13 giugno 2017

[Recensione] Absence. Il gioco dei quattro di Chiara Panzuti


Cari lettori oggi vi parlo di un romanzo pubblicato da poche settimane, ma che è riuscito ad occuparmi mente e cuore in un secondo:  Absence.

Faith è una ragazza che non ha mai avuto vita facile, anzi, si è sempre dovuta spostare di città in città con la sua famiglia; così non è mai riuscita a mettere radici. Da poco trasferitasi a Londra con la mamma incinta della sua sorellina, Faith, 16 anni, spera che sia il suo ultimo trasloco. Ma improvvisamente lei scompare, non viene vista nè sentita, e allo stesso tempo non riesce a vedere nè a sentire la sua voce. Faith é diventata invisibile, anzi non esiste più! Le uniche domande che l'affliggono sono “Com'è accaduto?” e ” Perché?”

“Siete assenza, non inglobate nulla, nulla vi attraversa, agli occhi del mondo voi non esistete, siete invisibili”.

Ben presto, si rende conto di non essere l'unica in questa situazione. Infatti durante un giro per la città incontra Jared; dopo essersi confrontata con lui decide di vederci chiaro. Un uomo vestito di nero gli ha fornito alcuni oggetti ed un bigliettino con su scritto delle coordinate geografiche. A loro si uniscono altri due ragazzi, Christabel e Scott. Da qui capiscono che qualcuno volutamente li ha resi invisibili. Cosi ha inizio il gioco dei Quattro fatto di tante domande, zero risposte e un viaggio in giro per il mondo. Più passano i giorni e più per i ragazzi si affievolisce la speranza di tornare al mondo reale. Piano piano la loro invisibilità non è più solo del corpo, ma anche della mente…i ricordi diventano labili. La paura di non essere ricordarti si impossessa di loro.
Un romanzo davvero unico, scritto in modo scorrevole, che non allontana il lettore dalle pagine, anzi lo invoglia sempre più ad andare avanti per cercare delle risposte. I protagonisti sono quattro ma Faith è la voce narrante e non solo, diviene insieme a Jared la protagonista di una bella storia d'amore...

“Faith posso condividere il tuo Nord? su questa bussola possiamo essere il Nord insieme? Cosi quando troverai te stessa….ritroverai anche me…ovunque. Con o senza memoria.”

I quattro protagonisti, per quanto siano diversi ed estranei, hanno tutti un punto in comune, nella vita reale, quando erano normali, si erano sentiti spesso invisibili agli occhi degli altri. La metafora della società di oggi, in cui siamo cosi presi ad essere tutti simili, che non ci accorgiamo delle diversità esistenti!

L'ho trovato un romanzo davvero molto originale, lontano dagli stereotipi che ultimamente leggiamo!

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