L'ultimo ballo nella città proibita di Bamboo Hirst

 Per una ragazza povera del Midwest, a inizio Novecento la Cina era solo un posto da romanzo. Eppure, Agnes Smedley seguì le truppe dell'Armata Rossa maoista al fronte per ben diciotto mesi: il reportage più lungo che un giornalista occidentale avesse mai compiuto all'epoca. Nata nel 1892 in Missouri, Agnes era figlia di un minatore, ma annoverava tra i suoi amici Gandhi, Nehru, Mao Tse-tung (al quale impartì lezioni di foxtrot). Quasi autodidatta, infiammò con la sua dialettica e il suo carisma gli animi dei suoi interlocutori, così come dei suoi numerosi amanti. Femminista, rivoluzionaria, paladina degli oppressi, fu al centro della scena politica e culturale per mezzo secolo. Negli anni del maccartismo fu accusata di spionaggio, e così morì sola e dimenticata, ma fino ad allora fu autrice e protagonista del proprio destino. Una vita che si legge come un romanzo. 

Bamboo Hirst è nata a Shanghai da madre cinese e padre italiano, ha vissuto per molti anni a Milano, dove si è occupata a lungo di pubbliche relazioni nel campo della moda. Oggi vive a Londra. È autrice di numerosi libri: Inchiostro di Cina, Passaggio a shanghai e Il mondo oltre il fiume dei peschi in fiore (Mondadori), Il riso non cresce sugli alberi (La Tartaruga), Cartoline da Pechino (Feltrinelli).

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