Martin Eden di Jack London

Buona giornata cari Lettori! Come state? Io ancora a lavoro, ma sto iniziando a preparare le valige! Oggi parliamo di un classico imperdibile, un romanzo dalle mille sfumature. 

Martin Eden è probabilmente uno dei romanzi più famosi e apprezzati di Jack London, negli anni mi è stato consigliato più volte e finalmente mi sono decisa a leggerlo. Una volta terminato il romanzo mi sono chiesta perchè ho aspettato così tanto. Martin Eden è un romanzo meraviglioso, ricco e profondo, un romanzo che tutti dovremmo leggere.

La storia narrata è quella del giovane marinaio di Oakland Martin Eden; siamo agli inizi del 900 e Martin, dopo aver salvato da una rissa Arthur, viene da questi introdotto nella sua famiglia. La famiglia Morse fa parte dell'alta borghesia di San Francisco, Martin viene immediatamente affascinato dal loro stile di vita, dai loro modi, dalla loro educazione. A casa Morse conosce anche Ruth, di cui si innamora immediatamente. Ed è proprio per lei che Martin decide di innalzarsi intellettualmente, di tornare a studiare, per poter essere degno un giorno di chiedere la sua mano e di entrare a far parte di quella società di cui finora aveva solo sentito parlare.

Per colmare il divario intellettuale che lo separa da Ruth, Martin inizia a studiare; sui libri passerà anni e anni della sua vita, e sarà proprio studiando che capirà di voler diventare uno scrittore affermato. Ci vorranno anni però, anni di studio intenso, di scrittura continua e di manoscritti rimandati al mittente, fino a quando qualcuno finalmente si accorgerà del talento di Martin. Solo dopo esser diventato uno scrittore affermato e un personaggio di spicco di quella società di cui tanto bramava far parte, Martin si rende conto di non provare più nulla. Anzi, tutta la conoscenza che ha accumulato lo ha reso più solo.

Questo romanzo di Jack London è un racconto molto amaro; Martin Eden parte da una condizione disagiata, sia economicamente che intellettualmente, e fa tutto quanto in suo potere per elevarsi, per essere degno di una società, e di riflesso di una donna, che non lo considera suo pari, che lo vede quasi come un esperimento. La storia e la vita di Martin Eden sono il racconto di come un uomo, esclusivamente con le sue forze e col suo intelletto, riesce ad elevarsi, a diventare migliore agli occhi degli altri. Ma, e qui sorge il dubbio, che cosa è cambiato davvero in Martin? Alla fine lui è la stessa persona che era, è vero adesso ha cultura, un vocabolario forbito, ha successo, ma in realtà lui è rimasto lo stesso. E' la stessa persona che cercava disperatamente di vendere i suoi lavori, lavori che nessuno apprezzava. E' lo stesso ragazzo un po' rozzo che ha fatto il suo ingresso a casa Morse sotto lo sguardo divertito della famiglia. Adesso però è uno scrittore affermato, ha denaro e successo, quindi tutti lo apprezzano, anche se in passato non facevano altro che chiedergli quando avrebbe smesso di inseguire quel sogno inutile e avrebbe iniziato a lavorare davvero.

Lo stile di London è davvero ricco ma estremamente scorrevole. Il racconto è intrigante, ricco di spunti di riflessione e tiene letteralmente attaccato il lettore alle pagine, io stessa ho fatto le ore piccole per finirlo. E' molto interessante il modo in cui si parla della società borghese dell'epoca, di quanta ipocrisia si nascondesse al suo interno. Martin in un certo senso la smaschera, così come smaschera tanti altri movimenti, tanti altri personaggi che incontra nel suo percorso. Si parla di filosofia, di scienza, di evoluzione, di amore ovviamente e di conoscenza.

La ricerca della conoscenza di Martin è uno dei punti focali del romanzo. Martin inizia a studiare perchè vuole conquistarsi quella bellezza che vede nella famiglia Morse e in Ruth. Ma la ricerca forsennata di quella bellezza lo conduce ad un punto in cui nulla ha più senso, niente ha più valore. La bellezza che era capace di vedere quando era solo un marinaio, la conoscenza che agognava, diventano un peso, lo privano della felicità. Alla fine del racconto Martin realizza che tutto quello che ha conquistato, tutto il lavoro fatto, tutto il successo e il denaro, non hanno alcun valore e non gli danno nessuna soddisfazione. Qualcosa si spezza in Martin Eden e a quel punto non si torna più indietro. 

C'è una frase di  Feuerbach che mi è tornata in mente più e più volte durante la lettura, dice: "Quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe il cerchio degli uomini la cui compagnia è gradita." In un certo senso è quello che accade a Martin, la cultura, lo studio, la conoscenza, diventano la sua maledizione. Vi consiglio caldamente di leggere questo romanzo, è uno di quei libri che devono essere letti. E' una lettura di quelle che non dimenticherete facilmente, passerete ore a meditare sul finale e a pensare e ripensare a quello che avete appena letto. Jack London ha scritto un capolavoro, questa è l'unica parola adatta a descrivere Martin Eden. Buona lettura!

"Ma io sono io, e non ho intenzione di far dipendere i miei gusti dal giudizio concorde dell'umanità. Se c'è una cosa che non mi piace, non mi piace e basta; e non c'è una ragione al mondo per cui debba far finta che mi piaccia, soltanto perchè buona parte dei miei simili l'apprezza, o finge di apprezzarla."

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