29 agosto 2014

[Recensione] OverSight di Charlie Fletcher


Buongiorno miei cari lettori, come state? Oggi parliamo di un libro che mi ha lasciata con il fiato sospeso. Un fantasy davvero accativante. Ci ho messo un pò a leggerlo ma l'ho fatto con calma e relax. Il tomo in questione è Over Sight, finalmente giunto anche in Italia, edito da Fanucci.

La prima cosa che mi ha colpito di questo libro è stata la copertina e l'ambientazione (Londra). Mi hanno lasciata assuefatta e ammaliata a tal punto che mi hanno spinta ad averlo fra le mani.

La copertina è uguale all'originale, per fortuna e il tocco della mano è perfetto (poi capirete il perché leggendo il libro, non voglio svelarvi troppe cose

Tutto inizia con una ragazza che viene portata in una casa, ove si vocifera che lì, abbiamo bisogno di donne pestifere, ed ecco che entra in scena il guaio più grosso dell'OverSight (Organizzazione segreta) che ha il compito di: proteggere gli esseri umani privi di poteri magici dalle scorribande degli esseri fatati di ogni genere e di difendere il mondo magico dalle ingiustizie perpetrate modernizzazione.

I membri di Oversight sono tutti dotati di particolari poteri extrasensoriali, ma dopo il Disastro le loro fila sono state decimate a soltanto cinque componenti, il numero minimo indispensabile, costituiscono una Mano. Questi ultimi cinque sopravvissuti hanno la missione di custodire la misteriosa Chiave, il fulcro attorno al quale ruotano gli equilibri tra mondo magico e mondo ‘normale’, oggetto del desiderio per chiunque brami un grande potere.

La storia è avvincente, intensa e non si legge poi tanto facilmente perché è incentrata in più punti di spruzzi evocativi e vitali.Ci sono molti poteri soprannaturali e questo ha dato slancio al racconto. I luoghi ben descritti. Ogni piccolo anfratto è piacevole. L' OverSight ha un ruolo ben preciso e determinato come ogni singolo personaggio.

La descrizione di essi è strutturata in maniera eccellente e mi è piaciuto il modo in cui ha saputo sfogare le sue ire sulla povera Sara Folk, ho odiato quasi quella ragazzina pestifera! Un fantasy davvero tutto da leggere...Buona Lettura!

"Recava un pentacolo inciso sullo scudo; questo non simboleggiava solo il dovere, ma anche la generosità, la solidarietà, l'onestà e la compassione, le stesse virtù che ispirano la Compagnia dei Liberi per la sorveglianza di Londra."

28 agosto 2014

[Segnalazione] Le porte dell’eternità di Alberto De Stefano

Due antiche spade, forgiate da fabbri rivali in un tempo in cui la storia si confonde con la leggenda. Due  chiavi in grado di aprire porte che dovrebbero restare per sempre chiuse. Le porte del Paradiso e  dell’Inferno, opere d’arte generate dall’ossessione di due scultori, nascoste sotto gli occhi di tutti a Firenze e a Parigi. La versione originale di Picatrix, testo magico in grado di richiamare sulla terra forze che  cambieranno il mondo. Tra antichi misteri, duelli all’ultimo sangue e tradimenti si dipana una narrazione che vi terrà incollati dall’inizio alla fine. Perché il tempo sta per scadere e quella che è in gioco è la salvezza  dell’umanità. 

Le porte dell’eternità
Editore: I Doni Delle Muse
Pagine: 224 Prezzo: 12 euro
Aveva assistito a uno dei confronti più grandi che la storia dell’umanità avrebbe ricordato. Dentro a quelle spade e a quegli uomini c’era molto di più che la maestria della forgiatura. Aveva visto confrontarsi due poteri opposti. La luce, per ora, aveva vinto. Strano però che entrambe le parti usassero le stesse armi per farsi la guerra. Due katana, due spade dalla forgiatura unica che sarebbero diventate leggenda. Un giorno il mondo avrebbe assistito a confronti ben più spietati di quella semplice sfida fra armaioli e questo pensiero sconvolse la mente del monaco. Egli sperò che le due spade non finissero mai nelle mani sbagliate e soprattutto che le Masamune servissero sempre gli scopi di uomini onesti.

Libraio di professione, Alberto De Stefano è da sempre appassionato di fantastico, pratica scherma medievale e canta in un gruppo Power Metal. Dopo avere pubblicato i romanzi “L’ultimo eroe del Klaidmark” e “Il ritorno degli dei” è approdato presso Curcio Editore, con la pubblicazione dei due romanzi “La maschera e la spada” e “Ragnarok” facenti parte di una trilogia. 


[Segnalazione] Accorgiti di Me di Bridget Nellan

Un amore passionale, un amore di quelli rari. Elettricità li unisce, un filo impercettibile tiene uniti i loro destini. 

Accorgiti di Me
Pubblicazione: 25 Agosto 2014
Genere: Romanzo Rosa
Prezzo: 0,98 centesimi
Piattaforma: Amazon
Ci sono gli amori che nascono all'improvviso, quelli che vanno e quelli che vengono, e poi ci sono amori che sono sempre stati lì; fermi nel tempo, a mutare con l'età e con le esigenze fino ad assumere la forma perfetta a cui erano destinati sin dall'inizio. E Diana non è un'eccezione. Per quanto lei si sforzi a mantenere l’amore a debita distanza, per quanto vorrebbe evitare inutili coinvolgimenti, le è impossibile.  Perché il suo amico di sempre è lì, intenzionato a farle aprire gli occhi una volta per tutte. Ma ci sarà qualcosa che remerà contro di loro mettendoli in difficoltà, un qualcosa che trasformerà un bacio cercato in un bacio da cui fuggire. Perché si sa... spesso l'amore e la ragione sono due facce opposte della stessa medaglia.

 Bridget Nellan è nata in un piccolo paesino sperduto tra i monti, cresciuta a contatto con la natura e gli animali, si è trasferita in città all'età di dodici anni. Da quel momento inizia il suo piccolo percorso nel mondo dei libri, iniziando a scrivere brevi racconti che conserverà amorevolmente nei vecchi cassetti di casa sua. Il grande salto però, che l'ha convinta a pubblicare la sua prima opera, è avvenuto nel Settembre 2013, quando, presa da un'impulso irrefrenabile, ha scritto nero su bianco la trama di Accorgiti di Me, suo primo romanzo appartenente alla Chills of Love Trilogy. 


[Anteprima] Qui e ora di Ann Brashares

Non puoi scegliere di chi innamorarti Un gruppo di viaggiatori nel tempo. Una ragazza che riesce a salvare il mondo. Un amore impossibile. 

Qui e ora
pp. 300 Euro 14,90 Agosto 2014
Nella comunità a cui appartiene Prenna, diciassette anni, è vietato frequentare estranei e d’obbligo indossare strani occhiali da vista. Le regole sono rigide: non bisogna rivelare la propria vera identità all’esterno né destare sospetti tra la gente “normale”. Nessuno deve sapere che vengono dal futuro e sono fuggiti da un mondo devastato in cerca di un tempo migliore in cui vivere. In un sistema del genere c’è poco spazio per la libertà personale e nessuno per l’imprevisto. Ma se l’imprevisto ha l’aspetto di Ethan, un ragazzo disinvolto e generoso, che si taglia i capelli da solo e porta sempre vecchi pantaloni militari, cosa potrà mai succedere? Non si può sfiorare l’amore e far finta di niente, Prenna lo sa, per questo è disposta a infrangere qualunque divieto per lui. Insieme, Ethan e Prenna sfideranno il destino per poter dare al mondo un futuro migliore.

ANN BRASHARES è nota per la fortunata serie di romanzi Quattro amiche e un paio di jeans, pubblicata in tutto il mondo, e in Italia da Rizzoli, così come i suoi libri Tre salici e Un’estate per due. Scrive per adolescenti e adulti. Vive a New York con il marito e i quattro figli.


27 agosto 2014

[Anteprima] Ritorno a Kiward Station di Sarah Lark

Dopo "Nella terra della nuvola bianca" e "Il canto dei maori", Sarah Lark torna in libreria con un nuovo romanzo Ritorno a Kiward Station è l’atteso epilogo della saga familiare immersa nella cultura esotica e negli splendidi paesaggi della Nuova Zelanda che ha conquistato in Europa due milioni di lettori. 

Ritorno a Kiward Station
Ritorno a Kiward Station
pp. 624, 1° ed. 2014
€ 20.00 Uscita: 3 Settembre 2014
Gwyneira McKenzie era arrivata da Londra in Nuova Zelanda come giovane sposa piena di entusiasmo e di stupore. Aveva scoperto una terra ricca di fascino nella quale radicarsi, fondare una fattoria, costruire un nuovo destino. Ora è la volta della sua giovane e ribelle nipote Gloria Martyn trovare la propria strada nella vita. Gloria adora quel paese dai paesaggi infiniti, i suoi costumi, la sua natura selvaggia. E quando, come si conviene a una ragazza della buona società, i genitori decidono di mandarla a studiare in Inghilterra, dall'altra parte del globo, cercherà di evitarlo in ogni modo. Come può abbandonare Kiward Station, le passeggiate con i suoi cani adorati, le corse a cavallo, e le serate in compagnia del grande amico Jack? Ma alla fine Gloria dovrà lasciare tutto e tutti, e l'impatto col vecchio mondo sarà per lei devastante. Strappata alle sue radici, rischia di perdere se stessa e solo la sua tenacia le permetterà di affrontare un’avventura in cui i compromessi da accettare umiliano il suo animo maori. Mentre la Grande Guerra infuria mettendo a repentaglio la vita di chi le è più caro al mondo, una sola grande speranza la sostiene: tornare alla sua amata isola nel Pacifico in cerca dell’unica persona che può ancora guarire le ferite del cuore e dare un senso a quella sua esistenza che, ormai Gloria lo sa, è irrimediabilmente legata alle leggi immutabili della Terra della Nuvola Bianca.

Sarah Lark, nata in Germania, prima di dedicarsi alla scrittura ha lavorato come guida turistica in diversi paesi del mondo e ben presto si è innamorata della Nuova Zelanda. Nella terra della nuvola bianca (Sonzogno, 2013) e Il canto dei maori (Sonzogno, 2014) sono i due primi volumi della saga che ha come palcoscenico la favolosa terra dei maori.


[Anteprima] Se ho paura prendimi per mano di Carla Vistarini

Quando mi giungono agli occhi queste anteprime, sono ben felice di inserirle. La nostra condivisione è avvenuta già qualche giorno fa sulla pagina, adesso la inseriamo anche qui.  Un autrice italiana, una sceneggiatrice e una donna di tutto rispetto (essere umili al giorno d'oggi è cosa rara).
Lo straordinario romanzo d'esordio di una grande sceneggiatrice italiana. Un analista finanziario che vive sotto i ponti. Una bambina che interessa a molti ma che nessuno vuole. Una fuga rocambolesca in una Roma magica e pericolosa.

Se ho paura prendimi per mano
Collana Narratori Corbaccio
240 pagine, € 14,90
Uscita 11 settembre 2014
Smilzo, fallimentare barbone nonché ex analista finanziario di successo, è al supermercato quando avviene una rapina in cui resta uccisa una donna. Vicino a lei c’è una bambina di tre anni, impietrita dallo choc. Prima che la polizia si renda conto di quel che sta succedendo, un energumeno cerca di rapire la piccola, ma Smilzo riesce a prenderla e a portarla via con sé. Non sa esattamente cosa l’abbia spinto e non sa che farsene di lei. Però sa che lei ha bisogno di protezione e, incredibilmente, sente che lui può esserle di aiuto. Non importa se finirà nei guai e dovrà nascondersi per mezza Roma, inseguito da una banda di criminali. Smilzo non è uno sprovveduto, e con l’aiuto di un’improbabile squadra costituita da un prete e da un attempato professore universitario (per non parlare di un saccente chihuahua) riuscirà a cambiare il destino della bambina e anche il suo. Un bellissimo romanzo d’esordio, una commedia romantica, allegra e commovente dei nostri giorni, narrata da Carla Vistarini con tocco lieve e affettuoso.

Carla Vistarini, romana, ha scritto canzoni indimenticabili per cantanti come Ornella Vanoni («La voglia di sognare»), Mina («Buonanotte buonanotte»), Mia Martini («La nevicata del '56»), Patty Pravo, Riccardo Fogli, Amedeo Minghi, Renato Zero... Ha scritto i testi per alcuni dei programmi televisivi di intrattenimento di maggior successo fra gli anni Settanta e Duemila collaborando, fra gli altri, con Gigi Proietti, Loretta Goggi, Fabio Fazio, Maurizio Costanzo; è autrice di commedie premiate dalla critica come «Ugo» con Alessandro Haber, e di sceneggiature di film come «Nemici d’infanzia» di Luigi Magni con cui ha vinto il premio David di Donatello. Nella sua lunga e fortunata carriera di autrice le mancava solo un tassello: «Se ho paura prendimi per mano» è il suo primo romanzo. 


[Anteprima] Aspettami di Elisabeth Naughton

Una donna senza un passato, un uomo che cerca una ragione di vita, due destini che stanno per incontrarsi.

Aspettami
Collana Romance
378 pagine, €16,90
Uscita 28 agosto 2014
Dopo un incidente in cui ha perso la memoria, Kate vive con il marito Jake senza riuscire a recuperare le fila della propria esistenza. Dovrebbe sentirsi al sicuro, protetta dall’affetto di Jake e del figlio Reed, eppure non riesce a superare il senso di straniamento che prova persino in casa propria. E quando, improvvisamente, il marito viene trovato morto, assassinato, Kate si trova catapultata in una nuova spaventosa realtà. Perché è stato ucciso? Quali affari nascondeva Jake, e chi è quella bambina di cui Jake custodisce una foto nel suo studio?

Kate indaga disperatamente nell’ambiente di lavoro di Jake finché le sue ricerche la portano a San Francisco dove incontra Ryan, industriale farmaceutico vedovo da cinque anni, che non appena vede Kate rimane sconvolto perché in lei crede di aver ritrovato la moglie perduta.

Cosa è successo? Chi è veramente Kate? Niente è più sicuro nella vita di entrambi, tranne l’attrazione irresistibile che li spinge l’uno verso l’altra...

Elisabeth Naughton scrive dalla sua casa nell’Oregon, dove vive con i marito e i tre figli. I suoi libri sono entrati nelle principali classifiche, comprese quelle del New York Times, di USA Today, del Wall Street Journal e di IndieReader, e sono stati selezionati per prestigiosi riconoscimenti quali il RITA® Romance Writers of America, L’Australian Romance Reader Award, The Golden Leaf Award e The Golden Heart Award. Quando non scrive, Elisabeth Naughton corre, va a vedere le partite di baseball e inventa nuove avventure.


26 agosto 2014

[Recensione] Quando l'amore chiama di Mila Orlando

Buon Pomeriggio miei cari, questo mese di Agosto è quasi finito, meno male. Tutto ritorna alla normalità. Oggi una nuova recensione, finalmente. Quando l'amore chiama è un altro piccolo e-book della collana Youfeel edito Rizzoli.


La storia che andiamo a incontrare è dolce, sensibile e molto romantica. I due protagonisti per un motivo banale si scontrano in metropolitana e per puro caso si scambiano i cellulari. Mi è piaciuta la normalità di esso, una storia semplice senza troppi fronzoli, la storia di due ragazzi comuni che a loro volta avevano vissuto traumi legati al rapporto almeno dalla parte femminaile. Il carattere del protagonista mi è piaciuto molto, dolce al punto giusto e essenziale.

Lo scritto è semplice, non c'è nulla di complicato e si legge in poche ore. Le righe scorrono veloci e si susseguono come un treno in corsa. Un romanzo che sa di ri-scoperta. Una storia che sa d'amore.

La passione che cresce piano piano fra i due protagonisti Bea & Luca è stimolante; le vite dei due che vengono a scoprirsi mano mano e l'avvicinarsi lentamente (d'altronde come nella vita reale) delinea bene la storia.  Una storia di tutti i giorni, d'amore e passione vera. Di attesa ma di scelte sicure. Mila Orlando ha saputo ben racchiudere le sue doti in queste poche pagine. BUONA LETTURA!

Grado di sensualità: Passione leggera e romantica
"Pioveva quando Bea rientrò a casa. Aveva passato tutta la giornata in giro sotto l'acqua e alla fine era di nuovo bagnata come un pulcino. Il calore del piccolo ambiente domestico l'avvolse appena varcò la porta d'ingresso."

22 agosto 2014

[Segnalazione] L'ultimo Natale delle Province di Massimo Cortese

L'ultimo natale delle Province
Uscita: Luglio 2014
Edizioni Montag
Narrativa Impegno sociale
Pagine 42 Costo €uro 10,00
“Accanto alla storia ufficiale ne esiste una minore”: una storia fatta di nomi ed eventi che esistono solo finché c'è un testimone a mantenerne viva la memoria. È il compito che si assume Cortese con un trittico di storie: quella dell'Assemblea dell'Unione delle Province, tenutasi a Roma nel 2013; quella del manicomio di Ancona bombardato durante la guerra e di una commemorazione che onora solo le vittime che preferisce; la cronaca di un giorno di tre anni fa, il 17 marzo 2011, centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. L'obiettivo delle tre storie è raccontare un'Italia diversa, dotata di grande senso civico e solidarietà e che trova nella memoria storica della guerra la forza di superare crisi e avversità, con la scrittura che si trasforma in testimonianza da ascoltare.

 Massimo Cortese nato ad Ancona nel 1961, è funzionario di un ente locale. Scrive racconti dalle ore14:52 del 2 Dicembre 2006, a seguito della nomina di Consigliere di Istituto nella scuola frequentata dalla figlia. Nei suoi scritti sollecita sempre il lettore alla riflessione sulla realtà incontrata. Scrive sulla rivista Visione dell'Unione Italiana per la lotta alla Distrofia Muscolare di Ancona dove cura lo spazio intitolato Cortese...mente. Con Montag ha già pubblicato "Candidato al Consiglio d'Istituto" "Non dobbiamo perderci d'animo" "Un'opera dalle molte pretese", opere che gli sono valse unanimi consensi da parte della critica e dei lettori.



20 agosto 2014

[Recensione] Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas

Buona Giornata cari Lettori,sono passate solo 24 ore dall'ultimo post, gridiamo al miracolo!! Sono passate ormai settimane da quando ho finito di leggere Il Conte di Montecristo, ma ho dovuto e voluto riflettere un po' sulla lettura prima di scrivere la mia opinione al riguardo... Devo ammettere però che non credo riuscirò mai a esprimere al meglio le sensazioni che questo libro mi ha trasmesso,ma ci proverò!

Non troverò mai parole adatte a descrivere la bellezza e la perfezione di questo libro, quindi mi farò aiutare direttamente dalle parole di Dumas...

Tutta la saggezza umana sarà in queste due parole: aspettare e sperare!

Il libro si apre su una scena portuale: una nave sta per attraccare al porto, condotta da un giovane uomo, Edmond Dantès, che grazie alle sue capacità e al suo buon carattere, sta per diventare Capitano in giovanissima età e grazie a questa nuova nomina potrà aiutare il padre ormai anziano e potrà sposare la ragazza di cui è innamorato, Mercedes...Nulla sembra poter sconvolgere la sua felice esistenza, fin quando Edmond non viene accusato di essere un bonapartista e imprigionato ingiustamente; a causa della gelosia di chi lo circonda e di altre infauste circostanze, Edmond viene giudicato colpevole e rinchiuso in una delle segrete del Castello d'If dove passerà 13 lunghi anni meditando la sua vendetta...

Tutti quanti in un modo o nell'altro conoscono la trama di questo libro o almeno parte di essa, molti avranno sicuramente visto una delle trasposizioni cinematografiche dedicate a questo capolavoro, io invece me ne sono sempre tenuta lontana, perchè volevo leggere prima il romanzo, volevo leggere la storia del Conte, sapendo che l'avrei amata e così è stato. E come poteva essere altrimenti? Come si fa a non amare un libro del genere, uno di quei libri che oggi non si scrivono più? Avevo già avuto un assaggio del genio di Dumas con "I tre moschettieri", ma è in questo libro, da tutti definito il suo capolavoro, che se ne comprende davvero la portata!

Imparare non è sapere; ci sono gli eruditi e i sapienti: è la memoria a fare i primi, ma è la filosofia che fa i secondi.

Edmond passa anni in prigione, anni in cui crede di diventare pazzo, finchè non conosce un altro prigioniero, l'abate Faria, che con pazienza prende il ragazzo sotto la sua ala protettiva, insegnandogli tutto ciò che sa e facendo di Edmond un uomo colto. Oltre a tutto il sapere ricevuto, Edmond ottiene in eredità un tesoro inestimabile e grazie ad esso diventa il Conte di Montecristo e inizia ad attuare i suoi progetti di vendetta contro chi lo ha accusato ingiustamente e lo ha fatto marcire in una cella per 13 anni...

L'odio è cieco, la collera sorda, e colui che vi mesce la vendetta, corre pericolo di bere una bevanda amara...

Fin dove ci si può spingere per vendetta? A cosa è disposto l'uomo per raggiungere i suoi scopi, per quanto malvagi e subdoli siano? E una volta raggiunta la vendetta, si è davvero felici? Questi sono solo alcuni dei quesiti che Dumas solleva, narrandoci la storia della vendetta del Conte, che si scontra però con la coscienza dello stesso protagonista, che si rende conto di aver sbagliato a pensare di potersi ergere a Dio e decidere il fato di chi lo circonda...

Verso la fine del romanzo, il dubbio di Edmond si fa sempre più forte e, complice anche il rapporto che instaura con gli altri personaggi del romanzo, inizia a cambiare i suoi piani, a fare eccezioni durante il cammino e a scoprirsi più umano di quel che credeva...

La storia, la trama, i personaggi, tutto in questo romanzo è indimenticabile! La storia è appassionante, la mole del romanzo non dovrebbe spaventare chi si accinge a questa lettura, perchè le pagine scorrono via veloci, dopo aver iniziato non riuscirete a fermarvi e, come me, vi ritroverete a leggere le ultime righe senza rendervi conto di essere arrivati alla fine! Non parlerò dello stile dell'autore, non mi soffermerò su particolari tecnici, perchè mi sembra superfluo: Dumas è definito il padre del romanzo storico, è stato un autore prolifico, uno fra gli scrittori francesi più famosi di sempre, quindi non credo proprio di poter aggiungere altro! Gli intrecci nella trama, i mille colpi di scena sono talmente ben studiati che comprendo perfettamente chi all'epoca della sua pubblicazione, leggendolo a puntate, aspettava con impazienza di poter leggere il continuo della storia!

Si ama sempre ciò che nuoce.

Ho amato questo romanzo, credo che l'abbiate capito, la storia mi ha appassionato e mi sono affezionata ai molteplici personaggi, alcuni dei quali mi sono entrati nel cuore e non credo che li dimenticherò facilmente! Il Conte di Montecristo è uno dei romanzi più belli che abbia mai letto ed è entrato prepotentemente fra i miei preferiti... A questo punto non mi resta che invitare chiunque non l'abbia ancora letto, a procurarsi una copia di questo meraviglioso romanzo e a perdersi nella prosa di Dumas e nella storia di Edmond!


In questo mondo non ci sono né felicità né infelicità, esiste solo il confronto tra una condizione e l’altra, ecco tutto. Solo chi abbia provato l’estremo dolore è in grado di percepire l’estrema felicità. Bisogna aver voluto morire, Maximilien, per sapere quanto è bello vivere.

19 agosto 2014

[Recensione] Essere Melvin di Vittorio De Agrò


Buon Pomeriggio cari Lettori! Spero abbiate passato un buon Ferragosto, almeno migliore del mio! Visto che ultimamente ho pochissimo tempo da dedicare al Blog, ho un po' di recensioni arretrate che spero di recuperare al più presto... Intanto oggi parliamo di un romanzo di un autore nostrano piuttosto particolare...

Essere Melvin è un libro introspettivo,molto particolare, che narra del percorso psicologico del protagonista...
Melvin è un uomo di 30 anni che sentendosi in un certo qual senso oppresso dalla sua stessa vita, decide di rivolgersi ad uno specialista, chiamato lo Splendente, per parlargli di sè, della sua vita e di cosa lo ha portato a rivolgersi a lui.

Durante una serie di lunghe sedute, Melvin racconterà allo Splendente, e di conseguenza a noi la sua storia, partendo dai suoi genitori, passando per l'infanzia e l'adolescenza, e arrivando a parlare delle decisioni più sofferte, dei momenti più difficili, che l'hanno reso l'uomo che è oggi...

Essere Melvin è un'autobiografia, l'autore narra la sua storia, scelta che io trovo molto coraggiosa e pur non essendo un'avida lettrice di biografie, a parte quelle dedicate a personaggi storici, devo dire che ho trovato questo libro molto interessante, particolare nel suo genere e con uno stile deciso e piacevole!

Il libro è in realtà un vero e proprio viaggio nella mente di Melvin, un viaggio alla scoperta di sè stesso, che tocca tutti gli aspetti più importanti nella sua vita, e che pur narrando di situazioni semplici riesce comunque ad essere incisivo e a lasciare al lettore qualcosa su cui riflettere...

La lettura non è mai noiosa, forse proprio per la sua vicinanza alla realtà, per il fatto che Melvin potrebbe essere chiunque di noi, in fondo chi non si è mai ritrovato in una delle situazioni descritte nella biografia?

Inoltre, a differenza di altre biografie, questa ha un qualcosa in più, non si limita ad essere un mero racconto dei fatti, impersonale e freddo, ma al contrario le emozioni, i sentimenti del protagonista sono in primo piano e riescono a trasparire dalle pagine arrivando dritte al cuore del lettore, che non può fare a meno di immedesimarsi in Melvin!

Il messaggio dell'autore arriva forte a tutti: nella vita, anche quando si pensa di aver toccato il fondo, anche quando non si vede alcuna via d'uscita, c'è sempre speranza e anche quando pensiamo di non aver la forza di rialzarci, se guardiamo dentro noi quella forza la troveremo, insieme al coraggio di riprendere in mano la nostra vita, andare avanti e continuare a vivere!

8 agosto 2014

[BlogTour] Tutta colpa del mare(e anche un pò di un mojito) di Chiara Parenti

Bungiorno miei cari Lettori! Iniziamo questo fine settimana con uno splendido Blog Tour, la nostra tappa cade oggi. Godetevi l'intervista all'autrice e l'estratto del libro

Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Mi rendo conto che adesso voi state pensando che leggo libri fin da quando ero una blastula nell’utero di mia madre e scrivo romanzi da quando ho iniziato a gattonare. Però non è così. È vero che a scuola ho sempre preferito l’italiano alla matematica (e infatti ho scelto il liceo scientifico per puro masochismo), ma ovviamente scrivere un tema o un romanzo non sono proprio la stessa cosa.
Ho sempre inventato storie, questo sì.
L’idea di scriverle, queste storie, è nata per caso: per gioco, in realtà. Un pomeriggio d’estate del 2008, scherzando con mio marito sul mutuo da pagare, mi disse che avrei dovuto mettermi a scrivere le mie storie, così sarei diventata famosa come la Rowling e ci saremmo trasferiti in un castello senza più il mutuo da pagare. Ora, ovviamente non abitiamo in un castello (e il trasferimento non pare neanche tanto imminente, per la verità) e la rata del mutuo arriva puntuale ogni mese come le mestruazioni, però ho scoperto che scrivere mi piace sopra ogni cosa. Oggi i libri sono diventati la mia più grande passione e ora non so più come si fa a smettere.

Da dove nasce l’idea di “Tutta colpa del mare”?
Dal film “Una notte da leoni”. Ho riso fino alle lacrime la prima volta che l’ho visto e mi sono chiesta cosa sarebbe successo se fossero state quattro ragazze le protagoniste di una sbornia colossale come quella del “Branco”. Poi, siccome sono una romanticona, ci ho infilato anche una sostanziosa parte romance, con il ritorno del primo amore, quello mai davvero dimenticato, che vive ancora nel cuore di ognuno di noi. E il cocktail – è il caso di dirlo ‒ era fatto!

Un mojito ti cambia la vita. Potrebbe essere un’espressione giusta per Maia?
Direi proprio di sì. La mia protagonista vive una vita misurata in ogni senso: è perennemente a dieta, rigorosamente astemia, ma anche tanto (inconsapevolmente) infelice. Maia, infatti, non si rende conto che quella che sta vivendo non è la vita che vuole, ma quella che vorrebbero gli altri per lei, e le ci vuole una pazza serata con le amiche in Versilia - dove scolano fiumi di mojito (non uno solo com’è nel titolo del libro, in realtà!) - per farle finalmente perdere il controllo. E a volte uno scossone è proprio quello che ci vuole per far crollare ogni certezza e uscire dagli schemi. Solo allora possiamo renderci conto di chi siamo e cosa vogliamo davvero. Per Maia, almeno, è così.

Qual è stata la difficoltà maggiore nello scrivere questo romanzo?
La difficoltà più grande è stata dover tagliare il testo fino a portarlo alle 200mila battute richieste dalla casa editrice per questa collana. La storia in origine era un romanzo lungo e doverlo tagliare è stato abbastanza doloroso. Specie per una come me che non ha il dono della sintesi, come potete vedere da queste risposte chilometriche.

Qualche consiglio per chi vorrebbe seguire il tuo esempio?
Oddio, io non sono mica tanto brava a dare consigli, sono più brava a chiederli. L’unica cosa che posso dire, a costo di sembrare scontata e pure un po’ patetica, è di non arrendersi mai, di non abbattersi di fronte alle difficoltà e alle porte sbattute in faccia, ma imparare dai propri errori e riprendere il cammino più forti di prima. Con i libri, così come nella vita. Perché i sogni a volte, possono diventare una fantasmagorica realtà.

“Comunque, secondo me sei una secchiona” esordì Marco, estraniandosi dagli altri.
Gli sorrisi imbarazzata, alzando la mano. “Liceo classico ‘Sarpi’, capoclasse, prima fila”. 
“Lo sapevo!”
“E tu?”
Una delle foto del CONCORSO
Sorrise con gli occhi sbarrati. “Quest’anno sono passato con tutti sei per il rotto della cuffia. Con la  mia pagella ci si può invocare il demonio!”
Ridemmo e poi tornò a chiedermi: “E dopo che farai? Lo sai già?”.
“Be’, intanto so che a settembre partirò per Boston, dove frequenterò l’ultimo anno. Poi, quando tornerò, farò Scienze della Comunicazione alla Bocconi a Milano. E poi diventerò una giornalista d’assalto e…”
“E poi potrai realizzare il tuo piano segreto di conquistare il mondo!?”
Roteai gli occhi. “Be’, sì! Mi hai scoperta! E tu?”
Lui si strinse nelle spalle. “Io credo che impiegherò l’ultimo anno di Istituto Tecnico a far riemergere Satana da un abisso fiammeggiante, poi non lo so…”
Scoppiammo a ridere e poi passammo tutta le serata insieme a prenderci in giro. I chiari e immediati segnali di affinità furono, nell’ordine: l’amore per il Winner Taco e quello per i Radiohead, e l’odio per i bugiardi e i carciofi. 

“Perché non ci suoni qualcosa?” domandò a un certo punto Rosa, facendo cenno alla chitarra che Marco aveva tra le gambe incrociate. E così la serata virò in una specie di remake di “Sapore di mare”, con un madley di canzoni che sembravano uscire da un juke box impazzito. La musica si fondeva con le risate e le risate vibravano a tempo di musica.
All’improvviso Marco si bloccò e mi scoccò un’occhiata indecifrabile. “Ma sai che canti proprio bene?” commentò sorpreso, poi si voltò verso il suo amico che stava baciando Rosa. “Non è vero, Tommi?”
“Mhm…”
Infischiandosene della risposta, tornò a me. “Apetta, dovremmo fare un duo una di queste sere…”
Sgranai gli occhi, per lo stupore e la meraviglia che gli piacesse la mia voce. “Ma sei matto?”
“No, vieni!” Si alzò e mi allungò una mano.
All’occhiata che mi scoccò, nel mio stomaco non presero a volare le farfalle, ma dei veri e maestosissimi condor giganti. Per poco non mi andò di traverso il cocktail che stavo bevendo. “Dove?” biascicai, afferrandola.
“Andiamo a discutere i dettagli di questa nuova featuring da un’altra parte!”
Il suo entusiasmo riusciva a confondermi persino più dei suoi occhi.
Annuii tra le risatine degli altri, e mi incamminai verso il bagnasciuga vicino a lui.
Da come si misero le cose, capii che probabilmente saremmo arrivati al mare all’incirca l’indomani mattina, visto che Marco si fermava ogni volta che doveva dirmi qualcosa sul nostro sfolgorante futuro musicale, e cioè ogni due secondi.
“Guarda che è possibile anche parlare e camminare, sai?!” gli spiegai divertita.
“Ah, sì, certo!” rispose grattandosi la nuca. Così riprese a camminare mentre mi diceva che dovevamo assolutamente cantare insieme perché, cavolo, avremmo “spaccato”. Due secondi dopo però, mi afferrò per un braccio costringendomi a fermarmi: proprio non ce la faceva.
Mi sfuggì una risatina mentre lui riprese a spiegarmi che sì, sarebbe stato fantastico, lui mi avrebbe accompagnato con la chitarra e io avrei cantato, che una presenza femminile nella band era proprio quello che mancava per fare il grande salto e “spaccare” tutto, che lui sarebbe stato Johnny Cash e io la sua June.
Riuscivo quasi a sentire il battito folle del suo cuore mentre mi faceva vedere ciò che la sua sfrenata fantasia era riuscita a creare in così poco tempo.
E la cosa più folle era che io, timida e insicura, a un certo punto mi ritrovai a pensare, Perché no? E poi mi risposi da sola, perché insieme a quel ragazzo pazzo tutto sembrava possibile e abbagliante e meraviglioso.
“Wow! Sei meraviglioso…”
Oh, Dio! Avrei voluto che in quel momento un mostro marino fosse schizzato fuori dall’acqua per mangiarmi in un boccone. Non potevo credere di aver detto una cosa simile ad alta voce e neanche lui.  Il suo sorriso adesso era talmente luminoso che avrebbe potuto essere un faro gigante per tutte le navicelle spaziali della galassia.
“Be’, grazie, Apetta! E tu sei… wow!”
Già, wow!
Si fermò di nuovo e pensai che volesse continuare con la storia di Johnny e June, e invece no.
Lo guardai e di colpo si fece serio. Il suo Sguardo Assassino mi stese e quando posò le sue labbra sulle mie, le stelle si tuffarono in mare e il mare ricoprì il cielo con una fontana di diamanti di luce. Ri-wow!

6 agosto 2014

[Anteprima]Deserto di Sangue - La Regina degli Inferi #4 di Chiara Cilli

Deserto di Sangue
Le tenebre sono scese. Il fuoco si è spento. Annientata dal dolore della perdita del suo amato Principe, Morwen ha abbandonato il trono della Terra Oscura, lasciandosi andare all'oblio più tetro e logorante. Ma ora, una nuova minaccia sta per colpire Penthànweald definitivamente. Due nuovi e pericolosi personaggi hanno fatto la loro mossa, e le fiamme devono tornare ad ardere. L'ultima battaglia, che decreterà la sorte della Grande Terra, è giunta. I Protetti rimasti scenderanno in campo per portare a termine la loro missione. Gli Dèi hanno deciso. La Regina degli Inferi deve morire. Il passato verrà finalmente svelato. Violento e senza freni, il legame di sangue arderà di nuovo tra lei e colui per cui tutto iniziò.Un dono inaspettato riaccenderà il fuoco della passione più impetuosa e inesorabile. Fili sottili si intrecceranno tra possesso, amore e tradimento. Il destino di Morwen è stato scritto. La sabbia è pronta a impregnarsi del suo sangue.

Chiara Cilli nata il 24 Gennaio 1991, vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal fantasy all'urban fantasy, dall'erotico al dark romance. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati. 

La Regina degli Inferi

#1 Il risveglio del Fuoco
#1.5 Assaporare il Fuoco
#2 Prigionia Mortale
#3 L'Ultimo Respiro
#4 Deserto di Sangue  

[Anteprime Giunti] Attraverso il fuoco - Ragione e Sentimento - Non c'è niente che non va, almeno credo

Titolo originale: Trial by Fire
Edito da: Giunti Collana: Y
Prezzo: 16.50 € Pagine: 464 p.
Uscita: 19 Novembre 2014
Genere: Paranormal Romance
Tristemente nota per la sanguinosa caccia alle streghe del 1692, Salem oggi è una tranquilla cittadina come tante. O almeno così sembra… Lily è una diciassettenne dai capelli rosso fuoco, tormentata da terribili crisi allergiche e accessi di febbre, che le impediscono di vivere spensieratamente. Un giorno, all’improvviso, viene risucchiata in un mondo parallelo, dominato da streghe spietate, ritrovandosi faccia a faccia con il suo perfido alter ego, Lilian. Ad aiutare Lily nella scoperta della sua vera natura sarà l’affascinante Rowan, che però non sembra fidarsi di lei, vista la forte somiglianza con la potentissima gemella. Ma quando l’attrazione fra i due diventa innegabile, a complicare le cose arriva Tristan, che la ragazza aveva baciato intensamente nel mondo reale. Riuscirà Lily a sconfiggere le forze del male visto che la sua acerrima nemica è proprio… lei stessa?

Josephine Angelini è la più  giovane di otto fratelli e vive a Los Angeles col marito. Goddess è l’attesissima conclusione della saga The Awakening series,  pubblicata in Italia da Giunti con grande successo: Starcrossed (2011), primo volume della  trilogia ed esordio narrativo della Angelini, è stato un caso editoriale con pochi precedenti nel mondo degli YA. Dreamless (2012), secondo capitolo della serie, è balzato subito ai primi posti delle classifiche di  narrativa per ragazzi.

Pagine: 480 Prezzo € 6,90
Dimensioni: 12.5x18cm
Copertina: brossura
Uscita: 10 settembre 2014
Elinor e Marianne sono due sorelle legate da un fortissimo affetto, ma dalle personalità profondamente distanti: la diciannovenne Elinor, riflessiva e razionale, osserva con estrema preoccupazione l'indole romantica, impulsiva e sognatrice della sorella minore. Quando il padre muore lasciandole in una condizione di estrema precarietà economica, la madre teme per il futuro delle proprie figlie. Finché un giorno nella loro vita appartata irrompe l'affascinante Willoughby; colto, galante, impetuoso, non può che rubare il cuore della giovane Marianne. Ma anche la passione più ardente è destinata a scontrarsi con la spietatezza della realtà. L'eterno conflitto tra cuore e ragione in un capolavoro che ha fatto riflettere e sognare generazioni di lettrici.

Jane Austen è stata una scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa preromantica e una delle autrici più famose e conosciute d'Inghilterra.


Collana: A
Pagine: 384 Prezzo € 15,90
Dimensioni: 14.5x21 cm
Uscita: 3 settembre 2014
È sabato mattina e Rosie e Jonathan sono a letto in un momento di intimità, quando il telefono inizia a squillare senza tregua. Sul display compare un numero sconosciuto. Ancora non sanno che quella telefonata di per sé insignificante manderà all’aria tutta la loro vita. Più che quarantenni, Rosie e Jonathan sono gli unici fra i loro amici a non aver messo su famiglia e a vivere da eterni fidanzati in un quadrilocale che sembra arredato da due studenti. Impossibile immaginare che a pochi giorni da quel sabato Jonathan si inginocchierà davanti a Rosie chiedendole di sposarlo e seguirlo in California! La prima a storcere il naso di fronte all’improvvisa proposta è l’energica nonna Soapie: sognatrice, anticonformista, irriverente, Soapie ha sempre spronato Rosie a osare nella vita, a coltivare le sue passioni e seguire i suoi desideri. Per questo non capisce cosa spinga la nipote sull’altra sponda dell’ oceano, dietro a un ragazzotto con la passione per le tazzine di porcellana. Ma il destino è sempre pronto a stuzzicarci e quando Rosie sarà messa di fronte a un’altra scelta cruciale, dovrà per forza decidere quale partita giocare. Perché la grande regola della vita è che non è mai troppo tardi per correggere il tiro e la felicità è sempre più vicina di quanto immaginiamo. Basta ricordarselo.

Maddie Dawson è cresciuta in Florida. Prima di diventare scrittrice a tempo pieno ha svolto i lavori più disparati, tra cui la supplente d’inglese, la commessa, la domestica, la cameriera, la giornalista freelance e la dattilografa di uno psichiatra, tutti fonte di spunto per le sue storie future. Attualmente vive in Connecticut con il marito e tre figli. “Facciamo finta che non sia successo niente” (Giunti 2011) il suo romanzo d’esordio, è stato un bestseller che ha scatenato un irrefrenabile passaparola, conquistando lettrici di tutte le età. Il libro, ristampato più volte, ha riconfermato il suo successo anche nelle numerose edizioni in formato tascabile.

[Anteprime Sperling e Kupfer] L'ultimo fiore dell'anima - La lettrice che partì inseguendo un lieto fine - The One - La Signora dei fiumi d'estate

Pagg.  16,50 Euro  304
Uscita:  23 settembre 2014
Nella Sardegnadegli anni trenta, la storia di una donna combattuta tra la propria natura ribelle e il rispetto delle convenzioni.

Nella Sardegna dura e ostile dell’entroterra, Ilde Zedda è considerata un’istranza, una straniera. Ha capelli biondi e pelle delicata e non viene riconosciuta dai compaesani. La trattano tutti con diffidenza punitiva, anche per colpa dell’epilessia. Ogni sua crisi è accolta come il segnale di una possessione demoniaca. Ilde è prigioniera di un marito violento, ed è innamorata di un bandito fuggiasco. Sarà questa attrazione arrischiata a far nascere in lei un sotterraneo desiderio di emancipazione, che fiorirà nella semplice voglia di libertà e nella consapevolezza del proprio diritto al sogno e alla limpidezza. La scrittura di Anna Melis è densa di immagini insolite e efficaci, funzionali alla narrazione e alla immedesimazione del lettore in un’atmosfera lontana dal tempo, persuasiva. La mortificazione della donna, l’isolamento della creatura diversa, il terrore della malattia: l’accerchiamento dell’istranza da parte dei suoi persecutori è implacabile. Implacabile la forza della letteratura nel pronunciare la condanna definitiva.
ANNA MELIS è nata a Cagliari nel 1974, vive a Bologna con le sue tre bambine, è medico e musicoterapeuta. L'ultimo fiore dell'anima è il suo secondo romanzo. Con il primo, Da qui a cent’anni (Frassinelli, 2012) ha vinto il premio Calvino 2011.ANNA MELIS è nata a Cagliari nel 1974, vive a Bologna con le sue tre bambine, è medico e musicoterapeuta. L'ultimo fiore dell'anima è il suo secondo romanzo. Con il primo, Da qui a cent’anni (Frassinelli, 2012) ha vinto il premio Calvino 2011.

Pagg.  408 Euro  16,90
Uscita:  2 settembre 2014
 Una storia romantica e divertente sulla magia dei libri, la forzxa dell'amicizia e quel pizzico di inconscienza che può cambiare in meglio la vita 

Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo un’avventura. Timida e imbranata, in ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro: Broken Wheel. A scriverla è una signora americana di sessantacinque anni, Amy, che le invia un romanzo richiesto proprio da Sara su un sito web. È solo l’inizio di una corrispondenza che fa scoprire a Sara l’incantesimo di un’amicizia vera e le dà addirittura il coraggio di prendere un aereo per incontrare la simpatica sconosciuta. Tuttavia, arrivata in quella cittadina sperduta degli Stati Uniti, Sara non troverà Amy ad attenderla: il suo finale, purtroppo, è arrivato prima del previsto. Ci saranno però tutti gli eccentrici abitanti descritti da Amy nelle sue lettere. E in loro Sara troverà amicizia, amore ed emozioni da vivere sulla pelle: finalmente da vera protagonista della propria vita.

KATARINA BIVALD, nata nel 1983, ha lavorato per anni come libraia. Vive a Stoccolma. Non ha ancora deciso se preferisce i libri o le persone. La lettrice che partì inseguendo un lieto fine è il suo primo romanzo.
Pagg.  324 Euro  16,90
Uscita:  9 settembre 2014
L’ultimo, attesissimo capitolo della serie bestseller n°1 del New York Times che ha conquistato  le lettrici di tutto il mondo: The Selection

La Selezione che ha cambiato per sempre la vita di trentacinque ragazze sta per concludersi. E l’emozione e la confusione del primo giorno, quando America Singer ha percorso la scalinata del Palazzo, sono ormai solo un ricordo. Di certo America non avrebbe mai immaginato di arrivare così vicino alla corona, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Divisa tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per essere dov’è ora. A un passo dalla fine della Selezione, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere. Prima che qualcuno lo faccia per lei.


KIERA CASS,
autrice della serie The Selection, bestseller n.1 del New York Times, si è laureata alla Radford University e vive a Christiansburg, Virginia, con la famiglia. In tutta la sua vita ha baciato più o meno quattordici ragazzi: sfortunatamente, nessuno di loro era un principe.

Pagg.  288 Euro  17,OO
Uscita:  23 settembre 2014
Una storia vera. 
Neppure la guerra e la prigionia potevano fermarlo. Le aveva promesso che sarebbe tornato. DALL’incredibile impresa di Jens, che riuscì a fuggire da un campo nazista, è stato tratto il film "La Grande Fuga" con Steve McQueen

Alice è appena morta, lasciandosi dietro un’esistenza faticosa, segnata dalla malattia, dall’alcolismo e da un matrimonio infelice. Eppure i suoi bellissimi occhi azzurri non hanno mai perso una luce speciale. Il funerale ha riunito la famiglia, ma Tyler, il figlio minore, quello più amato, si sente un estraneo tra i fratelli che si spartiscono le posate d’argento e i pochi ninnoli. A lui, la madre ha lasciato un’eredità ben più preziosa: la “Vera Cosa Bella” della sua vita, una vecchia scatola di zuppe Campbell’s, dove per quarant’anni ha conservato gelosamente un album consunto e un pacchetto di lettere d’amore. Ricordi di un altro tempo, il 1941, quando Alice era la debuttante più incantevole di Montreal e incontrò Jens, un giovane pilota norvegese, scampato all’invasione nazista e arrivato in Canada per completare l’addestramento. Prima di tornare a combattere in Europa, le giurò che nulla gli avrebbe impedito di tornare da lei e le chiese di aspettarlo. E quando venne catturato dai tedeschi, pur di mantenere fede a quella promessa, prese parte alla “Grande fuga”, la stessa portata al cinema da Steve McQueen, che fu l’evasione più coraggiosa e drammatica mai tentata in un campo nazista: settantasei uomini coinvolti, cinquanta fucilati e solo tre che riuscirono a fuggire…

Seguendo la traccia delle lettere tra il Canada e la Norvegia, Tyler Trafford ha ricostruito la storia struggente di questo amore puro e ostinato, che non ha ascoltato le ragioni della convenienza e della guerra, e ha riportato alla luce un’altra epoca, fatta di bollettini militari e feste da ballo, di divise e spericolate gare sugli sci, quando la vita era breve, e per questo ancora più intensa e carica di promesse.


TYLER TRAFFORD è un reporter canadese, che ha lavorato per il Calgary Herald, The Australian e il Sun Sentinel. Dopo aver lasciato il mondo del giornalismo, ha scritto biografie e romanzi, tra cui The Story of Blue Eye, candidato al Grant McEwan Literary Award.

4 agosto 2014

[Recensione] Se un giorno ci rincontreremo da Monique Scisci

BonJour miei adorati lettori. Come stanno andando le vostre vacanze?!Le mie sono finite da un pezzo. Questi giorni ho staccato un pò dalle lettura ma ho in serbo per voi ben tre recenisoni, oggi ne vedremo una. Il libro di cui andremo a parlare è stato letto da me in poche ore. Quest'idea che la Rizzoli ha voluto attuare è davvero un idea vincente. I libri sono corti, sintetici , ben scritti e rullo di tamburi...promuovono AUTRICI ITALIANE! Allora ben vengano...

Se un giorno ci rincontreremo e un libro intenso, lascia davvero una storia combattuta nel cuore. Il modo di scrivere dell'autrice, era stato già da noi visionato e vi devo dire che Monique Scisci è davvero un autrice con la "A" maiuscola! Il suo modo di scrivere, di redigire i testi e di creare una storia sofferta ha suscitato in me un barlume di emozione. Non ha un modo di scrivere semplice ma articolato e sa bene dove vuole dirigere il lettore. Ho amato e odiato i personaggi, per la loro lotta interiore e alla fine mi sono innamorata di essi.

Una storia breve ma che graffia l'anima con sferzate d'amore. Alessandra è la protagonista della storia, stracciata e deturpata dal suo fidanzato, andato a letto con un altra donna; gli errori, anche i più banali, si pagano e a soffrirne sono sempre le persone più deboli. Davvero una penna eccellente dalle mille tonalità. Un viaggio alla scoperta di se stessi e dei veri sapori del cuore. Buona Lettura!

Grado si Sensualità: Dolce e Intenso
"Era come se il mondo avesse perso colore, come se nulla avesse più senso e ogni minuto che passava fosse una lenta discesa verso il vuoto."