7 giugno 2017

[Recensione] La mia ultima estate di Anne Freytag

Tessa, ha diciassette anni, pensava di avere una vita lunga davanti a sé, era in attesa del ragazzo perfetto, del bacio perfetto. Ma, un giorno il castello cade, scopre di avere un difetto cardiaco e che le restano poche settimane di vita…

Si ritrova arrabbiata, disperata, chiusa nella sua stanza in attesa della morte. Un’attesa, resa più pesante, dal pensiero e la consapevolezza di non aver vissuto come avrebbe dovuto…. “ morirò vergine e senza patente”.

Ma come un fulmine nella sua vita, arriva Oskar e tutto sembra di nuovo possibile. Ma Tessa cerca in tutti i modi di allontanarlo, convinta che per loro non esista futuro.

Oskar, testardo non le dà scampo, anche quando scopre la verità, farà di tutto pur di vedere la luce brillare nei suoi occhi, organizza un viaggio in Italia, a bordo della sua volvo… Milano, Firenze, Roma, Napoli saranno gli scenari della loro breve ma intensa storia d'amore!

Ho letto questo libro fin dalla prima riga con un senso di vuoto e tristezza nel cuore, perché la morte non è un argomento facile, ma lo è ancora meno quando leggi i sentimenti di una ragazza di 17 anni a cui la vita non dà scampo. Veri o fittizi che siano le lacrime scorrono inevitabilmente.

In molti punti del racconto, mi sentivo mancare l'aria, come se riuscissi a percepire dentro me ogni singola parola o dolore, sia di Tessa che degli altri protagonisti. Tessa, una ragazza che ha programmato ogni singolo attimo della sua vita, diviene una marionetta in balia della sua stessa vita. Chiusa nella sua cameretta non fa che pensare alle occasioni perse, in particolare, pensa all’incontro nella metro con un ragazzo dai grandi occhi blu.
La vita le sta togliendo tutto, ma nel momento della sua più totale disperazione, convinta di lasciare dietro di sé solo pagine bianche, Oskar compare sulla sua strada. Lui resta cosi ammaliato da Tessa che le manda messaggi su facebook per poi richiederle l'amicizia.

Il primo appuntamento, il primo bacio arrivano subito, ma le paure di Tessa la fanno scappare. Oskar invece non si arrende nemmeno quando Tessa gli racconta di essere malata e che non ha molto da vivere. Oskar per tutta risposta decide di portarla in Italia. Lui un ragazzo cosi attento, premuroso, all'apparenza forte ma che cela dentro se un grande dolore . Al contrario Tessa è sempre triste, debole e arrabbiata ma lui con la sua dolcezza e la sua forza d'animo riesce a farle vedere le cose da una prospettiva diversa.

Tessa riesce, grazie a Oskar , a trovare la pace interiore, facendo quasi un patto con la morte, riesce finalmente ad accettare tutto, perché sa che anche se per poco tempo lei ha vissuto, perché non è più una pagina bianca, ma ha amato ed è stata amata, in modo incondizionato.

Un inno al carpe diem, cogli l'attimo, non aspettare la perfezione, vivi ciò che la vita ti dona, senza riserve, ogni attimo è prezioso, ogni parola non detta resta una ferita aperta! 

Libro meraviglioso, ricco di tutti i sentimenti che si possono provare e descritto nei minimi particolari.


Nessun commento:

Posta un commento