Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di un classico intramontabile della letteratura.

Fahrenheit 451 è un grande classico della fantascienza e probabilmente una delle opere più famose di Bradbury. La storia credo la conosciate tutti per sommi capi; ci troviamo in un futuro imprecisato dove all'interno di una società distopica i libri e la lettura in generale sono proibiti. Tutti quelli che vengono trovati in possesso di un libro vengono automaticamente arrestati, le loro case bruciate e i libri distrutti. Ad occuparsi degli incendi è un corpo speciale dei vigili del fuoco di cui fa parte il protagonista del racconto.

Guy Montag è un pompiere, da anni si occupa di scovare i possessori di libri e di fare fuoco ad ogni singolo volume su cui mette le mani. Un evento in particolare, o meglio due eventi sconvolgono il suo equilibrio. Durante un'operazione un'anziana donna si rifiuta di abbandonare la sua casa preferendo bruciare insieme ai suoi libri piuttosto che salvarsi. In seguito Montag conosce la sua giovane vicina di casa, Clarisse McClellan, una donna che si pone tante domande, una persona curiosa che rifiuta di adeguarsi alla società in cui vive. Saranno questi due incontri a svegliare la coscienza di Montag e a spingerlo a cambiare radicalmente la sua vita, a costo di bruciare lui stesso.

Non so nemmeno perchè ho aspettato così tanto tempo prima di leggere Fahrenheit 451, ma posso dire che l'ho trovato esattamente il capolavoro che mi aspettavo. Ray Bradbury crea un mondo, un futuro, una società, dove chi pensa, chi legge, chi studia e vuole conoscere è un fuorilegge. I libri sono proibiti, la lettura è un reato, la libertà di pensiero e di espressione non esiste più, ormai le persone non sanno più cosa vuol dire essere liberi di pensarla diversamente. La presa di coscienza di Montag è la parte più corposa del libro e anche quella più interessante da leggere. Si tratta infatti di un vero e proprio risveglio. E' bellissimo il passaggio in cui Montag chiede alla moglie Mildred quando è stata l'ultima volta in cui si è sentita turbata:

"La verità è che non abbiamo bisogno soltanto di tranquillità. Ogni tanto dobbiamo essere turbati, tanto per cambiare. Da quanto tempo tu non sei turbata davvero? Per qualcosa d'importante, qualcosa che conta nella realtà?"

Proprio ad indicare che non sempre la tranquillità è sinonimo di felicità o di soddisfazione. E Montag è l'esempio perfetto, è insoddisfatto, infelice, vive una vita senza scopo, prigioniero di un lavoro e di una relazione che non hanno alcun significato. Estremamente interessante è anche il rapporto di Montag con Faber, un vecchio professore che lo aiuta nel suo processo di risveglio, e sopratutto quello con Beatty, capitano dei vigili del fuoco e in un certo senso nemesi di Montag. I dialoghi tra i due sono tra i più belli del romanzo e meritano particolare attenzione perché offrono una serie di spunti di riflessione che sono ancora attuali. 

Lo stile del racconto è asciutto, lineare ma molto suggestivo, il ritmo è invece sostenuto, in particolare nella parte centrale. Ma quello che sorprende di più in questo romanzo scritto ormai nel lontano 1953 è quanto sia ancora attuale. L'idea di base è geniale e sembra quasi di leggere parole profetiche che hanno saputo prevedere una società che somiglia pericolosamente alla nostra. La nostra società è diventata la società dei social media, della vita vissuta attraverso degli schermi, di una pseudo conoscenza che sembra essere alla portata di tutti ma che in realtà non è vera conoscenza. Certo, i libri non vengono bruciati ma non vengono neanche letti. Alcune delle pagine scritte da Bradbury sono quasi inquietanti per quanto sono reali. 

Ma, e fortunatamente c'è sempre un ma sia nel racconto che nella vita reale, qualcuno che dissente, che fa domande, che si discosta dalla norma c'è sempre. E allora la speranza non muore, così come non muore la conoscenza che nell'ultima parte del romanzo, una delle immagini che forse mi resterà più impressa, viene tramandata a voce dagli uomini che dissentono e si ribellano. Un bellissimo romanzo che ha precorso i tempi mostrandoci come sarebbe un mondo senza libri, un mondo terribile. Da leggere.  

"Ora vede perchè i libri sono odiati e temuti? Perchè mostrano i pori sulla faccia della vita. La gente adattata vuole facce simili a lune di cera, senza pori e senza peli, dunque senza espressione."

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