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Intervista a Livio Leoni autore di Comete

Buongiorno lettori, dopo una breve pausa torniamo con una nuova e significativa intervista dedicata a Livio Leoni, autore del romanzo Comete. Divisi geograficamente tra il Cile e il Medio Oriente, ma uniti dallo stesso cielo, i protagonisti di Comete sono chiamati a confrontarsi con esistenze sospese tra speranza e disperazione. Adil corre per sfuggire al dolore e inciampa nei propri sogni, oltre che nella fragilitĆ  di un vecchio che dimentica tutto. Un tassista accelera per superare il senso di colpa, ma il lutto continua a viaggiargli accanto. Amira, invece, si aggrappa a una speranza per sopravvivere. La scia infuocata di una cometa annoda per sempre i fili di queste e di altre vite, rivelando legami inattesi e scelte destinate a cambiare tutto. Il romanzo affronta temi profondi e attualissimi: la memoria e l’oblio, la fede e la sua assenza, la colpa e il perdono, insieme alla fragile possibilitĆ  del legame umano. 

Il racconto vibra come una sinfonia corale, sospesa tra lirismo e disincanto, capace di restituire un’intensa pluralitĆ  di voci. Comete ĆØ un libro raro e profondo, che interroga il lettore senza imporre risposte, ma offrendo una cometa da seguire, anche solo per una notte. Un’opera intensa e commovente, imprescindibile per chi ama la letteratura drammatica contemporanea.

 Livio Leoni, partiamo dal titolo: perchĆ© Comete?

Intanto ti ringrazio, Rosa, per l’invito e per lo spazio che dedichi ai libri con cosƬ tanta passione. Inizialmente il titolo doveva essere al singolare, Cometa. Ma scrivendo ho capito che il vero focus non era l’astro che squarcia il cielo, ma i personaggi stessi. Ognuno di loro ĆØ una 'cometa': una vita che, colpita da un evento improvviso, esplode sulla pagina lasciando dietro di sĆ© una scia di veritĆ . Il plurale rappresenta proprio questo: non un unico destino, ma tante traiettorie umane che si intrecciano sotto lo stesso cielo.

Quali sono i temi principali del libro?

Mentre scrivevo, sono stati i personaggi stessi a prendermi per mano e a condurmi verso temi che non avevo pianificato a tavolino. Comete parla di integrazione e dei pregiudizi che nascono dalle differenze culturali, ma scava anche nell’alienazione della societĆ  moderna e nel nostro rapporto, a volte paradossale, con i social network. Il cuore del libro però ĆØ la riconciliazione: la possibilitĆ , anche quando tutto sembra perduto, di ritrovare un contatto umano autentico.

Come descriverebbe il suo stile narrativo?

Ho dedicato una cura quasi ossessiva alla forma. Volevo che il libro fosse avvincente non solo per ciò che accade, ma per come viene raccontato. Prima di iniziare, ho fatto un lavoro di ricerca sulle parole quasi 'musicale': un po’ come fanno i rapper con il freestyle, che si allenano a cercare rime, io ho esplorato il dizionario alla ricerca di accostamenti di parole inconsueti, capaci di aprire mondi. Mi sono lasciato ispirare dalla potenza onirica di Lucio Dalla e dalla sua Ultima Luna, che cito all’inizio del romanzo: volevo che la scrittura avesse quella stessa atmosfera simbolica, capace di accompagnare il lettore fin dentro le pieghe più intime dell'animo dei protagonisti.

C’ĆØ un messaggio che spera arrivi ai lettori?

Più che un messaggio preconfezionato, spero che arrivi un’emozione. Non scrivo per impartire lezioni, ma per invitare il lettore a salire su un meraviglioso, adrenalinico e commovente ottovolante di sensazioni. Se proprio dovessi trovare un filo conduttore, ĆØ l’invito a non arrendersi mai: c’ĆØ sempre spazio per uno spiraglio di luce, per quanto distanti o al buio ci si possa sentire.

A chi consiglierebbe questo libro?


Lo consiglierei a chi legge con il cuore, cercando tra le pagine una bussola per i propri sentimenti. Penso a chi tiene i libri sul comodino e ha bisogno di iniziare a sognare ben prima di addormentarsi. Lo consiglio a quel lettore che si siede di fronte a una tisana calda e a una finestra rigata dalla pioggia, per far finta di nascondere una lacrima di commozione. ƈ un libro per chi, dopo l’ennesimo colpo di scena, sente l'impulso fisico di doversi alzare, camminare per la stanza e resistere alla tentazione di chiamare qualcuno per urlare: 'Non puoi capire cosa ĆØ appena successo!'. ƈ per chi tifa per i personaggi fino a sentirli amici, compagni di un viaggio che non vorresti vedere finire neanche dopo aver chiuso l’ultima pagina.

Dopo Comete, continuerĆ  a esplorare temi simili?

Non amo ripetermi. Mi piace mettermi alla prova e sorprendere prima di tutto me stesso, per poi stupire i lettori. In genere non decido a tavolino cosa scrivere: aspetto l'idea giusta, quella vibrazione talmente forte da pretendere di essere messa nero su bianco. Sarà sempre la storia a decidere la direzione, io mi limiterò a seguirla con la stessa passione con cui ho scritto Comete.