Il risveglio di Kate Chopin

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di una delle ultime uscite della collezione Storie senza Tempo, un romanzo davvero particolare di un'autrice poco conosciuta.

Il risveglio è un romanzo di Kate Chopin, scrittrice statunitense di origini irlandesi famosa per i suoi romanzi ambientati sullo sfondo della Louisiana creola. Questo è probabilmente la sua opera più famosa ed era nella mia wishlist da moltissimo tempo. La meravigliosa edizione di Storie senza Tempo mi ha dato l'opportunità di recuperarlo. Questo volume poi non contiene solo Il risveglio, ma anche altri brevi racconti dell'autrice, cosa che permette di fare letteralmente un viaggio tra le sue opere di maggior pregio.

Il romanzo ha come protagonista Edna Pontellier, una giovane donna sposata e con due bambini. La storia inizia un'estate in Louisiana, tra le cittadine di New Orleans e Grand-Isle. Apparentemente la vita di Edna è perfetta, ha un marito che la ama, due bei bambini, una vita agiata e una bella casa. Il risveglio che dà il titolo al romanzo è per l'appunto il risveglio di Edna, che capisce che quella vita la costringe a sottostare a tutta una serie di regole, di confini, di barriere che la limitano e la rendono in qualche modo prigioniera.

Il risveglio di Edna parte dal comprendere che, prima di essere moglie e madre, è una donna, un essere pensante dotato di una propria indipendenza. Edna inizia così a liberarsi di quei confini che la intrappolano, inizia a prendere decisioni che mettono in primo piano il suo benessere e non quello degli altri. Le vicende che la vedono protagonista la rendono simile per certi versi ad altri personaggi che si trovano ad affrontare lo stesso risveglio, come le più famose Emma Bovary e Anna Karenina. Ma il percorso di Edna è anche molto diverso, perchè la consapevolezza che pian piano acquista arriva in modi inaspettati.

Appena pubblicato questo romanzo destò moltissimo scalpore, solo in seguito è stato rivalutato ed è stato apprezzato come meritava. Il racconto della Chopin viene definito come uno dei primi romanzi femministi. E in effetti, almeno per certi versi, la storia lo è, così come è prettamente femminista la presa di coscienza di Edna.

Lo stile del racconto è molto scorrevole ed elegante, alcuni passaggi sono davvero bellissimi e lasciano senza fiato. Il ritmo del racconto è lento, perchè alla fine non succede molto in questo romanzo. Edna è protagonista principale e il suo risveglio è esso stesso protagonista e tiene banco per le quasi 200 pagine di questa storia. Ho trovato molto interessanti anche i brevi racconti riportati alla fine del volume, credo che aiutino a comprendere meglio l'autrice e a valutare in modo più completo la sua opera.

Devo ammettere che, nonostante la lentezza del racconto e alcuni atteggiamenti della stessa Edna, ho trovato il romanzo molto bello e interessante. Mi è piaciuta moltissimo l'ambientazione, che ho trovato particolarmente affascinante, e ovviamente anche l'aspetto psicologico della vicenda, che è quello centrale e più importante. Edna si risveglia, letteralmente, da un sonno profondo che la vede prigioniera, e inizia ad acquistare sempre più consapevolezza di sè stessa, sia fisicamente che mentalmente. Più che la storia in sè o la sua protagonista, quello che colpisce è il periodo storico in cui la Chopin lo scrisse, cosa che lo rende davvero avanti con i tempi e quasi rivoluzionario. Buona lettura!

"Forse è meglio svegliarsi, dopotutto, anche se per soffrire, piuttosto che rimanere vittima delle illusioni per tutta la vita."

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