La Llorona, lo spettro che rapisce i bambini

A breve sarà nei cinema - precisamente il prossimo aprile - un nuovo film su di lei, nato dagli ideatori dell'universo di The Conjuring, ben noto ai cultori del genere horror, dal titolo: "La Llorona le lacrime del male". La pellicola in questione sarà la prima trasposizione in chiave moderna del mito.

Ma chi è La Llorona?

Diciamo subito che la sua origine è riconducibile al folclore dell'America Latina, è precisamente una leggenda messicana. Si tratta dello spettro di una donna alla ricerca del figlio ucciso o perduto. Tale vicenda rappresenta il nucleo centrale intorno al quale si sviluppano le diverse varianti, come diverse ne sono state anche le trasposizioni cinematografiche.

Ma cosa significa Llorona?

Il termine Llorona in spagnolo significa “la donna che piange”.
La leggenda racconta di una donna di nome Maria che viveva in un villaggio di campagna. 
Un giorno Maria conobbe un uomo ricco di cui si innamorò, ricambiata, e i due decisero di sposarsi. Ma se l'intera famiglia di lei mostrava gioia per questa unione che ne avrebbe migliorato le sorti economiche, il padre di lui non approvava quel matrimonio. Così, dopo le nozze, i due sposi andarono a vivere in una casa che il marito fece costruire nel villaggio. 
Dalla loro unione nacquero due gemelli, un maschio e una femmina. 
Con il trascorrere del tempo, le prolungate assenze del marito, spesso fuori per lavoro, crearono i primi problemi. Ogni volta che tornava infatti, l'uomo rivolgeva le sue attenzioni esclusivamente ai figli, trascurando la moglie. Maria giunse quindi alla conclusione che il marito non era più innamorato di lei. E infatti un giorno uscì di casa e non tornò più. L'aveva abbandonata per sempre. 
Trascorsero diversi anni e Maria, mentre passeggiava con i due figli nei pressi di un fiume, vide suo marito su una carrozza, in compagnia di una giovane donna. L'ira fu tale da sconvolgerle la mente. Istintivamente prese i due bambini e li lanciò nel fiume. 
Quando vide i corpi, privi di vita, galleggiare sull'acqua, realizzò quanto aveva fatto e dalla disperazione si gettò lei stessa nel fiume. 

⇒Breve inciso. 
Maria ci ricorda in parte un'altra figura femminile molto nota nella tradizione tragica greca, che è quella di Medea. Diciamo ricorda, per ovvi motivi, viste le differenze sostanziali. Ci riferiamo infatti al solo elemento scatenante di una vendetta, quella di uccidere i figli propri e del compagno traditore, nel caso di Maria dettata dall'istinto forgiato nella disperazione assoluta dell'ira del momento.

Tornando alla leggenda, si dice ancora che a Maria, quando giunse alle porte del cielo, fu vietato di entrare finché non avesse trovato i suoi figli, espiando la propria colpa. 
Da allora La Llorona vaga sulla terra piangendo ed emettendo grida spaventose. Lo spirito è portatore di disgrazia e morte. Nessun bambino è infatti al sicuro da lei. Alla ricerca perenne dei figli perduti, li rapisce e dopo essersene impossessata li getta nel fiume, come ha fatto con i propri figli, in un eterno cerchio di lacrime e dolore. 


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