Vita Nostra di Marina e Sergey Dyachenko

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di una delle uscite più attese dell'autunno, un romanzo che è un ibrido tra più generi che trovate da oggi in tutte le librerie.

Vita Nostra è probabilmente uno dei romanzi più attesi dell'anno. Già bestseller a livello mondiale finalmente arriva tra le nostre mani grazie a Fazi Editore che spero pubblicherà anche gli altri romanzi della serie. Io non so neanche da dove partire per parlarvi di questo romanzo perchè sinceramente sono più confusa di quando l'ho iniziato. É probabilmente uno dei libri più complicati, enigmatici, misteriosi e strani che io abbia mai letto e devo ammettere che leggerlo è stata una vera esperienza, qualcosa di completamente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati.

Il racconto ha per protagonista Saška, che conosciamo poco più che adolescente quando, durante una vacanza al mare insieme alla madre, incontra per la prima volta uno sconosciuto che segnerà il suo futuro. Lo sconosciuto, che in seguito conosceremo come Farit, le chiede di portare a termine una serie di compiti molto bizzarri, incarichi che se non portati a termine rischiano di mettere in pericolo la sua famiglia. Mese dopo mese gli incarichi, e le strane monete d'oro ricevute in compenso, aumentano. In seguito Farit costringe Saška ad abbandonare casa sua e a trasferirsi in una cittadina sconosciuta per studiare all'Istituto di Tecniche speciali. Di cosa si tratta? Non lo sappiamo e di certo non lo sa nemmeno Saška che si trova totalmente impreparata a quello che l'aspetta.

Le vengono date pochissime informazioni, i libri di testo sono incomprensibili e non svelano nulla del percorso di studi che sta per intraprendere, gli insegnanti sono ancora più bizzarri e gli studenti del secondo e del terzo anno sembrano essere sempre in un altro luogo, come se la loro mente fosse altrove. Saška e i suoi compagni di corso, tra cui c'è anche Kostja, si ritrovano a seguire una serie di corsi che li portano a sperimentare cose che mai avrebbero pensato di poter fare. Saška, attratta dal sapere promesso, viene assorbita completamente dallo studio fino a diventare qualcosa di diverso da quello che era, fino quasi a perdersi totalmente.

Lo stile di questo romanzo è molto scorrevole, lineare, asciutto e privo di fronzoli narrativi. Il ritmo del racconto, nonostante non si tratti di un romanzo in cui succede molto, è sostenuto, ma è in particolare il fulcro della storia che tiene incollati alle pagine. Questo romanzo non è un vero fantasy, non è fantascienza pura, non è neanche distopia, è un ibrido tra tanti generi, un racconto che parla di conoscenza, di sapere, di memoria, di sperimentazione e di sofferenza. I protagonisti sono dei ragazzi di 18 anni circa che vengono catturati nel periodo della vita che li vede approcciarsi allo studio accademico. Ma quello che si studia all'Istituto di Tecniche speciali è qualcosa di completamente  diverso, qualcosa di sconosciuto e spesso di spaventoso. 

Il sapere offerto ai ragazzi è una conoscenza che cambia nel profondo chi riesce ad ottenerla. L'obiettivo degli studi è dimenticare sè stessi, dimenticare la propria identità e la propria natura e diventare qualcos'altro, essere oggetto di una metamorfosi tanto profonda da lasciare tracce visibili sul corpo e sulla mente. Mi sono piaciuti i personaggi, in particolare Saška che è una protagonista molto forte, dalla volontà di ferro e particolarmente legata alla famiglia e agli affetti. Attorno a lei ci sono tutta una serie di personaggi, chi più approfondito chi appena accennato, che contribuiscono a creare un'atmosfera molto dark e misteriosa. 

Quello che probabilmente mi è piaciuto di più in questo romanzo è il fatto che anche il lettore si trova a mettersi in gioco, a riflettere su tutto quello che si conosce e a valutare la possibilità che ci sia qualcosa di più. Vita Nostra è una lettura decisamente complessa, molto filosofica e che si sviluppa su vari livelli di comprensione. Arrivata al finale mi sono trovata con più domande di quelle che avevo all'inizio della storia e non sono certa di aver afferrato appieno quello che gli autori volevano trasmettere. Indubbiamente però il romanzo mi ha catturata, mi ha trascinata in una spirale dalle tinte decisamente dark che mi ha stupito sia per la bellezza della scrittura che per l'originalità dei concetti espressi. C'è tanto di non detto in questa storia, ma paradossalmente in questo caso è un pregio. Un equilibrio perfetto tra genio e follia in questo racconto in cui non troverete niente di già sentito. Buona lettura!

"Vita nostra brevis est,
Brevi finietur."

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