Il figlio della fortuna di Yuko Tsushima

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di quella che posso considerare l'ultima lettura dell'anno. In realtà sono alle prese con il mattone russo di fine anno, ma mi è mancato sia il tempo che la voglia di leggere e quindi credo che si trasformerà nel mattone russo di inizio anno. Ma bando alle ciance e passiamo alla recensione di oggi.

Il figlio della fortuna è probabilmente il romanzo più famoso di Yuko Tsushima, scrittrice giapponese tra le più conosciute e apprezzate sia in patria che nel mondo. Dopo 30 anni dalla prima pubblicazione, Safarà l'ha ripubblicato permettendoci di leggerlo in una nuova traduzione. Il romanzo ha per protagonista Kōko, una donna single e divorziata che vive sola ma costantemente sotto il giudizio della famiglia che non la comprende e della società che non ne condivide le scelte di vita.

Kōko ha una figlia, Kayako, ma il loro rapporto non è idilliaco. La ragazzina vive infatti con la zia, sposata ad un uomo ricco e che al contrario della madre rappresenta tutto quello che per la società giapponese è considerato giusto e decoroso, e sembra quasi disprezzare anche lei la madre e il modo in cui ha deciso di vivere la sua vita. Nonostante il costante giudizio che le pesa addosso, Kōko non si conforma, resta ferma sulle sue posizioni e continua a vivere come vuole, anche quando una gravidanza inaspettata la porta nuovamente a riflettere sulle sue scelte passate e future.

Introspettivo e malinconico, questo romanzo potrebbe essere definito come un breve viaggio all'interno della mente di Kōko e una visione d'insieme sul ruolo della donna nella società giapponese. Yuko Tsushima è sempre stata apprezzata per il modo onesto in cui ha parlato di donne e femminilità. Mi è piaciuto molto infatti il percorso psicologico della protagonista che, rifiutando di conformarsi a come la società la vorrebbe, decide di vivere una vita diversa, più difficile, una vita che però le consente di essere fedele a sè stessa nel senso più genuino del termine. 

Il racconto è costantemente in bilico tra realtà e sogno, un sogno in cui Kōko riflette su episodi passati e illusioni che si scontrano continuamente con la vita reale. Il figlio della fortuna ha una sola protagonista, è stato definito il "romanzo dell'io" e credo che non ci sia definizione che meglio di questa gli si addica. La storia di Kōko è una storia di sopravvivenza, di lotta contro le pressioni della società, è un viaggio alla ricerca di sè, è desiderio di libertà, è voglia di essere semplicemente sè stessi. Buona lettura!

“Non aveva scelto di vivere in un mondo diverso dagli altri solo perché le faceva comodo...Per tutta la vita, pur fra mille dubbi, aveva cercato di essere fedele alle proprie scelte. Non sapeva se fossero giuste o sbagliate. Ma chi lo poteva dire?”


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