[Calendario dell'Avvento] Cosa fare a Dicembre. Giorno 5. La leggendaria Foresta Nera

Miti e leggende si intrecciano in questa parte di Germania situata nell'area sud-occidentale del Paese. Parliamo della Foresta Nera. 

La Foresta Nera è raccontata come uno tra i luoghi  più belli e suggestivi, dove la natura selvaggia domina incontrastata, insieme a monasteri, castelli e ruderi medievali che hanno ispirato fantasie leggendarie di spiriti, streghe e lupi mannari. Come anche di creature benevole.

Queste storie tramandate dall'antichità sono sopravvissute e giunte fino a noi. Atti eroici, sortilegi, maghi, streghe e strane creature [...]
E a proposito di strane creature...
Cominciamo dai lupi mannari. Avete mai sentito parlare dei "Freischutzen"?
Ebbene, gli abitanti della vicina Foresta Nera raccontano di questi soldati che, grazie all'aiuto del diavolo, avrebbero una mira infallibile.  Le loro pallottole non mancavano mai il bersaglio. Stando a quanto si racconta pare che di notte assumessero la forma di lupi mannari assaltando il bestiame delle fattorie vicine.

Un'altro racconto interessante riguarda quello delle apparizioni di due monaci del monastero di St. Blasien.

Entrambi oppressori degli abitanti del territorio dell'abbazia, dopo la loro morte, pare avessero continuato a vagare nel monastero come spiriti. Finché l'esorcismo di un coraggioso monaco cappuccino non mise fine a tutto, gettando poi i loro resti nel lago Feldsee.

C'è poi il racconto legato  alla figura del "Servo Nero". Questo individuo crudele costrinse sua sorella a sposare "Bruno von Steinegg". La giovane oppressa in un matrimonio non desiderato fuggì, inseguita da fratello e marito. Durante la sua fuga incrociò i nani della Foresta che le indicarono la strada per una caverna segreta. I suoi inseguitori finirono travolti dai massi che caddero dalla cima della montagna.

Nella maggior parte delle leggende si parla di streghe, fantasiose leggende che scatenarono però conseguenze terribili nella vita reale con la cosiddetta "caccia alle streghe". [Fonte: Schwarzland Tourism]


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