21 giugno 2017

[Rubrica:TeenReview#68] Recensione - L'estraneo di Ursula Poznanski e Arno Strobel

Buon pomeriggio lettori!
Buon mercoledì e buon infra settimana (?).
Ultimamente sto sviluppando un forte interesse per i thriller, che fino all'anno scorso non mi interessavano più di tanto.
Oggi vi andrò a parlare di un thriller che era nella mia wishlist da qualche mese e che , per fortuna, mi hanno regalato.
Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d'un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. 
E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l'hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell'uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? 
Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d’arancia e... vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all'improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. 
Non c'è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? 
Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l'unico modo per uscirne è fidarsi l'uno dell'altra...
Questo libro si presenta come un thriller psicologico.
Per analizzare al meglio questo libro ho deciso di dividerlo in parti.

Nella prima parte siamo coinvolti in un gioco di paure, paranoie e bugie che ci faranno cadere in una specie di baratro senza vie di uscita.
Joanna e Erik inizieranno a non fidarsi l'uno dell'altro, ma soprattutto inizieranno a non fidarsi della loro stessa psiche.
Joanna è convinta che Erik sia un impostore e che vuole ingannarla per avere accesso ai suoi soldi, e invalida qualunque prova fornisca Erik dell'esistenza della loro relazione.
Erik è convinto che Joanna stia perdendo la ragione anche se a un certo punto inizierà a sospettare di essere lui ad avere qualche disturbo e che la sua mente si sia completamente immaginato la relazione con Joanna.
Quindi, in questa prima parte noi lettori saremmo catapultati in una specie di trappola causata dalla paranoia, caratterizzata da un opprimente senso di confusione a causa del continuo inseguimento della verità senza mai raggiungerla.

Nella seconda parte i tasselli del puzzle iniziano più o meno a intersecarsi anche se le domande senza risposta sono ancora molte.
Joanna continua a non ricordarsi di Erik però a questo punto del libro le preoccupazioni sono altre.
I due protagonisti si troveranno infatti in trappola, prigionieri nella loro stessa casa per motivi che non sto qua a spiegarvi.
Questa è la parte del libro che mi è piaciuta di più perchè catapulta il lettore in quella casa insieme ai protagonisti e lo fa sentire in trappola.
E' proprio qui secondo me che il libro può essere davvero definito thriller psicologico.

I personaggi, sinceramente, li ho trovati abbastanza piatti, poco "profondi" ecco.
Nonostante in questo romanzo debba essere trattata molto la sfera psicologica i due protagonisti sono poco strutturati e, inoltre, anche abbastanza stereotipati.

Lo stile è semplice e per nulla pesante, ideale da leggere anche sotto l'ombrellone.

Il finale mi ha lasciata leggermente interdetta in quanto sembra sia rimasto in sospeso; ho provato a cercare qualche notizia su un possibile seguito ma non l'ho trovata.

Fatemi sapere se avete letto questo libro.
Inoltre, se volete consigliatemi qualche bel thriller che questa estate ho intenzione di leggerne molti!
Alla prossima recensione!

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