I nostri antenati di Italo Calvino

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo insieme di un classico della letteratura italiana, una trilogia che mi ha completamente ammaliata.

I nostri antenati è il volume che raccoglie i tre romanzi della trilogia che Calvino descrisse come "un albero genealogico degli antenati dell'uomo contemporaneo." Il visconte dimezzato, il barone rampante, il cavaliere inesistente. Sono anni che mi riprometto di leggerli e finalmente mi sono decisa e ho acquistato il volume che li contiene tutti. Di Calvino ho già amato Se una notte d'inverno un viaggiatore, ma devo ammettere che non ero pronta alla bellezza e alla magia contenute in questi racconti.

Si tratta di tre storie ambientate in epoche diverse, che si svolgono spesso in luoghi lontani e che hanno per protagonisti tre uomini, completamente diversi l'uno dall'altro ma accomunati dalla stessa voglia di libertà, dallo stesso bisogno di sentirsi, in modi diversi umani. Si tratta di un'allegoria, ricca di elementi che traggono spunto dal fantastico, ma che nel suo essere così sui generis riesce ad essere profondamente umana.

Il visconte dimezzato, il più breve dei tre, narra la storia del Visconte Medardo di Terralba che parte per dare il suo contributo nella guerra contro i Turchi. Durante la sua prima battaglia Medardo viene colpito da un colpo di cannone e si ritrova diviso a metà. A casa torna solo il suo lato destro che ben presto si scopre essere quello cattivo, la parte malvagia che lo porta a compiere le nefandezze più orribili. Nel Barone rampante invece, che è il romanzo più corposo, leggiamo la storia di Cosimo di Rondò che appena dodicenne, dopo una lite col padre, si rifugia su un albero e decide di non scendere più. Cosimo vivrà una vita intera sugli alberi, in una dimensione tutta sua che però si scoprirà essere molto vicina agli altri. Infine nel Cavaliere Inesistente leggiamo del cavalier Agilulfo, uno dei paladini del seguito di Carlo Magno. Cavaliere coraggioso e dalla bianca armatura, Agilulfo in realtà non esiste, è solo involucro vuoto.

Questi tre romanzi, pur essendo ambientati in epoche e luoghi diversi e avendo per personaggi tre uomini che hanno poco in comune, rappresentano però la sintesi di alcune delle più comuni caratteristiche dell'uomo moderno. Con uno stile ricercato, scorrevole, elegante e particolarmente ironico, Italo Calvino ci conduce alla scoperta di tre racconti allegorici, quasi magici, un'intera collezione di brillanti metafore sulle virtù e le debolezze degli uomini.

I tre racconti mettono in scena dei temi che restano sempre attuali. Nel primo romanzo si parla di incompletezza; parlando di Medardo che si trova diviso letteralmente a metà, si comprende perfettamente che in realtà siamo tutti incompleti, che in un  modo o nell'altro tendiamo a concentrarci su una parte di noi e a trascurare le altre. 

Cosimo invece, nel Barone rampante che è sicuramente il mio preferito tra i tre, ci insegna l'importanza di avere un punto di vista diverso, di rimanere sè stessi, anche a  costo di passare per pazzi, di essere fedeli a quello che siamo. Solo rimanendo pienamente sè stesso, fedele alla promessa fatta, Cosimo riesce a comprendere e a vedere cose che agli altri sfuggono. Essere sè stessi, rifiutare gli schemi imposti dalla società, non adeguarsi, sono tutte qualità che Cosimo incarna. L'onestà, il coraggio e l'acume di Cosimo mi resteranno nel cuore.

Infine Agilulfo, il cavaliere che non esiste ma che incarna tutte le qualità dei paladini del Re. Agilulfo rappresenta in parte la finzione, quello che non esiste, l'armatura che tutti noi indossiamo e che nasconde quello che in realtà abbiamo dentro, il contrasto tra l'apparire e l'essere. Come si legge nel testo "Neppure noi sapevamo d'essere al mondo...Anche ad essere si impara..." Inutile dire che oltre ai temi principali di cui ho parlato il racconto è ricco di molti altri temi. Gli spunti di riflessione sono pressoché infiniti. 

Ho amato ogni pagina di questa trilogia, ho trovato tutto così bello, così magico, così inusuale. Calvino ha scritto dei racconti che a primo impatto potrebbero sembrare delle favole ma che in realtà nascondono un mondo intero. Racchiudono tutto quello che di bello e di brutto abbiamo in noi, tutto quello che ci contraddistingue come esseri umani. E' anche un'accurata analisi psicologica dell'uomo contemporaneo, delle sue inclinazioni, delle sue qualità, dei suoi difetti. Parliamo ovviamente di un'allegoria, quindi molti dettagli dei racconti, molte sfaccettature dei personaggi sono portate all'estremo. Vi assicuro però che vi sembrerà di leggere di voi stessi. E se non è questa magia, allora io davvero non so cosa sia. Buona lettura!

"Le cose che voleva dire lui non sono lì, è altro che lui intendeva, qualcosa che abbracciasse tutto, e non poteva dirla con parole ma solo vivendo come visse. Solo essendo così spietatamente sè stesso come fu fino alla morte, poteva dare qualcosa a tutti gli uomini."

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