[Intervista #10] Coffee Time with Argeta Brozi

Buona Giornata dal vostro Blog Letteratrio preferito. Quest'oggi ci diletteremo in una bell'intervista...fatta ad una cara amica con la quale collaboriamo. L'autrice dell'intervista è la nostra amata Sara. BUONA LETTURA.


F.B. Ciao Argeta (che curiosando sul web, ho scoperto pronunciarsi ARGHETA), benvenuta nel BLOG “La Fenice”, ormai un luogo che ti è più che famigliare ;) Sai già quindi che l’intervista inizia con una bella tazza di Thè, hai qualche preferenza? Io opto per un thè alla menta.
A.B. Ciao Sara! Che bello, una che guarda i dettagli, già mi stai simpatica ;-) Sono contenta di essere qui perché nel vostro modo di lavorare vedo molto del mio, siamo anime affini :-) Posso andare sul classico? Io prenderei un thè alla pesca.
F.B. Bene, adesso che ci siamo messe comode, iniziamo l’intervista. Sei molto giovane ma hai all’attivo un curriculum corposo con già tre pubblicazioni, sei direttrice editoriale della Butterfly edizioni e speaker radiofonica del programma ‘Carezze d’inchiostro’… In quale di queste tre professioni ti senti più a tuo agio?
A.B.
Le pubblicazioni in realtà sarebbero 4, anche se un libro giustamente è fuori catalogo per mia scelta. Mi sento a mio agio sia a scrivere che a fare l'editore, credo che questo sia proprio il mio mondo, però devo dirti la verità... quando si tratta di promuovere delle opere preferisco farlo più per i miei autori che per i miei libri, forse perché la mia timidezza ogni tanto riaffiora quando devo parlare di me. Come speaker invece ho iniziato da poco, pensa che anni fa desideravo farlo ma non ne ho mai avuto l'opportunità e quando sentivo parlare di “interviste televisive e radiofoniche” (cosa a cui una scrittrice e un editore sono spesso sottoposti) mi veniva la tremarella :D Però devo dire che mi piace e spero che con il tempo le paure e le emozioni si affievoliscano un po'... perché vorrei provare l'ebbrezza di fare una puntata rilassata e non agitata!:P
 
F.B. Uh.. che bello ho fatto già una gaffe..  :D non sapevo della quarta pubblicazione. In ogni caso, scrivere fa parte della tua vita da quando sei bambina: cosa significa per te “scrivere”?
A.B. Scrivere è emozionarsi e regalare emozioni.
F.B. Concordo con la tua affermazione e comunque a proposito dello “scrivere”, aggiungerò una massima a conclusione dell’intervista. La tua “giornata tipo” da scrittrice com’è?
A.B. Purtroppo è da un bel po' che non ho una giornata da “scrittrice”, perché il lavoro da editore mi porta via molto tempo. Però ti dico che quando sono ispirata scrivo molto... pensa che per il romanzo “Tentazioni” ci ho messo solo 57 giorni e in tutto sono 382 pagine... Scrivo soprattutto di sera, magari con una musica di sottofondo.

F.B. Direi che scrivi a tempo di record! Scrivere è qualcosa che fai quotidianamente o aspetti l’ispirazione?
A.B. L'ispirazione. Se non mi prudono le mani... non scrivo.

F.B.
Sono sicura che alla fine, oltre al pruderti le mani, avrai la tastiera del pc in fiamme con la velocità con cui scrivi..Ti accompagna la musica e da essa ne trai ispirazione? Se sì, quali sono i tuoi generi?
A.B. Come dicevo più sopra, sì, la ascolto spesso quando scrivo. Con i due romanzi “Tentazioni” e “Al di là di te” ho ascoltato: My immortal degli Evanescence, Kiss the Rain di Billie Mayers, Goodbye my lover di James Blunt, Hurt di Christina Aguilera. Quando scrivo la musica deve essere struggente e malinconica, non so perché ma non riesco a scrivere con canzoni di diverso tipo!

F.B. Gli Evanescence piacciono molto anche a me…! In generale penso che la musica aiuti a far trasparire al meglio le proprie emozioni. Ognuno ha la propria “colonna sonora”, no? In qualità di direttrice editoriale, non pensi che ci siano tante persone che presumono di saper scrivere ma in realtà ripropongono solamente idee di altri?
A.B. Beh, conta che le storie di tutto il mondo si possono ridurre a 25 storie totali e tutte le altre girano attorno a queste e hanno poco di “diverso”. La vita e la fantasia alla fine è sempre quella, cambia la modalità di scrittura e qualche situazione o intrigo nella storia. Il problema è un altro: il fatto che tutti si sentono scrittori di successo, anche se magari non hanno mai scritto niente, però hanno un'idea... ricevo molte email di “scrittori” che mi dicono che vogliono pubblicare un libro e, quando dico loro di mandare il manoscritto, rispondono: “sì, ma devo ancora scriverlo, però so già che sarà un successo...” Allora rimango lì tipo così O_O In casi come questi direi che c’è il confine dell’autostima che viene superato da una buona dose di supponenza e presunzione… *___*
F.B. Cosa ne pensi delle “nuove leve” di scrittori che quotidianamente nascono? C’è un romanzo recente che ti ha colpito in maniera profonda?
A.B. Ci sono tanti scrittori emergenti che meritano, peccato che non sempre vengono scoperti. Ogni romanzo che ho pubblicato mi ha colpito per una cosa o per un'altra, non ce n'è uno che mi ha colpito in maniera più intensa delle altre... devo però specificare che sono pochissimi i libri che mi hanno lasciata senza fiato, quelli che ritengo siano “perfetti”. Posso segnalarti il titolo di un autore che sto per pubblicare: “Quando cala il buio” di Massimiliano Bellezza. Ho letto il suo libro in poche ore e sono rimasta sorpresa dalla capacità di tenermi incollata alle pagine, perché scrive come quegli scrittori americani che io adoro tanto. Sembrava di essere in un film... quando un libro si riesce a vedere, oltre che sentire, secondo me è un libro che merita.
 
F.B. Sono d’accordo. Ci sono scrittori che sono capaci di far provare sensazioni “tattili” molto forti. Sicuramente questa è una cosa che apprezzo. Hai scelto di fare anche la speaker; lo hai fatto per invogliare la gente che ti ascolta a leggere di più?
A.B. Veramente non l'ho scelto io :P ma sono stati altri a scegliere me. Avevo fatto un'intervista in un programma di c-radio che si chiama “C'è amore c-you” condotto da Edward Marinelli. Durante l'intervista avevo ricevuto tanti complimenti per la voce, anche dalla regia, mi avevano detto che avevo la voce “radiofonica” (e sinceramente è da anni che me lo dicono e non solo lì). Due settimane dopo l'intervista mi hanno chiesto se mi andava di avere un programma mio per parlare di cultura, letteratura e quindi libri. Beh... non potevo rifiutare, era l'occasione giusta per diffondere la mia passione per i libri sperando che questa riuscisse a contaminare sempre più persone.

F.B
. C’è un autore e/o un genere che preferisci?
A.B. Non ho autori preferiti, ma solo libri che adoro. :-)  Mi piacciono molto i thriller e le storie d'amore, sia quelle divertenti che quelle drammatiche.
F.B. Hai tu una domanda per noi?
A.B. Si. Vorrei sapere se un libraio riesce a leggere tutti i libri che tiene in libreria :-) e se, quando consigliate un libro ai vostri clienti, vi capita di consigliare più libri recenti o di qualche anno prima. Lo so, sono due domande... forse non è valido :P

Sara: Tu mi hai fatto due domande e io ti darò due risposte. Personalmente ti parlo dalla parte della lettrice.  Poi passo la palla a Rosa, poiché è sua la competenza di libraia. Io compro un sacco di libri e ho la brutta abitudine di iniziarne troppi in una volta sola. Mi capita poi di abbandonare certe letture, se poco dopo non mi soddisfano particolarmente. So che sbaglio, perché dovrei darmi la possibilità di poter dire a me stessa se l’acquisto del libro ne è valsa la pena, ma sono una persona istintiva e proprio al mio istinto mi abbandono. Mi capita comunque di consigliare delle letture (chiaramente di libri che ho terminato :D) senza dare troppa importanza al fatto che siano libri recenti o di qualche anno fa, perché per me un bel libro è una lettura immortale.
Rosa: No sfortunatamente non riesco a leggere tutti i libri ma bene o male conosco la maggior parte dei libri che ho nella mia libreria.  Faccio una selezione anche qui cercando di esporre quelli più interessanti...come faccio un pò per il mio BLOG, selezionando i libri che mi potrebbero stuzzicare o potrebbero attirare l'interesse dei Lettori. Il mio consiglio a scegliere un libro è svariato dipende da tante cose, dal carattere della persona dalle sue abitudini e via dicendo ...un libro non ha tempo . Se merita come dice Sara è immortale!
F.B. Ti ringrazio per l’intervista ed il tempo concesso. Ti lascio con una massima (non mia ma di Max Frisch): Scrivere è leggere in se stessi. Concordi? ;)
A.B. Grazie a voi per avermi resa partecipe di questa bella iniziativa e delle chiacchere. Bellissima massima... e quanto è vera! 


Il libro vuole indagare l'animo umano, soprattutto l'universo femminile con le sue mille sfaccettature. I temi trattati sono molteplici, ma sono i sentimenti a farla da padrona. In un susseguirsi di emozioni variopinte, i personaggi di questo libro parlano di vita, di amore, di quotidianità, con un linguaggio diretto e ironico.

Un successo editoriale nato dal passaparola dei lettori (quasi 3000 copie vendute in cartaceo), questa volta in un'edizione tutta nuova, con circa 30 pagine in più!