7 aprile 2017

[Recensione] La scelta decisiva di Charlotte Link


Salve a tutti cari lettori! Il libro che mi ha tenuto compagnia questa settimana è il thriller “La scelta decisiva” di una delle scrittrici tedesche più affermate, Charlotte Link; deve la sua fama soprattutto alla sua versatilità: si fa conoscere inizialmente per i suoi romanzi a sfondo storico, ha avuto molto successo anche con i suoi romanzi psicologici, tanto che ogni suo nuovo libro occupa per mesi i primi posti delle classifiche tedesche.

La trama: Simon sognava di trascorrere le vacanze di Natale con i figli e la sua compagna in un tranquillo paesino nel sud della Francia. Ma a quanto pare il sogno è destinato a non realizzarsi: i figli gli comunicano che hanno tutt'altri progetti, e la compagna lo abbandona all'ultimo momento. Ciononostante Simon decide di partire da solo, finché, lungo la strada, incontra una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon le dà un passaggio e d'impulso le offre di ospitarla nella casa che ha affittato. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo e in un mondo le cui tracce, macchiate di sangue, conducono fino in Bulgaria e a una ragazza di nome Selina che cercava una vita migliore ma che ha trovato l'inferno. Selina riesce a sfuggire ai suoi aguzzini ma la sua vicenda si intreccerà in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza...
Un unico libro ma tante storie. Un’opera dove confluiscono decine di personaggi differenti, ognuno con il suo passato. Nel libro, nessuno di loro è più o meno importante degli altri, si ha come l'impressione che tutti siano indispensabili per lo svolgimento della trama, ognuno trova il suo posto, il suo momento di gloria. Un thriller dalle forti tematiche, dal fine intreccio narrativo.

La trama è formata da un'intricata serie di eventi che tocca molte persone senza tuttavia metterle una di fronte all'altra. Nonostante il tema trattato, la scrittrice riesce a non rendere l'opera troppa cruenta, non ci sono scene eccessivamente forti, benché siano tutte situazioni piuttosto tese e tragiche. Lettura consigliata!

Buona lettura, alla prossima scoperta!

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