La casa sull'argine di Daniela Raimondi

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Siamo quasi alla fine di Settembre e io non so davvero come siano passati questi ultimi mesi, a volte non vi sembra che il tempo scorra troppo veloce? Ma bando alle ciance e passiamo alla recensione di oggi...

La casa sull'argine è un romanzo di cui si è parlato moltissimo in occasione della sua uscita. Si tratta di una saga familiare ambientata tra i primi anni dell'800 e la fine del 900. Protagonisti del racconto, che percorre due secoli interi, sono i membri della famiglia Casadio. I Casadio vivono a Stellata, un paesino di campagna che si trova tra Lombardia, Veneto ed Emilia. La storia ha inizio nei primi anni dell'800 con Giacomo Casadio che, andando contro il parere della famiglia e contro i pettegolezzi della gente del paese, sposa Viollka Toska, una zingara. Da quel momento in poi tutti i discendenti dei Casadio si spaccheranno praticamente a metà: da una parte gli eredi degli occhi neri di Viollka, tutti accomunati dalla stessa passione e impetuosità, e dall'altra parte i sognatori, che erediteranno i capelli biondi e gli occhi azzurri del loro avo Giacomo. La Raimondi li descrive così: 

"Molti hanno gli occhi neri, la stessa espressione inquieta nello sguardo; altri gli occhi chiari e lo sguardo inconfondibile dei sognatori. Ma in ognuno vedo la stessa storia: una storia di terra..."

In un racconto che percorre praticamente due secoli di storia italiana, i Casadio si troveranno sempre in bilico tra due scelte: inseguire i propri sogni, cosa che secondo le parole di Viollka tramandate negli anni li porterà solo a soffrire, oppure abbandonare quei sogni e cercare semplicemente di vivere al meglio delle loro possibilità. Le parole di Viollka si rifletteranno su tutti i suoi eredi, partendo dal nipote Achille fino a sua figlia Edvige, arrivando ad Adele che parte per il Brasile per sposare uno sconosciuto e a Neve e ai suoi otto figli. Infine ci sono Donata e Norma, che vivono alcuni degli anni più turbolenti dell'Italia e che portano sempre con sè quell'eredità che i Casadio si tramandano da secoli, una storia di sogni e di terra.

La saga dei Casadio è sicuramente un libro corposo, ricco di eventi e di personaggi che si muovono all'interno del racconto spesso solo per poche pagine, per poi passare subito ad altro. Si tratta di un romanzo corale, ma nonostante ciò l'autrice è riuscita a dare ad ognuno dei personaggi un suo posto speciale, una sua storia personale, che si va poi ad intersecare con tutte le altre creando un affresco di voci davvero affascinante. Lo stile della Raimondi è molto evocativo, io ne ho apprezzato particolarmente l'eleganza, la scorrevolezza e anche il ritmo del racconto che quasi non dà respiro al lettore che si ritrova letteralmente invischiato nelle vicende della famiglia Casadio. 

I personaggi sono tanti, tantissimi, ed è impossibile non affezionarsi a questa famiglia, alle vicende di cui sarà protagonista e alle sofferenze e alle gioie che si troveranno a vivere nel corso degli anni. Ma questa non è solo la storia dei Casadio, è anche la storia della nostra Italia, di alcuni degli eventi che hanno segnato maggiormente il nostro passato e il nostro futuro. Ho apprezzato  moltissimo la parte storica del romanzo che è sempre presente e ben documentata.

Da un certo punto di vista La casa sull'argine mi ha ricordato le atmosfere di romanzi come Cent'anni di solitudine e La casa degli spiriti. Anche questo racconto infatti potrebbe essere inserito nel filone del realismo magico, in cui vengono mescolati elementi reali e fantastici con grande maestria. Come saprete io amo le saghe familiari e questo romanzo ha davvero soddisfatto le mie aspettative. Con una prosa lirica e dei personaggi memorabili, l'autrice ci trascina in una storia in cui amore, odio, vita e morte si intrecciano continuamente nel corso dei secoli e segnano la vita dei Casadio. Buona lettura!

"La felicità è fatta della stessa materia di cui son fatti i sogni e il male della vita, per tutti noi, non è stato correre dietro ai sogni, ma rinunciarvi."

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