La vegetariana di Han Kang

Buona giornata cari Lettori! Procede il mio viaggio all'interno della letteratura sudcoreana. Non potevo esimermi dal leggere una delle autrici sudcoreane contemporanee più apprezzate al mondo.

Misterioso, particolare, a tratti profondamente inquietante, La vegetariana è stato il romanzo con cui ho concluso il mio anno di letture. Un romanzo decisamente sui generis, caratterizzato da una prosa elegante ma cruda e diretta, molto spesso poetica.

Il racconto mi ha ricordato le atmosfere di alcuni dei più bei film coreani degli ultimi anni, in particolare Parasite. La storia narrata è divisa in tre parti, si toccano tanti temi. Ma se dovessi dirvi di cosa parla esattamente, probabilmente non saprei farlo.

Resta il fatto che il romanzo riesce ad avviluppare il lettore, a tenerlo incollato al testo, a sconvolgerlo e a spingerlo alla riflessione. La vegetariana è un testo conturbante in cui ci si trova a riflettere sulla società, in particolare quella coreana, tanto affascinante quanto distante. Si parla anche di convenzioni sociali, di aspettative, della difficoltà di comunicare agli altri il proprio io, del desiderio di ribellarsi ed essere finalmente liberi da tutto e da tutti. Buona lettura.

“Se solo i nostri occhi non fossero visibili agli altri. Se solo si potessero nascondere i propri occhi al mondo.”