il dolore che dà al mondo.

Un enigmatico killer-diavolo, misteriosamente legato a Michele. Il dio Chiomadoro e la setta degli Annibaliani, con i loro orribili segreti e il loro disegno di potere.

E altri vecchi allievi di Prendiluna: Enrico il Bello, Clotilde la regina del sex shop, Fiordaliso la geniale matematica. E il dolce fantasma di Margherita, amore di Dolcino, uccisa dalla setta di Chiomadoro. E conosceremo Aiace l'odiatore cibernetico e lo scienziato Cervo Lucano che insegna agli insetti come ereditare la terra.
Viaggeremo attraverso il triste rettilario del mondo televisivo, e la gioia dei bambini che sanno giocare al Pallone Invisibile, periferie desolate e tunnel dove si nascondono i dannati della città. Conosceremo i Diecimici - come Sylvia la gatta poetessa, Jorge il gatto telepatico, Prufrock dalle nove vite - e poi Hamlet il pianista stregone, il commissario Garbuglio che vorrebbe diventare un divo dello schermo, e l'ultracentenaria suor Scolastica, strega malvagia e insonne in preda ai rimorsi. Fino all'Università Maxonia, dove il sogno diventerà una tragica mortale battaglia e ognuno incontrerà il proprio destino. E ci sveglieremo alla fine sulla luna, o in riva al mare, o nella dilaniata realtà del nostro presente.

Erano anni che aspettavo di leggere di nuovo un Benni così, dai tempi di Margherita dolcevita. Meraviglioso. Visionario. Spettacolare. Commovente. Ispirato. Libro super consigliato.

Buona lettura, alla prossima scoperta!

[Recensione] L'età d'oro di Joan London


Buon pomeriggio cari Lettori e buon fine settimana! Oggi parliamo di una delle ultime pubblicazioni targate Edizioni E/O, un romanzo commovente e molto particolare. 

L'età d'oro prende il nome dal sanatorio per bambini affetti da poliomielite nell'Australia Occidentale. La storia ha per protagonisti due ragazzini: Frank e Elsa. Frank Gold è di origini ungheresi, lui e la sua famiglia sono sopravvissuti allo sterminio degli ebrei in Europa e si sono rifugiati nella lontana e calda Australia per iniziare una nuova vita. Ma neanche in quel luogo la vita sembra volergli dare tregua, Frank si ammala di polio e viene portato in un sanatorio specializzato nella riabilitazione. Qui Frank conosce Elsa, una ragazzina australiana ammalatisi come lui e costretta a stare nel sanatorio lontana dalla sua famiglia. Frank ed Elsa si trovano e non si lasciano più mentre un sentimento forte e puro nasce tra i due ragazzini. Quel sentimento si riflette anche sulle loro famiglie che trovano difficile scendere a patti con la malattia dei figli.
Questo romanzo, ambientato in un'Australia rurale, è la storia delicata ed emozionante di un primo amore che nasce inaspettato e in circostanze tragiche.
Frank è un ragazzino vivace con tanti sogni, sogni che la polio spazza via. Quando nel sanatorio incontra Elsa, per Frank è una sorta di colpo di fulmine. I due ragazzini diventano inseparabili, condividendo gioie e dolori e finendo per trasmettere la bellezza e la purezza di quel sentimento anche alle loro famiglie.

Ho trovato questa storia di una delicatezza quasi impalpabile. Lo stile dell'autrice è asciutto, scorrevole, ma allo stesso tempo anche ricercato ed elegante. L'ambientazione della storia è molto particolare, ci troviamo in una sanatorio australiano alla metà degli anni '50. La storia è raccontata in modo molto particolare, il racconto è a più voci, i punti di vista sono tanti e vari, partiamo da i due giovani protagonisti, Elsa e Frank, per passare poi ai loro genitori, alle infermiere del sanatorio e infine agli altri bambini.

Frank ed Elsa sono ovviamente i protagonisti indiscussi. Sono due ragazzini molto maturi per la loro età, costretti a crescere prima del tempo a causa della malattia che li ha colpiti. Frank è un sognatore, un piccolo poeta che fa di Elsa la sua musa. Anche gli altri personaggi sono molto interessanti, più o meno riusciamo a conoscere bene ognuno di loro, grazie all'espediente dei vari punti di vista, e questo dà al romanzo un tono corale.

Il tema della malattia è trattato in modo approfondito ma delicato. Credo che il punto forte di questa storia siano i sentimenti, le emozioni dei personaggi, l'autrice ha un tocco delicato che riesce però ad andare dritto al cuore del lettore facendolo entrare nella storia quasi con prepotenza. Mi è piaciuto molto il fatto che venga trattato in maniera approfondita e mai banale il background delle famiglie di Frank ed Elsa.

L'età d'oro è un romanzo molto bello, ha il sapore di un classico, di quei romanzi d'altri tempi, ma è anche attuale nel modo in cui vengono trattati dei temi difficili. Una storia d'amore principalmente, ma anche di dolore, di voglia di rialzarsi e sopratutto di voglia di vivere. Buona lettura!

"La polio è come l'amore. Anni dopo, quando pensi di essere guarito, ritorna."

23 giugno 2017

[Anteprime Fazi Editore] Il mio nemico mortale di Willa Cather - Nuvole di fango di Inge Schilperoord - Le poesie più belle di Valentino Zeichen - Due occhi azzurri di Thomas Hardy


Pagine: 90  Prezzo: € 9,00
Data di uscita: 22 Giugno 2017
Una notte, la giovane Myra Driscoll scappa di casa portando con sé solamente un manicotto e un portamonete. A passo svelto e testa alta, se ne va per sempre. Raggiunge Oswald Henshawe, giovane spiantato di cui è innamorata, e lo sposa in gran segreto, rinunciando così alla cospicua eredità che le spetterebbe. Un gesto audacemente romantico, che in famiglia diventa una leggenda. Quando, molti anni dopo, una giovane amica le chiede se lei e Oswald sono stati felici, la risposta è glaciale: «Felici? Oh, sì! Come la maggior parte della gente». E allora a che cosa è servito quel sacrificio? Che senso ha avuto barattare grandi fortune per una vita banalmente normale? Quelle che emergono, in questo romanzo breve ma stratificato, sono le mille sfumature di una figura ambigua e tormentata, una donna tanto risoluta nelle sue clamorose rinunce, quanto incapace di godere di una felicità che di clamoroso non ha nulla. Uno spirito libero che si trova a combattere contro i limiti della quotidianità e la crescente, esasperante consapevolezza di essere una donna totalmente diversa da quella che pensava di essere in giovane età.
Willa Cather, talentuosa autrice americana vincitrice del Premio Pulitzer, ci regala un piccolo capolavoro: pagine davvero indimenticabili, intrise di una grande carica drammatica.
Willa Cather nacque in Virginia ma presto si trasferì con la famiglia a Red Cloud, in Nebraska. Prima di dedicarsi totalmente alla scrittura, insegnò alla scuola superiore di Pittsburgh, dove scrisse per un giornale locale; dal 1906 lavorò per il «McClure’s Magazine» a New York. Nel 1923 vinse il Premio Pulitzer con il romanzo Uno dei nostri. Si trasferì quindi in Europa e soggiornò a lungo in Francia, ad Avignone. Il mio nemico mortale fu pubblicato per la prima volta nel 1926.

22 giugno 2017

[Recensione] Il giorno che aspettiamo di Jill Santopolo


Buon pomeriggio cari Lettori! Come state? Io combatto costantemente col caldo a colpi di ventilatore e integratori vari! Intanto proseguono le mie letture, oggi parliamo di un romanzo molto emozionante.

Il giorno che aspettiamo racconta la storia di Lucy e Gabe. La loro storia inizia l'11 Settembre del 2001, mentre il loro mondo cade a pezzi, Lucy e Gabe si trovano e si innamorano. Il sentimento che li lega è qualcosa di così forte e travolgente che sembra poter vincere su tutto. Ma Gabe ha dei sogni, vuole fare qualcosa per quel mondo che ha visto iniziare a cambiare quell'11 Settembre. Così parte per l'Iraq come reporter rinunciando al suo amore e abbandonando Lucy. Lucy si ritrova a ricominciare da sola, aiutata poi da Darren, l'uomo che sposerà e con cui costruirà una famiglia. Ma il sentimento che la lega a Gabe non svanirà mai, resistendo agli anni e alla lontananza, rimanendo sempre quel tipo di amore che tutti cercano disperatamente di trovare.

Ho letto questo romanzo in qualche ora, catturata dalla storia drammatica e dalla meravigliosa ambientazione newyorchese. La Santopolo ha scritto una storia d'amore emozionante che farà breccia anche nel più duro dei cuori!
Lucy e Gabe si conoscono l'11 Settembre del 2001 durante l'attacco alle Torri gemelle. Sentono immediatamente una particolare sintonia che ben presto si trasforma in amore. Ma l'11 Settembre segnerà per sempre anche la loro vita, specialmente quella di Gabe che decide di partire per l'Iraq come reporter per mostrare alle persone quello che accade nel mondo.

Gabe parte e Lucy si rifà una vita con Darren, ma il suo primo amore non verrà mai rimpiazzato. Anno dopo anno, nonostante la lontananza, il loro sentimento non svanisce, anzi ogni volta che si rivedono sembra riaccendersi forte come un tempo. Lucy e Gabe sembravano essere fatti l'uno per l'altra, ma la vita li ha portati a fare scelte molto diverse che li hanno portati su strade opposte. Ma cosa sarebbe successo se uno dei due avesse rinunciato ai suoi sogni per quell'amore? Lucy non può saperlo, così lo chiede a Gabe in una lunga lettera in cui ripercorre la loro storia d'amore.

Ambientato tra il 2001 e il 2004, Il giorno che aspettiamo è un romanzo particolare narrato sotto forma di lettera. E' Lucy in prima persona a raccontarci della sua storia con Gabe, di quell'amore folle e inaspettato che li travolge completamente. Lo stile dell'autrice è molto delicato, scorrevole e particolarmente evocativo. La narrazione si segue con facilità mentre seguiamo i due protagonisti nelle varie fasi della loro vita.

I due personaggi principali sono fantastici, entrambi sono perfettamente caratterizzati e molto realistici. Lucy è una donna che ha dovuto rialzarsi dopo una profonda ferita, ma non ha mai perso la speranza. Gabe è semplicemente meraviglioso, è un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, appassionato e carismatico. E' il genere di persona che quando entra in una stanza attrae l'attenzione di tutti.

La loro storia d'amore è narrata in maniera magistrale, non è mai sdolcinata nè poco realistica, è una storia di folle passione e di amore irrazionale, quel genere di amore che capita una volta nella vita e che ti cambia per sempre. Ma per quanto forte sia quel sentimento, non riesce a tenerli insieme. Gabe va via, Lucy si sposa con un altro. Eppure quell'amore resta lì, sopito in un angolo, pronto a risvegliarsi. Perchè Lucy e Gabe sono anime gemelle, si completano a vicenda, si comprendono con uno sguardo, si amano per quel che sono e si sostengono sempre.

La storia è drammatica fino in fondo, io l'ho trovata davvero bella ed emozionante. L'amore tra Lucy e Gabe è percepibile, si sente quasi bucare le pagine e arrivare al lettore. Amore e odio, forza e fragilità, guerra e arte si mescolano in un romanzo che vi catturerà e vi lascerà con un groppo alla gola e un peso sul cuore. Buona lettura!

"Mi hai insegnato a cercare la bellezza. Nell'oscurità, nella distruzione, tu hai sempre trovato la luce."

[Anteprima Giunti] Un luogo a cui tornare di Fioly Bocca

Dopo il successo di "Ovunque tu sarai" e "L'emozione in ogni passo", Fioly Bocca torna in libreria con un romanzo di grande umanità sul coraggio di amare e sulla solidarietà.



Pagine: 250  Prezzo: € 12,90
Data di uscita: 21 Giugno 2017
«Sempre così, ogni volta la stessa storia» pensa con rabbia Argea mentre guida veloce per le strade battute da una pioggia torrenziale. Le lacrime che le offuscano la vista, la musica alta, il movimento ipnotico dei tergicristalli. Poi, all’improvviso, una sagoma scura le si para davanti. Argea si risveglia in ospedale, accanto a lei c’è Gualtiero, il suo fidanzato, lo stesso che quella sera le ha dato buca per l’ennesima volta. Via via che la mente si snebbia, si fanno largo i sensi di colpa: ha investito un passante? lo ha travolto con la sua auto? Solo qualche stanza più in là, nel reparto di terapia intensiva, Zeligo è in coma. Le uniche cose che ha con sé sono una carta di identità scaduta e la foto di un bambino. L’ispettore dice che si tratta di un rifugiato bosniaco, un senzatetto, probabilmente ubriaco. Nessuno viene mai a trovarlo.  Spinta dai rimorsi e dall’inquietudine per una vita che non la soddisfa del tutto, Argea comincia a fare visita a Zeligo e, quando l’uomo finalmente si risveglia, scopre la sua straziante storia. È così che viene a contatto con un mondo sommerso, doloroso ma anche libero da ogni vincolo, che la attrae e la spaventa al tempo stesso. Determinata ad aiutare Zeligo, Argea non sa ancora che, proprio come hanno predetto i tarocchi, grazie a questo incontro tutto nella sua vita è destinato a cambiare.
Con il suo stile poetico e delicato, Fioly Bocca ci regala un romanzo di profonda umanità sul coraggio di scegliere di amare, nonostante tutto.
Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere all'Università degli Studi di Torino, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. Ovunque tu sarai, il suo romanzo d’esordio nel 2015, è stato un grande successo del passaparola, cui ha seguito L'emozione in ogni passo. I diritti di traduzione dei suoi romanzi sono stati venduti in Germania, Francia, Norvegia, Olanda e Turchia. 

[Anteprime Longanesi] Il buio al crocevia di Elliot Ackerman & Ogni nostra caduta di Dennis Lehane


Pagine: 300  Prezzo: € 16,40
Data di uscita: 25 Agosto 2017
Per metà americano e per metà arabo, Haris è un uomo con un passato difficile alla ricerca di una causa da sposare. Giunto al confine tra Siria e Turchia con l’intenzione di unirsi alla guerra contro il regime di Bashar al-Assad, Haris viene rapito e tenuto sotto custodia da un carismatico rifugiato siriano che recluta e addestra combattenti rivoluzionari. La prigionia sarà l’occasione per conoscere Daphne, la bellissima e raffinata moglie di Amir, dilaniata dal dolore di non poter tornare a casa in Siria. Il loro legame crescerà insieme a una sempre più forte consapevolezza di Haris sulla sua vita e le sue decisioni – È davvero un combattente rivoluzionario o è solo un idealista? E questa vita di frustrazione e dolore che ha scelto ha realmente quel senso profondo che si ostina a dargli? – fino all’idea di attraversare il confine tramite l’ISIS stesso, qui conosciuto con il suo nome arabo Daesh.
Forte e quanto mai attuale, Il buio al crocevia è un romanzo che scava a fondo in una delle piaghe più dolorose degli ultimi anni, provando a raccontare la guerra civile siriana da una prospettiva nuova, quella di chi ha lasciato tutto per unirsi a una causa così disperata.
Elliot Ackerman, classe 1980, ha passato otto anni nell’esercito statunitense, sia come soldato semplice sia come ufficiale di operazioni speciali. Croce di bronzo al valore militare, veterano decorato per la seconda battaglia di Falluja, che lo spinse a scrivere: «L’11 novembre 2004 è il giorno in cui ho smesso di credere in Dio». Più recentemente ha servito la Casa Bianca nel Governo Obama. Attualmente vive a Istanbul e come giornalista freelance si occupa della guerra civile siriana. I suoi saggi e articoli sono apparsi su “The New Yorker”, “The Atlantic”, “The New Republic” e “The New York Times Magazine”. Prima che torni la pioggia è stato il suo primo romanzo, accolto con grande entusiasmo dal pubblico.

Pagine: 424  Prezzo: € 18,60
Data di uscita: 28 Agosto 2017
Protagonista di Ogni nostra caduta è Rachel Childs, una giovane donna cresciuta con la sola madre, senza mai sapere nulla del padre. Rachel riesce a farsi strada nell’ambiente giornalistico, dalle pagine locali fino al piccolo schermo, diventando un’importante giornalista televisiva. Presto però arriva la prima caduta: dopo un improvviso crollo nervoso durante una diretta e l’esposizione mediatica per il video divenuto virale, la sua vita cambia radicalmente. Rachel decide di allontanarsi da tutto e tutti, costringendosi a un’esistenza da reclusa. Fino all’incontro con quello che sembra davvero essere il compagno, e poi marito, ideale. Ma basta un singolo evento, durante un piovoso pomeriggio d’inverno, per sgretolare questa sua vita perfetta, il suo matrimonio e Rachel stessa. Caduta suo malgrado in un fitto complotto fatto di inganni, violenza e forse pazzia, Rachel dovrà trovare da sola la forza di vincere paure inimmaginabili e di affrontare verità in grado di sconvolgere la mente.
I diritti cinematografici di Ogni nostra caduta sono già stati acquisiti dalla DreamWorks. I precedenti bestseller dell’autore erano già stati portati al cinema con successo dai maggiori registi degli ultimi anni: Mystic River (Clint Eastwood; premio Oscar a Sean Penn e Tim Robbins), Shutter Island (Martin Scorsese) e Gone, Baby, Gone (Ben Affleck).
Dennis Lehane è autore di romanzi bestseller tradotti in oltre trenta lingue. Molti di questi, come Mystic River, L’isola della paura (Shutter Island), La casa buia (Gone, Baby, Gone) hanno ispirato alcuni dei maggiori registi contemporanei: Clint Eastwood, Ben Affleck e Martin Scorsese. Dennis Lehane è anche sceneggiatore di serie tv (The Wire, Boardwalk Empire). È considerato uno dei più grandi autori contemporanei. Lui e la moglie Angie vivono in California con i loro figli.

[Review Party] BAO vuol dire "Tesoro". Debutta in libreria la nuova linea di fumetto cinese moderno BAO Publishing


Buongiorno FeniLettori! Come state? Qui va tutto male, dopo la settimana di mare sembra che tutto trami contro di me. Angelo ha la febbre da un pò di giorni e io sono stremata. Parlando di cose belle e interessanti, oggi vi mostro qualcosa di eccezionale.

Una Casa editrice Bao Publishing che già adoro ha deciso di pubblicare da oggi 22 Giugno la nuova collana dedicata al fumetto cinese moderno. I primi libri in uscita sono "I racconti dei vicoletti" di Nie Jun e in anteprima mondiale "Reverie" di Golo Zhao. Una nuova collana, molto interessante e di cui io non avevo letto mai nulla ma da sempre sono stata attirata da questo mondo molto particolare, riflessivo e dalle tradizioni centenarie.
Anche il logo Bao si veste di nuovo con un ideogramma che in cinese significa "tesoro".
L' Editore ci parla di questa nuova impresa dicendo: "Questa nuova collana è per BAO una sfida speciale e stimolante: lavorare con i traduttori dal cinese, interpretare la realtà di un paese del quale si sa, in realtà, culturalmente ancora poco, ma che cela una ricchezza, umana e narrativa, immensa e da scoprire, è la ragione che ci ha spinti a iniziare questo percorso. La speranza è che i lettori si innamorino quanto noi dell’immaginario degli autori che stiamo selezionando, e del loro stile di narrazione."
Io mi sono già innamorata di questo stile e oggi vi parlo del primo libro da lor pubblicato, I racconti dei vicoletti di Nie Jun che è un fumettista cinese principalmente noto per le due serie Diu Diu e My Street. Nato nel 1975, studia illustrazione all'Accademia di Belle Arti e si specializza in Fumetto. Nel 2000 ottiene un importante riconoscimento, la medaglia di platino al concorso internazionale AGFA nella sezione “Young Designer”. Nel 2002 ha pubblicato il suo primo fumetto, Diu Diu, una serie in tre volumi poi tradotta in Francia. Nel 2006 esce la sua nuova serie, My Street, pubblicata prima all'estero, in Francia, e successivamente in Italia da 001 Edizioni. Solo nel 2008 la serie viene pubblicata anche in Cina da Xiao Pan. Nello stesso anno, al festival di Guangzhou l'autore si aggiudica un prestigioso premio, il Golden Dragon, per una storia breve: Fish, pubblicata dalla casa editrice Xiao Pan nel volume Beijing Chronicles. Nel 2010 inizia una nuova serie, Zobo et Les Fleurs de Vie, pubblicato in Francia da Paquet; nel 2016, sempre in Francia, esce per Gallimard Racconti dei Vicoletti, portato in Italia da BAO Publishing nel 2017. Attualmente lavora come professore di disegno all'università.
Il libro in sè è favoloso, dai disegni ai racconti. In esso sono contenute piccole storie. I protagonisti sono Yu'er e nonno Doubao due dolci personaggi che hanno: la saggezza e la sapienza, la bontà e la bellezza. Doubao è una bambina che abita con il nonno, lei ha un problema fisico e il nonno in tutti i modi cerca di farle capire che i sogni possono avverarsi sempre e in qualsiasi maniera.  

Se crediamo ciecamente in qualcosa e ci mettiamo tutti noi stessi, i sogni possono diventare realtà, nonostante le bruttezze della vita. 
I colori tenui, i paesaggi tipici che risplendono di calma e serenità ci riportano tutta la tranquillità che emana questo fumetto, con gli alberi in fiore, i vicoletti e la gente che vi abita. Lontani dalla grande metropoli troviamo un quartiere pieno di emozioni vibranti e sensazioni positive. L'autore attraverso i suoi personaggi ci trasmette la verità, la sensibilità e la cultura di un popolo, a mio avviso, centenario e pieno di cultura e di sapere.

Posso consigliarvi di non lasciar andare questo capolavoro e di prenderlo al volo, perché è veramente un' opera d'arte di una cultura completamente diversa dalla nostra.
Vi lascio ai miei compagni: Ever Pop, Il colore dei libri, Oh ma che ansia e le loro opinioni su questo splendido fumetto!

[Recensione] Quello che non mi hai mai detto (Carnage #3.5) di Lesley Jones


Oggi parliamo del capitolo che va a chiudere la serie Carnage, opera di Lesly Jones.

Il romanzo tratta di una serie di lettere, che Sean ha scritto per Giorgia, durante la loro relazione.

Nel contesto vengono evidenziate le sensazioni, sia di Giorgia che di suo marito Cameron. È una storia completamente basata sui sentimenti e sullo stato psicologico con cui i protagonisti l'affrontano.

È strano come un insieme di lettere possa cambiare la vita delle persone, e tutto diventa molto più semplice quando a scrivere è un uomo innamorato perdutamente della sua donna.

“La mia casa è dove sei tu, sono senza dimora perché senza di te, nessun luogo sarà mai mio.”

Se poi aggiungiamo che chi scrive la lettere è un cantautore, allora il gioco è fatto, nessun uomo può avere speranza se prima c’è stato qualcuno così.

Parole che penetrano i cuori più duri, che frantumano le persone più forti. Questo è ciò che faceva Sean per la sua Giorgia. Lui non era solo una rockstar, ma era anche un uomo che desiderava vivere l'amore ed avere una famiglia, perché lei era il suo tutto.

A questo punto Cam, non può che avere paura di un amore così forte, lui si sente sempre inferiore, Giorgia dal canto suo si ritrova piena di sensi di colpa, ama due uomini, non riesce a staccarsi dal passato, così non riesce a vivere serenamente. L'apertura di quelle lettere, tenute nella scatola per tanto tempo, mettono tutto in discussione, portando alla luce vecchi sentimenti e situazioni.
Ma le faranno anche aprire gli occhi, capirà che “il passato non torna indietro e il presente non aspetta, tutto ciò che ha è il meglio che potesse avere”.

Bello, anche, come l’autrice imposta nella storia il rapporto tra genitori e figli.

Un racconto scorrevole, a tratti davvero toccante con un finale che ti lascia qualche domanda...

21 giugno 2017

[Rubrica:TeenReview#68] Recensione - L'estraneo di Ursula Poznanski e Arno Strobel

Buon pomeriggio lettori!
Buon mercoledì e buon infra settimana (?).
Ultimamente sto sviluppando un forte interesse per i thriller, che fino all'anno scorso non mi interessavano più di tanto.
Oggi vi andrò a parlare di un thriller che era nella mia wishlist da qualche mese e che , per fortuna, mi hanno regalato.
Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d'un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. 
E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l'hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell'uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? 
Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d’arancia e... vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all'improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. 
Non c'è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? 
Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l'unico modo per uscirne è fidarsi l'uno dell'altra...
Questo libro si presenta come un thriller psicologico.
Per analizzare al meglio questo libro ho deciso di dividerlo in parti.

Nella prima parte siamo coinvolti in un gioco di paure, paranoie e bugie che ci faranno cadere in una specie di baratro senza vie di uscita.
Joanna e Erik inizieranno a non fidarsi l'uno dell'altro, ma soprattutto inizieranno a non fidarsi della loro stessa psiche.
Joanna è convinta che Erik sia un impostore e che vuole ingannarla per avere accesso ai suoi soldi, e invalida qualunque prova fornisca Erik dell'esistenza della loro relazione.
Erik è convinto che Joanna stia perdendo la ragione anche se a un certo punto inizierà a sospettare di essere lui ad avere qualche disturbo e che la sua mente si sia completamente immaginato la relazione con Joanna.
Quindi, in questa prima parte noi lettori saremmo catapultati in una specie di trappola causata dalla paranoia, caratterizzata da un opprimente senso di confusione a causa del continuo inseguimento della verità senza mai raggiungerla.

Nella seconda parte i tasselli del puzzle iniziano più o meno a intersecarsi anche se le domande senza risposta sono ancora molte.
Joanna continua a non ricordarsi di Erik però a questo punto del libro le preoccupazioni sono altre.
I due protagonisti si troveranno infatti in trappola, prigionieri nella loro stessa casa per motivi che non sto qua a spiegarvi.
Questa è la parte del libro che mi è piaciuta di più perchè catapulta il lettore in quella casa insieme ai protagonisti e lo fa sentire in trappola.
E' proprio qui secondo me che il libro può essere davvero definito thriller psicologico.

I personaggi, sinceramente, li ho trovati abbastanza piatti, poco "profondi" ecco.
Nonostante in questo romanzo debba essere trattata molto la sfera psicologica i due protagonisti sono poco strutturati e, inoltre, anche abbastanza stereotipati.

Lo stile è semplice e per nulla pesante, ideale da leggere anche sotto l'ombrellone.

Il finale mi ha lasciata leggermente interdetta in quanto sembra sia rimasto in sospeso; ho provato a cercare qualche notizia su un possibile seguito ma non l'ho trovata.

Fatemi sapere se avete letto questo libro.
Inoltre, se volete consigliatemi qualche bel thriller che questa estate ho intenzione di leggerne molti!
Alla prossima recensione!