La ladra di parole di Abi Daré

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi parliamo di una delle novità più attese di questo periodo.

La ladra di parole è il romanzo d'esordio di Abi Daré, esordio diventato un vero caso editoriale in tutto il mondo. Devo ammettere che ero davvero curiosa di leggerlo perchè tratta dei temi che mi interessano molto. La storia è ambientata in un villaggio molto povero della Nigeria, la protagonista del racconto è Adunni. Adunni ha appena 14 anni ma già si occupa della casa, del padre e dei due fratelli; dopo aver perso la madre è stata costretta ad abbandonare la scuola, nonostante amasse profondamente studiare. A soli 14 anni il padre la costringe a sposarsi con un uomo molto più vecchio di lei e che ha già due mogli. 

Il sogno di Adunni di studiare e di diventare maestra sembra sempre più lontano, sopratutto dopo il suo trasferimento nella casa del marito dove non c'è spazio per la cultura e lo studio. Ma Adunni non si arrende mai, non smette mai di coltivare il suo sogno e fa il possibile per non dimenticare la promessa fatta alla madre.

La storia narrata in questo romanzo non è un racconto semplice nè leggero. Nessuno dovrebbe trovarsi a vivere quello che passa Adunni, eppure ancora oggi ci sono tante donne che sono considerate semplice merce di scambio, che vengono costrette a matrimoni che non desiderano, che vengono maltrattate e private della loro libertà. La Daré ha uno stile abbastanza semplice e scorrevole; il romanzo è scritto in modo particolare e anche la traduzione in italiano ha rispettato quello stile. Ci sono errori grammaticali nel testo, espressioni tipiche del parlato spesso scorrette. Il romanzo riflette perfettamente la condizione di Adunni ed è anche nello stile che si nota il cambiamento della ragazza.

La voce di Adunni è una voce sincera, diretta, non ci vengono risparmiati neanche i dettagli più dolorosi della sua storia. Il personaggio di Adunni è sicuramente quello che viene fuori meglio e che lascia il segno nel lettore. Parliamo di una ragazzina estremamente coraggiosa e forte, che non si perde mai d'animo e non abbandona mai la speranza. Mi è piaciuto molto il suo percorso e il modo in cui man mano cresce e acquista consapevolezza, il modo in cui si appropria di quel diritto che le è stato tolto, il diritto all'istruzione, allo studio. 

Questo romanzo è un vero e proprio inno all'importanza dell'istruzione e della cultura, sopratutto a quanto possa cambiare la nostra vita. Ma è anche un promemoria, ci ricorda che ci sono ancora troppe persone, in particolare donne, che si vedono negare questo diritto. Ci ricorda che c'è ancora molto da cambiare. Buona lettura!

"L'istruzione è la tua voce. Parla per te anche se non apri la bocca."

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