8 aprile 2017

[Recensione] L'ultimo dipinto di Sara De Vos di Dominic Smith


Buona giornata cari lettori e buon fine settimana! In questo weekend di primavera, parliamo di una delle ultime uscite Giunti.

L'ultimo dipinto di Sara De Vos è un romanzo ambientato tra il passato e il presente. La storia inizia nel 1635 ad Amsterdam dove la protagonista della storia, Sara De Vos, lavora come pittrice, una delle pochissime artiste donne a dipingere in esterno. Anni dopo l'ultimo e unico quadro sopravvissuto al tempo della De Vos si trova in possesso di un ricco avvocato di New York, Marty De Groot. La strada di Marty e del suo prezioso quadro si incrocia con quella della giovane studentessa d'arte Ellie. Sarà proprio quel quadro prima a legarli in maniera inaspettata e poi a dividerli, trascinandoli su un percorso che si concluderà solo molti anni dopo.

Seguendo tre diversi filoni narrativi, questo romanzo ci accompagna attraverso un lungo viaggio che ci porta nel lontano 1600 in Olanda, il Secolo D'oro.
Sara De Vos è una delle pochissime pittrici donne olandesi ad essere entrata nella gilda degli artisti, dopo la morte della figlia però c'è un'immagine che la perseguita: quella di una giovane donna a piedi nudi nella neve sullo sfondo di un bosco. Quel quadro, ritenuto dai più l'unica opera della De Vos, si troverà al centro di una controversia tra Marty e Ellie, e porterà alla scoperta di nuovi dettagli sul lavoro di Sara.

Risultati immagini per quadri olandesi del 1600Con uno stile molto scorrevole e una narrazione divisa tra tre diversi personaggi e altrettanti periodi storici diversi, Dominic Smith ci porta alla scoperta di nuovi particolari sul Secolo D'oro della pittura olandese utilizzando la figura fittizia di Sara De Vos, in rappresentanza di tutte le artiste donne di quel periodo. L'arte ha un ruolo importantissimo nella storia, potremmo dire che è il fulcro su cui gira l'intera vicenda.

Ho apprezzato molto di più la parte di storia dedicata a Sara ambientata nel passato, l'ho trovata molto più interessante rispetto al resto del romanzo. Invece ho trovato la parte di storia dedicata a Marty ed Ellie più piatta e meno intrigante. In compenso il finale mi ha soddisfatta dando risposta a tutte le questioni lasciate in sospeso.

Una bella storia sull'arte e sulla passione per essa. Buona lettura!

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