Il cielo oltre la tempesta di Sabaa Tahir

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo dell'ultimo volume della serie di Sabaa Tahir iniziata con Il dominio del fuoco, attenzione agli spoiler!

Il cielo oltre la tempesta conclude una saga iniziata ormai nel 2015 e che finalmente giunge al termine con un volume ricco di colpi di scena e caratterizzato dal solito racconto a tre voci che ha contraddistinto ogni libro. Laia, Elias ed Helene si trovano a combattere contro il Signore della notte in un ultimo disperato tentativo di salvare quello che resta del loro mondo.

É una profezia, l'ultima profezia, a dare il via al racconto, ed è da questo momento che Elias recupera i ricordi della sua vecchia vita, ricorda chi è, il suo amore per Laia, l'amicizia con Helene, e ritorna ad essere il ragazzo che abbiamo conosciuto nei primi romanzi della serie. Tutto avviene mentre i jinn creano scompiglio, Laia cerca di trovare il modo di sconfiggere il Signore della notte una volta per tutte ed Helene si trova a tenere unito quello che resta dell'impero che conosceva.

Sabaa Tahir ha uno stile scorrevole, elegante e molto ricco sotto certi aspetti. Ero molto curiosa di scoprire come si sarebbe conclusa questa serie e devo dire che alla fine sono rimasta soddisfatta, anche se ci ha fatto penare un po'. Il racconto trova il suo pieno sviluppo in questo finale e riesce a tenere legato il lettore alle pagine, cosa che i precedenti due volumi non erano riusciti a fare al 100%. Ecco rispetto ai due volumi di mezzo, questa conclusione mi ha ricordato i motivi per cui Il dominio del fuoco mi era piaciuto tanto.

I personaggi tornano ad essere maggiormente loro stessi, in particolare Elias e Laia che non mi avevano convinto particolarmente nel precedente romanzo. Poi c'è Helene che è un discorso a parte; partita come personaggio secondario, è diventata in realtà il mio personaggio preferito. C'è un passaggio nel romanzo in cui la Tahir scrive che "sono proprio le cose piegate le più appuntite, le più letali. Sono le cose piegate le più inaspettate e sottovalutate." Questa è esattamente Helene, piegata, ferita, distrutta dal dolore, ma che si rialza e rinasce. Bellissimo il percorso di questo personaggio, probabilmente il più riuscito.

Ho apprezzato anche il modo in cui la Tahir ha tirato le somme della sua storia, il finale mi è piaciuto, con qualche perplessità, ma in generale è stato un finale soddisfacente. Se amate il fantasy e volete leggere di un world building particolarmente affascinante e ben costruito e di personaggi profondamente umani, questa saga fa esattamente al caso vostro! Buona lettura!

"Magari conoscessimo tutti il terreno crepato dei nostri cuori infranti. Allora, forse, non saremmo così crudeli con chi cammina accanto a noi in questo mondo solitario."


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